Tutti i Post di GuardoneMonello
Il Forum di Annunci69.it
Sei in > Forum > Cerca Messaggi
Tutti i messaggi dell'utente: GuardoneMonello
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi fa
Probabilmente questo post è inutile, lo riconosco.
Non si può pretendere che con quattro parole cambi la sensibilità di tutti o parte degli utenti nei confronti degli altri.
E so benissimo che coppie, esibizioniste e singole vengono bersagliate quotidianamente da singoli viscidi e molesti.
Ma ripeto...qui il problema non è la categoria di appartenenza o il genere.
Chi ha intelligenza ed empatia ha compreso cosa intendo dire.
Chi ha risposto a questo post, con le sue allusioni velate, ha già ampiamente dimostrato con quale leggerezza alcune persone siano solite offendere.
Problema interamente loro, intendiamoci.
Non si può pretendere che con quattro parole cambi la sensibilità di tutti o parte degli utenti nei confronti degli altri.
E so benissimo che coppie, esibizioniste e singole vengono bersagliate quotidianamente da singoli viscidi e molesti.
Ma ripeto...qui il problema non è la categoria di appartenenza o il genere.
Chi ha intelligenza ed empatia ha compreso cosa intendo dire.
Chi ha risposto a questo post, con le sue allusioni velate, ha già ampiamente dimostrato con quale leggerezza alcune persone siano solite offendere.
Problema interamente loro, intendiamoci.
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi faQuotato da Pronto-68,E quindi? Esibizionista cattiva? Scusa, ma siamo su due livelli cognitivi diversi, temo. Buon proseguimento!Quotato da GuardoneMonello,
No, non occorre la verbalizzazione. L'esibizionista poteva benissimo ignorare il commento, come ha fatto con tanti altri.
Come già detto quell'utente ha interagito con lei una sola volta, almeno in pubblico.
Le risposte "cattive" ci stanno quando il commentatore è altrettanto "cattivo".
Non è un mio problema se non si è in grado di comprendere che il sacrosanto diritto di rifiutare non c'entra proprio un bel niente con la licenza di diffamare. È una differenza di sensibilità, non di cognizione.
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi faQuotato da Pronto-68,Il paragone non calza. In un prive' una donna passerebbe magari oltre senza dire nulla. Qui dobbiamo ricorrere alla verbalizzazione per via del mezzo di comunicazione. Onestamente, non capisco il problema. Se una dice che il tuo cazzo non le garba, lo si ha da accettare. Non si tratta di umiliazione o di mettere qualcuno alla berlina. Modificato dall'autore il 21-12-2025 22:22:19Quotato da GuardoneMonello,
Non capisco, quindi su un sito di incontri sessuali posso diffamare chi voglio liberamente, solo perché c'è di peggio?
A te farebbe piacere se in un club privé una donna ti rifiutasse gridando davanti a tutti che ce l'hai piccolo e non sei capace di usarlo?
No, non occorre la verbalizzazione. L'esibizionista poteva benissimo ignorare il commento, come ha fatto con tanti altri.
Come già detto quell'utente ha interagito con lei una sola volta, almeno in pubblico.
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi faQuotato da Pronto-68,Siamo su un sito pornografico e le umiliazioni pubbliche sono ben altro. Secondo me ti stai catapultando nel wokismo, pur quanto io sia ritroso a usare questo termine.Modificato dall'autore il 21-12-2025 22:16:18Quotato da GuardoneMonello,
Non mi interessa che venga punito il singolo caso, ma aprire un confronto sul fatto che certe umiliazioni in pubblico non sono ammissibili a prescindere da chi le fa, in modo che magari in futuro possiamo essere tutti più consapevoli e non offendere chi non ci piace.
Non in modo così plateale, almeno, e con motivi discriminatori. Modificato dall'autore il 21-12-2025 22:04:47
L'errore del "wokismo" è pretendere delle leggi che pretendano di sostituire il buon senso.
In questo caso io non voglio punizioni, né censure, ma sensibilizzare, per quanto possibile.
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi faQuotato da Pronto-68,Siamo su un sito pornografico e le umiliazioni pubbliche sono ben altro.Quotato da GuardoneMonello,
Non mi interessa che venga punito il singolo caso, ma aprire un confronto sul fatto che certe umiliazioni in pubblico non sono ammissibili a prescindere da chi le fa, in modo che magari in futuro possiamo essere tutti più consapevoli e non offendere chi non ci piace.
Non in modo così plateale, almeno, e con motivi discriminatori. Modificato dall'autore il 21-12-2025 22:04:47
Non capisco, quindi su un sito di incontri sessuali posso diffamare chi voglio liberamente, solo perché c'è di peggio?
A te farebbe piacere se in un club privé una donna ti rifiutasse gridando davanti a tutti che ce l'hai piccolo e non sei capace di usarlo?
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi faQuotato da Timidodelicato,Tanto e comunque, in ogni caso, ci fosse mai una discussione che và a finire in mano a terzi .... Tra un' esibizionista e un singolo , a chi pensate diano ragione ? Non aprirebbero nemmeno le chat a priori ....Quotato da Pronto-68,Strano non so, ma stai sicuramente montando un caso per nulla.
Non mi interessa che venga punito il singolo caso, ma aprire un confronto sul fatto che certe umiliazioni in pubblico non sono ammissibili a prescindere da chi le fa, in modo che magari in futuro possiamo essere tutti più consapevoli e non offendere chi non ci piace.
Non in modo così plateale, almeno, e con motivi discriminatori.
P.S. Non c'è nulla di sbagliato nello scartare qualcuno per le sue dimensioni, ma umiliarlo in pubblico è ben diverso.
Modificato dall'autore il 21-12-2025 22:05:51
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi faQuotato da Pronto-68,So what??Quotato da GuardoneMonello,Ciao, stasera ho trascorso un po' di tempo sul Palco delle esibizioniste. A un certo punto ho aperto il profilo di un'esibizionista e mi sono chiesto come mai non ci avessi mai interagito e non la seguissi. Così ho iniziato a legge [...]
Beh, il commento dell'utente non mi fa impazzire, ma l'esibizionista ha scritto nell'annuncio che gradisce i commenti spinti. E questo commento sinceramente mi sembra un po' banale, sicuramente spinto, ma non offensivo (non più della media, almeno).
Al contrario l'esibizionista avrebbe potuto astenersi o rispondere educatamente (tenendo conto che siamo su un sito dove "certe allusioni" si fanno), mentre invece ha preferito offendere pubblicamente l'utente, usando argomenti discutibili.
Non sono il suo avvocato, non me ne frega niente, ma mi domandavo se sono io strano a ritenere una tale risposta offensiva, o se magari qualcuno la ritiene adeguata e coerente.
Credo che su un sito frequentato da gente "adulta" non solo anagraficamente, certi argomenti (le piccole misure) non dovrebbero essere usati a scopo offensivo, altrimenti mette in cattiva luce chi li usa.
Non a caso, la stessa esibizionista, in altre risposte a utenti diversi, ha usato i termini "africano" e "pugliese" come offensivo.
Ripeto, non voglio mettere in stato di accusa nessuno, ma mi irrita che certi argomenti bambineschi vengano usati come offesa da chi si crede chissà chi. Sono io strano?
» Nell'argomento: Non ci siamo con le misure
6 mesi fa
Ciao, stasera ho trascorso un po' di tempo sul Palco delle esibizioniste. A un certo punto ho aperto il profilo di un'esibizionista e mi sono chiesto come mai non ci avessi mai interagito e non la seguissi. Così ho iniziato a leggere l'annuncio e poi i commenti sotto il suo palco.
Nell'annuncio l'esibizionista dichiarava che avrebbe gradito i commenti spinti, ma non offensivi.
Giudicate voi:
Utente: "Mmmmmmmm che delizia che sei ti sfondare ogni tuo buco che porca che sei"
Esibizionista: "E con cosa mi vorresti sfondare.... non mi pare tu sia un campione con le misure.... ma tu gli uccelli che sfondano davvero ... li hai mai visti ??? Beh... io si. E di certo non sei tu."
Specifico: questo utente era la prima volta che le scriveva, almeno in pubblico.
Nell'annuncio l'esibizionista dichiarava che avrebbe gradito i commenti spinti, ma non offensivi.
Giudicate voi:
Utente: "Mmmmmmmm che delizia che sei ti sfondare ogni tuo buco che porca che sei"
Esibizionista: "E con cosa mi vorresti sfondare.... non mi pare tu sia un campione con le misure.... ma tu gli uccelli che sfondano davvero ... li hai mai visti ??? Beh... io si. E di certo non sei tu."
Specifico: questo utente era la prima volta che le scriveva, almeno in pubblico.
Modificato dall'autore il 21-12-2025 20:19:03
» Nell'argomento: Cosa significa bisex?
6 mesi faQuotato da Pronto-68,Non certo citando qualche definizione astratta in cui nessuno si riconosce. I "Bignami" non servono qui.Quotato da GuardoneMonello,
Guarda, io non sono affezionato alle etichette, ma se si decide di usarle (perché a molti sono utili), allora bisogna farlo bene.
Certamente. Io non ho né la competenza, né l'interesse personale per pretendere un cambiamento di etichette (sono un etero cis e sono qui per farmi le seghe, non per fare reclami). Ho fatto un paio di esempi di termini usati nella comunità LGBT, di cui sono a conoscenza. Penso che in generale una discussione tra gli utenti sul tema sarebbe utile a chi amministra per prendere decisioni migliori in futuro. Le etichette le decidono gli utenti, non io o qualche autorità esterna.
» Nell'argomento: Cosa significa bisex?
6 mesi faQuotato da Pronto-68,Chiedi agli amministratori di ristrutturare, allora. Troppa tassonomia teoretica, comunque.Modificato dall'autore il 21-12-2025 19:18:13Quotato da GuardoneMonello,Bi-sessuale è una persona che prova attrazione sessuale per uomini e donne NON-TRANS (sesso=genere).
Pan-sessuale è il termine giusto per chi prova attrazione per tutti gli uomini e le donne sia cis, sia transessuali, sia soggetti queer che non si [...]
Guarda, io non sono affezionato alle etichette, ma se si decide di usarle (perché a molti sono utili), allora bisogna farlo bene.
» Nell'argomento: Cosa significa bisex?
6 mesi fa
Bi-sessuale è una persona che prova attrazione sessuale per uomini e donne NON-TRANS.
Pan-sessuale è il termine giusto per chi prova attrazione per tutti gli uomini e le donne sia cis, sia transessuali, sia soggetti queer che non si riconoscono in un genere ben preciso.
Onestamente non so come si chiamerebbe l'orientamento di chi è attratto solo dai trans.
Ovviamente la categoria "pansessuale" non esiste qui su A69, ma esiste l'annuncio, quindi se non vi piacciono uomini o donne trans o trav indicatelo chiaramente nell'annuncio (in modo gentile), ma dovreste comunque mettervi nella categoria "gay-bisex" se vi piace il cazzo.
In generale le categorie di A69 andrebbero riviste. Ad esempio perché dire "singolo", quando si può dire tranquillamente "etero"? Parlare di singoli e di gay come categorie separate non ha senso, perché un gay può essere anche singolo.
E poi perché non esiste la categoria "coppia gay"?
Pan-sessuale è il termine giusto per chi prova attrazione per tutti gli uomini e le donne sia cis, sia transessuali, sia soggetti queer che non si riconoscono in un genere ben preciso.
Onestamente non so come si chiamerebbe l'orientamento di chi è attratto solo dai trans.
Ovviamente la categoria "pansessuale" non esiste qui su A69, ma esiste l'annuncio, quindi se non vi piacciono uomini o donne trans o trav indicatelo chiaramente nell'annuncio (in modo gentile), ma dovreste comunque mettervi nella categoria "gay-bisex" se vi piace il cazzo.
In generale le categorie di A69 andrebbero riviste. Ad esempio perché dire "singolo", quando si può dire tranquillamente "etero"? Parlare di singoli e di gay come categorie separate non ha senso, perché un gay può essere anche singolo.
E poi perché non esiste la categoria "coppia gay"?
