2 anni fa
patetico di come tenti di gestire il pensiero altrui, ho scritto mi sembra, perche' non me lo ricordavo, e ci hai infilato la solita filastrocca dell' ignoranza altrui e della battaglia ai mulini al vento che stai facendo, danneggiando l universo donna, con le tue convinzioni personali, anzi sembrano slogan, che sa benissimo ormai come gestire la propria vita e come godersela, se poi incontrano un pazzo folle omicida, rientra in un altra dinamica che riguarda i meccanismi della pazzia umana, ma li l introspezione richiede persone esperteQuotato da mishaemasha,Sei così preso da quel dramma che fai morire la madre di lui mentre è morta quella di lei !Quotato da nuovobagdadcafe,riepilogando, il padre di lui, mi pare una brava persona, ed ha fatto quel che ha potuto nell ambito educativo con tutte le lacune che offre questo tipo di societa', dove i genitori contano poco, gli insegnanti idem, e se non sbaglio con il dramma de [...]
Il padre dell assassino ,completamente impreparato ,è colpevole di sapere da mesi che il figlio si voleva suicidare senza fare niente
è su queste inconsapevoli ignoranze ( anche le tue) che dobbiamo lavorare uomini e donne , esclusi quelli che negano il maschilismo , quelli sono una grossa fetta del problema 💋
Ah cazzo ,dimenticavo :
Spiace !
2 anni fa
Ma tu lascia stare spallucce e sorrisi, vieni al punto!Quotato da pinkoepallina,Non mi sembra che "mi zia" abbia preso parte a questa discussione né, tantomeno, abbia fatto la "spiritosa" con te.Quotato da alessiocince,
Quindi "tu zia" può fare la parte della spiritosa e io no?
Ah, grazioso!
Per il resto sono abbastanza d'accordo, nel voler analizzare certi fenomeni a livello collettivo, ma collettivo vero, non univoco, non unidirezionale, cioè veramente a livello di società, tutti compresi uomini e donne... Questo sostengo dall'inizio del thread. Andare oltre le classiche etichette di maschilismo e femminismo, patriarcato, misoginia, misandria, matriarcato, che sono stramorti.
Che alla povera sorella della vittima abbiano messo in bocca alcune parole la si può capire: nel dramma famigliare straziante ci si appiglia ad ogni manifestazione di sfogo e di dolore possibili.
Va capita e compresa. E fa bene ad esternarlo.
Ma tutti gli altri, che si servono di un dramma così grande, no. Non posso capirli, perché strumentalizzano il dolore per mera politica.
Ed è sbagliato... Oltre che essere incomprensibile per alcune generazioni di giovani che non capiscono neanche di essere strumentalizzati, imboccati e quindi nuovamente confinati in stereotipi morti. 😒
Spiace per loro.
Io mi sono rivolta a te (forse l'unica) con rispetto, senza perculare, alludere o giudicarti.
Il tema è importante, anzi, drammatico, pertanto, in virtù di questo, nessun parere mi pare risibile, anche se personalmente non sono d'accordo con chi l'ha espresso.
Strumentalizzare i giovani, dici. A parte che non sono d'accordo nel chiamarla strumentalizzazione, ma poi per cosa? Per far capire loro il rispetto, l'uguaglianza (non solo di genere) ed i giusti valori?
La giovane Franca Viola, figlia di contadini, in base a cosa avrebbe rifiutato (non nel 1700, nel 1965) un "matrimonio riparatore" se non grazie alla consapevolezza, alla cultura ed all'orgoglio di donna, il tutto risvegliato da un movimento innovatore? E, anche grazie a lei, via quello scempio del delitto d'onore, seppur in ritardo di 16 anni.
E forse anche lo stupro sarebbe rimasto un delitto contro la moralità pubblica ed il buon costume e non -come è giusto che sia- contro la persona, se migliaia di giovani non si fossero ribellati di fronte ad accadimenti rivoltanti, di cui quello del Circeo è stato l'emblema per lungo tempo.
E le vogliamo considerare manipolazioni? Io direi piuttosto (ulteriori) spontanee prese di coscienza, tali e quali a quelle che stanno accadendo, vivaddio, oggi.
