Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Scambio di Coppia > Un trio con la moglie del mio amico
Scambio di Coppia

Un trio con la moglie del mio amico


di ArabianTonka
02.08.2026    |    162    |    2 9.2
"​Nel frattempo, allunga una gamba all'indietro e cerca il marito, afferrandolo per la nuca e tirandolo verso di sé per farsi baciare il collo..."
Tutto era iniziato quasi per gioco, davanti allo schermo aperto su A69. Una parentesi di curiosità lanciata a mezza voce durante una birra tra me e il mio migliore amico.
​Comunque... a me piacerebbe provare una cosa a tre con una coppia,gli avevo buttato lì, senza troppe pretese.
​Lui aveva tenuto il bicchiere a metà strada, mi aveva fissato per un istante e poi aveva lasciato uscire un sospiro complice. «Sai che da quando è nato il primo bambino, io e Roby lo facciamo pochissimo? Ci era balzata in testa l'idea di inventarci qualcosa di diverso per riattivare un po' la carica. Senti... e se provassimo tra noi? Organizziamo una cena. Roby la conosci benissimo, vediamo come va.»
​L'idea mi aveva fatto salire una scarica di adrenalina mista a un imbarazzo quasi paralizzante. Il mio migliore amico, sua moglie, un triangolo... Un cocktail ad alto rischio. Ma l'eccitazione aveva avuta la meglio: Sì, dai. Al massimo finisce tutto in una risata e non se ne fa nulla.
​La sera stabilita l'aria a casa loro era satura di un'elettricità invisibile. La cena era trascorsa tra le solite battute, i ricordi di sempre e piatti generosi, ma il vino nei bicchieri scendeva più veloce del solito. Serviva ad ammorbidire i freni inibitori, a sciogliere le difese. Roby era bellissima: la maternità le aveva dato una morbidezza nuova, sensuale, che quella sera sembrava valorizzata da una maglia con uno scollo un po' più generoso del solito e da sguardi che si posavano su di me un secondo più del necessario.
​L'imbarazzo iniziale si stava lentamente trasformando in una malizia sottile, un gioco di sguardi incrociati sopra la tavola che non aveva bisogno di parole.
​Ad un certo punto, il mio amico si alza: Dai, andiamo a fumarci una sigaretta in balcone.
​Usciamo nel fresco della notte. Il fumo della sigaretta sale lento, mentre il cuore comincia a battere più forte. È il momento di rischiare. Mi giro verso di lui e a bassa voce gli propongo il piano: Ascolta... tra poco vai in bagno. Io resto sul divano con Roby e provo a creare un po' di intimità, a rompere il ghiaccio. Tu torna dopo un po', ma senza farti sentire... e vediamo come va a finire.
​Lui mi fa un cenno con la testa, un sorriso complice e tirato, con gli occhi spalancati dall'anticipazione. Spegniamo le cicche e rientriamo.
​Lui si allunga verso il corridoio scusandosi per andare in bagno. Il rumore dei suoi passi sfuma e nel soggiorno cala un silenzio improvvisamente denso, quasi tattile.
​Mi avvicino al divano dove Roby sta finendo il suo calice di vino. Il suo profumo, caldo e avvolgente, riempie lo spazio tra di noi. Mi siedo accanto a lei, non a distanza di sicurezza come al solito, ma abbastanza vicino da far sfiorare le nostre gambe.
​Lei si gira verso di me. Non si sposta. I suoi occhi cercano i miei, lucidi per l'alcol e per una tacita consapevolezza di quello che sta per succedere.
​Se ne sono andati tutti... siamo rimasti soli,mormoro con voce un po' più bassa, sporgendomi leggermente verso di lei.
​Roby fa un piccolo sorriso malizioso, abbassa lo sguardo sulle mie labbra e poi risale verso i miei occhi, lasciando scivolare una mano sullo schienale del divano, proprio dietro il mio collo.
​E la cosa ti dispiace? sussurra lei, con una nota calda nella voce che elimina ogni dubbio.
​L'aria tra noi si fa incandescente. La mia mano risale lenta lungo la sua coscia, sentendo la pelle calda sotto le dita. Roby non si ritrae; al contrario, un piccolo sospiro le sfugge dalle labbra. Con una naturalezza disarmante, alza la mano e mi accarezza la guancia. Il tocco dei suoi polpastrelli sul mio viso è un invito chiaro, privo di qualsiasi esitazione.
​Ci avviciniamo del tutto. I nostri respiri si fondono prima ancora delle labbra, finché la distanza si annulla: il bacio parte profondo, morbido, carico di quell'anticipazione trattenuta per tutta la sera. Sento la sua lingua cercare la mia e un brivido mi attraversa la schiena. L'imbarazzo dell'inizio si scioglie come neve al sole.
​Nel bel mezzo di quel bacio, un'ombra si muove silenziosa nel corridoio. Il mio amico rientra senza dire una parola. Ci guarda per un secondo—un secondo denso di complicità e desiderio—poi si avvicina al divano e si siede dall'altro lato di Roby.
​Lei non rompe il bacio con me, ma schiude leggermente gli occhi vedendo il marito al suo fianco. Lui allunga la mano, facendola scivolare sotto la maglia di lei, accarezzandole il fianco e salendo verso il petto con una lentezza studiata. Roby si ritrova stretta tra noi due: la mia mano che risale decisa verso l'interno coscia, la sua sul mio viso a tenermi stretto a sé, e le mani di suo marito che la esplorano con intesa perfetta.
​A quel punto, il gioco d'attesa svanisce. Roby fa un respiro profondo e, con una sicurezza che spazza via qualsiasi residuo di timidezza, decide di prendere in mano la situazione. Si alza in piedi di scatto di fronte a noi due. Nel silenzio della stanza, gli sguardi miei e del mio amico rimangono incollati su di lei. Con un movimento lento e deliberato, afferra il bordo della maglia e la sfila dalla testa in un unico gesto fluido, lasciando cadere il tessuto a terra. Sotto indossa solo un pizzo nero che risalta sulla pelle chiara.
​Non ci dà nemmeno il tempo di metabolizzare la scena: si sgancia il reggiseno senza staccare gli occhi dai miei, lasciando che le sue forme rimanggano completamente scoperte. Il mio amico si allunga per toccarla, ma lei con un sorriso malizioso gli blocca la mano con dolcezza, come a dire faccio io.
​Si sottrae per un attimo, sale sul divano mettendosi a cavalcioni su di me. Sento il suo peso caldo, il suo profumo che adesso si è fatto intenso, penetrante. Mi prende le mani e se le porta al petto, guidando i miei palmi sulla sua pelle calda, mentre abbassa la testa per tornare a baciarmi con una foga raddoppiata.
​Nel frattempo, allunga una gamba all'indietro e cerca il marito, afferrandolo per la nuca e tirandolo verso di sé per farsi baciare il collo. È lei a dettare il ritmo: si muove su di me con lentezza calcolata, facendomi sentire ogni singola curva del suo corpo, mentre con la mano scende verso la mia cintura. Il mio amico si sposta più vicino, sbottonando a sua volta i pantaloncini di lei, mentre lei archia la schiena lanciando un sospiro prolungato che riempie la stanza.
​I confini ormai si erano dissolti del tutto. Quella che doveva essere solo un'idea azzardata su uno schermo si era trasformata in una realtà calda, pulsante e senza più freni. Ma la notte era ancora lunghissima... e quello che è successo dopo ha travalicato ogni nostra aspettativa.
​
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.2
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Un trio con la moglie del mio amico:

Altri Racconti Erotici in Scambio di Coppia:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni