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Tutti i messaggi dell'utente: ecomplicity
» Nell'argomento: Perchè gli altri incontrano e io no?
3 mesi fa
Perché tanti single non riescono mai a concludere nulla... Partiamo dall’aspetto, che è una delle prime cose che salta all’occhio (e spesso chiude tutto prima ancora di iniziare). Quando si presentano online o di persona, nei locali o all’incontro vero e proprio, capita di vedere tuta da ginnastica sdrucita, maglietta stropicciata di chissà quanti giorni, capelli unti, barba di tre giorni lasciata lì a caso, zero igiene che si percepisce. La donna magari ha passato un’ora a truccarsi, scegliere lingerie carina, depilarsi, mettersi un vestito che le sta bene… e tu arrivi come se stessi andando a buttare la spazzatura. È difficile che ti prenda sul serio in quelle condizioni. L’aspetto non è tutto, ma è un filtro potentissimo: se non trasmetti cura di te stesso fin da subito, la maggior parte delle coppie passa oltre senza pensarci due volte. Poi c’è il non leggere il profilo, che è il classico errore numero uno. C’è scritto chiaro “NO SINGOLI”, “solo coppie”, “cerchiamo solo under 35 e dotato”, "cerchiamo Gangbang “nienti peli” , "no grassi" … eppure parte lo stesso il “ciao ci state?” o “ciao belli, vi va?”.
Oppure propongono esattamente la cosa che è scritto che non si vuole. Sembra banale, ma è il primo motivo per cui la chat viene chiusa in tre secondi. Il saluto “gentile” fa il resto: “Ciao troia”, “zoccola voglio sfondarti”, “puttanona”. A qualcuno piace il turpiloquio pesante, ok, ma come primissimo messaggio a una coppia che non conosci? Zero contesto, zero rispetto, fine della storia. La foto del cazzo sparata come apertura è un altro classico. Le foto profilo ci sono per un motivo: se non piacciono già lì, mandare il primo piano ravvicinato non salva niente, anzi peggiora tutto. Il profilo anonimo e banale poi è mortale: “Ciao a tutti, sono normale, riservato e disponibile”. Zero personalità, zero info su di te, zero motivo per cui dovrebbero risponderti. La distanza assurda uccide qualsiasi possibilità: vivi in Piemonte o Lombardia e scrivi a coppie in Sicilia o Puglia. A meno che non hai un jet privato o sei disposto a guidare 10 ore senza batter ciglio, è solo tempo buttato per tutti. E la logistica? Spesso un disastro totale. Non si sanno organizzare: arrivano in ritardo di un’ora senza avvisare, cambiano idea all’ultimo secondo, “poi vediamo” e spariscono. A noi è capitato decine di volte di essere super disponibili per un Gangbang: la coppia dice “ok”, ma alla fine nessuno ospita, non si sanno mettere d'accordo tra loro, caspita siete li tutti per lo stesso motivo sentivi! (o se lo fanno abitano a 100 km), dicono “sì sì ci sto” e poi evaporano nel nulla. Zero affidabilità, zero concretezza.
Insomma, le coppie non sono schizzinose per partito preso. Filtrano in fretta ed eliminano chi non si cura minimamente di sé (aspetto in primis), non legge il profilo, non rispetta le basi, non sa organizzare due cose e soprattutto sparisce quando si dovrebbe passare dai messaggi ai fatti.