Modificato dall'autore il 21-12-2025 19:17:40
» Nell'argomento: Primo messaggio
7 mesi fa
Da singolo iscritto a questo sito per una soddisfazione molto più immediata rispetto a un incontro, posso modestamente suggerirti di fare complimenti alla coppia in generale o addirittura al lui della coppia.
Ad, esempio, invece di dire:
"Ciao. Sei veramente irresistibile, non vedo l'ora di sfilarti le mutandine e farti vivere un istante di paradiso."
(che comunque non sarebbe male)
Potresti invece dire:
"Ciao. Siete davvero una bella coppia. L'intesa tra i vostri corpi è contagiosa. Sarebbe un sogno condividerla con voi."
Oppure:
"Tuo marito è un uomo molto fortunato e generoso. Fagli i miei complimenti per averti scelta."
Io seguo queste regole quando faccio i miei complimenti senza secondi fini alle esibizioniste.
Lo so, essendo un segaiolo mi sento come un prete che insegna alle coppie come vivere in armonia, ma il buon senso suggerisce questo. Fatevi ispirare dalla Poesia...
Ad, esempio, invece di dire:
"Ciao. Sei veramente irresistibile, non vedo l'ora di sfilarti le mutandine e farti vivere un istante di paradiso."
(che comunque non sarebbe male)
Potresti invece dire:
"Ciao. Siete davvero una bella coppia. L'intesa tra i vostri corpi è contagiosa. Sarebbe un sogno condividerla con voi."
Oppure:
"Tuo marito è un uomo molto fortunato e generoso. Fagli i miei complimenti per averti scelta."
Io seguo queste regole quando faccio i miei complimenti senza secondi fini alle esibizioniste.
Lo so, essendo un segaiolo mi sento come un prete che insegna alle coppie come vivere in armonia, ma il buon senso suggerisce questo. Fatevi ispirare dalla Poesia...
Modificato dall'autore il 13-12-2025 22:44:53
» Nell'argomento: Mi chiedono di essere più esplicito nel prossimo racconto.
8 mesi fa
L'erotismo non è pornografia.
BISOGNA lasciar spazio all'immaginazione.
Continua così.
BISOGNA lasciar spazio all'immaginazione.
Continua così.
» Nell'argomento: Repubblica Federale della Singlitudine
8 mesi fa
Insomma, sembra che questo thread abbia spostato il focus dalla singletudine alla solitudine.
Questo spostamento di attenzione è stato abbastanza spontaneo durante la discussione che ho letto, in parte. In effetti, la singletudine ti porta ad apprezzare il fatto di non dormire con nessuno, non farti preparare i pasti da nessuno e non doverti prendere cura di nessuno in maniera costante e quotidiana (salvo eccezioni). Questo ti fa risparmiare un sacco di tempo e di energie, che hai la possibilità di impiegare nel migliorare la qualità delle tue relazioni amicali, ad esempio, sempre che tu ne abbia, o semplicemente in tuoi progetti di vita.
Razionalmente sembra che non ti manchi niente, magari stai da dio, ma se ci pensi bene, il fatto di non avere qualcuno "che ti lavi le mutande" ti provoca un sottile senso di angoscia, fosse anche solo per il fatto che sembra strano rispetto all'esperienza della famiglia in cui siamo nati.
È come sentirsi orfani: da piccoli ci siamo illusi che avremmo sempre avuto qualcuno che ci vuole bene al nostro fianco, ma poi crescendo lo stress sociale ti porta a pensare che gli altri siano "una rottura di palle", quindi meno tempo ci passi, più libero sei, meglio sembra.
Se ci pensate bene, ad esempio, molti incel non si lamentano del fatto che non scopano, ma più del fatto che non si sentono desiderati (o forse amati) dalle donne con cui lo fanno, per questo alcuni di loro escludono i rapporti con le prostitute dal pattern delle esperienze sessuali "significative".
La singletudine non è la solitudine, è vero, ma ti porta su una strada di pesante riduzione del tempo che passi con gli altri.
E questo può piacere o no, ha i suoi pro e i suoi contro, ma è il frutto di una società che ha perso coesione, perché le vecchie appartenenze erano limitanti e oppressive.
