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Disposta a tutto


di Ulissex
11.02.2024    |    14.409    |    7 9.7
"Ma era tuttavia troppo tardi per rifiutarmi..."
Eravamo a cena in un ristorante a Milano, sui Navigli, quando Giovanni, il mio ragazzo, mi fece una domanda improvvisa
“Camilla, tu cosa saresti disposta a fare per me ?”
Rimasi un po’ stupita da quella domanda, perché non sapevo cosa volesse significare
Il mio rapporto con Giovanni era sicuramente molto più libero di quello che la gente comune poteva considerare come “normale” La libertà di mettere in atto le nostre fantasie apparteneva ad una sfera di espressione più ampia, che conteneva anche quella di esprimere le proprie idee ed opinioni.
Le fantasie sessuali erano per noi una delle forme di comunicazione della nostra indipendenza di pensiero, come potevano essere un libro, un quotidiano oppure un post in un social network
Insieme non avevamo tabù particolari, e liberamente e senza costrizioni avevamo deciso di coinvolgere altre donne nei nostri giochi, per dare libero sfogo alle nostre fantasie. L’importante era mantenere l’educazione ed il rispetto reciproco, senza di essi il gioco non era più tale e non ci apparteneva più
Uomini no, entrambe non ne avevamo provato il desiderio. Ne avevamo parlato ma non l’avevamo trovata una buona idea. Rimasi pertanto un po’ sorpresa quando egli continuò a parlare e disse
“Ho parlato di te ad un mio amico. L’ho incuriosito con la descrizione della tua bellezza e della tua sensualità” – “Lui organizza incontri al buio particolari in cui ragazze libere si rendono disponibili a soddisfare le voglie di altre persone senza poter vedere chi le possiede”. – “Non ci sono violenze o forzature, semplicemente si chiede alle ragazze di dare la disponibilità a lasciarsi prendere senza vedere cosa succede e senza poter partecipare”
Siccome Giovanni non si esprimeva chiaramente, allora gli chiesi: - “cosa intendi senza poter vedere e senza poter partecipare”
Egli allora rispose: - “La ragazza viene portata in una camera da letto e poi spogliata completamente e legata mani e piedi, . In viso le viene messa una maschera in modo che non possa essere riconosciuta e non possa vedere cosa succede” – “tutto avviene con eleganza e raffinatezza” – “ogni volta viene messa alla prova la dedizione di una nuova ragazza disposta a diventare un giocattolo erotico per altre persone pur di mostrare la propria dedizione totale al proprio compagno
Poi come se desse per scontato che io avessi già accettato continuò: - “io sarò presente per rassicurarti, e tu potrai fermare il gioco in qualsiasi momento, se lo vorrai”
Ero così stupita dalla situazione e dal suo tono che non seppi dire nulla
Per un attimo immaginai scene di sesso con più uomini che senza curarsi di me avrebbero soddisfatto le loro voglie sul mio corpo. Ebbi un po’ paura, ma Giovanni che sapeva spesso leggere nella mia mente, e dai miei sguardi capire le mie fantasie mise la mano sulla mia come per rassicurarmi e mi disse: - “domani sera passerò a prenderti alle 10. Andremo alla casa del mio amico” – “Non sarà una cosa brutta, tutto sarà condotto con discrezione ed eleganza” – “vedrai ti piacerà”
Poi riprese la conversazione come se nulla fosse
Il giorno dopo ovviamente non potei pensare ad altro. In ufficio avevo la mente completamente rivolta al pensiero della serata che mi si prospettava
Ero spaventata dalla situazione che si sarebbe potuta creare ma anche attratta da essa. Eccitata al pensiero di essere posseduta da persone sconosciute senza poterle vedere.
Immaginai Giovanni ed il suo amico che osservavano la scena…. Immaginai le più svariate situazioni erotiche non sapendo quale sarebbe stato l’ambiente e quale la mia reazione alla situazione
Cercai su internet fatti di cronaca oppure racconti veri di ragazze che avevano deciso di accettare questo ruolo, per capire cosa si poteva provare e come si fossero sentite, ma trovai solo racconti che mi parvero di pura fantasia, scritti in modo approssimativo, dozzinali
Andai a casa presto e mi feci un bel bagno caldo. Controllai di essere completamente depilata e mi liberai dei pochissimi peli che erano cresciuti sulla fighetta. Mentre vi spargevo un po’ di crema emolliente per renderla più morbida, mi resi conto di quanto ero eccitata
Non potei trattenere la mia mano e presi a stimolarmi. Dapprima lentamente con un tocco leggero del medio, spingendolo verso l’alto e verso il basso in modo da far salire il sangue al clitoride per farlo indurire
Poi quando esso fu pronto e pervaso dagli umori, accelerai il movimento del dito prendendo a godere in modo più intenso. Aprii le gambe lascivamente, alzandole per appoggiarle sui bordi della vasca ed aumentai ancora la pressione del dito per sentirlo meglio
Con l’altra mano presi a stimolarmi il buchetto, dapprima all’esterno poi lentamente allargando il muscoletto con il dito medio e centrandomi sulle sensazioni che mi esso procurava dapprima all’inizio e poi più in profondità, sempre più in profondita.
