"Non mi sono resa conto che stavo gemendo di piacere, nemmeno quando lei mi sdraiò sul letto e si sedette sulla mia faccia, iniziando a sditalinarmi e a rimbalzare sulla mia faccia..."
Lorena, oltre ad essere una mia collega nel supermercato dove lavoro, era diventata in breve una delle mie più care amiche, sebbene la sua vita privata fosse coperta da un alone di mistero e per questo molto chiaccherata. Per molti, al lavoro, essendo single, era una che saltava da un letto all'altro. Cinquant'anni, decisamente in carne, ma con un look che stonava sia coi suoi chili che con la sua età. Quel pomeriggio, siccome avevamo finito il turno e mio marito sarebbe rientrato solo alla sera a casa, dopo un po' di shopping passammo a casa sua. Avevo comprato un completo intimo grazioso, e lei insistette perchè lo provassi. Nonostante la vergogna, non resistetti e dopo qualche minuto ero davanti allo specchio, con una aria civettuola. "Tuo marito non sa valorizzarti, ci vorrebbe qualcuna che sapesse farti provare delle vere emozioni" commentò guardandomi. "Qualcuna hai detto?" chiesi io, pensando di aver capito male o che si fosse confusa. Lei si avvicinò a me, con la scusa di sistemarmi la lingerie e chiese "Perchè, pensi che una donna non possa darti quello che cerchi?" Io ero confusa.... più che altro perchè non sapevo nemmeno io cosa cercassi. Da quando ero sposata fingevo orgasmi, siccome per mio marito il sesso equivalgono a cinque minuti in posizione missionario.... dopodichè si gira e dorme. Era molto vicina, per sistemarmi il reggiseno, e, penso volutamente, lo slacciò. "Credi che io non possa darti il piacere che vuoi? Ti ho studiata e ho capito il genere di sesso che fa per te!" commentò. Io risposi "Ma... ma.... nemmeno io so quale sia...." "Appunto... così puoi essere guidata meglio" fu la sua risposta, prima di iniziare a palparmi il seno. Il calore della sua vicinanza e le sue mani mi stavano dando delle sensazioni strane. Una specie di brivido caldo. Con una mano mi prese i capelli e mi spinse a baciarla. Il brivido esplose. I baci freddi di mio marito non mi avevano mai dato quella sensazione. Si sfilò il vestito, esponendo le sue forme esagerate, e tornò a prendermi per i capelli. La mia bocca venne indirizzata ai suoi capezzoli. C'era un istinto strano in me che mi faceva agire.... qualla dominazione da parte sua lo risvegliò. "Mmmmhhhmmmm sei brava per essere una novellina.... chissà quante cose sai fare bene con la giusta spinta,,,!" sussurrò. Non lo sapevo nemmeno io. Mi resi conto di essere bagnata sotto. Finimmo sul letto, con lei sopra di me che mi baciava, e le nostre farfalline che si fregavano assieme. Lei era non solo quella che conduceva il gioco, ma la mia dominatrice. Sentivo che il suo umore si mescolava al mio.... poco prima che lei si stendesse a gambe larghe e mi ordinasse a baciarla in mezzo alle gambe. Io tentennai un po', incerta, prendendo tempo nell'interno coscia, ma uno strattone per i capelli mi portò sulla "retta via". Iniziai a leccare, sorpresa da quel sapore e dalle sensazioni che creava in me. "Mmmmmhhhmmmm dai muovi quella lingua, fammi vedere come sei brava!" Non sapevo di essere così brava, ma il fatto che lei si bagnasse sempre di più ne era una prova. Si voltò a pecorina e mi ordinò di leccargliela da dietro, che le piaceva di più. Davanti a me avevo le sue enormi, bianche chiappe aperte.... "Ma come faccio in questa posizione? Mi va la faccia nel tuo culo?" commentai con ingenuità. "Non hai idea di come ti possa piacere... Muoviti!" rispose lei. Mi avvicinai lentamente, riprendendo a leccarla in quella nuova posizione, col naso che frizionava nel suo buco posteriore. Per un po' trattenni il respiro, ma poi cedetti e dovetti respirare. Fu un esplosione. Possibile che quell'odore potesse essere così eccitante per me? Sempre più eccitata respirai sempre più a lungo quell'odore che per me era afrodisiaco. "Ahhhhhh brava...... dagli anche dei baci....." La tentazione di ubbidire a quell'invito fu troppo forte, edei timidi baci a quella rosellina diventarono in poco tempo un bacio con la lingua. Non mi sono resa conto che stavo gemendo di piacere, nemmeno quando lei mi sdraiò sul letto e si sedette sulla mia faccia, iniziando a sditalinarmi e a rimbalzare sulla mia faccia. La mia lingua era schiava di quel sapore che leccava da quel buco, la mia mente era schiava dai suoi ordini e dai suoi insulti, io ero schiava di quella situazione. La sua mano gestiva il gioco tenendomi per i capelli, mentre io sostituii la sua masturbandosi. I miei gemiti sempre più acuti si mischiavano ai suoi ordini. Si spostò leggermente indietro, per far si che iniziassi a leccarle di nuovo la farfallina, mentre i suoi movimenti diventavano sempre più veloci sul mio viso. Non sapevo cosa stesse per accadere, quando un "Bevi tutto, troia" anticipò il suo orgasmo direttamente nella mia bocca. Poco dopo, mentre mi sditalinavo col naso nel suo culo che era ancora sulla mia faccia, iniziai a gemere e urlare di piacere come non mi era mai capitato. Allargò bene le sue chiappe, per permettermi di leccare nuovamente quella delizia afrodisiaca e arrivò anche il mio orgasmo.
Eravamo esauste sul letto. "Non male come prima volta" commentò "ma ci sono ancora tante cose da provare...." aggiunse con malizia promettente.
Questa fu la mia prima volta con una donna. Fu finalmente un vero orgasmo, dopo anni di finzioni con mio marito. Fu l'inizio della mia doppia vita.
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