Oggi ambiamo tutti a essere degli dei dell'Olimpo, ma possiamo coltivare quest'illusione solo grazie all'apparato tecnologico-formale che ci de-personalizza e ci rende in realtà delle marionette...marionette che si credono dei, appunto, prodotti da acquistare (con denaro, regali o cene, poco importa) o da buttare (cambiando partner con la stessa frequenza con cui un trader cambia il suo portafoglio azionario). Vogliamo il massimo dagli altri e il minimo da noi stessi.
Minima spesa, massima resa, appunto.
Siamo teoricamente liberi di aggregarci con chi ci pare, ma in pratica molti di noi finiscono con il non aggregarsi affatto, per eccesso di scelta. E questo vale sia per le relazioni sentimentali, sia per quelle amicali, sia per le semplici conoscenze (comprese le cosiddette scopamicizie).
Per concludere, sembra che ci siano degli studi che mostrano correlazioni tra l'isolamento sociale prolungato e varie conseguenze negative sulla salute psico-fisica, forse dovute alla produzione cronica di cortisolo e a livelli impercettibili ma permanenti di stress che si accumulano in chi è solo o si sente solo in mezzo agli altri.
Ora, sembra strano, nel mondo di oggi è quasi impossibile stare VERAMENTE soli, come gli eremiti nel deserto, i quali stavano certamente meglio, a livello interiore, dell'uomo moderno contemporaneo.
E allora a me viene un dubbio: non è che quello che noi chiamiamo "stress sociale" in realtà è proprio lo stress che gli scienziati correlano al sentirsi soli in mezzo agli altri? Cioè, noi pensiamo di essere stressati perché abbiamo troppe relazioni, ma la verità potrebbe essere che non ne abbiamo affatto! Pensiamo di averle, ma il nostro corpo sa che quella comunicazione superficiale che abbiamo con il collega, con il capo, con la cassiera o con il conoscente molesto con cui usciamo "per disperazione" è solo una finzione. Tornati a casa, nel nostro Olimpo etero-diretto, dietro qualche congegno tecnologico, non ce ne fregherà più una sega del collega, del capo e della cassiera...anzi no, la cassiera se era bona la useremo per farci una sega, e poi dimenticheremo anche lei.
Questo il nostro corpo lo sa, anche se ci convinciamo del contrario. Il nostro corpo sa distinguere le vere relazioni dalle "rotture di palle" illusorie e superficiali, perché hanno effetti psico-fisici molto differenti, forse contrastanti.
Il problema è che oggi molti di noi conducono uno stile di vita che li porta a non dare agli altri una possibilità di conoscenza autentica e duratura. Le persone che vogliono attaccare bottone in modo gentile ci sembrano sempre più strane, puzzano di truffa, parlano di cose troppo serie, non parlano di calcio, hanno persino dei valori...sono utopisti o venditori di fumo?
Siamo tutti disillusi, abbiamo perso qualunque speranza di cambiamento della società in meglio.
Forse, come diceva qualcuno, non esiste neanche più la società, ma solo una grande gabbia che ci tiene nello stesso pollaio.
La paranoia si sta impossessando dell'intera società...
E badate che non sono affatto un tradizionalista, non sto dicendo che si stava meglio prima, anzi meno male che ci siamo liberati di una certa idea di famiglia, della cresima obbligatoria col compare per poterti sposare e di tante altre appartenenze imposte e soffocanti, che ci facevano sentire soli esattamente come oggi, ma in modo diverso, forse meno evidente (leggete Pirandello).
La vera domanda è: come mai il progresso tecnico-scientifico non si è accompagnato a un progresso umano e sociale che portasse ciascuno di noi a trasformare quella coesione artificiale di una volta in una coesione scelta e consapevole, che non cerca la perfezione ma si accontenta del fatto che ci sia rispetto, affetto e reciproca stima?
È una domanda che pongo innanzitutto a me stesso, che sono il re degli individualisti.
Questo spostamento di attenzione è stato abbastanza spontaneo durante la discussione che ho letto, in parte. In effetti, la singletudine ti porta ad apprezzare il fatto di non dormire con nessuno, non farti preparare i pasti da nessuno e non doverti prendere cura di nessuno in maniera costante e quotidiana (salvo eccezioni). Questo ti fa risparmiare un sacco di tempo e di energie, che hai la possibilità di impiegare nel migliorare la qualità delle tue relazioni amicali, ad esempio, sempre che tu ne abbia, o semplicemente in tuoi progetti di vita.