Pallina
Io e qualche altro, ma diciamo io, ti sto dicendo che tra di noi possiamo farci e raccontarci tutta la storia possibile, dal 1948 al 1965, al 1975, al 1981, al 2009, e sarebbe tutto vero. Però sto cercando di dirvi che insieme alle verità storiche dobbiamo cambiare proprio l'approccio con cui stiamo costruendo questa società. Si è distrutto tutto nella famiglia (tra cui anche la parte sana, quella valoriale), in nome di nulla. E i giovani d'oggi di questo risentono: non hanno più quel valore li! Ve lo stanno dicendo in tutti i modi, basta vedere lo smarrimento con cui agiscono in ogni situazione. C'era anche prima, certo. C'è semore stato, certo. Ma con una base: la famiglia era un sostegno educativo, personale, sociale, economico, culturale (certo, culturale non sempre giusto e quello è stato un bene correggerlo).
Ma capisci bene che questo discorso possiamo farcelo solo tra de noi (in realtà sarebbe bene farselo tra quarantenni e passa... Ma vabbè facciamo i costruttivi!). Ai giovani non puoi parlare di quelle cose, devi cominciare a garantire qualcosa di stabile.
Nella società dove tutto è fluido, si scivola facilmente, ci si smarrisce e si impazzisce anche.
L'omicidio di quella povera ragazza da questo nasce.
Mettere in mano la clava alla famiglia dell'omicida, etichettandola come "patrircale" è completamente lontano dalla realtà.
Appellare patriarcale una società (limitiamoci all'italia, ma potremmo allargare a tutto l'occidente) in cui certi gesti sono molto al di sotto dello zero virgola, mentre nel resto del mondo meglio non guardarlo, oer i giovani è quantomeno buffo.
Sembra strano ma i giovani sanno guardare e leggere i dsti molto meglio dei parrucchinati cinquantenni di oggi, e non capiscono come una cosa possa essere sostenuta e soprattutto hanno capito che certo linguaggio è morto molti molti molti anni prima del loro concepimenti... Poi però accade jl dramma, i media ne fanno un caso, la politica esaspera, una parte della società ci ricama... E alla pietas che sarebbe necessaria per, almeno, onorare la vittima, si sostituisce la polemica, la rivalsa, la lotta, l'odio.
Vuoi un esempio?
Basta scrivere "Bussolengo sentenza" su google...
A parità di perdita umana, una vita per una vita, non una mezza parola... Non un mezzo clamore. Nulla.
È tutto mediatico, ma solo ciò che serve... Purtroppo anche la morte, anche la follia di un omicida, anche un dire "tutti colpevoli, chiedete tutti scusa" ( e c'è qualche altro matto che pure chiede scusa per cose che non solo non farebbe, ma non pensa neanxhe per l'anticamera del cervello! Bah...!)
2 anni fa
Te l'ho già detto, il "tutti colpevoli", le scuse "generalizzate" sono una cazzata. Altro discorso è coinvolgere l'intera società per individuare le cause che portano ad episodi del genere.Quotato da alessiocince,Ma tu lascia stare spallucce e sorrisi, vieni al punto!Quotato da pinkoepallina,
Non mi sembra che "mi zia" abbia preso parte a questa discussione né, tantomeno, abbia fatto la "spiritosa" con te.
Io mi sono rivolta a te (forse l'unica) con rispetto, senza perculare, alludere o giudicarti.
Il tema è importante, anzi, drammatico, pertanto, in virtù di questo, nessun parere mi pare risibile, anche se personalmente non sono d'accordo con chi l'ha espresso.
Strumentalizzare i giovani, dici. A parte che non sono d'accordo nel chiamarla strumentalizzazione, ma poi per cosa? Per far capire loro il rispetto, l'uguaglianza (non solo di genere) ed i giusti valori?
La giovane Franca Viola, figlia di contadini, in base a cosa avrebbe rifiutato (non nel 1700, nel 1965) un "matrimonio riparatore" se non grazie alla consapevolezza, alla cultura ed all'orgoglio di donna, il tutto risvegliato da un movimento innovatore? E, anche grazie a lei, via quello scempio del delitto d'onore, seppur in ritardo di 16 anni.
E forse anche lo stupro sarebbe rimasto un delitto contro la moralità pubblica ed il buon costume e non -come è giusto che sia- contro la persona, se migliaia di giovani non si fossero ribellati di fronte ad accadimenti rivoltanti, di cui quello del Circeo è stato l'emblema per lungo tempo.
E le vogliamo considerare manipolazioni? Io direi piuttosto (ulteriori) spontanee prese di coscienza, tali e quali a quelle che stanno accadendo, vivaddio, oggi.
