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SONO MAGGIORENNE ESCI

femministe e il sesso

1.511 interventi
2 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da nuovobagdadcafe,
comunque, per precisare, chi ha ucciso la ragazza, si chiama assassino, il maschilismo e' un modo comportamentale , l' essere assassini ha un suo lungo percorso interiore distorto
Purtroppo il voler colpevolizzare, in maniera collettiva, fa parte della narrazione di questi tempi... quella dello scontro, dell'odio, del conflitto... che è tipico dei momenti di grande vuoto. Lo dicevo già quelche intervento fa.
"Ma soprattutto perché scaricare gli errori e gli orrori su un «tutti» generico è il miglior modo per non assumersi alcuna responsabilità individuale e nello stesso tempo per diffondere un odio ingiustificato." fa parte della cultura woke. 😒

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da mishaemasha,

senta , lei nel caso le aumenta la temperatura e sente i brividi e le gira molto la testa deve prendere quelle cose lì tonde effervescenti composte di paracetamolo
oppure
se ti viene la febbre prendi la tachipirina 😋
Non infierirò. Ma trovo che il tuo sia un intervento idiota.
Quotato da Idrogeno,
Quotato da mishaemasha,

senta , lei nel caso le aumenta la temperatura e sente i brividi e le gira molto la testa deve prendere quelle cose lì tonde effervescenti composte di paracetamolo
oppure
se ti viene la febbre prendi la tachipirina 😋
Non infierirò. Ma trovo che il tuo sia un intervento idiota.
vuoi combattere un fenomeno e non sai nemmeno come chiamarlo?
cara modera un po i termini comunque 💋

2 anni fa
Coppia
Marche,
Qui dal 04.09.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Se penso a quello che succede, l’ultimo dei miei pensieri, è dargli un nome. Preferisco spaccarmi la testa sulle ipotetiche soluzioni. Mi chiedo come possa io contribuire, a che cosa possa servire io. Ma proprio io. Generalizzare va benissimo, ma le [...]
a mia figlia (quasi 14enne) ho detto che è importante confidarsi con qualcuno, che sarebbe meraviglioso se lo facesse con me, che parli sempre con una amica/persona degna di fiducia. Le ho detto che ogni persona ha un valore e che non deve "buttarsi via" per due moine e un bel faccino. Purtroppo oggi la "sensualità" osannata da tutti (generico) fa credere che solo quello sia importante, fa credere che tutto quello che è diverso dal corpo sia poco rilevante. Confesso che è da tanto che le faccio una capa tanta, così come lo faccio con i due maschi allo stesso modo. Parlando del valore del no, del fatto che un gesto o un sorriso o un abito non siano simboli di un "si implicito"
Alcune volte mi chiedo se magari siamo come genitori troppo accomodante con loro, se questo essere assertivi porti poi all'incapacità di accettare un no o cmq un fallimento personale (che sappiamo tutti arriva prima o poi nella vita)

2 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da pinkoepallina,


Considerando quello che sta accadendo oggi nei licei, nelle università e nelle strade in relazione all'assassinio di Giulia, non direi proprio.
Pallina
I licei?
Cioè? Un minuto di silenzio, o un minuto di rumore, o un minuto di "fate un po' come ve pare!"... La scuola è l'unico vero abbaglio collettivo di cui si diceva sopra, dove riescono ad essere tutti e in contemporanea in torto: alunni, docenti, famiglia... La famosa "scuola petalosa".
Perdonami, so che se sorrido vi innervosite... Ma fai conto che ... 😄 😄
Tranquillo, non mi innervosisco, nonostante tu non la smetta di fare il provocatore con i soliti commentini a chiusura post tipo questo sopra, evidenziato in grassetto.
Te l'hanno già detto in parecchi, io penso che se li evitassi si potrebbe avere un confronto più sereno e costruttivo. Comunque affari tuoi.
Se poi vuoi negare l'evidenza o affermare che il clamore che la vicenda ha creato e le relative discussioni siano inutili, padronissimo.
A me piace sperare che questo dramma qualche coscienza la muova, in ogni caso parlarne non nuoce, anzi, potrebbe servire a far prendere una maggiore coscienza del problema sia a probabili vittime che a probabili carnefici.
A quanto pare per le prime è così, le chiamate al 1522 in questi giorni sono triplicate e magari chissà, qualche vita potrebbe essere salvata.
Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla, così come colpevolizzare l'intero genere maschile, che è una vera stronzata.
E' logico che non sia così, la responsabilità è individuale, ma le cause di disagio, così comuni, che portano a determinati gesti vanno analizzate (oltre che in famiglia, mi pare ovvio) in un contesto collettivo.
Le società si evolvono proprio perché qualcuno allo status quo (ovvero "tanto è così, che ce voi fa?") non ci sta e lotta per cambiare le cose.
Insieme, uomini e donne, perché penso che in una società emancipata non serva nemmeno essere femminista.
Pallina