Razionalmente sembra che non ti manchi niente, magari stai da dio, ma se ci pensi bene, il fatto di non avere qualcuno "che ti lavi le mutande" ti provoca un sottile senso di angoscia, fosse anche solo per il fatto che sembra strano rispetto all'esperienza della famiglia in cui siamo nati.
È come sentirsi orfani: da piccoli ci siamo illusi che avremmo sempre avuto qualcuno che ci vuole bene al nostro fianco, ma poi crescendo lo stress sociale ti porta a pensare che gli altri siano "una rottura di palle", quindi meno tempo ci passi, più libero sei, meglio sembra.
Se ci pensate bene, ad esempio, molti incel non si lamentano del fatto che non scopano, ma più del fatto che non si sentono desiderati (o forse amati) dalle donne con cui lo fanno, per questo alcuni di loro escludono i rapporti con le prostitute dal pattern delle esperienze sessuali "significative".
La singletudine non è la solitudine, è vero, ma ti porta su una strada di pesante riduzione del tempo che passi con gli altri.
E questo può piacere o no, ha i suoi pro e i suoi contro, ma è il frutto di una società che ha perso coesione, perché le vecchie appartenenze erano limitanti e oppressive.
Oggi ambiamo tutti a essere degli dei dell'Olimpo, ma possiamo coltivare quest'illusione solo grazie all'apparato tecnologico-formale che ci de-personalizza e ci rende in realtà delle marionette...marionette che si credono dei, appunto, prodotti da acquistare (con denaro, regali o cene, poco importa) o da buttare (cambiando partner con la stessa frequenza con cui un trader cambia il suo portafoglio azionario). Vogliamo il massimo dagli altri e il minimo da noi stessi.
Minima spesa, massima resa, appunto.
Siamo teoricamente liberi di aggregarci con chi ci pare, ma in pratica molti di noi finiscono con il non aggregarsi affatto, per eccesso di scelta. E questo vale sia per le relazioni sentimentali, sia per quelle amicali, sia per le semplici conoscenze (comprese le cosiddette scopamicizie).
Per concludere, sembra che ci siano degli studi che mostrano correlazioni tra l'isolamento sociale prolungato e varie conseguenze negative sulla salute psico-fisica, forse dovute alla produzione cronica di cortisolo e a livelli impercettibili ma permanenti di stress che si accumulano in chi è solo o si sente solo in mezzo agli altri.
Ora, sembra strano, nel mondo di oggi è quasi impossibile stare VERAMENTE soli, come gli eremiti nel deserto, i quali stavano certamente meglio, a livello interiore, dell'uomo moderno contemporaneo.
E allora a me viene un dubbio: non è che quello che noi chiamiamo "stress sociale" in realtà è proprio lo stress che gli scienziati correlano al sentirsi soli in mezzo agli altri? Cioè, noi pensiamo di essere stressati perché abbiamo troppe relazioni, ma la verità potrebbe essere che non ne abbiamo affatto! Pensiamo di averle, ma il nostro corpo sa che quella comunicazione superficiale che abbiamo con il collega, con il capo, con la cassiera o con il conoscente molesto con cui usciamo "per disperazione" è solo una finzione. Tornati a casa, nel nostro Olimpo etero-diretto, dietro qualche congegno tecnologico, non ce ne fregherà più una sega del collega, del capo e della cassiera...anzi no, la cassiera se era bona la useremo per farci una sega, e poi dimenticheremo anche lei.
Questo il nostro corpo lo sa, anche se ci convinciamo del contrario. Il nostro corpo sa distinguere le vere relazioni dalle "rotture di palle" illusorie e superficiali, perché hanno effetti psico-fisici molto differenti, forse contrastanti.