Pallina
Io e qualche altro, ma diciamo io, ti sto dicendo che tra di noi possiamo farci e raccontarci tutta la storia possibile, dal 1948 al 1965, al 1975, al 1981, al 2009, e sarebbe tutto vero. Però sto cercando di dirvi che insieme alle verità storiche dobbiamo cambiare proprio l'approccio con cui stiamo costruendo questa società. Si è distrutto tutto nella famiglia (tra cui anche la parte sana, quella valoriale), in nome di nulla. E i giovani d'oggi di questo risentono: non hanno più quel valore li! Ve lo stanno dicendo in tutti i modi, basta vedere lo smarrimento con cui agiscono in ogni situazione. C'era anche prima, certo. C'è semore stato, certo. Ma con una base: la famiglia era un sostegno educativo, personale, sociale, economico, culturale (certo, culturale non sempre giusto e quello è stato un bene correggerlo).
Ma capisci bene che questo discorso possiamo farcelo solo tra de noi (in realtà sarebbe bene farselo tra quarantenni e passa... Ma vabbè facciamo i costruttivi!). Ai giovani non puoi parlare di quelle cose, devi cominciare a garantire qualcosa di stabile.
Nella società dove tutto è fluido, si scivola facilmente, ci si smarrisce e si impazzisce anche.
L'omicidio di quella povera ragazza da questo nasce.
Mettere in mano la clava alla famiglia dell'omicida, etichettandola come "patrircale" è completamente lontano dalla realtà.
Appellare patriarcale una società (limitiamoci all'italia, ma potremmo allargare a tutto l'occidente) in cui certi gesti sono molto al di sotto dello zero virgola, mentre nel resto del mondo meglio non guardarlo, oer i giovani è quantomeno buffo.
Sembra strano ma i giovani sanno guardare e leggere i dsti molto meglio dei parrucchinati cinquantenni di oggi, e non capiscono come una cosa possa essere sostenuta e soprattutto hanno capito che certo linguaggio è morto molti molti molti anni prima del loro concepimenti... Poi però accade jl dramma, i media ne fanno un caso, la politica esaspera, una parte della società ci ricama... E alla pietas che sarebbe necessaria per, almeno, onorare la vittima, si sostituisce la polemica, la rivalsa, la lotta, l'odio.
Vuoi un esempio?
Basta scrivere "Bussolengo sentenza" su google...
A parità di perdita umana, una vita per una vita, non una mezza parola... Non un mezzo clamore. Nulla.
È tutto mediatico, ma solo ciò che serve... Purtroppo anche la morte, anche la follia di un omicida, anche un dire "tutti colpevoli, chiedete tutti scusa" ( e c'è qualche altro matto che pure chiede scusa per cose che non solo non farebbe, ma non pensa neanxhe per l'anticamera del cervello! Bah...!)
Cosa c'entra però citare Bussolengo in questo discorso? Certo, donne che uccidono gli uomini (che poi bisogna vedere il perché, lì si parla di un inferno familiare, di percosse giornaliere subite da lei, potrebbe essere legittima difesa "in differita") ci sono state, ci sono e ce ne saranno, ma non così tante da diventare una piaga sociale come invece, purtroppo, è il contrario.
Dici che i giovani sanno leggere i dati meglio dei parrucchinati cinquantenni di oggi? Beh, sono d'accordo, perciò ti dico: quanti ne vedremo oggi in piazza a Roma? Saranno in tantissimi, e non credo tutti "indottrinati" e/o privi di valori per carenze familiari.
"Il mondo si muove se noi ci muoviamo, muta se noi mutiamo, si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura. La primavera incomincia con il primo fiore, la notte con la prima stella, il fiume con la prima goccia d’acqua, l’amore col primo sogno". Questo lo diceva Don Mazzolari.
L'accettazione passiva di un evento "perché sarebbe accaduto comunque", "perché il patriarcato (non vogliamo usare questo termine? Ok, usiamo 'subalternità' della donna nei confronti dell'uomo) non c'entra niente","perché tanto quello è un pazzo", senza una doverosa analisi, non porta a nulla. Così facendo il mondo rimarrebbe fermo.
Pallina
2 anni fa
@alessiocince ti consiglio vivamente di cercare in rete i video dei raduni fatti ieri nelle università di Roma (e magari andare oggi a qualche manifestazione sulle donne), i quei video vedrai giovani ragazze per nulla manipolate che non solo si ribellano (in qualche modo mi hanno ricordato i miei tempi della “pantera” universitaria), ma hanno raccontato le loro esperienze di violenze subite, che personalmente ho trovato strazianti (ancora di più, perché padre di una ragazza della loro età), ora in due casi si sono contate, ed erano presenti tra i 400 e 500 giovani, e di quelle ben tra le 300 e 400 avevano subito una qualche forma di violenza (ripeto cercati qualcuno di quei video, potresti rimanere sconvolto), il “Maschilismo” non solo non è superato e morto ma è più che vivo e vegeto (del resto tu stesso non perdi occasione per farci capire di appartenerci), e se esiste il maschilismo da dove hanno origini le sue radici? Tu dici non dal patriarcato (in forma ovviamente diversa rispetto a 40 anni fa visto il depotenziamento delle famiglie avvenuto negli anni) ma allora facci capire tu da dove partono queste radici, ma fallo in modo serio e senza sfottò o se no lascia stare, perché il problema è serio e merita serietà.
