Valutazione privata
WWcouple
Ero indecisa su cosa indossare e mi era tornato in mente di quando qualche mese prima, giocando mi chiese di vestirmi da troia e scendere in ascensore nell'androne del palazzo, andandogli incontro.
Non potrò mai dimenticare la sua espressione all'aprirsi delle porte, il suo sguardo era un mix tra desiderio e un colpo al cuore.
Indosso così una bralette nera di pizzo e stringhe che si incrociano tra i seni, collant a rete stretta con ampia apertura su fica e culo, una giacca nera che mi arriva poco sotto il sedere - con spacchetti sulle cosce dove si intravede la pelle nuda, aperta fino a poco sopra l'ombelico - e décolleté nere.
Gli apro la porta di casa, un po' timida un po' furbetta "Amore, stavo decidendo cosa indossare questa sera" aggiungo.
"E avevi pensato a questo?" mi squadra per bene, come guarderesti un taglio di carne di prima scelta. E questo mi eccita.
Annuisco sorridendo "Che ne pensi?" continuo mentre mi segue in camera da letto.
"È da valutare... vediamo..." riflette, sedendosi sulla poltrona ai piedi del letto "Fammi vedere come staresti a sorseggiare qualcosa... e come gireresti per le varie stanze...".
Mi siedo sul letto davanti a lui, appoggiando le mani dietro di me, inclinando il busto all'indietro, la giacca si apre di più scoprendomi i seni quasi nudi.
Ha lo sguardo famelico, la sua mano raggiunge il cavallo gonfio dei suoi jeans.
Accavallo e scavallo le gambe, amplificando volutamente i movimenti, dandogli una visione della mia fica nuda, i suoi occhi si illuminano ancora di più.
Cammino per la stanza, mi muovo, sbottono e riabbottono la giacca...
"Se vedi qualcosa che ti piace cosa fai...?" mi chiede massaggiandosi l'erezione.
"Se mi piace..." mi fermo davanti allo specchio osservando il mio riflesso, allungo una mano tra le cosce, discostando il lembo della giacca, divaricando appena le gambe, mettendo in mostra la mia fica umida e iniziando ad accarezzarla.
Approva, "E se volessi mettere in mostra le tue tette?" incalza.
Allargo la scollatura e lascio uscire le tette in spazi tra il pizzo e le stringhe "Così va bene?" chiedo arrivando davanti a lui.
"Se va bene?! Non riesco a smettere di toccarmi il cazzo... vieni, fammi vedere come ti metteresti a pecora..." mi accompagna sul letto.
Salgo carponi, divaricando le gambe, la giacca sale sulla schiena e il mio culo è scoperto, lo spingo in fuori, sento l'aria fresca della stanza sulle labbra umide della fica.
Mi dà due schiaffi di approvazione sul culo e un momento dopo la sua bocca mi sta mangiando. Gemo, muovendo il bacino contro il suo viso, spingendomi verso la sua lingua che mi scopa.
Si tira su, lo sento armeggiare con la cinta e i pantaloni "Sai pensavo che oggi valuterò per bene quanto è stretta la tua fica ora e quanto sarà larga più tardi, dopo che ti avrò fatta usare" sull'ultima sillaba il suo cazzo mi scivola dentro.
Mi scappa un grido di piacere mentre lo sento allungarmi e arrivare fino in fondo, riempirmi; "Sei già larga, troia, lo sai?" posso sentire la soddisfazione nel suo tono.
Esce da me e torna a leccarmela.
"Sì - ansimo - non riesco più a sentire la tua lingua che mi scopa".
"Lo so puttana, mi diverte infilartela dentro senza toccare le pareti" ride mentre mi riempie nuovamente e inizia a scoparmi forte.
"Vuoi vedere com'è larga? Vuoi una foto?" mi chiede godendo.
"Sì... sisì per favore sì" gemo.
Si allontana pochi secondi e poi lo sento riempirmi ancora mentre lancia il cellulare sul letto accanto al mio viso.
"Guardati troia, zoomma su quel buco largo" mi ordina, spingendo il cazzo dentro e fuori da me.
La mia fica in primo piano riempie lo schermo, aperta, larga, bisognosa... e mentre la fisso e gemo per il cazzo che mi apre, la sento schizzare ad ogni spinta e tremo per l'orgasmo che mi travolge.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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