Il problema è che oggi molti di noi conducono uno stile di vita che li porta a non dare agli altri una possibilità di conoscenza autentica e duratura. Le persone che vogliono attaccare bottone in modo gentile ci sembrano sempre più strane, puzzano di truffa, parlano di cose troppo serie, non parlano di calcio, hanno persino dei valori...sono utopisti o venditori di fumo?
Siamo tutti disillusi, abbiamo perso qualunque speranza di cambiamento della società in meglio.
Forse, come diceva qualcuno, non esiste neanche più la società, ma solo una grande gabbia che ci tiene nello stesso pollaio.
La paranoia si sta impossessando dell'intera società...
E badate che non sono affatto un tradizionalista, non sto dicendo che si stava meglio prima, anzi meno male che ci siamo liberati di una certa idea di famiglia, della cresima obbligatoria col compare per poterti sposare e di tante altre appartenenze imposte e soffocanti, che ci facevano sentire soli esattamente come oggi, ma in modo diverso, forse meno evidente (leggete Pirandello).
La vera domanda è: come mai il progresso tecnico-scientifico non si è accompagnato a un progresso umano e sociale che portasse ciascuno di noi a trasformare quella coesione artificiale di una volta in una coesione scelta e consapevole, che non cerca la perfezione ma si accontenta del fatto che ci sia rispetto, affetto e reciproca stima?
È una domanda che pongo innanzitutto a me stesso, che sono il re degli individualisti.
» Nell'argomento: In un mondo che non ci vuole più
9 mesi faQuotato da Tore83,Che poi , siamo davvero davvero sicuri che il prezzo sia un deterrente ? Se uno è maleducato ma ha i soldi entra comunque . O no ?Quotato da Orbilio,Tema vecchio come il mondo.
Ma a me piacciono le provocazioni e quindi eccomi quà, Signor Giudice.
Frequento privè in coppia e da solo; pur non potendo universalizzare la mia esperienza personale, ritengo di poter parlare con cognizione di caus [...]
Ma infatti secondo me ci sarebbero alternative non classiste ai prezzi maggiorati per i singoli, ad esempio stabilire che i singoli possono entrare solo su invito di una coppia partecipante che già li conosce. Non so se questo metodo di selezione viene già adoperato da qualche parte.
» Nell'argomento: Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile...
9 mesi faQuotato da Good_Guy88,Quotato da GuardoneMonello,
Grazie per l'intellettuale, ma a letto e nella tomba siamo tutti uguali.
Nella tomba sì ma a letto non credo visto che ciascuno ha le proprie fantasie.
Tutte le fantasie, almeno dal lato maschile, conducono allo stesso obiettivo: svuotare le palle.
E in tutte le fantasie le dimensioni non sono indifferenti. In questo siamo tutti uguali.
» Nell'argomento: Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile...
9 mesi faQuotato da Good_Guy88,Quotato da GuardoneMonello,L'uomo con la pistola si sente in imbarazzo? Teme di essere trascurato nel gioco?
E l'uomo col fucile si sente privilegiato? Si sente in dovere di coinvolgere chi è meno dotato di lui?
Libero spazio alle vostre esperienze in me [...]
Mi meraviglio che un intellettuale come te abbia aperto un 3D di questo genere. 🤣
Grazie per l'intellettuale, ma a letto e nella tomba siamo tutti uguali.
» Nell'argomento: Esibizioniste (mah!)
9 mesi faQuotato da evaso,Certo, le esibizioniste tirano l'acqua al loro mulino e fanno bene. Io cercavo di capire un punto di vista che non e' il mio. Evidentemente la scelta di esserne fan ha delle implicazioni piu' complesse di quanto pensassi. Siccome x me il sito e' un l [...]
Sì, se vogliamo dirla tutta molte esibizioniste e molti guardoni non si limitano affatto all'approccio virtuale.
L'esibizionismo è un modo per farsi conoscere e desiderare, poi eventualmente l'esibizionista può scegliere alcuni fan per un incontro reale.
Ad esempio, la regina Greta69 scrive i nomi dei fan che la vorrebbero scopare su dei bigliettini e poi li estrae a sorte.
Non nel mio caso, ma in generale non c'è tutta questa separazione tra reale e virtuale.
» Nell'argomento: Esibizioniste (mah!)