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Non credo che aggiungerò altri miei post in questo thread, ma continuerò a leggervi nella speranza di capire.
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Non credo che aggiungerò altri miei post in questo thread, ma continuerò a leggervi nella speranza di capire.
2 anni fa
Mi rivolgo solo a chi ha voglia insieme ai ragazzi di oggi di fare rumore, di cercare di cambiare , non certo a chi ,pur non avendo figli e compagne si erge a difensore della famiglia ( magari senza divorzio e aborto ) o a intenditore del linguaggio dei giovani.
Prima la teoria del pazzo per colpevolizzare solo il singolo individuo e se non va bene ,il vuoto cosmico e la fame nel mondo !
Va da se che ,se non si devono colpevolizzare tutti ,nemmeno tutti si devono giustificare per i pensieri incel della pressione sociale.
Perché?
Perché le stesse condizioni hanno prodotto persone come Giulia ,morta per la tenerezza verso quella merda che la ha ammazzata ( aveva perso la madre pochi mesi prima ) e hanno prodotto il suo assassino !
Crozza la butta sullo scherzo quando dice :
Sti ragazzi li abbiamo tenuti in casa due anni e la prima sera che sono usciti gli abbiamo messo un fucile in mano !
Il tentativo di giustificare in un modo o nell altro il femminicidio è una cosa schifosa !
Delle due ragazze che abbiamo a casa ,una di è lasciata col fidanzato storico che ora viene a piangere che ha sbagliato !
Le ho detto di non trovarsi mai sola con lui ,perché quelli che piangono sono quelli che poi diventano violenti .
Anche io mi vergogno del mondo che lasciamo ai nostri figli ma che cazzo c entra con il femminicidio ?
Basta con le scuse , basta con la violenza, basta dare spazio a chi nega il problema ,basta coi minuti di silenzio a scuola!
Facciamo rumore , donne e uomini 💗
Prima la teoria del pazzo per colpevolizzare solo il singolo individuo e se non va bene ,il vuoto cosmico e la fame nel mondo !
Va da se che ,se non si devono colpevolizzare tutti ,nemmeno tutti si devono giustificare per i pensieri incel della pressione sociale.
Perché?
Perché le stesse condizioni hanno prodotto persone come Giulia ,morta per la tenerezza verso quella merda che la ha ammazzata ( aveva perso la madre pochi mesi prima ) e hanno prodotto il suo assassino !
Crozza la butta sullo scherzo quando dice :
Sti ragazzi li abbiamo tenuti in casa due anni e la prima sera che sono usciti gli abbiamo messo un fucile in mano !
Il tentativo di giustificare in un modo o nell altro il femminicidio è una cosa schifosa !
Delle due ragazze che abbiamo a casa ,una di è lasciata col fidanzato storico che ora viene a piangere che ha sbagliato !
Le ho detto di non trovarsi mai sola con lui ,perché quelli che piangono sono quelli che poi diventano violenti .
Anche io mi vergogno del mondo che lasciamo ai nostri figli ma che cazzo c entra con il femminicidio ?
Basta con le scuse , basta con la violenza, basta dare spazio a chi nega il problema ,basta coi minuti di silenzio a scuola!
Facciamo rumore , donne e uomini 💗
2 anni fa
Ma guarda, e rispondo anche all' ingenuo Ade69 (che sono pigro di base! e gli altri due sono incommentabili...), bene fanno a manifestare, ma vai a leggere veramente ciò che sostengono i ragazzi e le ragazze, non nell'occasione spot (indottrinati da quattro nostalgici che non vedono al di là della mera ripicca politica!), vai nei bar, allo stadio, al pub, in discoteca, sui social e vedrai lo smarrimento più completo, la dicotomia tra parole (messe in bocca senza costrutto e senza sapere di cosa parlano) e le azioni (ciò che fanno, ciò che dicono tra loro e sui social,come si comportano tra loro, quali valori seguono / gli sono stati insegnati...)... che, bada bene, è del tutto normale per chi non ha basi... banderuole al vento dei media e dei social... spostati in massa da un tema all'altro contraddicendosi di continuo. Credi non se ne rendano conto, i ragazzi e le ragazze stesse, perché sfilano in piazza per 2 ore o postando foto sui social? Noterai un grande guscio vuoto, e più è grande di paroloni, (alcuni morti) più dentro è vuoto.Quotato da pinkoepallina,Te l'ho già detto, il "tutti colpevoli", le scuse "generalizzate" sono una cazzata. Altro discorso è coinvolgere l'intera società per individuare le cause che portano ad episodi del genere.Quotato da alessiocince,
Ma tu lascia stare spallucce e sorrisi, vieni al punto!
