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Lui & Lei

Il linguaggio degli sguardi


di Membro VIP di Annunci69.it LupoSolitario40
06.06.2026    |    111    |    0 6.0
"Un istante sospeso tra ciò che era già accaduto e tutto ciò che ancora doveva accadere..."
La pioggia cadeva lenta sulle strade lucide della città.

Le luci dei lampioni si riflettevano sull'asfalto come frammenti d'oro liquido, mentre la sera avvolgeva ogni cosa in un'atmosfera fatta di mistero e possibilità.

Non avevi programmato di essere lì.

Eppure, ripensandoci anni dopo, avresti avuto la sensazione che ogni scelta della tua vita ti avesse condotto esattamente a quel momento.

Entrasti nel locale con passo tranquillo.

Un ambiente elegante, raccolto, illuminato da luci soffuse che disegnavano ombre morbide sui volti delle persone.

Fu allora che la vedesti.

Seduta da sola.

Un calice tra le dita.

I capelli scuri ricadevano sulle spalle con naturale eleganza, incorniciando un viso dai lineamenti delicati e allo stesso tempo magnetici.

Non era semplicemente bella.

Era una di quelle donne che sembrano custodire una storia dietro ogni sorriso.

Una donna capace di attirare l'attenzione senza fare nulla per cercarla.

Per qualche secondo il mondo intorno scomparve.

Esisteva soltanto lei.

E poi accadde.

Alzò lo sguardo.

I vostri occhi si incontrarono.

Non fu un'occhiata distratta.

Fu qualcosa di diverso.

Qualcosa che sembrava appartenere a un linguaggio antico che nessuno insegna ma che tutti, prima o poi, imparano a riconoscere.

Lei non distolse lo sguardo.

Anzi.

Sorrise appena.

Un sorriso lieve.

Quasi impercettibile.

Ma sufficiente a farti capire che anche lei aveva notato la tua presenza.

Ti avvicinasti.

Con calma.

Senza fretta.

Come se ogni secondo avesse un valore particolare.

«Posso offrirti da bere?»

Lei inclinò leggermente il capo.

«Dipende.»

«Da cosa?»

«Da quanto sei bravo a sostenere uno sguardo.»

Scoppiasti a ridere.

Lei fece lo stesso.

Ed era incredibile quanto fosse facile parlare con lei.

Le parole scorrevano naturali.

Leggere.

Mai banali.

Ogni argomento diventava una porta aperta verso un altro.

Ogni frase era un invito a scoprire qualcosa di più.

Non soltanto di lei.

Anche di te stesso.

Le ore passarono senza che ve ne accorgeste.

Fuori la pioggia continuava a cadere.

Dentro, il tempo sembrava essersi fermato.

Più la osservavi, più coglievi dettagli che sfuggivano a un primo sguardo.

Il modo in cui si sistemava una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

Il modo in cui abbassava gli occhi quando sorrideva davvero.

Il modo in cui ti ascoltava, come se ogni tua parola meritasse attenzione.

E forse era proprio quello a renderla irresistibile.

La sua presenza.

La sensazione di essere visto.

Compreso.

Scelto.

A un certo punto smetteste quasi di parlare.

Non perché non ci fosse più nulla da dire.

Ma perché il silenzio aveva iniziato a raccontare molto di più.

I vostri sguardi si cercavano continuamente.

Le mani si sfioravano con naturalezza.

Piccoli gesti.

Dettagli insignificanti per chiunque altro.

Ma enormi per voi.

Quando usciste dal locale, la città era quasi deserta.

L'aria fresca della notte portava con sé il profumo della pioggia.

Camminaste senza una meta precisa.

Fianco a fianco.

Vicini.

Sempre più vicini.

Ogni tanto vi fermavate a osservare una vetrina illuminata o una strada silenziosa.

Ma in realtà entrambi sapevate che l'attenzione era altrove.

Era nella tensione sottile che cresceva tra voi.

In quella distanza sempre più breve.

In quel desiderio che non aveva bisogno di essere pronunciato.

Lei si fermò.

Si voltò verso di te.

I suoi occhi scuri brillavano nella luce dorata di un lampione.

Per qualche secondo nessuno parlò.

Il mondo sembrava trattenere il respiro.

Poi sorrise.

Un sorriso dolce.

Autentico.

«Sai qual è la cosa più rara?» chiese.

«Cosa?»

«Incontrare qualcuno con cui il silenzio sia bello quanto le parole.»

Quelle parole ti colpirono più di qualsiasi altra cosa.

Perché era vero.

Non si trattava soltanto di attrazione.

Non soltanto di fascino.

Era qualcosa di più profondo.

La sensazione di aver trovato una persona capace di accendere ogni parte di te.

La parte razionale.

La parte sognatrice.

La parte passionale.

Rimaneste lì ancora per qualche minuto.

A guardarvi.

A sorridere.

A godervi quell'istante perfetto.

Un istante sospeso tra ciò che era già accaduto e tutto ciò che ancora doveva accadere.

E mentre la notte continuava a scorrere lenta intorno a voi, una certezza si faceva strada dentro di te.

Alcuni incontri non cambiano semplicemente una serata.

Cambiano il modo in cui guardi il mondo.

E lei, quella notte, era diventata uno di quegli incontri impossibili da dimenticare.
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