Doppia tentazione
WWcouple
Prendo fiato e, continuando a masturbarlo, mi volto a guardare.
Mi soffermo sulle labbra sottili che avvolgono l'asta e con movimenti delicati scivolano avanti e indietro. Alzo gli occhi e incontro lo sguardo del mio compagno, prendo nuovamente l'altro cazzo in bocca, continuando a guardarci con complicità e poi torno di nuovo su di lei.
La sua mano mi accarezza l'interno coscia. Ricambio il gesto, lasciando che la distanza tra noi si accorci, spingendomi di tanto in tanto verso la sua fica umida.
Incontro anche il suo sguardo, mi sorride e si discosta un po'... è un invito: mi sta facendo spazio.
Mi avvicino, iniziamo a condividere il cazzo, ci alterniamo a leccare l'asta e succhiarne la sommità, finché entrambe le lingue non lo percorrono dalla base alla punta e lì, sulla cappella gonfia, si toccano.
Giochiamo così, il cazzo tra le lingue che si inseguono finché non rimaniamo solo noi a baciarci con i nostri compagni a guardarci, cazzi duri in mano.
Il pensiero di essere osservata mi eccita tantissimo.
Lei si inginocchia sul letto e la mia bocca affamata arriva sui suoi capezzoli, mi alterno a succhiarli senza smettere di stringerli.
Mi ritrovo stesa sulla schiena, il mio ragazzo posiziona Valeria tra le mie gambe invitandola a leccarmi mentre Filippo vicino alla mia testa mi porge il cazzo.
La lingua di Vale ha un tocco delicato, leggero, appena lo avverto picchettando il mio clitoride mi sfugge un gemito liberatorio, che il mio lui coglie subito "Sei contenta? Da quanto lo aspettavi?" sorride.
"Tantissimo" gli rispondo ansimando, masturbando e leccando il cazzo di Filippo.
La sensazione di ciò che sto vivendo mi scollega dalla realtà e dopo pochi istanti mi sollevo e cerco con lo sguardo il mio fidanzato. La scena che mi si presenta mi lascia senza fiato: Valeria è china su di me, la bocca impegnata a mangiarmi, il suo culo svetta alle sue spalle e il viso del mio uomo compare oltre la sua figura, intento a mangiarne la fica con le mani che avvolgono il suo culo.
Mi eccita terribilmente e fino a poco tempo fa non l'avrei mai immaginato. Rimango a guardarlo incapace di distogliere lo sguardo.
I ricordi diventano confusi. Le immagini si rincorrono e si sovrappongono nella mia mente. Non riesco più a ricostruire ogni passaggio con precisione: mi restano frammenti, sensazioni, dettagli isolati che riaffiorano uno dopo l'altro... so che ci ritroviamo entrambe a pecora, una di fronte all'altra, gemo con le labbra che sfiorano la sua spalla e l'incavo del collo e lei fa lo stesso con me mentre entrambe abbiamo la fica piena, lei del suo compagno, io del mio.
Le mordo e lecco la pelle chiara e con una mano avvolgo il suo seno che sobbalza ad ogni colpo di cazzo; ogni volta che la tocco, risponde con un gemito diverso.
Il cazzo del mio uomo mi allunga completamente, lo sento sbattere sul fondo della mia fica ed è un dolce dolore del quale non posso fare a meno, alternato alla sua lingua che mi lecca, alle sue dita che stimolano i punti giusti e che con gesti plateali mostrano a tutti il mio squirt che gli ha riempito la mano.
Sono ancora pecora quando la situazione cambia di nuovo: le dita del mio ragazzo stanno esplorando la fica di Valeria mentre io gli succhio il cazzo quando Filippo si posiziona dietro di me e lo sento chiedere "Posso?".
Rimango immobile, il cazzo a pochi millimetri dalle labbra, un brivido mi percorre la schiena nel momento in cui sento la voce del mio uomo rispondere "Certo...", stringo il suo cazzo in mano e sorpresa mi discosto per guardarlo; lo trovo intento a fissarmi mentre per la prima volta il cazzo di un altro mi entra nella fica.
