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In Franciacorta con Camilla


di PsicanalistaSexy
14.04.2024    |    5.507    |    4 7.6
"Raggiungemmo il luogo dell’appuntamento: una villa patrizia immersa in un parco, in Franciacorta..."
Camilla è una splendida 60enne che di tanto in tanto mi chiede di farla evadere dalla monotonia del proprio menage coniugale.
Qualche giorno fa la coinvolsi in un incontro da me organizzato.
Raggiungemmo il luogo dell’appuntamento: una villa patrizia immersa in un parco, in Franciacorta.
Ci accolse la padrona di casa, 40enne bionda, longilinea, un bel pezzo di donna fasciato da un abito aderentissimo che evidenziava il reggicalze sottostante. La sua emozione traspariva dai capezzoli già turgidi che puntavano la leggera seta.
« Salutala alla tua maniera » dissi a Camilla, che non si fece pregare e con determinata dolcezza infilò la propria lingua nella bocca di Dafne, trovó la lingua di lei e vi si attorcigliò per un lungo minuto.
Erano le 9 di un mattino di settembre.
Dafne, sorpresa ed eccitata, barcollò dal piacere sui propri tacchi da almeno 12 centimetri e, pregustando una sessione ad alto contenuto erotico, ci disse: « Accomodiamoci in salotto, vi ho preparato una deliziosa colazione ».
“Vittorio, per favore, raccontaci com’è andata con Veronica, la bellissima amante di Giuseppe” mi disse Camilla, avvicinandosi a Dafne ed accarezzando il suo bel viso angoloso.
La settimana precedente avevo organizzato l’orgia BDSM descritta in “Veronica, una femmina da gangbang”.
Il racconto stava provocando forte eccitazione nelle due belle signore, che mi chiesero di spogliarle lentamente mentre narravo le gesta della bella Veronica.
Per rendere ancor più calda l’atmosfera, dissi a Camilla di estrarre dalla propria borsa cavigliere e corde e legare le caviglie di Dafne alle gambe del tavolo sul quale era servita la colazione.
Dafne, rimasta solamente con calze e reggicalze e scarpe tacco 12, appariva in tal modo oscenamente divaricata, con i seni schiacciati sul piano del tavolo. Era a 90 gradi, aperta, pronta all’uso.
Avevo lasciato a Camilla solamente gli stivali di pelle nera che le arrivavano appena sopra le ginocchia. Era uno spettacolo di lussuria.
Non proseguii il racconto, ma mi dedicai a quelle due dee del sesso.
Camilla infilò la lingua nella ciotola della panna, ne gradí il sapore e nuovamente tuffò la lingua nella ciotola. Poi infiló la lingua nella mia bocca e contemporaneamente si infilò due dita nella fighetta rasata.
“Ci divertiremo parecchio, vero amore mio?”, mi sussurró nell’orecchio.
“Certamente” risposi, “per cominciare aiutami ad esplorare col mio cazzo la fessura di Dafne, che non vede l’ora di diventare oggetto del nostro piacere”.
La lingua della dolce Camilla si alternò pertanto con maestria tra la figa di Dafne ed il mio cazzo, che poi guidò nella penetrazione.
“Ora limonate, zoccole!” dissi loro, che non attendevano di meglio.
“Dai Vittorio, aprimi, sventrami!” urlava Dafne, e Camilla: “Mettiti più a 90, puttana, e godi come una vacca quale sei!”
Nel frattempo Camilla era di nuovo accanto a me, maneggiava il mio arnese facendolo roteare sulle pareti interne della figa di Dafne, ci baciavamo come due innamorati quali siamo e Dafne godeva sempre più lascivamente. La liberammo. Camilla le si piazzò davanti, tette contro tette, mentre io continuavo a scopare Dafne da dietro.
Feci un cenno a Camilla, che prese dalla borsa uno strapon e lo indossò posizionandosi supina sul letto accanto. Mi staccai da Dafne e la diressi sul letto, facendola salire sul grosso fallo di gomma. Le due femmine godevano, Dafne succhiava avidamente i seni di Camilla, sensibilissimi. Entrambe urlavano di piacere. “Voglio il tuo cazzo nel culo, Vittorio!” urlava Dafne. La accontentai senza lubrificarla. Emise un urlo come se la lacerassi, poi il piacere si sostituì al dolore. Inculavo Dafne e baciavo Camilla.
Ci baciavamo in tre.
Fu sesso purissimo, meraviglioso, come piace a Camilla ed a me. Anche Dafne stava gradendo parecchio.
Ora però toccava a Camilla la propria meritata razione di cazzo.
Posizionammo Dafne a 90 sul letto, Camilla le infiló nel culo lo strapon ed iniziò a cavalcarla senza tanti complimenti. Io baciai le tette e la bocca di Dafne, poi baciai le tette e la bocca di Camilla, che mi disse: “Mi vuoi inculare a secco, vero amore, mentre inculo questa cagna?”
Per vari minuti Camilla inculò Dafne ed io inculai Camilla, alternandomi anche a scoparla a fondo.
Poi staccai le due splendide femmine dal loro amplesso, lasciai che godessero una dell’altra in un lascivo 69, che poi si scambiassero i loro umori vaginali ed anali in baci infernali.
Infine guardai Camilla e lei capì che cosa volevo.
Si posizionò con la bocca sulla figa di Dafne stesa sul letto. Io divaricai le gambe di Dafne e la penetrai in figa con suo grande godimento porgendo ogni tanto il cazzo a Camilla che me lo spompinava per bene. Era uno spettacolo estremamente arrapante vedere Camilla pomparmi il cazzo uscito dalla figa di Dafne e la mano di Dafne sulla testa di Camilla che mi pompava.
“Ora mi svuoto dentro Dafne, amore”, dissi.
Camilla posizionò la punta della lingua nella figa di Dafne, tra il mio cazzo ed il clitoride.
A quel contatto sia io che Dafne venimmo copiosamente, Dafne spruzzando sul viso di Camilla ed io nella vagina di Dafne. Inevitabilmente parte del mio sperma finí sulla lingua di Camilla, che poi si fece colare in gola il rimanente posizionandosi sotto la figa di Dafne.
“Ora, cara Dafne, aiutami a soddisfare la mia dolce amante”, dissi. “Fammi rizzare di nuovo il cazzo e dedichiamoci al godimento di Camilla!”
Dafne sfoderó la porca che era in lei. Mi abboccò il cazzo lentamente guardando me e Camilla con fare da vera zoccola. Camilla mi baciò in bocca poi si alternò con Dafne sul mio cazzo, che in breve fu turgido e pronto.
Camilla si adagió sul letto in attesa della penetrazione in figa e chiese a Dafne di posizionare la propria figa sulla sua faccia.
In tal modo Camilla veniva stantuffata in figa da me e leccava la figa ed il culo di Dafne.
Io scopavo la mia Camilla e limonavo Dafne, che godeva in bocca a Camilla.
Mi trattenni per un po’, poi dissi a Dafne di togliersi da Camilla e di sdraiarsi di fianco a lei, lasciandomi spazio per abbracciare Camilla. Scopammo da innamorati quali siamo, baciandoci e baciando anche insieme Dafne che ci limonava con trasporto e ci accarezzava entrambi. Strizzai contemporaneamente un seno di Dafne ed un seno di Camilla ed esplosi il mio piacere dentro Camilla.

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