Io e qualche altro, ma diciamo io, ti sto dicendo che tra di noi possiamo farci e raccontarci tutta la storia possibile, dal 1948 al 1965, al 1975, al 1981, al 2009, e sarebbe tutto vero. Però sto cercando di dirvi che insieme alle verità storiche dobbiamo cambiare proprio l'approccio con cui stiamo costruendo questa società. Si è distrutto tutto nella famiglia (tra cui anche la parte sana, quella valoriale), in nome di nulla. E i giovani d'oggi di questo risentono: non hanno più quel valore li! Ve lo stanno dicendo in tutti i modi, basta vedere lo smarrimento con cui agiscono in ogni situazione. C'era anche prima, certo. C'è semore stato, certo. Ma con una base: la famiglia era un sostegno educativo, personale, sociale, economico, culturale (certo, culturale non sempre giusto e quello è stato un bene correggerlo).
Ma capisci bene che questo discorso possiamo farcelo solo tra de noi (in realtà sarebbe bene farselo tra quarantenni e passa... Ma vabbè facciamo i costruttivi!). Ai giovani non puoi parlare di quelle cose, devi cominciare a garantire qualcosa di stabile.
Nella società dove tutto è fluido, si scivola facilmente, ci si smarrisce e si impazzisce anche.
L'omicidio di quella povera ragazza da questo nasce.
Mettere in mano la clava alla famiglia dell'omicida, etichettandola come "patrircale" è completamente lontano dalla realtà.
Appellare patriarcale una società (limitiamoci all'italia, ma potremmo allargare a tutto l'occidente) in cui certi gesti sono molto al di sotto dello zero virgola, mentre nel resto del mondo meglio non guardarlo, oer i giovani è quantomeno buffo.
Sembra strano ma i giovani sanno guardare e leggere i dsti molto meglio dei parrucchinati cinquantenni di oggi, e non capiscono come una cosa possa essere sostenuta e soprattutto hanno capito che certo linguaggio è morto molti molti molti anni prima del loro concepimenti... Poi però accade jl dramma, i media ne fanno un caso, la politica esaspera, una parte della società ci ricama... E alla pietas che sarebbe necessaria per, almeno, onorare la vittima, si sostituisce la polemica, la rivalsa, la lotta, l'odio.
Vuoi un esempio?
Basta scrivere "Bussolengo sentenza" su google...
A parità di perdita umana, una vita per una vita, non una mezza parola... Non un mezzo clamore. Nulla.
È tutto mediatico, ma solo ciò che serve... Purtroppo anche la morte, anche la follia di un omicida, anche un dire "tutti colpevoli, chiedete tutti scusa" ( e c'è qualche altro matto che pure chiede scusa per cose che non solo non farebbe, ma non pensa neanxhe per l'anticamera del cervello! Bah...!)
Cosa c'entra però citare Bussolengo in questo discorso? Certo, donne che uccidono gli uomini (che poi bisogna vedere il perché, lì si parla di un inferno familiare, di percosse giornaliere subite da lei, potrebbe essere legittima difesa "in differita") ci sono state, ci sono e ce ne saranno, ma non così tante da diventare una piaga sociale come invece, purtroppo, è il contrario.
Dici che i giovani sanno leggere i dati meglio dei parrucchinati cinquantenni di oggi? Beh, sono d'accordo, perciò ti dico: quanti ne vedremo oggi in piazza a Roma? Saranno in tantissimi, e non credo tutti "indottrinati" e/o privi di valori per carenze familiari.
"Il mondo si muove se noi ci muoviamo, muta se noi mutiamo, si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura. La primavera incomincia con il primo fiore, la notte con la prima stella, il fiume con la prima goccia d?acqua, l?amore col primo sogno". Questo lo diceva Don Mazzolari.