Oppure propongono esattamente la cosa che è scritto che non si vuole. Sembra banale, ma è il primo motivo per cui la chat viene chiusa in tre secondi. Il saluto “gentile” fa il resto: “Ciao troia”, “zoccola voglio sfondarti”, “puttanona”. A qualcuno piace il turpiloquio pesante, ok, ma come primissimo messaggio a una coppia che non conosci? Zero contesto, zero rispetto, fine della storia. La foto del cazzo sparata come apertura è un altro classico. Le foto profilo ci sono per un motivo: se non piacciono già lì, mandare il primo piano ravvicinato non salva niente, anzi peggiora tutto. Il profilo anonimo e banale poi è mortale: “Ciao a tutti, sono normale, riservato e disponibile”. Zero personalità, zero info su di te, zero motivo per cui dovrebbero risponderti. La distanza assurda uccide qualsiasi possibilità: vivi in Piemonte o Lombardia e scrivi a coppie in Sicilia o Puglia. A meno che non hai un jet privato o sei disposto a guidare 10 ore senza batter ciglio, è solo tempo buttato per tutti. E la logistica? Spesso un disastro totale. Non si sanno organizzare: arrivano in ritardo di un’ora senza avvisare, cambiano idea all’ultimo secondo, “poi vediamo” e spariscono. A noi è capitato decine di volte di essere super disponibili per un Gangbang: la coppia dice “ok”, ma alla fine nessuno ospita, non si sanno mettere d'accordo tra loro, caspita siete li tutti per lo stesso motivo sentivi! (o se lo fanno abitano a 100 km), dicono “sì sì ci sto” e poi evaporano nel nulla. Zero affidabilità, zero concretezza.
Insomma, le coppie non sono schizzinose per partito preso. Filtrano in fretta ed eliminano chi non si cura minimamente di sé (aspetto in primis), non legge il profilo, non rispetta le basi, non sa organizzare due cose e soprattutto sparisce quando si dovrebbe passare dai messaggi ai fatti.
Modificato dall'autore il 18-02-2026 22:19:40
» Nell'argomento: Condividere la propria moglie
3 mesi fa
Perché troviamo piacere nel condividere o far corteggiare la moglie? Per me nasce dalla complicità assoluta e dalla ricerca dei limiti della trasgressione estrema. Lo facciamo perché è il nostro gioco privato più intimo: sappiamo esattamente perché siamo lì. Ogni volta che si lascia andare con un altro, che gode forte, che si apre in modo totale e selvaggio, c’è quel filo invisibile tra noi: lei sa che io sto guardando con desiderio e orgoglio, io so che il suo piacere amplificato è anche per me, per noi.
Sì, mi piace da morire vederla scopare e godere con altri cazzi. Mi eccita il suo abbandono completo, il corpo che risponde in modo diverso, i gemiti più intensi, il contrasto crudo di un altro che la riempie… ma tutto questo avviene dentro un patto di fiducia e desiderio condiviso. C’è anche la spinta a esplorare i limiti: più uomini, più esposizione, situazioni più spinte, più abbandono… non per romperci, ma per scoprire quanto il nostro legame regga e si rafforzi. Ogni volta che superiamo un confine, la complicità diventa più profonda, la connessione più forte, l’attrazione reciproca più bruciante. Non è degradazione: è celebrazione della sua sensualità, del nostro desiderio comune, della libertà che ci diamo a vicenda. Per noi la trasgressione estrema non toglie dignità o possesso: lo rende più vero, più esclusivo, più nostro. Lo scambio di coppia per noi non ha senso: sarebbe cercare in un’altra donna qualcosa che già esiste in lei. Diventerebbe un compromesso simmetrico, un “pareggio” che spegne il fuoco. Noi vogliamo l’asimmetria pura: lei al centro, esaltata, amplificata… senza dover “dare indietro” niente. Solo hotwife, solo complicità unilaterale, solo il suo abbandono totale che poi torna tutto su di noi.