2 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Ma tutti quelli che si fermano al discorso: è un pazzo e tutto il resto non c'entra un cazzo, veramente pensano che tutti gli studi che hanno permesso di chiarire profili sociocriminali , problematiche familiari, falle educative , sono tutte cazzate?
Ma seriamente credete che basti dire: è pazzo! Per chiudere un discorso così radicato?
Tutti matti?
Omicidi, stupri, botte, insulti, mano sul culo, revenge porn, molestie, e tanto altro...
Tutti banalmente matti?
A rega' , ma come cazzo fate a fermarvi al :so' matti!
Ma state bene?

2 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Aggiungo:
Potete stare a fare i filosofi su ciò che è superato come termine, come concetto, come quelcazzovipare. Ma rimane il fatto che , sempre per le stesse motivazioni, sempre nei stessi modi, ancora oggi ci sono uomini che fanno cose atroci ai danni delle donne.
Volete chiamarlo patriarcato, maschilismo, macismo, quelcazzoveparismo?
Se vi diverte giocate pure a quello che è superato facendo la conta dei termini da cancellare.
Fatto sta che le donne continuano a subire mentre moltissimi uomini giocano a dire : ma de che, ma stamo una favola, ma de che ve lamentate, so solo matti, eccetera eccetera.
Io vedo solo un sacco di gente che è parte del problema, in varie forme, con varia incidenza.
Compreso io.

2 anni fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
riepilogando, il padre di lui, mi pare una brava persona, ed ha fatto quel che ha potuto nell ambito educativo con tutte le lacune che offre questo tipo di societa', dove i genitori contano poco, gli insegnanti idem, e se non sbaglio con il dramma della moglie morta con annesso dolore, i genitori di lei, sembrano anche loro belle persone, sembra apparentemente anche relativamente che entrambe le famiglie non abbiano problemi economici, e quindi il massimo che si puo' avere nella vita, l assassino, egoista, anaffettivo, da quello che sembra, ha premeditato il tutto, e con efferatezza la massacrata, e vigliaccamente avendo solo premeditato di ucciderla, nemmeno si e' suicidato, come avviene in alcuni casi di omicidio suicidio, ed e' indifendibile, e leggo che c'e' accanimento verso di lui, pure qui, qualcuno o non sta bene, o si atteggia a criminologo, filosofo, giornalista e psichiatra, senza riflettere su cio' che scrive e mi auguro non pensi, ma tanto per darsi un tono, i mali di questa societa' sono evidenti ai piu'...violenza ovunque, in tv, nei film, negli stadi, nelle scuole, nelle discoteche, nelle piazze, e vediamo uccidere sia donne che uomini e persone di colore, massacrate di botte, oltre a guerre dove addirittura si parteggia per l uno o l altro, ma non per la pace..... va stravolta questo tipo di cultura se cosi si puo' chiamare