L'accettazione passiva di un evento "perché sarebbe accaduto comunque", "perché il patriarcato (non vogliamo usare questo termine? Ok, usiamo 'subalternità' della donna nei confronti dell'uomo) non c'entra niente","perché tanto quello è un pazzo", senza una doverosa analisi, non porta a nulla. Così facendo il mondo rimarrebbe fermo.
Pallina
Esempio? PArtiamo dalla scuola: dicono che sia la scuola a dover educare ai sentimenti, ma lo dicono dopo aver preso a pugni i docenti!
Capisci che il messaggio può anche passare, l'educazione sentimentale... ma i primi a non crederci sono proprio i ragazzi stessi.
Ripeto, tralasciando la sorella della vittima... che ha tutto il diritto di sfogare il suo dolore nei modi che crede e urlando le parole che vuole.
MA il resto ha bisogno di raziocinio.
Anche tu: domandare cosa c'entra un omicidio, con questa storia non è forse fare slalom tra i problemi?
Questione di numeri, dite? Ebbene i numeri parlano chiarissmo: l'Italia è il quarto paese in Euroa (chiariamo che l'europa è la più avanzata zona del mondo per queste tematiche, per fortuna!) dove questi eventi, la follia di un ragazzo su una ragazza, accadono di meno.
Troppi,... eh giustamente dirlo "troppo!"!
Ma sempre vicini allo zero virgola... sempre troppi, certo! Alcuni ancora sommersi, ovviamente.
Ma cosa ti fa credere che non siano sommersi anche i casi "Bussolengo?"... anche tu, vedi, di un omicidio hai scritto: si, ma, vediamo, però, si parla di, cerchiamo di capire, analizziamo... però in questo caso era di un uomo. Quindi? dai, può starci no?!
Oggi la notizia la fa l'ennesimo esecrabile, orrendo, omicidio di una ragazza... quindi su quello i media vanno. Non l'altro evento (del 2022 ma arrivato a sentenza ieri)
Il principio da combattere è l'odio, la strumentalizzazione e la mancanza totale di pietas.
2 anni fa
quello che allarma molto, e' che sono spesso i giovani che commettono omicidi, che fa pensare che una parte di loro, non vivono serenamente e tantomeno spensieratamente il loro tempo, sembrano ossessionati e sbandati, se ne deduce, che da un punto di vista pedagogico ci sono diverse cose da rivedere, di sicuro non e' colpa loro se vivono i malesseri di questo tempo
2 anni fa
Basta ribattere ai dischi rotti ,per vostra info questo è il sito sereno e pacifico da cui trae il cince le sue info :
Una delle perle è che si possono baciare le atlete senza il consenso perché la Fifa fa le cose in Qatar https://www.facebook.com/search/top?q=i%20love%20patriarcato%20
Sipuofare invece legge solo le figure
Basta cazzate incel è uno schiaffo alle vittime !
Una delle perle è che si possono baciare le atlete senza il consenso perché la Fifa fa le cose in Qatar https://www.facebook.com/search/top?q=i%20love%20patriarcato%20
Sipuofare invece legge solo le figure
Basta cazzate incel è uno schiaffo alle vittime !
2 anni fa
E? significativo quanto gli uomini che valgono in primis come ESSERI UMANI, si trovino sempre a proprio agio con le donne emancipate e femministe. Non hanno alcun problema con il femminismo.
E? altrettanto significativo quanto i maschi oggettivamente privi dei valori umani, intelligenza, empatia, capacità relazionali siano incredibilmente incazzati con le donne moderne.
E? altrettanto significativo quanto i maschi oggettivamente privi dei valori umani, intelligenza, empatia, capacità relazionali siano incredibilmente incazzati con le donne moderne.
2 anni fa
misha masha, non perde occasione per manifestare il suo astio verso chi esprime un suo parere, esecrabile
2 anni fa
O perlomeno la maggior parte di essi.Quotato da seldom,No, i giovani non sono come li descrivi tu.Quotato da alessiocince,
..., vai nei bar, allo stadio, al pub, in discoteca, sui social e vedrai lo smarrimento più completo, la dicotomia tra parole (messe in bocca senza costrutto e senza sapere di cosa parlano) e le azioni (ciò che fanno, ciò che dicono tra loro e sui social,come si comportano tra loro, quali valori seguono / gli sono stati insegnati...)... che, bada bene, è del tutto normale per chi non ha basi... banderuole al vento dei media e dei social... spostati in massa da un tema all'altro contraddicendosi di continuo. Credi non se ne rendano conto, i ragazzi e le ragazze stesse, perché sfilano in piazza per 2 ore o postando foto sui social? Noterai un grande guscio vuoto, e più è grande di paroloni, (alcuni morti) più dentro è vuoto.
