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» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
9 mesi faQuotato da marcoxverso,Quotato da Macy,Butto lì una provocazione: gli uomini hanno smesso di provarci.
Un 3D per lui, per lei, per loro (anche coppie).
Tempo di lettura: troppo! Inadatto a chi ha una soglia di attenzione inferiore ai 30 secondi.
Titolo:
Gli uomini non ci provano pi [...]
Come spesso accade la verità sta nel mezzo, certo è che mentre prima l intraprendenza di un uomo era qualche volta premiata adesso è la donna che sceglie e se lo prende…
Lavoro in giro per l’Italia e ho a che fare con colleghi e colleghe prima dovevi prorogarla e cena aperitivo serata filoromantica e se andava bene dopo una paio di uscite te la dava ora se la inviti fuori e gli va ti risponde che non ha voglia di uscire e ti invita a casa porti due banane … il potassio ti garantisce un recupero pronto e fai un figurone
Ma è cambiato anche lo status della donnA prima una donna sola non la potevi immaginare andava via di casa solo se sposata ora la donna singol o separata vive sola e questo è un’altro motivo dell intraprendenza femminile
Ultimo e non ultimo ha quella fessura in mezzo alle gambe che vuoi o non vuoi bella o brutta che sia sceglie e decide lei chi di turno…
Poi c’è un’altra costante che vedo spesso intorno a me che le singol hanno sempre o quasi un trombamico sposato… ora non si chiamano più amanti
Ho letto con attenzione la tua risposta, provo a riassumere i punti chiave.
1 Cambio di dinamica: prima l’uomo prendeva l'iniziativa e “doveva insistere", ora invece molte donne, se interessate, prendono l’iniziativa.
2 Indipendenza femminile: oggi le donne vivendo da sole hanno più libertà di gestire la propria vita sentimentale e sessuale.
3 Iniziativa femminile: ora è la donna a decidere, l’uomo ha meno “potere di scelta” rispetto al passato.
4 Cambio nel costume sessuale: le relazioni “senza impegno” sono più comuni e molte donne hanno rapporti paralleli, anche con uomini sposati, che non si chiamano più amanti bensì trombamici.
5 Ultimo della lista ma non meno importante, un consiglio: presentarsi all'appuntamento con almeno due banane 🍌 🍌
Sono un deficiente, si sa, ma ritengo che questo ultimo punto sia il più importante in assoluto.
E non scherzo! 🤣
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
9 mesi faQuotato da Ade-69,Forse e dico forse.
L’uomo di oggi avverte maggiormente i segnali di chiusura da parte delle donne: Se una persona appare chiusa, distaccata, o poco accogliente, gli uomini possono interpretarlo come un segnale di disinteresse e quindi decidere d [...]
Gli uomini oggi sono generalmente più cauti e riflessivi prima di avvicinarsi e interpretano come segnali di chiusura un apparente disinteresse o una mancanza di bisogno della donna nei confronti dell'uomo.
In alcuni casi si temono fraintendimenti che potrebbero portare a possibili problemi legali.
Insomma, è come se ci fosse qualcosa di respingente che non invita al corteggiamento.
Se nella sintesi ho tralasciato dei dettagli importanti, oppure ne ho travisato il senso ti invito a correggerla.
Mi sembra un analisi centrata 👍
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
9 mesi fa
Butto lì una provocazione: gli uomini hanno smesso di provarci.
Un 3D per lui, per lei, per loro (anche coppie).
Tempo di lettura: troppo! Inadatto a chi ha una soglia di attenzione inferiore ai 30 secondi.
Titolo:
Gli uomini non ci provano più!
Esposizione:
Me l’ha detto una mia amica (che è un po’ come dire: “me l’ha detto mio cugino 😁”).
Poi ho chiesto ad altre, e la risposta è stata sempre simile: “nessuno si avvicina più, nessuno prende l’iniziativa, sembra abbiate paura di noi”.
La sensazione è che molti maschi siano bloccati dal terrore di sembrare invadenti, molesti o semplicemente inopportuni.
Risultato?
Zero corteggiamento.
Zero approccio.
Zero gioco.
Davvero basta la paura di dare fastidio per cancellare secoli (anzi, millenni) di dinamiche uomo-donna?
È cambiata la mentalità maschile o sono cambiate le regole del corteggiamento?
Alle donne: vi manca l’intraprendenza maschile?
Vi sentite meno cercate?
Oppure preferite questa versione “uomo-opossum”, che si finge morto e non rompe i coglioni?
Agli uomini: vi riconoscete in questa descrizione o sono solo cazzate raccontate da donne lamentose?
E soprattutto: quando è stata l’ultima volta che avete approcciato una donna dal vivo?
Non parlo di locali scambisti o situazioni in cui gli abbordaggi sono “di prassi”.
Nota bene:
Il discorso non riguarda Annunci69 o le dating app.
Qui si parla di approccio “vecchia scuola”: alimenti freschi, chilometro zero, da valutare dal vivo. Non di surgelati già puliti e pronti a fare “quattro salti in padella”.
Chiaro che potete fare dei riferimenti, se vi aiutano a spiegare il punto di vista, ma non valgono le risposte del tipo: “Su Annunci e Tinder ho la posta piena di richieste, non so più cosa farne 🙀”.
Risposta automatica: “Quelli valgono come i punti del supermercato 🤣”.
Un 3D per lui, per lei, per loro (anche coppie).
Tempo di lettura: troppo! Inadatto a chi ha una soglia di attenzione inferiore ai 30 secondi.
Titolo:
Gli uomini non ci provano più!
Esposizione:
Me l’ha detto una mia amica (che è un po’ come dire: “me l’ha detto mio cugino 😁”).
Poi ho chiesto ad altre, e la risposta è stata sempre simile: “nessuno si avvicina più, nessuno prende l’iniziativa, sembra abbiate paura di noi”.
La sensazione è che molti maschi siano bloccati dal terrore di sembrare invadenti, molesti o semplicemente inopportuni.
Risultato?
Zero corteggiamento.
Zero approccio.
Zero gioco.
Davvero basta la paura di dare fastidio per cancellare secoli (anzi, millenni) di dinamiche uomo-donna?
È cambiata la mentalità maschile o sono cambiate le regole del corteggiamento?
Alle donne: vi manca l’intraprendenza maschile?
Vi sentite meno cercate?
Oppure preferite questa versione “uomo-opossum”, che si finge morto e non rompe i coglioni?
Agli uomini: vi riconoscete in questa descrizione o sono solo cazzate raccontate da donne lamentose?
E soprattutto: quando è stata l’ultima volta che avete approcciato una donna dal vivo?
Non parlo di locali scambisti o situazioni in cui gli abbordaggi sono “di prassi”.
Nota bene:
Il discorso non riguarda Annunci69 o le dating app.
Qui si parla di approccio “vecchia scuola”: alimenti freschi, chilometro zero, da valutare dal vivo. Non di surgelati già puliti e pronti a fare “quattro salti in padella”.
Chiaro che potete fare dei riferimenti, se vi aiutano a spiegare il punto di vista, ma non valgono le risposte del tipo: “Su Annunci e Tinder ho la posta piena di richieste, non so più cosa farne 🙀”.
Risposta automatica: “Quelli valgono come i punti del supermercato 🤣”.
» Nell'argomento: La vera trasgressione è occasionale?
9 mesi faQuotato da GuardoneMonello,Quotato da Macy,
L’esempio che porti in realtà non rientra nella mia idea di trasgressione "sana", perché lì manca la base fondamentale: il consenso.
Se una pratica coinvolge persone ignare o le espone a disagio senza che abbiano scelto di partecipare, non è più trasgressione condivisa ma una forma di molestia, quindi è ovvio che scivola nel patologico o nell’illegale.
Quello che intendo io è che le trasgressioni possono anche essere stabili e frequenti nella vita di una persona, ma restano sane ed etiche solo se sono consapevoli, condivise e rispettose dei limiti altrui.
Senza questa cornice, più che trasgressione, diventa una forma di abuso.
Ma queste per me dovrebbero essere le basi; al netto del fatto che ognuno può pensarla come vuole, se tu imponi un gioco a persone che non hanno nessuna intenzione di giocare con te (spettatori ignari e inconsapevoli), stai esercitando una forma di violenza.
Non è mia intenzione essere giudicante o moralista, si tratta solo di confini etici elementari.
I confini etici che rilevi sono ovvi anche per me, infatti ho distinto il caso patologico in cui gli esibizionisti impongono la visione del proprio atto da quello in cui gli stessi interrompono il gioco al sopraggiungere delle terze persone, e sempre prestando attenzione ai luoghi e ai tempi adatti.
Se così non fosse, anche il carsex su questo sito, o le coppiette in camporella, dovrebbero essere casi "patologici".
Ciò che intendevo evidenziare è come, a volte, abituarsi a comportamenti "anormali" e ricercare la massima quantità nella trasgressione può predisporre persone moralmente deboli a diventare dipendenti da quella perversione, a tal punto da non poterne fare a meno e di non riuscire neanche più a controllarsi quando dovrebbero, perché una volta che hai terminato e ti sei abituato agli atti che puoi legalmente fare, ti restano solo quelli illegali per "trasgredire ulteriormente". Non so se mi sono spiegato. È lo stesso meccanismo delle droghe.
Ciò avviene perché la persona dipendente da quella perversione intraprende una gara con se stesso in cui si prefigge di essere "sempre più porco" e questo può essere cruciale, in combinazione con l'assenza di obiettivi di vita non legati al sesso, che sono anche etici.
Una persona che "trasgredisce" in maniera regolare e che non considera la trasgressione una gara con se stesso o con altri, ma soprattutto non perde mai la capacità di empatizzare con il prossimo, allora non ha problemi, ma anche in quel caso c'è il rischio di non riuscire più ad apprezzare il "sesso normale", cioè il missionario fatto in camera da letto con la propria moglie.
In conclusione, credo che l'assuefazione ai comportamenti atipici sia una condizione necessaria, ma non sufficiente da sola, per lo sviluppo di patologie della sfera sessuale.
Non a caso, quasi tutte le parafilie (tranne poche che sono sempre patologiche) hanno contesti di applicazione sani e altri malati.
Capisco cosa intendi e hai ragione sul fatto che esistono persone che vivono il sesso come una rincorsa compulsiva al "sempre più", col rischio di sconfinare in pratiche illegali o di innescare un meccanismo di dipendenza.
Però a me sembra importante non generalizzare.
La maggior parte delle persone non entra in questo meccanismo: ci sono coppie o individui che integrano pratiche trasgressive anche regolari senza che questo comporti né dipendenza, né perdita di controllo, né incapacità di vivere la sessualità ‘classica’.
Ti faccio un esempio che mi riguarda personalmente: amo praticare pegging, è qualcosa che mi soddisfa e mi procura sensazioni decisamente intense; questo non lo rende "totalizzante", anzi riguarda una parte veramente residuale della mia sessualità, godendo pienamente anche dal "sesso alla missionaria", e di tutto quello che può essere una sessualità normalizzata.
Il punto quindi non è quanto spesso si trasgredisce, ma se lo si fa con equilibrio, rispetto reciproco e capacità di tenere distinte le proprie fantasie dai limiti imposti dall’etica e dal consenso.
In altre parole: non è la frequenza a rendere patologica una trasgressione, ma l’assenza di consapevolezza, di controllo e di rispetto verso se stessi e gli altri.
Forse alcune cose non le condividiamo semplicemente perché diamo due significati diversi alla parola "trasgressione".