2 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da nuovobagdadcafe,
riepilogando, il padre di lui, mi pare una brava persona, ed ha fatto quel che ha potuto nell ambito educativo con tutte le lacune che offre questo tipo di societa', dove i genitori contano poco, gli insegnanti idem, e se non sbaglio con il dramma de [...]
1. Non e’ una brava persona se ha cresciuto un figlio assassino misogino. Da quel momento ha perso per sempre la possibilità di essere etichettato come “brava persona”

2. Non ha fatto un bel niente. Se avesse fatto abbastanza, suo figlio non avrebbe anmazzato una donna.

3. I genitori contano tantissimo. La persona, il futuro adulto si crea SOPRATTUTTO nei primi 5 anni di vita. Sono anni cruciali per lo sviluppo di ognuno.
Guarda caso sono gli anni in cui io figlio VEDE SOLO I GENITORI e stravede per loro perché biologicamente programmato per questo.

4. Da quando in qua non avere problemi economici ed essere APPARENTEMENTE a posto sia il massimo della vita?? Questa è proprio bella 😳


2 anni fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
si capisce da quel che scrivi e da come lo scrivi che delle vicissitudini della vita, delle sue dinamiche, e delle amare sorprese che ci riserva, ne sei ai margini, Charles Bronson ti ha contagiato

2 anni fa
DRB
DRB
Singolo
Trentino, Bolzano
CERTIFICATO

Qui dal 13.12.2013 -
Quotato da BLACKADDICTED,
Quotato da nuovobagdadcafe,
riepilogando, il padre di lui, mi pare una brava persona, ed ha fatto quel che ha potuto nell ambito educativo con tutte le lacune che offre questo tipo di societa', dove i genitori contano poco, gli insegnanti idem, e se non sbaglio con il dramma de [...]
1. Non e’ una brava persona se ha cresciuto un figlio assassino misogino. Da quel momento ha perso per sempre la possibilità di essere etichettato come “brava persona”

2. Non ha fatto un bel niente. Se avesse fatto abbastanza, suo figlio non avrebbe anmazzato una donna.

3. I genitori contano tantissimo. La persona, il futuro adulto si crea SOPRATTUTTO nei primi 5 anni di vita. Sono anni cruciali per lo sviluppo di ognuno.
Guarda caso sono gli anni in cui io figlio VEDE SOLO I GENITORI e stravede per loro perché biologicamente programmato per questo.

4. Da quando in qua non avere problemi economici ed essere APPARENTEMENTE a posto sia il massimo della vita?? Questa è proprio bella 😳

# Ma Però, perche i fratelli non si assomigliano quasi mai caratterialmente parlando??

2 anni fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
ottima osservazione ed acuta

2 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da BLACKADDICTED,
Quotato da nuovobagdadcafe,
riepilogando, il padre di lui, mi pare una brava persona, ed ha fatto quel che ha potuto nell ambito educativo con tutte le lacune che offre questo tipo di societa', dove i genitori contano poco, gli insegnanti idem, e se non sbaglio con il dramma de [...]
1. Non e’ una brava persona se ha cresciuto un figlio assassino misogino. Da quel momento ha perso per sempre la possibilità di essere etichettato come “brava persona”

2. Non ha fatto un bel niente. Se avesse fatto abbastanza, suo figlio non avrebbe anmazzato una donna.

3. I genitori contano tantissimo. La persona, il futuro adulto si crea SOPRATTUTTO nei primi 5 anni di vita. Sono anni cruciali per lo sviluppo di ognuno.
Guarda caso sono gli anni in cui io figlio VEDE SOLO I GENITORI e stravede per loro perché biologicamente programmato per questo.

4. Da quando in qua non avere problemi economici ed essere APPARENTEMENTE a posto sia il massimo della vita?? Questa è proprio bella 😳

Non sono d'accordo.
Io e mio fratello siamo stati educati da stessi genitori, stessa scuola, amici in comune.
Eppure l'ui è l'opposto , siamo inconciliabili come cultura, carattere, principi, moralità, senso del dovere, rispetto, empatia verso il prossimo.
Quello che dici può essere una discriminante ma non in senso assoluto.
Il discorso è molto più complesso, tanto più complesso che le variabili stesse diventano delle volte "impalpabili".
Io credo che la responsabilità è inevitabilmente individuale, ma la causa non è detto che lo sia.
E vedo molti confondere il concetto di responsabilità per un gesto con la responsabilità per il fatto che quel gesto sia socialmente riconosciuto come un fenomeno.