Sì, mi piace da morire vederla scopare e godere con altri cazzi. Mi eccita il suo abbandono completo, il corpo che risponde in modo diverso, i gemiti più intensi, il contrasto crudo di un altro che la riempie… ma tutto questo avviene dentro un patto di fiducia e desiderio condiviso. C’è anche la spinta a esplorare i limiti: più uomini, più esposizione, situazioni più spinte, più abbandono… non per romperci, ma per scoprire quanto il nostro legame regga e si rafforzi. Ogni volta che superiamo un confine, la complicità diventa più profonda, la connessione più forte, l’attrazione reciproca più bruciante. Non è degradazione: è celebrazione della sua sensualità, del nostro desiderio comune, della libertà che ci diamo a vicenda. Per noi la trasgressione estrema non toglie dignità o possesso: lo rende più vero, più esclusivo, più nostro. Lo scambio di coppia per noi non ha senso: sarebbe cercare in un’altra donna qualcosa che già esiste in lei. Diventerebbe un compromesso simmetrico, un “pareggio” che spegne il fuoco. Noi vogliamo l’asimmetria pura: lei al centro, esaltata, amplificata… senza dover “dare indietro” niente. Solo hotwife, solo complicità unilaterale, solo il suo abbandono totale che poi torna tutto su di noi.
3 mesi faQuotato da BodyHeat79,È l' inizio di..tutto
se un uomo ha bisogno di un pompino per eccitarsi e giocare con lei, significa che la situazione non lo interessa davvero e quindi con noi non gioca.
Diverso quando ci sono più uomini: lì il pompino serve solo a tenere alta la tensione per chi aspetta il turno, non per eccitare chi già è preso dal contesto.
3 mesi fa
Alla mia lei non piace fare pompini, Ma quando giochiamo con più uomini… e succede spesso, diventano una necessità, per tenere in tensione quello che al momento non sta giocando con lei.
» Nell'argomento: Pioggia dorata e squirting...
3 mesi fa
Quel formicolio subdolo che inizia piano, un calore umido che si diffonde tra le cosce, la pressione che monta come un'onda proibita nel profondo del tuo corpo, facendoti ansimare, le gambe che tremano di desiderio represso... fino a quando, lo squirting irrompe in un'esplosione liquida di estasi pura, un getto caldo e selvaggio che ti inonda, ti lascia gocciolante, tremante, e completamente posseduta dal piacere. E la pioggia dorata... un abisso di lussuria oscura, un taboo che ti fa pulsare di eccitazione. Mi ricordo un singolo al locale, in ginocchio, i suoi occhi imploranti fissi sui miei mentre lo supplicava: "Fammela in bocca, ti prego". L'ho accontentato, lui si è sdraiato, io mi sono messa con la fica sulla sua bocca, rilasciando il mio flusso dorato, sentivo che beveva tutto , poi la sua lingua che leccava famelica per assaporare le ultime gocce. In quell'istante, sentendo il mio dominio assoluto su di lui, il brivido del controllo che mi avvolgeva, ho raggiunto un orgasmo devastante.
Modificato dall'autore il 12-02-2026 16:39:18
» Nell'argomento: cuckold
4 mesi fa
Coinvolgere singoli non significa. automaticamente cuckold. Per noi è una scelta precisa. Il centro è il piacere di lei.
Tutto parte da lì. Tutto ruota attorno a lei.
Il senso del gioco è uno solo. Vederla appagata al massimo. Spingerla oltre.
Farle sentire controllo, desiderio, intensità.
Un aspetto che molti ignorano. Il bull non è il protagonista. Spesso è marginale. A volte è in difficoltà. Dura poco Perde controllo Non regge la pressione Non sostiene il ritmo Non incide davvero In questi casi il focus resta invariato. Lei continua a guidare. Lei decide. Lei prende quello che le serve. L’umiliazione non è cercata. Quando il piacere di lei è la priorità, tutto il resto passa in secondo piano. Etichettare queste dinamiche come cuck è riduttivo. Qui non conta il ruolo maschile. Conta solo l’effetto su di lei. I singoli sono funzionali. Sono strumenti. Servono ad amplificare sensazioni, attenzione, stimoli. Più presenza Più scelta Più intensità Il piacere di lei è il metro di giudizio. Se cresce, il gioco funziona. Se non cresce, il resto non ha valore.