Ad esempio mi sono accorto che la mia definizione di trasgressione potrebbe mettere in difficoltà chi tradisce il proprio partner, in quanto non c'è nulla di etico e condiviso...sono d'accordo, ma in questo caso non mi sento di essere troppo severo, ma soprattutto non mi va di tirarmi la zappa sui piedi; la maggior parte delle persone che frequento è impegnata in un' altra relazione 😎
Modificato dall'autore il 08-09-2025 14:27:25
» Nell'argomento: La vera trasgressione è occasionale?
9 mesi faQuotato da GuardoneMonello,Quotato da Macy,
Credo che sia utile tenere su piani distinti la trasgressione, la perversione intesa come pratica non convenzionale ma non patologica e la patologia in senso stretto del termine.
Trasgredire significa uscire dai binari, ma non implica automatic [...]
Quindi ritieni che ci sia sempre una distinzione netta tra la trasgressione "sana" e quella patologica, al netto della frequenza con cui si trasgredisce?
Ti faccio un esempio: nell'esibizionismo outdoor i partecipanti godono della possibilità di essere scoperti da persone ignare, presumendo di provocar loro eccitazione, eppure le stesse persone ignare potrebbero sentirsi turbate o persino molestate dall'atto osceno, per ragioni soggettive che non spetta a noi giudicare.
Magari ad alcune persone può ricordare delle esperienze negative del passato. Sto parlando di esibizionismo hard.
Ora, è ovvio che conta molto l'orario e il contesto nel quale viene praticato, e conta soprattutto la reazione che gli esibizionisti hanno nel momento in cui vengono scoperti. Se continuano come se nulla fosse, secondo me si cade nella patologia, perché ci si avvicina all'atteggiamento di quei malati che si fanno le seghe nei bus pubblici, incuranti di chi li circonda.
Se invece si ricompongono e magari chiedono, con atteggiamento seduttivo, alle persone appena arrivate il consenso nel poter riprendere, oppure si spostano altrove, allora può essere considerato un esibizionismo "sano". Mia opinione.
Però è ovvio che, anche per le ragioni che ho detto prima, il desiderio di essere sempre più troia ti può portare a oltrepassare questo confine molto sfumato, senza nemmeno rendertene conto.
L’esempio che porti in realtà non rientra nella mia idea di trasgressione "sana", perché lì manca la base fondamentale: il consenso.
Se una pratica coinvolge persone ignare o le espone a disagio senza che abbiano scelto di partecipare, non è più trasgressione condivisa ma una forma di molestia, quindi è ovvio che scivola nel patologico o nell’illegale.
Quello che intendo io è che le trasgressioni possono anche essere stabili e frequenti nella vita di una persona, ma restano sane ed etiche solo se sono consapevoli, condivise e rispettose dei limiti altrui.
Senza questa cornice, più che trasgressione, diventa una forma di abuso.
Ma queste per me dovrebbero essere le basi; al netto del fatto che ognuno può pensarla come vuole, se tu imponi un gioco a persone che non hanno nessuna intenzione di giocare con te (spettatori ignari e inconsapevoli), stai esercitando una forma di violenza.
Non è mia intenzione essere giudicante o moralista, si tratta solo di confini etici elementari.
» Nell'argomento: La vera trasgressione è occasionale?
9 mesi faCredo che sia utile tenere su piani distinti la trasgressione, la perversione intesa come pratica non convenzionale ma non patologica e la patologia in senso stretto del termine.
Trasgredire significa uscire dai binari, ma non implica automaticamente qualcosa di malato o da nascondere.
La ripetizione può ridurre l’intensità, ma questo vale per qualsiasi esperienza della vita, non solo per il sesso.
Per questo non penso che la trasgressione debba essere necessariamente occasionale per restare "vera": per alcuni è un brivido sporadico, per altri una componente stabile, ma perfettamente sana, consapevole e consensuale della propria sessualità.
Personalmente alterno periodi da monaco Zen a periodi di troiaggine da competizione, nel quale l'abitudine o l'assuefazione sono l'ultimo dei miei problemi.
Insomma è una questione individuale.
Ognuno ha i propri appetiti ed i propri equilibri 🐷
Parere personale eh! ❤️
» Nell'argomento: Incontro andato male
9 mesi faCapisco la delusione, è normale pensarla così dopo un incontro andato male.