2 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da ssbbw69,
Quotato da alessiocince,

Io dico che siamo oltre (non solo io, èh! Ma a care da pungiball basto da solo, a quanto pare 😋!), anzi di più : dico, ed ho scritto, che la strada imboccata, e che ha cresciuto i quarantenni ( e a scendere fino ai ventenni) di oggi, è palesemente sbagliata.
Per te, la strada non è del tutto compiuta.
Capisci la differenza tra le due posizioni? 😄
Finalmente hai capito, a tuo merito, che siete vittime di un abbaglio, il problea sta nel fatto che pensate veramente che sia collettivo... "Collettivo" prevede una grande maggioranza, che non avete, che non siete...
Ma siete in tempo a ricredervi!
Ps. Un esempio: "colori da maschio" e "colori daa femmina", "giochi da maschio" e "giochi da femmina", tu ssi che non esistono più da almeno 30 anni, proprio come concetto, si?
Cioè, lo scrivi solo per auto-avallarti, auto-sostenerti. .. Ma è giochino solitario, che ha poca attinenza con la realtà. 😒
io dico una cosa, tu rispondi attribuendomene un'altra.
dato per assodato che io mi esprimo in un italiano corretto e comprensibile (e me ne vanto pure!) o sei in malafede o hai difficoltà di comprensione testuale.
amen.
ma continua a sorridere, che ti allunga la vita.
Facile che sia tu a non capire me. Giacché da quando ha ripreso il thread sei tu a quotare spesso me.
Ho linkato, ho ribattuto a tono (saltando insulti e provocazioni multiple 😄), dico delle cose e tu ne ribatti altre... Attribuire malafede o poca capacità di comprendere, come hai fatto tu, è da persone incapaci di dibattere.
Semplicemente, non ci si capisce. Amen, me ne faccio una ragione... Continuo a fare spallucce perché non ci si vuole capire e ci si arroga come al solito una superiorità morale che non c'è. Spiace.

2 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da pinkoepallina,
Quotato da alessiocince,

I licei?
Cioè? Un minuto di silenzio, o un minuto di rumore, o un minuto di "fate un po' come ve pare!"... La scuola è l'unico vero abbaglio collettivo di cui si diceva sopra, dove riescono ad essere tutti e in contemporanea in torto: alunni, docenti, famiglia... La famosa "scuola petalosa".
Perdonami, so che se sorrido vi innervosite... Ma fai conto che ... 😄 😄
Tranquillo, non mi innervosisco, nonostante tu non la smetta di fare il provocatore con i soliti commentini a chiusura post tipo questo sopra, evidenziato in grassetto.
Te l'hanno già detto in parecchi, io penso che se li evitassi si potrebbe avere un confronto più sereno e costruttivo. Comunque affari tuoi.
Se poi vuoi negare l'evidenza o affermare che il clamore che la vicenda ha creato e le relative discussioni siano inutili, padronissimo.
A me piace sperare che questo dramma qualche coscienza la muova, in ogni caso parlarne non nuoce, anzi, potrebbe servire a far prendere una maggiore coscienza del problema sia a probabili vittime che a probabili carnefici.
A quanto pare per le prime è così, le chiamate al 1522 in questi giorni sono triplicate e magari chissà, qualche vita potrebbe essere salvata.
Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla, così come colpevolizzare l'intero genere maschile, che è una vera stronzata.
E' logico che non sia così, la responsabilità è individuale, ma le cause di disagio, così comuni, che portano a determinati gesti vanno analizzate (oltre che in famiglia, mi pare ovvio) in un contesto collettivo.
Le società si evolvono proprio perché qualcuno allo status quo (ovvero "tanto è così, che ce voi fa?") non ci sta e lotta per cambiare le cose.
Insieme, uomini e donne, perché penso che in una società emancipata non serva nemmeno essere femminista.
Pallina
Quindi "tu zia" può fare la parte della spiritosa e io no?
Ah, grazioso!
Per il resto sono abbastanza d'accordo, nel voler analizzare certi fenomeni a livello collettivo, ma collettivo vero, non univoco, non unidirezionale, cioè veramente a livello di società, tutti compresi uomini e donne... Questo sostengo dall'inizio del thread. Andare oltre le classiche etichette di maschilismo e femminismo, patriarcato, misoginia, misandria, matriarcato, che sono stramorti.
Che alla povera sorella della vittima abbiano messo in bocca alcune parole la si può capire: nel dramma famigliare straziante ci si appiglia ad ogni manifestazione di sfogo e di dolore possibili.
Va capita e compresa. E fa bene ad esternarlo.
Ma tutti gli altri, che si servono di un dramma così grande, no. Non posso capirli, perché strumentalizzano il dolore per mera politica.
Ed è sbagliato... Oltre che essere incomprensibile per alcune generazioni di giovani che non capiscono neanche di essere strumentalizzati, imboccati e quindi nuovamente confinati in stereotipi morti. 😒
Spiace per loro.

