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Investire bene il proprio tempo


di Sleepy699
18.04.2024    |    8.419    |    15 9.8
"“Sto per venire!” disse Robert ansimando..."
Ci piace coinvolgere nei nostri giochi uomini insospettabili, in rapporti a tre realmente bisex, dove mettiamo l’ospite al centro delle nostre attenzioni.
Robert da un po' di tempo ci segue come nostro promotore finanziario. È un trentenne di origini inglesi da parte di madre, molto preparato e professionale nel suo lavoro. I suoi modi gentili e molto “british” ci hanno subito ispirato fiducia e simpatia.
Lui si è sempre dimostrato disponibile ad incontrarci dove ci è più comodo, illustrandoci vantaggi, costi e rischi delle sue proposte di investimento.
Perché non provare a sedurre Robert?
L’appuntamento era nel tardo pomeriggio di un venerdì, l’ultimo visita ai clienti della settimana.
Arrivò puntuale come sempre. Lo facemmo accomodare in salotto sul divano.
Silvia si dedicò alla bottiglia che aveva messo in un cestello di ghiaccio e che svettava su un piccolo tavolino.
La sua voce era allegra e sicura: “Caro Robert, per te le migliori bollicine che abbiamo in casa. Franciacorta!”, disse stappando la bottiglia con enfasi facendo partire il tappo che andò a schiantarsi contro il muro.
Silvia si era perfettamente calata nel ruolo di splendida tentatrice. Indossava una gonna nera piuttosto corta mentre i sandali tacco dodici le slanciavano il polpaccio tornito. Indossava una camicetta sbottonata ad arte per creare una scollatura audace ma che non risultava troppo volgare grazie al suo seno non troppo prosperoso.
Notai che a Robert non sfuggì il fatto che Silvia era decisamente più provocante del solito e il suo sguardo si soffermò per alcuni lunghi istanti sulla scollatura mentre lei riempiva i bicchieri.
Mentre Silvia si avvicinava con i due bicchieri in mano chiesi a Robert: “Non credi che Silvia oggi sia davvero splendida?”.
“Si, davvero. Anche se ho avuto una giornataccia oggi, basta il sorriso di Silvia per illuminarmi e mettermi di buon umore” disse Robert abbandonando il suo solito aplomb.
Brindammo alla nostra salute.
Ci accomodammo sul divano con Silvia seduta tra noi due.
La conversazione prese una piega molto rilassata e parlammo delle vacanze estive.
Presi il telefonino per mostrargli alcune nostre foto della passata estate in Sardegna. Alcune erano al mare e ritraevano Silvia in bikini, altre in topless che posava di fronte all’acqua, mostrando il fisico abbronzato e tonico e le tette non certo esuberanti ma deliziosamente tonde e sode.
Robert mostrò notevole apprezzamento.
“ Che fisico Silvia! Complimenti!”
“Grazie Robert” rispose lei
Cominciò a farci un po’ di domande sulla nostra vita di coppia, anche orientate a capire fino dove poteva spingersi.
A nostra volta cercammo di conoscere i suoi gusti sessuali e se avesse un’amica o una fidanzata.
Robert capì che la serata non era stata organizzata in quel modo casualmente.
“A questo punto mi piacerebbe vedere una foto di Silvia nuda” disse rivolgendosi a me quasi come se Silvia non fosse lì presente.
“Ti accontento subito. Non ti dispiace vero tesoro?” dissi cercando tra le foto più spavalde.
Infatti ne avevo alcune abbastanza spinte dove Silvia mostrava la fregnetta curata, con una striscietta di pelo corvino sul monte di venere e le grandi labbra perfettamente depilate.
Oramai sedevamo in uno spazio di un metro e mezzo sul divano, vicini l'uno all'altro con le gambe che si sfioravano. Robert aveva trasformato le sue battute divertenti in frecciatine hot e pungenti!
Eppure, nessuno dei tre faceva la prima mossa.
Era, infatti, una situazione delicata: pur essendo arrapato da morire, Robert non si sarebbe mai azzardato a fare una prima mossa rischiando una figuraccia davanti a due clienti e magari di prendere un cazzotto in faccia da me.
Era quello che pensavo nell'esatto momento in cui Silvia mise le sue mani sulle nostre gambe in contemporanea.
Quello era una specie di segnale che tutto poteva cominciare e che lei ci avrebbe guidato attraverso le sue fantasie.
Lui mi guardò e capii che aspettava fossi io il primo a baciare Silvia.
Non mi tirai indietro e baciai appassionatamente mia moglie accarezzando le sue cosce nude.