Però un episodio non dovrebbe definire tutto il percorso: se ti piace conoscere persone, non privarti di questo piacere per colpa di un’esperienza negativa.
Piuttosto prenditi una pausa per ritrovare il "centro di gravità permanente" (cit. Battiato), ridefinendo i tuoi desideri, senza rinunciarvi.
Nel 2016, appena iscritto feci l'incontro 0, ma ZERO in tutti i sensi, in cui concentrai tutti gli errori da non fare ad un incontro.
Fu terribile sia per me che per la mia compagna di sventura, che sicuramente ricorda l'evento come il peggiore di sempre.
Mi è servita da lezione, ho ridefinito i miei desideri, sono diventato più selettivo e mi concedo sempre uno spazio di elaborazione, in cui decido se continuare la conoscenza o girare i tacchi.
Ti auguro di trovare il tuo centro ❤️
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi fa
Vero! Ma a volte tra il ristorante e il ritorno a casa succede qualcosa che cambia positivamente la serata e lo stupore di chi guida sulla strada del ritorno è lo stesso.
"Ma che cazz... ma veramente? 🐷
Tutto a post?"🤪
È una questione di compatibilità e aspettative, non solo di conversazione tra commensali.
Nonostante abbia passato periodi di autolesionismo sessuale, nel quale cercavo di riempire vuoti emotivi col cazzo, quei momenti di stupore mentre guidavo sulla strada del ritorno, me li ricordo ancora e sono anche quelli a fare la differenza tra la ginnastica e il "resto".
Ognuno nel proprio "resto" ci mette quello che vuole 🍀
Per non andare OT, ecco il domandone: ad un primo appuntamento preferite conversazioni leggere e neutrali, senza entrare in temi personali, etici, morali, politici o religiosi, oppure vi trovate a vostro agio anche a seguire un flusso di pensieri che può toccare argomenti più delicati?l
Ps. Il caffè conoscitivo lo avere già fatto, la domanda fa riferimento ad un incontro che potrebbe presupporre qualcosa di più; forse quattro salti in padella, oppure solo una cena per capire che razza di animale avete trovato 🐻🐺🐶🐱🐼🦊
"Ma che cazz... ma veramente? 🐷
Tutto a post?"🤪
È una questione di compatibilità e aspettative, non solo di conversazione tra commensali.
Nonostante abbia passato periodi di autolesionismo sessuale, nel quale cercavo di riempire vuoti emotivi col cazzo, quei momenti di stupore mentre guidavo sulla strada del ritorno, me li ricordo ancora e sono anche quelli a fare la differenza tra la ginnastica e il "resto".
Ognuno nel proprio "resto" ci mette quello che vuole 🍀
Per non andare OT, ecco il domandone: ad un primo appuntamento preferite conversazioni leggere e neutrali, senza entrare in temi personali, etici, morali, politici o religiosi, oppure vi trovate a vostro agio anche a seguire un flusso di pensieri che può toccare argomenti più delicati?l
Ps. Il caffè conoscitivo lo avere già fatto, la domanda fa riferimento ad un incontro che potrebbe presupporre qualcosa di più; forse quattro salti in padella, oppure solo una cena per capire che razza di animale avete trovato 🐻🐺🐶🐱🐼🦊
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da alessiocince,Quotato da Gattinamonella,L' amore non si programma, l' amore quando arriva ti travolge e, se non è corrisposto ,ti stravolge !
Uso te perché vorrei partire da qua.
Eppure c'è gente che si diverte a dire "voglio innamorarmi!" Predisponendo se stessi. Qualcosa non mi convince, in astratto dico... se l'innamoramento è solo un farsi travolgere qualcosa non va.
La domanda a tutte quindi è: nell'amore predisporsi a farsi travolgere è visto più come un cercare di limitare i danni mettendo le mani avanti, o un provare a forzare se stesso ad essere aperto ad ogni evenienza qualsiasi essa sia?