Tutto parte da lì. Tutto ruota attorno a lei.
Il senso del gioco è uno solo. Vederla appagata al massimo. Spingerla oltre.
Farle sentire controllo, desiderio, intensità.
Un aspetto che molti ignorano. Il bull non è il protagonista. Spesso è marginale. A volte è in difficoltà. Dura poco Perde controllo Non regge la pressione Non sostiene il ritmo Non incide davvero In questi casi il focus resta invariato. Lei continua a guidare. Lei decide. Lei prende quello che le serve. L’umiliazione non è cercata. Quando il piacere di lei è la priorità, tutto il resto passa in secondo piano. Etichettare queste dinamiche come cuck è riduttivo. Qui non conta il ruolo maschile. Conta solo l’effetto su di lei. I singoli sono funzionali. Sono strumenti. Servono ad amplificare sensazioni, attenzione, stimoli. Più presenza Più scelta Più intensità Il piacere di lei è il metro di giudizio. Se cresce, il gioco funziona. Se non cresce, il resto non ha valore.
» Nell'argomento: Il momento più bello di una coppia cuck
4 mesi fa
Ridurre tutto a etichette come “cornuto” o “cuckold” non ha senso. Quando c’è complicità di coppia e scelta condivisa, il centro resta il piacere e la soddisfazione di lei. I bull non sono protagonisti, non sono da compiacere, non hanno un ruolo emotivo. Sono strumenti del gioco erotico della coppia. Se c’è accordo, rispetto e desiderio reciproco, non parli di tradimento, parli di una dinamica scelta che serve solo a far godere di più lei e a tenere forte il legame di coppia.
» Nell'argomento: Doppia davanti, doppia dietro, doppia classica
4 mesi fa
La doppia vaginale la fa impazzire: due cazzi duri che la dilatano al massimo, pulsano e sfregano dentro la sua figa stretta e bagnata. È trasgressione pura il sentirsi troia totale, aperta e usata senza ritegno da due maschi nello stesso buco avido.
» Nell'argomento: Il momento più bello di una coppia cuck
4 mesi fa
Non ci consideriamo una coppia cuckold nel senso classico, ma adoriamo aprire i nostri giochi a altri maschi, lasciando che il desiderio ci travolga senza freni. Il momento che ti mozza il fiato è quando lei gli sale sopra, a cavalcioni, le mani piantate sul suo petto. Con un gesto lento, deliberato, si abbassa e infila il suo cazzo duro dentro di sé. La sua figa, lo inghiotte con avidità: lo succhia, lo avvolge in una morsa calda e possessiva. il suo corpo che ondeggia, i fianchi che ruotano per sfregare il clitoride contro di lui, per sentirsi riempita fino in fondo, i seni che rimbalzano, i muscoli delle cosce che si tendono, trasformando quel cazzo in un semplice strumento del suo godimento egoista e animalesco. Ogni affondo la scuote fino al midollo, i seni che ballano ipnotici, i gemiti che diventano ringhi rauchi, animaleschi. La senti esplodere di goduria nel sentirsi così piena, così usata da se stessa. Quando lui inizia a tremare, a spingere a inarcarsi per spingere più a fondo e sussultare mentre si svuota... Sai che sta godendo dentro la tua donna, il corpo di lei vibra, si contrae ritmicamente e si spinge su di lui per accoglierlo fino in fondo. Lei gode ancora sentendo il cazzo pulsare e sparare ondate calde di sborra nel preservativo. Resta su di lui anche dopo l’ultima pulsazione, godendosi la sensazione del cazzo dentro di lei con il preservativo pieno di sborra calda piantato in fondo alla sua fica. Solo quando lo sente ammorbirsi, lo lascia uscire lentamente. Sorride, un sorriso lascivo e trionfante, pienamente consapevole di essere la troia che lo ha distrutto, che lo ha portato alla resa totale. Quando lui esce, la sua fica resta aperta un attimo, Il preservativo gonfio, lucido, trofeo del piacere che lei ha strappato con maestria. È perverso, è perfetto: dentro il corpo che ami c’è stato l’orgasmo di un altro uomo, e lei lo ha accolto con un’avidità che ti consuma e ti esalta.
