Lui & Lei
L'estetica della trasgressione: appunti di un
fotografo351
03.06.2026 |
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"Non sono un "assatanato" da sesso meccanico, non faccio lo stallone a cottimo: se cercate maratone ginniche senz'anima, passate oltre, non è il mio mondo..."
Nel "mondo reale" non mi manca nulla. Ho una vita piena, una solida posizione economica, due matrimoni alle spalle, una convivenza e amiche che farebbero carte false per avermi nel loro letto. Eppure, in mezzo a tanta borghese normalità, il mio sangue reclama l'unico vero vizio di cui non posso e non voglio fare a meno: la trasgressione più pura e spudorata.Sulla carta ho cinquant'anni, ma la mia mente e il mio corpo bruciano con l'energia di un quarantenne. Amo la freschezza, la pelle tesa, ed è per questo che — spero le signore più mature me lo perdonino — preferisco di gran lunga sporcarmi le mani con coppie giovani.
Per lavoro fotografo geometrie, case, spazi inanimati. Ma la mia vera religione è la carne. Il corpo femminile è un culto di cui mi ritengo il più devoto dei peccatori. Il mio feticcio assoluto è il seno — rigorosamente naturale, tondo, pesante — e fin da ragazzino sono schiavo di quell'istinto primordiale che ti spinge a spiare dentro una scollatura, rubando con gli occhi ciò che ancora non puoi toccare.
È questa mia fame viscerale che, come un magnete, mi ha sempre trascinato in situazioni ad alto tasso erotico. La scintilla che ha acceso definitivamente la mia perversione risale a trent'anni fa.
Ero appena un ragazzo. All'epoca frequentavo Guvano, una spiaggia delle Cinque Terre che era un vero e proprio girone dantesco del piacere. Un anfiteatro naturale dove ogni inibizione veniva strappata via: corpi nudi al sole, voyeurismo sfacciato e, molto spesso, coppie che scopavano apertamente sugli scogli, bagnati dagli schizzi delle onde e accerchiati da sguardi carichi di lussuria.
In un angolo di quella baia c'era una pozza di fango grigio. Ero lì vicino quando venni avvicinato da un milanese in vacanza. Sua moglie era accanto a lui: completamente nuda, sfacciatamente bella, con due seni esagerati che sfidavano la gravità. Il marito mi guardò negli occhi e, con una naturalezza che mi fece gelare il sangue per l'eccitazione, mi chiese di spalmare la creta sul corpo della donna.
Lei si offrì alle mie mani, docile, aperta, vogliosa. Per una buona mezz'ora, con le dita che mi tremavano, massaggiai quel fango umido sulla sua pelle calda. Sentivo i suoi capezzoli indurirsi sotto i miei polpastrelli, accarezzavo il solco dei suoi seni, i fianchi, il ventre, imprimendo ogni dettaglio nella mia mente. Rimanemmo così, aspettando che l'argilla seccasse al sole. Io ero in totale agonia: avevo un'erezione furiosa, un turgore di marmo impossibile da nascondere, che pulsava a pochi centimetri da lei.
Il marito osservava tutto. Si nutriva della mia eccitazione. E alla fine, come la più porca e deliziosa delle ricompense per il "lavoro" svolto, la moglie decise di alleviare quella tensione. Le sue mani mi afferrarono, regalandomi un massaggio lento, profondo, spietato, fino a farmi esplodere di piacere sotto gli occhi compiacenti dell'uomo che l'aveva sposata.
Quell'istante mi ha marchiato a fuoco. Ha spalancato le porte di un mondo di perversione condivisa da cui non sono più voluto uscire.
Oggi, in questo spazio, cerco di ricreare quella stessa, identica febbre. Non sono un "assatanato" da sesso meccanico, non faccio lo stallone a cottimo: se cercate maratone ginniche senz'anima, passate oltre, non è il mio mondo. La mia è una lussuria intelligente, cerebrale. Fatta di sguardi, di pelle, di attesa.
Cerco donne che si bagnino al solo pensiero di farsi scrutare da uno sconosciuto. Donne eleganti ma profondamente troie nell'anima, pienamente coscienti del potere devastante che la loro nudità esercita sull'uomo che le osserva.
E cerco mariti complici. Veri cultori del mondo cuckold. Perché so bene che, per voi, lo sguardo di un estraneo che brama la vostra donna non basta: vederla desiderata, toccata, massaggiata o letteralmente usata dalle mani di un altro è l'amplificatore assoluto dell'eccitazione. La droga più potente che esista.
Se amate l'estetica dell'eros, la perversione intelligente, il gioco di sguardi e l'adrenalina della trasgressione senza limiti ... io sono qui, pronto ad ammirarvi e a viziarvi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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