(lasciando perdere quando non si è corrisposti e il conseguente stravolgimento)
Cince, chiedo un chiarimento, non perché vorrei dare risposta alla tua domanda, ma perché senza scriverlo rispondo come se la domanda fosse posta anche a me (che in quanto uomo non dovrei rispondere 😎).
Correggimi se ho capito male...
Mettere le mani avanti per limitare i danni; cioè prepararsi mentalmente al fatto che l’amore può essere travolgente e doloroso, così da non restarne completamente spiazzati.
Oppure
Forzarsi ad essere aperti a tutto; cioè decidere consapevolmente di lasciarsi andare, accettando qualsiasi cosa l’amore porti, nel bene e nel male.
Grazie per l'eventuale chiarimento 😉
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da Tomboy73,Ahhh, il mitico Gennarino Carunchio 😄. Veramente difficile rispondere al tuo domandone. Troppe variabili da considerare. Faccio due esempi, presi dalle mie conoscenze.
Caso A) 27enne, fidanzata dall'adolescenza con ragazzo di famiglia agiata e sic [...]
Chi sostiene che su Annunci non sia possibile il dialogo, in quanto infestato da persone tossiche, dislessiche, non in grado di comprendere un testo, polemiche, mentalmente disturbate, arroganti; questa risposta forse vi sorprenderà.
Non è un sermone, ma un’opinione; non la verità rivelata, ma un’analisi con pro e contro, in cui ognuno è libero di pensarla come vuole.
La smetto subito perché sembra più una dichiarazione d'amore che la risposta ad un commento❤️
Beh, forse ho esagerato, diciamo un attestato di stima 😎
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi fa
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/MHBjhGnX/download-1.jpg[/img][/url]
Film di riferimento: "Travolti da un insolito destino..."
Tipo di film: satira sociale e sentimentale.
Protagonisti: una ricca borghese e un marinaio povero in canna.
Trama: naufraghi su un’isola deserta, vivono un rovesciamento di ruoli che trasforma odio di classe in passione amorosa.
C'è chi interpreta il film attraverso la lente della lotta di classe o dei ruoli di genere; io l'ho sempre visto come un film d'amore.
Il domandone è: se l’amore ci mette inevitabilmente di fronte alla vulnerabilità, pensi valga la pena rischiare tutto pur di viverlo davvero?
La fine del film sembra raccontare che questi sogni hanno brutti risvegli.
Film di riferimento: "Travolti da un insolito destino..."
Tipo di film: satira sociale e sentimentale.
Protagonisti: una ricca borghese e un marinaio povero in canna.
Trama: naufraghi su un’isola deserta, vivono un rovesciamento di ruoli che trasforma odio di classe in passione amorosa.
C'è chi interpreta il film attraverso la lente della lotta di classe o dei ruoli di genere; io l'ho sempre visto come un film d'amore.
Il domandone è: se l’amore ci mette inevitabilmente di fronte alla vulnerabilità, pensi valga la pena rischiare tutto pur di viverlo davvero?
La fine del film sembra raccontare che questi sogni hanno brutti risvegli.
Modificato dall'autore il 06-09-2025 11:56:49
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da Gattinamonella,@Macy , perché innamorarsi fa male, soprattutto di qualcuno conosciuto su un sito d' incontri...
Confermo, fa male, ma non ho rimpianti, forse nemmeno tu visto che nonostante tutto siamo ancora qui ☺️
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da Lathe80,Quotato da Macy,
Maestro illumina questi maschi retrogradi.
Insegna loro come sono le donne.
Proporrei di cambiare il titolo del thread da: "Domande alle donne" a: "Domande al Maestro", Abbiamo capito che chiedere alle donne non serve ad un ca [...]
Ho fatto i complimenti per i pareri espressi per le tante sfaccettature aperte.. perché questa tua uscita da chi si è sentito offeso?
Il mio commento non era indirizzato a te, che al contrario di altri partecipa al 3D in maniera costruttiva 💗
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faMaestro illumina questi maschi retrogradi.
