Un incontro di parole
Dario77RM
Alle undici ero già seduto sul treno che sfrecciava verso il cuore della capitale. Il caldo era ormai insopportabile, e mentre osservavo le persone sfuggire al sole con cappelli e ventagli, io pensavo solo a raggiungere il mio ufficio. Arrivato nel grigio palazzo, sudato e un po’ irritato, scoprii che lì dentro non c’era quasi nessuno. Solo io e i miei computer, un silenzio innaturale per un posto abitualmente così vivace.
Con un sospiro di noia, presi il cellulare e aprii “annunci69”, cercando un modo per scacciare la monotonia. Scrissi un lastminute rapido, poi iniziai a sfogliare qualche profilo. Non stavo cercando niente di preciso, solo qualcosa per distrarmi. Tra molti messaggi banali e profili chiassosi, uno in particolare catturò la mia attenzione: poche righe, enigmatiche e misteriose, senza nulla di appariscente, ma con un’aura che mi spinse a mandare un messaggio. Sapevo già che non avrei ricevuto risposta, ma provare non costava nulla.
E invece, poco dopo, si illuminò la famosa icona della posta in arrivo. Non era quel "no, grazie" gentile ma freddo che mi aspettavo; era un messaggio cordiale. “Piacere,” scrisse, “il suo nome che chiamerò (Y) per rispetto. Sono la lei di coppia, non facciamo incontri né li cerchiamo.” Rimasi sorpreso, ma risposi sinceramente: “Non cerco sesso né incontri, solo un dialogo intrigante e coinvolgente, dove nulla sia dovuto ma tutto sia possibile, con la giusta chimica.”
Iniziò così una chat semplice, di quelle fatte di parole leggere e racconti quotidiani: il mio lavoro, i miei interessi, lei che raccontava di sé con una leggerezza inattesa. Poi, come un involucro che si apre lentamente, la conversazione prese una piega diversa. Entrammo in sintonia mentale, come se fossimo due amiche di vecchia data che si ritrovano a parlare a cuore aperto dopo anni. Sentii il bisogno di aprirmi più del solito, confidandole angoli segreti di me stesso, emozioni e desideri mai espressi, lati intimi e sessuali mai rivelati ad alcuno.
La chat si fece intensa, carica di delicatezza ed emozione. Nessuna fretta, nessuna pretesa, solo quella meravigliosa danza di parole che sa creare un legame profondo anche attraverso uno schermo. “Grazie, amica mia,” scrissi, “mi hai fatto passare una delle giornate più belle della mia vita.” E sapevo, dentro di me, che questo era solo l’inizio di qualcosa che forse avrebbe cambiato il corso della mia estate e chissà, della mia vita.
Ancora non so dove ci porterà questa connessione, ma sono curioso e speranzoso. Vi aggiornerò se ci sarà un seguito. Per ora, ringrazio il caldo sole di agosto e quel treno che, senza volerlo, mi ha fatto incontrare un’anima gentile e misteriosa in una giornata apparentemente qualunque.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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