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Vietato il sesso in TV, anche di notte


News 23.03.2007 2   |   Canali: news televisione

Vietato il sesso in TV, anche di notte

Da qualche giorno una nuova direttiva del Garante per la comunicazione allarga il divieto di trasmettere materiale erotico e ammiccante alla pornografia in qualsiasi fascia oraria, compresa quella notturna. Addio quindi agli spot 899 e non solo. Non siamo daccordo alla nuova legge anche se in primis ci preoccupiamo della salvaguardia dei minori e dei soggetti più sensibili, ma ci sentiamo direttamente chiamati in causa nella possibilità di scelta e di consumo di materiale pornografico inteso come genere e non come forma cinematografica deviante. Il dubbio sorge dunque da cosa si intende per pornografia, un genere cinematografico a se, con una proprio target e una fascia di trasmissione dedicata (da mezzanotte in poi) come accade per gli altri generi, o un genere deliberatamente e arbitrariamente da condannare da parte di pochi ipocriti moralisti?

La delibera n. 23/07/CSP dell’Agcom specifica che «si intende per pornografica la descrizione, l'illustrazione o la rappresentazione, visiva e/o verbale, di soggetti erotici e di atti o attività attinenti alla sfera sessuale, che risulti offensiva del pudore. È offensiva del pudore la descrizione, l'illustrazione o la rappresentazione, visiva e/o verbale, di atti o attività attinenti alla sfera sessuale, o l'esibizione di organi genitali, esorbitante dalla riservatezza tipica delle manifestazioni relative alla vita sessuale, ovvero finalizzata alla eccitazione erotica o alla stimolazione dell'istinto sessuale, ovvero connotata da gratuità rispetto al contesto narrativo e priva di elementi redimenti che, alla luce dello stesso contesto, ne giustifichino la presenza». Da qualche giorno è subentrata questa nuova direttiva da parte dell'Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni che inasprisce la legge finora in vigore.

L'Authority ha severamente posto il divieto di programmazione per tutte le trasmissioni che contengono immagini e sonoro che manifestano atti pornografici, non più nella sola fascia protetta ma 24 ore su 24. Vita dura quindi per coloro che, vittime di insonni notti, trovavano nell'intrattenimento erotico la compagnia ideale per trascorrere un pò di tempo e magari soddisfare qualche personale desiderio e bisogno fisico. Totalmente banditi i film pornografici dalla regolare trasmissione televisiva, garantita una considerevole tutela ai minori grazie all'istituzione della fascia protetta della precedente direttiva (che ci fanno i bambini fino a tardi davanti al televisore?), con la nuova legge non dovremmo più andare incontro a letterine e veline semi nude, ammiccanti balletti e scene oscene da reality, o provocanti e imbarazzanti e talvolta scandalose quotidiane trasmissioni televisive? A queste condizioni potremmo essere daccordo, ma rimarrebbe ben poco dell'attuale palinsesto televivo, sport e informazione compreso.

Il problema consiste quindi nel considerare cosa o meno rientri nel concetto di pornografia, che noi comunque difendiamo come genere a se che non ha niente a che vedere con il senso del volgare o le pratiche della violenza. Se il senso comune dice che è vietata ogni forma di volgarità e di violenza in televisione (dai reality ai talkshow ai tg), che possa direttamente o indirettamente recare danno alla sensibilità dei minori (che sono coloro che passano più tempo davanti la tv) che ben venga questa nuova legge. Se al contrario è l'ennesimo messaggio educativo e moralizzante che i pochi ipocriti vogliono lanciare di fronte alla libertà da parte dei molti consumatori, adulti e considerevolmente informati della presenza della fascia protetta, di fare delle scelte che trovano nel porno la propria personale soddisfazione, questa nuova legge non ha nulla di concreto.

Chi non ha mai dato il via alle proprie fantasie erotiche davanti ad un semplice e televisore? Chi impartisce e ha l'intento di far rispettare una morale a suon di leggi dovrebbe iniziare a pensare che risultano molto più pericolosi della pornografia, i film e i programmi televisivi che si rifugiano dietro un bollino rosso e i modelli e i simboli culturali veicolati dalle tante trasmissioni di intrattenimento che paradossalmente si dichiarano "per tutta la famiglia". Noi crediamo che sia un diritto dei consumatori poter scegliere se e come consumare pornografia, attraverso DVD pornografici, sottoscrizione ad abbonamenti per la visione di materiale pornografico criptato, materiale scaricato da internet, o semplicemente di notte davanti al proprio televisore.


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