Modificato dall'autore il 08-01-2026 18:11:04
» Nell'argomento: club prive
5 mesi fa
Negli ultimi anni molti club hanno cambiato pelle, in peggio. Sempre più locali assomigliano a semplici discoteche.Stessa musica, stesso volume, stesse luci. L’identità si è persa strada facendo.
La musica è spesso troppo alta. Parlare diventa complicato. Conoscersi ancora di più. Eppure il club, per molti di noi, non è solo ballo.
Anche l’illuminazione lascia perplessi.
Le zone gioco sono illuminate in modo eccessivo. Tutto è visibile, tutto è piatto.
La trasgressione vive di atmosfera, non di fari puntati.
Un club dovrebbe creare contesto.
Dare spazio alle persone. Favorire l’incontro, lo scambio, il gioco. Non limitarsi a pompare musica e luci.
Sono curioso di sapere cosa ne pensate.
Come immaginate il club ideale? Ci andate soprattutto per ballare o per conoscere e giocare? Quanto contano musica, luci e spazi?
Confrontiamoci. Se chi gestisce i club ascoltasse di più chi li vive, forse qualcosa cambierebbe davvero.
La musica è spesso troppo alta. Parlare diventa complicato. Conoscersi ancora di più. Eppure il club, per molti di noi, non è solo ballo.
Anche l’illuminazione lascia perplessi.
Le zone gioco sono illuminate in modo eccessivo. Tutto è visibile, tutto è piatto.
La trasgressione vive di atmosfera, non di fari puntati.
Un club dovrebbe creare contesto.
Dare spazio alle persone. Favorire l’incontro, lo scambio, il gioco. Non limitarsi a pompare musica e luci.
Sono curioso di sapere cosa ne pensate.
Come immaginate il club ideale? Ci andate soprattutto per ballare o per conoscere e giocare? Quanto contano musica, luci e spazi?
Confrontiamoci. Se chi gestisce i club ascoltasse di più chi li vive, forse qualcosa cambierebbe davvero.
» Nell'argomento: Gloryhole , e penetrazione , a chi piace ? Esperienze
6 mesi fa
Noi preferiamo i glory hole femminili: in Italia sono introvabili, ma altrove sono una vera esperienza di piacere e mistero. Lei si offre con le gambe aperte, la vagina esposta attraverso l’apertura, mentre il resto del corpo rimane nascosto. Lui, fuori, controlla che tutto avvenga con attenzione e precauzioni. Lei non vede chi c’è dall’altra parte: sente solo il calore, il contatto, il desiderio che arriva all’improvviso. In Spagna e in Francia lei l'ha vissuto sulla pelle: sensazioni intense, un mix di passione e suspense che ti lascia senza fiato.