Insegna loro come sono le donne.
Proporrei di cambiare il titolo del thread da: "Domande alle donne" a: "Domande al Maestro", Abbiamo capito che chiedere alle donne non serve ad un cazzo, abbiamo già la nostra guida spirituale, il parere delle donne è inutile, ma soprattutto abbiamo capito che le domande degli uomini sono ridicole, goffe, inappropriate (e questo può essere vero, lo ammetto)
Ora la parola del Maestro che ci indicherà la via della conoscenza.
Amen
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da alessiocince,Aggiungo una postilla alla domanda di Macy: per una donna prevale di più il desiderio di andare a letto con una persona (e poi vedere come va) o è il contrario?
Spero che Macy non si offenda se lo uso come spigolo. 😄 [...]
Anzi, ti ringrazio,mi fa piacere, hai sintetizzato e semplificato un' altra domanda che avevo nella testa ma non riuscivo ad esporre in modo comprensibile; mi serve un altro caffè 😁
» Nell'argomento: può una esperienza esaltante "imbutizzare" i ns desideri ?
9 mesi faIl rischio di seguire il vortice creato dall'imbuto, è che non avrai mai certezze di cosa troverai all'estremità del buco 😎
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da Tomboy73,Suppongo tu voglia dire che voi avete fatto una scelta decisa, lasciandovi alle spalle altre relazioni, e questo vi ha permesso di essere la coppia affiatata che siete ora. Anch'io per due volte ho seguito l'amore passionale a scapito di tutto il res [...]
Lettura: 30 secondi Contenuto: conversazione con un'amica.
Ambientazione: palestra.
Lei: “…quindi, dove l’hai conosciuta?”
Io: “Su un sito di coppie scambiste.”
Lei: “Ti piace?”
Io: “Sì, molto.”
Lei: “Non innamorarti.”
Mentre lo diceva, ho pensato: “Quindi per qualcuno innamorarsi è una scelta, un atto di volontà…”
Da lì mi è rimasto addosso il dubbio, e nasce la domanda:
Per una donna, quanto c’è davvero di volontario nell’innamorarsi?
Ps. Ti ho quotato perché mi hai fatto venire in mente la conversazione sopra descritta, nessun obbligo di risposta, naturalmente 💋
» Nell'argomento: può una esperienza esaltante "imbutizzare" i ns desideri ?
9 mesi fa
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/GmbSYkPm/corrado-guzzanti-ottavo-nano.gif[/img][/url]
Arrivato a panoplia mi sono perso non capendo un cazzo del thread
Cerco qualcuno o qualcosa che mi indichi la via.
Grazie ❤️ 😎
Arrivato a panoplia mi sono perso non capendo un cazzo del thread
Cerco qualcuno o qualcosa che mi indichi la via.
Grazie ❤️ 😎
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi faQuotato da coppiamicaporca,La premessa era azzeccata noto.
La seconda considerazione che fai non è corretta.
Chi lo dice che una donna non può fare domande a un altra donna?
Se non erro c'è scritto domande alle donne, non che le domande non le possa fare una donna ad alt [...]
Copio e incollo:
"...la domanda rimane aperta alle curiosità che gli uomini vogliono porre alle donne".
Il resto del testo ribadisce il concetto, ma per essere certi bisognerebbe chiedere all'autrice 😉
» Nell'argomento: Domande alle donne
9 mesi fa
Inizio OT.
Due considerazioni semplici semplici; la prima: anche se il 3D si intitola: "Domande alle donne", racchiudendo una macro categoria, è scontato che ogni opinione è solo una verità soggettiva e non può valere come universale.
La seconda: gli uomini fanno domande, le donne rispondono.
Fine OT.
Due considerazioni semplici semplici; la prima: anche se il 3D si intitola: "Domande alle donne", racchiudendo una macro categoria, è scontato che ogni opinione è solo una verità soggettiva e non può valere come universale.
La seconda: gli uomini fanno domande, le donne rispondono.
Fine OT.

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