Esempio? PArtiamo dalla scuola: dicono che sia la scuola a dover educare ai sentimenti, ma lo dicono dopo aver preso a pugni i docenti!
Capisci che il messaggio può anche passare, l'educazione sentimentale... ma i primi a non crederci sono proprio i ragazzi stessi....
Anzi, penso che fra quelli che vanno in piazza per una causa di civiltà ce ne siano pochi che fanno di Instagram, Tik Tok e simili la loro casa, della visibilità il loro ideale e della celebrità la loro unica aspirazione.
In ogni caso sarebbe già un segno di emancipazione se al posto delle inflazionate immagini di boccucce a culo di gallina, o di addominali scolpiti con sfondo palestra, postassero delle foto dove in mezzo a tanti altri si capisca che sanno anche elaborare un pensiero di progresso civile. Io voglio crederci e penso che sia possibile.
In fondo, dal tempo in cui non avevamo nemmeno il diritto di voto, qualche passo in avanti è stato fatto e di certo non grazie all'immobilismo di comodo del potere.
E qui la chiudo, mi sembra che le posizioni di tutti siano abbastanza chiare.
Pallina
2 anni fa
Ahimè, si... La stragrande maggioranza è stereotipata dal e nel mondo globale, che li vuole tutti allo stesso modo. Anche nella scelta di "per cosa lottare".Quotato da seldom,No, i giovani non sono come li descrivi tu.Quotato da alessiocince,
..., vai nei bar, allo stadio, al pub, in discoteca, sui social e vedrai lo smarrimento più completo, la dicotomia tra parole (messe in bocca senza costrutto e senza sapere di cosa parlano) e le azioni (ciò che fanno, ciò che dicono tra loro e sui social,come si comportano tra loro, quali valori seguono / gli sono stati insegnati...)... che, bada bene, è del tutto normale per chi non ha basi... banderuole al vento dei media e dei social... spostati in massa da un tema all'altro contraddicendosi di continuo. Credi non se ne rendano conto, i ragazzi e le ragazze stesse, perché sfilano in piazza per 2 ore o postando foto sui social? Noterai un grande guscio vuoto, e più è grande di paroloni, (alcuni morti) più dentro è vuoto.
Esempio? PArtiamo dalla scuola: dicono che sia la scuola a dover educare ai sentimenti, ma lo dicono dopo aver preso a pugni i docenti!
Capisci che il messaggio può anche passare, l'educazione sentimentale... ma i primi a non crederci sono proprio i ragazzi stessi....
Chiedete loro per cosa combattono... Vedrete e sentirete le tre frasi in croce. 😒
Ps.. Edit. Pochi che fanno Instagram, Tik Tok e simili? 😮
Vabbè, no dai... Su...
2 anni fa
Che poi, questi ragazzi in maggioranza universitari , ( lo 0, per fortuna ) figli della borghesia medio/alta del nostro paese, scendono in piazza a manifestare contro il patriarcato e il maschilismo ( giustamente ) sono gli stessi che scendono in piazza a minifestare per la causta Palestinese e Hamas. Li, evidentemente non esiste il maschilismo e il patriarcato. La generazione Z.
2 anni fa
Io direi che basta proprio dare voce a questi che dal femminicidio abberrante di Giulia arrivano alla guerra in medio oriente pur di non ammettere le loro evidenti , datate e risapute problematiche verso le donne !
Se volete ,rispondete pure , ma non dategli spago su un terreno assurdo ,loro stanno cercando di mitigare e scusare la violenza dei maschi nei confronti delle donne , non sono espressione di un cazzo e non possono parlare a nome dei giovani ,sono l espressione del loro stesso malessere che il terreno di coltura della violenza !
Per me basta così !
Mollateli e fate rumore !
Se volete ,rispondete pure , ma non dategli spago su un terreno assurdo ,loro stanno cercando di mitigare e scusare la violenza dei maschi nei confronti delle donne , non sono espressione di un cazzo e non possono parlare a nome dei giovani ,sono l espressione del loro stesso malessere che il terreno di coltura della violenza !
Per me basta così !
Mollateli e fate rumore !
2 anni fa
Non capiscoQuotato da mishaemasha,Io direi che basta proprio dare voce a questi che dal femminicidio abberrante di Giulia arrivano alla guerra in medio oriente pur di non ammettere le loro evidenti , datate e risapute problematiche verso le donne !