» Nell'argomento: Condividere la propria moglie
6 mesi fa
Nell’amore vero la gelosia può morire e lasciare spazio a un orgoglio animale: lei è così irresistibile che chiunque la vorrebbe, e tu sei l’unico che può dire «prendetela pure» senza perderla di un millimetro. Il piacere sta tutto nella complicità assoluta. Lei sa che ogni sguardo, ogni tocco, ogni gemito è per te. Ogni uomo che la scopa è solo un giocattolo che usate insieme per eccitarvi di più. Più è «di tutti» per qualche minuto, più diventa solo tua per sempre. È il paradosso più perverso e più intimo dell’amore profondo. Non c’è niente che mi faccia perdere la testa come vederla lì, la mia donna, circondata da tre o quattro cazzi duri che la puntano come lupi affamati. È irresistibile, lo sa, e si crogiola in quella fame feroce che brucia negli occhi degli altri. Si lascia prendere senza fretta. Inarca la schiena, si spalanca, la sua figa ingoia il cazzo fino in fondo con un gemito rauco che mi spacca il petto. Gli altri aspettano il turno, la palpano, si segano, ansimano, mentre lei li inchioda con quel sorriso da troia appagata. Poi arriva il momento che mi fa impazzire: quando lui si irrigidisce, affonda fino all’utero, ringhia e viene. Lo vedo tremare mentre scarica tutto nel preservativo, fiotti caldi che lo gonfiano dentro di lei. E resta lì, piantato nella sua figa, il lattice stracolmo di sborra bollente. Quando lei si gira verso di me. Respiro spezzato, labbra gonfie, occhi in fiamme di lussuria selvaggia. Con il cazzo ancora dentro e il preservativo pieno, mi regala quel sorriso sporco, trionfante. In quell’istante preciso, con la figa piena di un altro e lo sguardo solo per me, capisco che non esisterà mai niente di più eccitante della mia donna.
» Nell'argomento: Scrivere sempre alle stesse persone non ricordando i profili
6 mesi fa
In realtà, come già accennato in altri thread, il problema è che molti singoli (ma anche alcune coppie) non leggono nemmeno i profili. Scrivono a caso, spesso alle stesse persone, come se ogni messaggio fosse il primo. Forse il fatto che questa piattaforma sia gratuita e consenta profili anonimi o palesemente falsi li porta a un approccio superficiale, quasi automatico.
Risultato: un’ondata di messaggi inutili (“di dove siete?”, “che fate?”) e immagini intime fuori contesto, che fanno più sorridere che altro. Noi cerchiamo sempre di rispondere con educazione, anche quando la situazione non lo meriterebbe. È un po’ come nei locali: c’è chi si presenta in tuta o con la maglietta stropicciata e pretende attenzioni da una donna che ha passato ore per essere elegante e sensuale. Stessa mancanza di attenzione, stesso senso di scarsa cura. E quando poi arrivano quelli (che hanno già scritto più volte e a cui hai detto no) che scrivono “ho voglia stasera” o ti invitano a casa loro a centinaia di chilometri, convinti che “non sia lontano”, capisci che molti non solo non ricordano, ma non leggono, non osservano e non capiscono. Semplicemente sparano nel mucchio, sperando che qualcuno risponda.
Risultato: un’ondata di messaggi inutili (“di dove siete?”, “che fate?”) e immagini intime fuori contesto, che fanno più sorridere che altro. Noi cerchiamo sempre di rispondere con educazione, anche quando la situazione non lo meriterebbe. È un po’ come nei locali: c’è chi si presenta in tuta o con la maglietta stropicciata e pretende attenzioni da una donna che ha passato ore per essere elegante e sensuale. Stessa mancanza di attenzione, stesso senso di scarsa cura. E quando poi arrivano quelli (che hanno già scritto più volte e a cui hai detto no) che scrivono “ho voglia stasera” o ti invitano a casa loro a centinaia di chilometri, convinti che “non sia lontano”, capisci che molti non solo non ricordano, ma non leggono, non osservano e non capiscono. Semplicemente sparano nel mucchio, sperando che qualcuno risponda.
» Nell'argomento: Condividere la propria moglie
7 mesi fa
Non c’è niente di più eccitante di una donna che sa incarnare il desiderio, che si muove lenta e sicura, lasciando che ogni sguardo la spogli un po’ di più. C’è qualcosa di ipnotico nel modo in cui si offre, nel suo sorriso complice, nel respiro che si fa più profondo. Quando si abbandona, tutto intorno svanisce: resta solo il ritmo dei corpi, la pelle che brucia, la sua voce che guida, comanda, invita. È una regina che conosce la forza del piacere, che lo accende e lo governa, fino all’ultimo respiro.