2 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da BLACKADDICTED,

1. Non e’ una brava persona se ha cresciuto un figlio assassino misogino. Da quel momento ha perso per sempre la possibilità di essere etichettato come “brava persona”

2. Non ha fatto un bel niente. Se avesse fatto abbastanza, suo figlio non avrebbe anmazzato una donna.

3. I genitori contano tantissimo. La persona, il futuro adulto si crea SOPRATTUTTO nei primi 5 anni di vita. Sono anni cruciali per lo sviluppo di ognuno.
Guarda caso sono gli anni in cui io figlio VEDE SOLO I GENITORI e stravede per loro perché biologicamente programmato per questo.

4. Da quando in qua non avere problemi economici ed essere APPARENTEMENTE a posto sia il massimo della vita?? Questa è proprio bella 😳

Non sono d'accordo.
Io e mio fratello siamo stati educati da stessi genitori, stessa scuola, amici in comune.
Eppure l'ui è l'opposto , siamo inconciliabili come cultura, carattere, principi, moralità, senso del dovere, rispetto, empatia verso il prossimo.
Quello che dici può essere una discriminante ma non in senso assoluto.
Il discorso è molto più complesso, tanto più complesso che le variabili stesse diventano delle volte "impalpabili".
Io credo che la responsabilità è inevitabilmente individuale, ma la causa non è detto che lo sia.
E vedo molti confondere il concetto di responsabilità per un gesto con la responsabilità per il fatto che quel gesto sia socialmente riconosciuto come un fenomeno.
Tu o tuo fratello avete mai fatto del male a qualcuna?
Scommetto di no. Avete caratteri diversi e fin qui non c’è nulla di strano.

I bambini non nascono “tabula rasa” questo lo sappiamo da almeno 50 anni. Ogni individuo nasce già con tratti individuali, temperamento, inclinazioni ecc.

Ma i primi 5 anni di vita sono fondamentali per il futuro di ognuno di noi. Se in quei 5 anni succede qualcosa di molto sbagliato nell’educazione, i danni saranno permanenti ( o quasi).

Quindi l’idea che un assassino arrivi da una famiglia funzionale e’ piuttosto inverosimile, non impossibile ma appunto inconcepibile. A meno che non ci sforziamo di vedere tutto lo sviluppo dell’individuo solo attraverso la lente adleriana. Questa corrente presenta però gravi falle empiriche.

Questo ovviamente in ASSENZA dei disturbi mentali che sono un discorso diverso.