Se volete ,rispondete pure , ma no [...]
questa tua arroganza di offendere chi non la pensa come te . Forse tu ha qualche problema con le donne. In ogni caso quel ragazzo disagiato è un assassino, ha commesso un omicidio come se ne commettono tutti i giorni. Per questo,mi auguro che vada all' ergastolo senza sconti. Avete rotto con il maschilismo patriarcato non c'entra nulla con un omicidio.
2 anni fa
la superficialita' con cui "alcuni", si confrontano con altri, senza produrre uno straccio di soluzione, di disanima di quel che avviene, nascondendosi "al colpa del patriarcato, del maschilismo ed accusando gli altri di esserlo, e davvero disarmante, evidenzia che il ragionare in proprio, non gli appartiene
2 anni fa
sbadiglio 😮
2 anni fa
Poi non ti lamentare se gli altri vanno OT in un Thread serio . Se l'avesse fatto qualcun altro avresti chiamato la mammina. (@redazione ) Predichi bene e razzoli male come sempre. Buonanotte. 😮 💋 💗Quotato da mishaemasha,sbadiglio 😮
2 anni fa
disgusto 😋 😎
2 anni fa
Ognuno difende ciò che vuole, nega ciò che vuole, fa finta di non vedere ciò che non gli conviene.
Perché rompe i suoi equilibri, quelli di chi la pensa come lui. Rompe l'equilibrio di quel mondo che già conosce e che , in fondo, gli sta bene perché non è quello che sta più male.
E vale per l'estremismo politico, religioso.
E vale per le mafie.
E vale per il razzismo.
E vale per l'omofobia.
E vale per...
Vale pure per il sessismo.
Quel sessismo che ha visto, nella storia, primeggiare una parte a discapito di un'altra.
Ed è chiara la logica di chi non vuole mettersi in discussione. Di chi rifiuta l'idea di far parte di un "sistema" sbagliato, che può migliorare, che deve migliorare.
Il rifiuto sistematico del riconoscere che c'è qualche cosa che non va nel mondo in cui vive, in cui gli piace vivere così come è fatto.
È questa la cosa più spaventosa volendo pensare al futuro, un futuro migliore che puntualmente certa gente cerca di negare, di scongiurare, di distruggere sul nascere.
E perché?
Perché hanno una tremenda paura di non trovare più un posto in un mondo futuro che rifiuta loro ed il loro retrogrado pensiero.
Si, io credo che ci siano persone complici. Che fanno parte del problema. Non ammazeranno magari, non picchieranno, non stupreranno.
Ma mantengono in vita un mondo che queste cose le contempla, che: ma, in fondo, sono solo lo zerovirgola.
E ci tengono a dire a chi si mette in discussione, che percepisce un malessere anche se non è direttamente il loro:
Avete rotto
Finitela
Siete esagerati
Il problema è un altro
Ma di che vi lamentate
Siete degli scendiletto lecchini
Eccetera eccetera eccetera.
Perché rompe i suoi equilibri, quelli di chi la pensa come lui. Rompe l'equilibrio di quel mondo che già conosce e che , in fondo, gli sta bene perché non è quello che sta più male.
E vale per l'estremismo politico, religioso.
E vale per le mafie.
E vale per il razzismo.
E vale per l'omofobia.
E vale per...
Vale pure per il sessismo.
Quel sessismo che ha visto, nella storia, primeggiare una parte a discapito di un'altra.
Ed è chiara la logica di chi non vuole mettersi in discussione. Di chi rifiuta l'idea di far parte di un "sistema" sbagliato, che può migliorare, che deve migliorare.
Il rifiuto sistematico del riconoscere che c'è qualche cosa che non va nel mondo in cui vive, in cui gli piace vivere così come è fatto.
È questa la cosa più spaventosa volendo pensare al futuro, un futuro migliore che puntualmente certa gente cerca di negare, di scongiurare, di distruggere sul nascere.
E perché?
Perché hanno una tremenda paura di non trovare più un posto in un mondo futuro che rifiuta loro ed il loro retrogrado pensiero.
Si, io credo che ci siano persone complici. Che fanno parte del problema. Non ammazeranno magari, non picchieranno, non stupreranno.
Ma mantengono in vita un mondo che queste cose le contempla, che: ma, in fondo, sono solo lo zerovirgola.
E ci tengono a dire a chi si mette in discussione, che percepisce un malessere anche se non è direttamente il loro:
Avete rotto
Finitela
Siete esagerati
Il problema è un altro
Ma di che vi lamentate
Siete degli scendiletto lecchini
Eccetera eccetera eccetera.
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