E quando sorride, dopo, con gli occhi ancora accesi, capisci che non c’è nulla di più erotico di lei, della sua libertà e della sua fame di vita.
E quando sorride, dopo, con gli occhi ancora accesi, capisci che non c’è nulla di più erotico di lei, della sua libertà e della sua fame di vita.
» Nell'argomento: LA PUBBLICITÀ DEI CLUB SUI SOCIAL STA ROVINANDO LORO STESSI???
7 mesi fa
Comunque tornando al tema del post originale. I social di per sé non danneggiano i locali, anzi, ne aumentano la visibilità e attirano curiosi e nuovi appassionati. Il problema è che oggi arrivano tanti giovani che spesso non possono permettersi certi costi, e dall’altra parte persone più navigate che, potendo pagare, poi pretendono. Questo squilibrio ha aperto la strada a feste private e serate trasgressive in discoteca, che alla lunga tolgono pubblico ai club.
Il vero problema però resta uno: i locali hanno perso la loro identità. Non c’è più selezione, i singoli entrano in jeans e maglietta, la musica è altissima come in discoteca, e diventa impossibile anche solo parlare. Si è perso quel mix di eleganza, erotismo e complicità che rendeva speciale l’ambiente. Finché non si tornerà a dare importanza alla selezione, al dress code e alla qualità dell’esperienza, sarà difficile invertire la tendenza.
Il vero problema però resta uno: i locali hanno perso la loro identità. Non c’è più selezione, i singoli entrano in jeans e maglietta, la musica è altissima come in discoteca, e diventa impossibile anche solo parlare. Si è perso quel mix di eleganza, erotismo e complicità che rendeva speciale l’ambiente. Finché non si tornerà a dare importanza alla selezione, al dress code e alla qualità dell’esperienza, sarà difficile invertire la tendenza.
Modificato dall'autore il 29-10-2025 19:19:48
» Nell'argomento: Coppie quanti concludono davvero?
7 mesi fa
Sul sito in effetti, non si combina molto. All’estero le cose funzionano meglio: quando ci è capitato di usarlo fuori, abbiamo trovato persone più serie e coerenti. Qui invece ci sono troppi profili falsi, sia di coppie che di singoli forse, quando introdurranno un controllo reale dell’identità, qualcosa cambierà. Organizzare un incontro ormai è diventato quasi impossibile: proposte assurde, appuntamenti lontani o in motel improbabili (dove entrare in tre o più è sempre un’impresa). E quando finalmente fissi un incontro, spesso spariscono o inventano la scusa dell’ultimo minuto. Per noi coppie, per non impazzire tra mille messaggi inutili, l’unica alternativa sensata resta dare appuntamento direttamente in un privè: almeno, se il singolo non si presenta, non hai buttato via la serata.
» Nell'argomento: LA PUBBLICITÀ DEI CLUB SUI SOCIAL STA ROVINANDO LORO STESSI???
7 mesi faQuotato da CPCuckMatura,Forse abbiamo interpretato male noi ma, la pubblicizzazione dei locali su social media tipo Instagram Tik Tok e simili, viene intesa come negativa in quanto raggiungendo un pubblico vastissimo ha attirato non solo giovani di mentalità aperta e cultu [...]
Per esperienza diretta, frequentiamo spesso un evento trasgressivo che si tiene a Milano in una discoteca, con ingresso davvero accessibile 20 euro per coppie e singoli. All’inizio eravamo un po’ scettici, vedendo la grande presenza di ragazzi giovani, ma dopo diverse partecipazioni ci siamo resi conto che proprio loro sono i più rispettosi, educati e curiosi nel modo giusto: non invadenti, non insistenti, e molto più attenti alle dinamiche del consenso rispetto a tanti “veterani” del mondo swinger. Il vero problema, infatti, non sono i giovani, anzi, molti portano un’aria nuova, più sana e moderna, ma certi singoli “navigati”, spesso culturalmente poveri e convinti che pagando abbiano diritto a tutto. Sono loro che rovinano le atmosfere, spinti da una mentalità vecchia e predatoria. L’apertura dei social e di Internet, ha fatto conoscere l’ambiente a un pubblico più vasto, ha anche permesso a molti di questi personaggi di avvicinarsi facilmente. E i gestori, pur di fare cassetto, considerando la disponibilità economica che i più i più giovani non hanno, li fanno entrare senza troppi filtri, perdendo di vista la qualità dell’ambiente e delle persone che lo frequentano.