2 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
@DRB vedi sopra ⬆️

2 anni fa
DRB
DRB
Singolo
Trentino, Bolzano
CERTIFICATO

Qui dal 13.12.2013 -
Quotato da BLACKADDICTED,
@DRB vedi sopra ⬆️
#Ok Grazie per la esaustiva risposta

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da pinkoepallina,


Tranquillo, non mi innervosisco, nonostante tu non la smetta di fare il provocatore con i soliti commentini a chiusura post tipo questo sopra, evidenziato in grassetto.
Te l'hanno già detto in parecchi, io penso che se li evitassi si potrebbe avere un confronto più sereno e costruttivo. Comunque affari tuoi.
Se poi vuoi negare l'evidenza o affermare che il clamore che la vicenda ha creato e le relative discussioni siano inutili, padronissimo.
A me piace sperare che questo dramma qualche coscienza la muova, in ogni caso parlarne non nuoce, anzi, potrebbe servire a far prendere una maggiore coscienza del problema sia a probabili vittime che a probabili carnefici.
A quanto pare per le prime è così, le chiamate al 1522 in questi giorni sono triplicate e magari chissà, qualche vita potrebbe essere salvata.
Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla, così come colpevolizzare l'intero genere maschile, che è una vera stronzata.
E' logico che non sia così, la responsabilità è individuale, ma le cause di disagio, così comuni, che portano a determinati gesti vanno analizzate (oltre che in famiglia, mi pare ovvio) in un contesto collettivo.
Le società si evolvono proprio perché qualcuno allo status quo (ovvero "tanto è così, che ce voi fa?") non ci sta e lotta per cambiare le cose.
Insieme, uomini e donne, perché penso che in una società emancipata non serva nemmeno essere femminista.
Pallina
Quindi "tu zia" può fare la parte della spiritosa e io no?
Ah, grazioso!
Per il resto sono abbastanza d'accordo, nel voler analizzare certi fenomeni a livello collettivo, ma collettivo vero, non univoco, non unidirezionale, cioè veramente a livello di società, tutti compresi uomini e donne... Questo sostengo dall'inizio del thread. Andare oltre le classiche etichette di maschilismo e femminismo, patriarcato, misoginia, misandria, matriarcato, che sono stramorti.
Che alla povera sorella della vittima abbiano messo in bocca alcune parole la si può capire: nel dramma famigliare straziante ci si appiglia ad ogni manifestazione di sfogo e di dolore possibili.
Va capita e compresa. E fa bene ad esternarlo.
Ma tutti gli altri, che si servono di un dramma così grande, no. Non posso capirli, perché strumentalizzano il dolore per mera politica.
Ed è sbagliato... Oltre che essere incomprensibile per alcune generazioni di giovani che non capiscono neanche di essere strumentalizzati, imboccati e quindi nuovamente confinati in stereotipi morti. 😒
Spiace per loro.
Non leggi e vedi cosa sta succedendo tra i ventenni che vogliono fare rumore?
no ,non è vero lo vedi ma lo neghi ,inoltre se il patriarcato è morto perché schiaffi barzellette di dubbio gusto prese da “I Love Patriarcato “ e copiaincolli interi concetti incel ?

Sei un necrofilo ? 😄

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da nuovobagdadcafe,
riepilogando, il padre di lui, mi pare una brava persona, ed ha fatto quel che ha potuto nell ambito educativo con tutte le lacune che offre questo tipo di societa', dove i genitori contano poco, gli insegnanti idem, e se non sbaglio con il dramma de [...]
Sei così preso da quel dramma che fai morire la madre di lui mentre è morta quella di lei !
Il padre dell assassino ,completamente impreparato ,è colpevole di sapere da mesi che il figlio si voleva suicidare senza fare niente
è su queste inconsapevoli ignoranze ( anche le tue) che dobbiamo lavorare uomini e donne , esclusi quelli che negano il maschilismo , quelli sono una grossa fetta del problema 💋

Ah cazzo ,dimenticavo :
Spiace !