Spalanco la bocca incredula sentendolo allargarmi, mi accorgo di aver chiuso gli occhi e riaprendoli trovo ancora il mio uomo, padrone, colui che decide di me e della mia fica a guardarmi incuriosito.
Mi tuffo sul suo cazzo spingendolo profondamente in gola, soffocando i gemiti, togliendomi il respiro.
È la prima volta che prendo due cazzi e la sensazione è così particolare che ancora faccio fatica a descriverla.
È come se la mia testa e la mia fica fossero scollegate e registrassero informazioni diverse e complementari.
Una cosciente, arrapata ed entusiasta, l'altra piena, larga e incredula.
Ad ogni colpo di cazzo, il cazzo in gola affonda un po' di più e gemo senza sosta.
Il mio uomo mi afferra per i capelli e mi allontana dal suo cazzo, mi osserva: ho la bocca spalancata dal godimento e lo vedo, il guizzo nei suoi occhi prima di sputarmi in bocca, seppellirci nuovamente il cazzo in fondo e riempirmi la gola di sborra.
Il momento in cui ci ritroviamo, in cui sono stesa sul letto e il mio uomo mi avvolge, coprendomi tutta e facendomi sentire piccola tra le sue braccia, è il momento in cui ritrovo me stessa.
Il suo cazzo mi scivola dentro, trovando la strada per la mia fica in automatico e lei lo accoglie calda, fradicia, larga e bisognosa.
I ragazzi sono stesi accanto a noi, scopano anche loro, Valeria ha una mano sul mio seno, lo stringe, lo modella, pizzica il capezzolo mentre i colpi di Filippo nella sua fica risuonano nella stanza.
Il mio lui mi tiene i polsi fissi sul materasso, mi spinge il cazzo in profondità, lo sento pulsare in fondo alla fica mentre mi lecca e mi annusa, selvaggio, il suo respiro nel mio orecchio mi fa sentire preda, senza volontà se non continuare ad accoglierlo e godere.
Poi mi prende e mi posiziona a 69 sopra di lei, mi entra dentro prepotente e il viso di Vale è sotto la mia fica, sento la sua lingua sul clitoride mentre lui mi scopa forte.
Davanti ai miei occhi la scena speculare, la sua rosea fica ripiena del cazzo di Filippo, mi abbasso e allungo la lingua, sfiorandole ripetutamente il clitoride sfiorando quasi il cazzo che le pompa dentro, gemendo e sentendo i suoi respiri sulla mia fica bagnata.
Ha la fica rosa e liscia, arrossata dall'insistenza delle nostre attenzioni e io voglio leccarla... ogni volta che il cazzo le scivola dentro riesco a pensare solo alla mia lingua che ripete lo stesso movimento.
"Voglio leccargliela" riesco a dire tra i gemiti e la coreografia cambia, Filippo si posiziona sul viso di Valeria, il cazzo tra le labbra e lei allarga le cosce offrendomi l'oggetto del mio desiderio.
Mi metto a pecora tra le sue gambe e il cazzo del mio uomo mi riempie immediatamente.
I colpi sono lenti e regolari per permettermi di giocare con l'attrazione del momento.
Le labbra della fica sono schiuse, è aperta, lucente, inizio a leccarla lentamente dall'alto in basso e viceversa, le succhio il clitoride, le spingo la lingua dentro ripetutamente, ci affondo il viso e mi riempio la bocca.
Lei risponde ad ogni movimento, la sento squittire nonostante la gola piena e quando le infilo due dita e inizio a scoparla la sento contrarsi e tendersi...
Mi arriva una sculacciata sul culo che segna un cambio di ritmo importante, non sono più io a decidere come leccarle la fica ma è il cazzo del mio compagno che mi dà il tempo, lui mi scopa e la mia lingua scopa lei.
C'è soltanto il ritmo, il respiro strozzato, i gemiti e gli ansimi, le sensazioni impossibili da contenere e l'ennesimo orgasmo che sale, il mio corpo che trema e mia fica che si stringe attorno al suo cazzo ripetutamente prima di esplodere con uno scroscio sul pavimento.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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