» Nell'argomento: LA PUBBLICITÀ DEI CLUB SUI SOCIAL STA ROVINANDO LORO STESSI???
7 mesi faQuotato da CpLaDa,Penso che la domanda del forum fosse se le pubblicità nei social facesse "male" agli stessi, e per questa domanda, ci sentiamo di rispondere un secco NO, anzi siamo propensi che i social aiutino i club a migliorarsi ed espandersi...
Secon [...]
Vero, i social non fanno male ai club, anzi. Hanno ampliato le possibilità di comunicazione, permettendo a soci e appassionati di organizzarsi in modo autonomo e di creare alternative. È cambiato il modo di interagire delle persone, non la sostanza: la voglia di libertà e di condivisione è sempre la stessa, ma oggi passa anche attraverso canali digitali che favoriscono nuove forme di incontro. Il vero problema, semmai, è che molti locali hanno progressivamente perso la loro funzione originaria. Invece di essere spazi dedicati al gioco, alla complicità e all’erotismo condiviso, stanno diventando discoteche trasgressive dove il “contenitore” conta più del contenuto. A Milano i club fanno a gara con serate gratuite per coppie pur di attirare singoli, strategie di marketing che puntano a riempire piuttosto che a creare qualità. Ma quanto può funzionare, alla lunga, questo modello?
» Nell'argomento: LA PUBBLICITÀ DEI CLUB SUI SOCIAL STA ROVINANDO LORO STESSI???
7 mesi faQuotato da cpcuriosait,Mi pare che tutte queste analisi siano più dettate da un mancato allineamento fra i desideri di alcuni avventori e la proposta dei locali.
Non mi pare che alcuno abbia in mano un bilancio economico di un club ne ne sia gestore. Senza numeri veri [...]
Hai perfettamente ragione sul fatto che senza numeri si resta nel campo delle opinioni ma è anche vero che la “trasformazione” di molti club non è solo una scelta economica, bensì una conseguenza del modello con cui operano.
Molti di questi locali sono associazioni culturali o del terzo settore, quindi non possono formalmente perseguire un profitto, ma solo coprire costi e reinvestire.
Per questo motivo si spingono verso format più simili alle discoteche, puntando sui numeri per sostenersi, spesso a scapito di atmosfera, selezione e intimità.
Si rientra forse dai costi, ma si perde l’identità: quella dimensione di gioco, curiosità e libertà che distingueva i veri club privè. E quando ci si snatura, è normale che proliferino eventi alternativi, più autentici e accessibili.
A lungo andare, però, questo modello non sarà sostenibile, perché senza un’anima i locali diventano intercambiabili e finiscono per svuotarsi da soli.
» Nell'argomento: LA PUBBLICITÀ DEI CLUB SUI SOCIAL STA ROVINANDO LORO STESSI???
7 mesi fa
I realtà il problema è che i club privé hanno perso la loro anima. Nati per il piacere e la complicità, oggi somigliano a discoteche travestite da luoghi di libertà: musica alta, poca intimità, prezzi fuori controllo. Nel frattempo, feste private e serate trasgressive in ville o locali alternativi offrono ciò che i club hanno dimenticato: atmosfera, contatto, autenticità. All’estero c’è più equilibrio, da noi troppa apparenza.



Perchè provare un Club Privè anche se non siete Scambisti