9 mesi faQuotato da evaso,Cosa spinge tanta gente a diventare "FAN" di una esibizionista? Me lo chiedo seriamente.( solitudine?..... incapacita' di relazionarsi di persona con qualcuno? Masturbazione compulsiva?) O chissa' cos'altro. Chi l [...]
Guarda, io ti rispondo per me.
A me di scopare gente a caso non è mai fregato niente, mentre fantasticare sugli altri lo trovo piacevole e la masturbazione mi appaga, a livello di trasgressione.
Comunque qua non siamo su OnlyFans, non si paga niente e i video non te li fa vedere se non diventi "fan", quindi non ci trovo niente di male. Io personalmente divento "fan" solo quando le esibizioniste rispondono ai miei primi commenti, proprio perché ho una mia dignità.
E ci tengo a sottolineare che "fan" su questo sito è un po' come "amico" su Facebook. Sono denominazioni stabilite dalle piattaforme che non rispondono al reale significato delle parole.
Non so perché, ma quell' "incapacità di relazionarsi..." mi sembra un po' una generalizzazione e anche un giudizio.
Comunque stai sicuro che chi sa di essere incapace non te lo viene a dire a te, o a volte non lo ammette neanche a se stesso.
Modificato dall'autore il 26-09-2025 19:54:24
» Nell'argomento: Singoli sposati o fidanzati
10 mesi faQuotato da Bertrand73,È il verbo rinunciare che mi rende sospettoso. L'educazione religiosa e i suoi pilastri: soffrire, rinunciare, pentirsi. Amare significa liberare o possedere? Possedere ti da il diritto dell'esclusivita? [...]
Avevo detto che avrei "rinunciato" ad ulteriori contributi, ma siccome immagino che il verbo "rinunciare", da te citato, si riferisse al mio intervento (rinunciare a un capriccio erotico), allora rinuncio a rinunciare e rispondo alla provocazione.
Io capisco che tu ti riferisci all'affermazione cattolica "Rinuncio a Satana", ma non è vero che solo i religiosi rinunciano, e poi bisogna vedere a COSA si sta rinunciando. A me, ad esempio, a volte verrebbe voglia di ficcare una pallottola in testa a qualche stronzo, mi verrebbe proprio naturale, eppure ci rinuncio, perché riconosco un bene più grande che si chiama concordia sociale, senza la quale io stesso cadrei in una spirale di violenza che mi rovinerebbe a vita.
Quindi ci rinuncio.
Esempi meno estremi? Banalmente, devo mettermi a dieta e quindi rinuncio a mangiare dolci.
Non mi sembra lo facciano solo i religiosi.
Potrei citare il noto esperimento dei marshmallows, in base al quale i bambini che sapevano rinunciare a mangiare subito una caramella in vista di una ricompensa futura, negli anni successivi hanno dimostrato un miglior rendimento.
Non è fede. È ragione.
Allo stesso modo, un traditore potrebbe rinunciare a continuare a tradire, nel caso in cui si renda conto che i sentimenti del coniuge sono per lui più importanti. Sempre se ne fosse capace, perché tutti si dicono liberi, quando in realtà potrebbero essere prigionieri delle proprie voglie. A volte il peggior nemico della tua libertà è dentro di te.
E il possesso non c'entra nulla, c'entra il consenso. Tu hai scelto una compagna monogama. Lei non ti possiede. Tu hai scelto e dichiarato di restarle fedele. È stata una tua scelta. Sei sempre libero di interrompere la relazione perché, come tu stesso hai detto, i rapporti evolvono nel tempo. Se però dici di amare la tua compagna monogama, non puoi avere l'ipocrisia di dire che la ami, quando invece non rispetti i patti stipulati con lei, e quindi anche la sua fiducia e i suoi sentimenti.
Se non ti piaceva l'esclusività, evitavi di metterti o di rimanere con una donna monogama.
Non mi sembra difficile da capire. Saper rinunciare marca la differenza tra un adolescente e una persona adulta.
E come vedi, non sono un santo. Non ho saputo rinunciare a risponderti.
Rinuncio a rispondere a ulteriori provocazioni, forse.

Perchè provare un Club Privè anche se non siete Scambisti