2 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da pinkoepallina,


Tranquillo, non mi innervosisco, nonostante tu non la smetta di fare il provocatore con i soliti commentini a chiusura post tipo questo sopra, evidenziato in grassetto.
Te l'hanno già detto in parecchi, io penso che se li evitassi si potrebbe avere un confronto più sereno e costruttivo. Comunque affari tuoi.
Se poi vuoi negare l'evidenza o affermare che il clamore che la vicenda ha creato e le relative discussioni siano inutili, padronissimo.
A me piace sperare che questo dramma qualche coscienza la muova, in ogni caso parlarne non nuoce, anzi, potrebbe servire a far prendere una maggiore coscienza del problema sia a probabili vittime che a probabili carnefici.
A quanto pare per le prime è così, le chiamate al 1522 in questi giorni sono triplicate e magari chissà, qualche vita potrebbe essere salvata.
Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla, così come colpevolizzare l'intero genere maschile, che è una vera stronzata.
E' logico che non sia così, la responsabilità è individuale, ma le cause di disagio, così comuni, che portano a determinati gesti vanno analizzate (oltre che in famiglia, mi pare ovvio) in un contesto collettivo.
Le società si evolvono proprio perché qualcuno allo status quo (ovvero "tanto è così, che ce voi fa?") non ci sta e lotta per cambiare le cose.
Insieme, uomini e donne, perché penso che in una società emancipata non serva nemmeno essere femminista.
Pallina
Quindi "tu zia" può fare la parte della spiritosa e io no?
Ah, grazioso!
Per il resto sono abbastanza d'accordo, nel voler analizzare certi fenomeni a livello collettivo, ma collettivo vero, non univoco, non unidirezionale, cioè veramente a livello di società, tutti compresi uomini e donne... Questo sostengo dall'inizio del thread. Andare oltre le classiche etichette di maschilismo e femminismo, patriarcato, misoginia, misandria, matriarcato, che sono stramorti.
Che alla povera sorella della vittima abbiano messo in bocca alcune parole la si può capire: nel dramma famigliare straziante ci si appiglia ad ogni manifestazione di sfogo e di dolore possibili.
Va capita e compresa. E fa bene ad esternarlo.
Ma tutti gli altri, che si servono di un dramma così grande, no. Non posso capirli, perché strumentalizzano il dolore per mera politica.
Ed è sbagliato... Oltre che essere incomprensibile per alcune generazioni di giovani che non capiscono neanche di essere strumentalizzati, imboccati e quindi nuovamente confinati in stereotipi morti. 😒
Spiace per loro.
Non mi sembra che "mi zia" abbia preso parte a questa discussione né, tantomeno, abbia fatto la "spiritosa" con te.
Io mi sono rivolta a te (forse l'unica) con rispetto, senza perculare, alludere o giudicarti.
Il tema è importante, anzi, drammatico, pertanto, in virtù di questo, nessun parere mi pare risibile, anche se personalmente non sono d'accordo con chi l'ha espresso.
Strumentalizzare i giovani, dici. A parte che non sono d'accordo nel chiamarla strumentalizzazione, ma poi per cosa? Per far capire loro il rispetto, l'uguaglianza (non solo di genere) ed i giusti valori?
La giovane Franca Viola, figlia di contadini, in base a cosa avrebbe rifiutato (non nel 1700, nel 1965) un "matrimonio riparatore" se non grazie alla consapevolezza, alla cultura ed all'orgoglio di donna, il tutto risvegliato da un movimento innovatore? E, anche grazie a lei, via quello scempio del delitto d'onore, seppur in ritardo di 16 anni.
E forse anche lo stupro sarebbe rimasto un delitto contro la moralità pubblica ed il buon costume e non -come è giusto che sia- contro la persona, se migliaia di giovani non si fossero ribellati di fronte ad accadimenti rivoltanti, di cui quello del Circeo è stato l'emblema per lungo tempo.
E le vogliamo considerare manipolazioni? Io direi piuttosto (ulteriori) spontanee prese di coscienza, tali e quali a quelle che stanno accadendo, vivaddio, oggi.
Pallina

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