La mano di Robert, finalmente liberata dalle catene psicologiche, si infilò nella scollatura di Silvia mettendo a nudo una seconda abbondante, con il segno dell'abbronzatura e le areole grandi e di un bel colore rosa aranciato.
Robert, con la foga di un ragazzino, palpava il seno proporzionato di Silvia. Mentre la baciavo mi eccitavo all'idea di avere accanto un altro uomo che ci guardava e palpava le tette di mia moglie.
Lui cominciò a sbottonare la patta dei pantaloni sotto cui premeva un arnese di notevoli dimensioni che si palesò.
Lei si staccò dalla mia bocca e mi guardò intensamente come a cercare il mio assenso. Poi si girò e baciò lui. Il bacio fu appassionato quanto quello che aveva dato a me.
La troiaggine di mia moglie accrebbe l’eccitazione di Robert che cominciò a mordicchiarle i capezzoli turgidi con avidità, facendola gemere di piacere.
Mi accovacciai davanti a lei che allargò le gambe e mi offrì il suo giardino segreto.
Leccai sua fica profumata e bevvi i suoi umori di cui conoscevo perfettamente il sapore che quella sera aveva un che di speciale.
Mentre le sfioravo le grandi labbra e il clitoride vidi il cazzo di Robert durissimo e con la cappella lucida, caldo, morbido, liscio, pulsante, gonfio, pieno.
Lei abbassò la testa tra le sue gambe e cominciò a leccarlo lungamente trascinando la lingua lungo tutta la lunghezza dell’asta da cima a fondo, bagnandolo abbondantemente prima di inghiottirlo per quanto poteva.
Silvia cominciò a muoversi su e giù tenendolo serrato tra le labbra.
Si faceva riempire la bocca ogni volta che affondavo su di lui.
"Dai, giocaci un po’. Divertiti. Non c’è fretta…." dissi a mia moglie.
I sospiri di Robert non lasciavano dubbi o incertezze su quanto gli piacesse.
Il piacere in lui che cresceva scandito dai suoi gemiti e sospiri. Mentre Silvia leccava quel cazzo maestoso lui si tolse la camicia mettendo in mostra un fisico asciutto e depilato.
Era stupendo vedere lui nudo mentre mia moglie lo spompinava con grande profusione di saliva.
Temevo che lui godesse troppo presto, cosa che poteva far perdere ritmo al gioco, per cui fui contento quando Silvia, probabilmente mossa dalla mia stessa preoccupazione, interruppe il pompino e disse:
"Ti spiace se mi prendo cura anche un po’ di mio marito?".
“Certo che no” disse Robert.
Silvia si girò, mi baciò facendomi sentire l'afrore di un cazzo diverso dal mio ed inizio’ a succhiarmelo.
Nel frattempo, Robert, che si era spogliato totalmente, mi offrì il suo cazzo.
Lo avvicinai alla bocca e iniziai a leccare il glande e poi a succhiare.
Robert non poteva credere che lo stessi facendo davvero e probabilmente nemmeno io avrei mai pensato di avere in bocca il suo cazzo, ma entrambi iniziammo a prenderci gusto.
“Non ci credo, me lo stai succhiando davvero!”
“E non sai quanto gli piace, vero tesoro?” disse Silvia interrompendo il pompino che mi stava regalando
Continuai così a leccare e succhiare, alternandomi con Silvia.
Entrambi ci avevamo preso così tanto gusto che volevamo arrivare a farlo godere con le nostre bocche golose.
Silvia era più brava di me a ingoiare ovviamente, e così lasciai a lei concludere.
Lui iniziò prima a sospirare e poi a gemere affannosamente. Si capiva che stava per sborrare.
“Sto per venire!” disse Robert ansimando.
“Sborrami in faccia, tesoro, dai!” incitò’ Silvia mettendosi in attesa del gran finale con il viso a pochi centimetri dal glande di Robert mentre con la mano lo segava e con la lingua leccava la punta.
"Fuori la lingua che sborroooo!!! "
Il primo schizzo la colpì in mezzo agli occhi, il secondo centrò la bocca che era aperta per accogliere quel nettare divino. Continuò ad eiaculare abbondantemente a brevi ondate, schizzando sperma caldo e denso sul viso di Silvia, mentre io riprendevo la scena con il cellulare. La sborra le colava lungo il mento fino sulle tette. Finì schizzandole direttamente in bocca. Quando le sborrate cessarono le sollevò il volto grondante del suo sperma e la baciò.
Quel video di pochi minuti rimane nel nostro album dei ricordi e ancora ci eccita guardarlo insieme.
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