Venni in meno di un minuto di un orgasmo compulsivo ed appagante, chiusi gli occhi nell’orgasmo ed immaginai di ricevere gli schizzi di sperma caldo di più di un uomo su tutto il mio corpo, innumerevoli torturanti…. E poi le mani di molte ragazze che mi massaggiavano e spargevano lo sperma come unguento e mi facevano venire con la moltitudine delle loro mani che mi stimolava dappertutto… Sulle braccia e le gambe, sui seni, sul clitoride… immaginai un dito che mi penetrava nel culetto…. ed allora spinsi un secondo dito all’interno, giù in fondo sempre più in fondo….
Fu un orgasmo velocissimo ed intensissimo…. Che scaturiva dalla base del cervello…. Capii allora benissimo di essere pronta alla nuova situazione, senza timori ma con grandissima curiosità
Rifeci la doccia per profumarmi bene e mi vestii in modo elegante
Non mangiai quasi nulla, non avevo appetito. La tensione per lo svolgimento della serata non mi lasciava spazio per altri pensieri …
Giovanni arrivò puntuale alle 10. Durante il viaggio non fece cenno a quello che saremmo andati a fare. Semplicemente cercò di rassicurarmi, ribadendo che lui sarebbe stato presente e che non avremmo potuto smettere in qualunque momento
Arrivammo in circa 30 minuti in una villa nel varesotto. Situata su di una collinetta, in posizione dominante con vista sul lago di Monate
Era una bella serata estiva, ed il tramonto sul lago era molto bello. Mi sentii un po rassicurata dall’eleganza del posto. “Il proprietario di un posto così bello” – pensai – “potrà essere un po eccentrico, ma di certo non sarà un uomo volgare”
Nel piazzale antistante alla villa c’erano già un paio di auto di grossa cilindrata.
Venne ad aprirci una cameriera
Era una bella ragazza di origine probabilmente slava. Silenziosa nella sua algida bellezza bionda, portava un tacco alto ed un abito elegante, leggermente scollato e per niente provocante. Mi guardò come per esaminarmi scrutandomi dall’alto al basso.
Aveva un viso regolare dai lineamenti un po’ fermi, dalle linee leggermente geometriche, tipiche delle ragazze del nord est, che rendevano il suo viso un po inespressivo, leggermente duro e fermo
Salutò Giovanni come se lo conoscesse già e mi disse di seguirla. Giovanni mi baciò lievemente sulle labbra e mi lasciò andare
Aveva un bel seno che si reggeva alto e sodo sotto il vestito. Credo che non indossasse il reggiseno. Si girò per condurmi all’interno e mostrò un culetto anch’esso alto e sodo, sporgente in modo orgogliosamente impudico
Immaginai per un attimo che fosse lei a dovermi intrattenere insieme all’amico di Giovanni. E la cosa non mi dispiacque, visto che era molto bella. Un po altera forse, forzatamente nel ruolo ma non certo brutta
La ragazza mi condusse al piano di sopra in una camera matrimoniale. La stanza era molto grande ed arredata in modo elegante ma molto moderno, quasi freddo
Nel centro della camera vi era un grande letto con lenzuola di raso di un elegante colore rosa tenue. Il letto era piu grande del normale ed era illuminato da piccoli faretti disposti sul soffitto
Sul comodino ai lati del letto era appoggiata un’elegante maschera del carnevale veneziano senza fori per gli occhi. Un grande pennacchio rosa fucsia si levava dalla sommità della maschera.
Ai piedi del letto ad un metro di distanza vi erano tre grandi poltrone reclinabili
Immaginai che dovessero servire per gli spettatori che amavano gustarsi la scena senza parteciparvi
Dietro le poltrone un cavalletto sorreggeva un’imponente videocamera professionale. Giovanni questo non me l’aveva detto. Non mi andava di essere ripresa mentre mi esponevo all’uso e consumo di perfetti sconosciuti. Ma era tuttavia troppo tardi per rifiutarmi. E d’altronde pensai che avrei indossato la maschera per cui nessuno avrebbe potuto riconoscermi
La ragazza mi disse di andare nel bagno annesso e di spogliarmi
Erano le prime parole che diceva, lasciando trasparire un chiaro accento straniero che confemava le suo origini dell’est
Andai nel bagno e mi spogliai rapidamente, riponendo i miei vestiti sull’attaccapanni collegato
Indossai un accappatoio dello stesso colore delle lenzuola e tornai in camera
La ragazza mi disse di togliermi l’accappatoio e di distendermi sul letto
Ero stranamente e visibilmente imbarazzata nel mostrarmi nuda davanti a lei. Non so perché visto che l’avevo già fatto molte volte con altre ragazze insieme a Giovanni.
Lei mi prese per mano intuendo il mio imbarazzo, e dolcemente mi fece sdraiare con la schiena sul letto. Poi si spostò dietro il letto per mettermi la maschera sul viso.
Da quel momento non vidi più nulla. Potevo soltanto usare gli altri sensi, ma non la vista che mi era preclusa dal fatto che la maschera non aveva fori per gli occhi
Sentii poi il rumore dei suoi tacchi spostarsi al fianco del letto a prendere la mia mano per allargami il braccio e portarlo al fianco del letto.
Ubbidii anche stavolta ed aprii entrambe le braccia prima ancora che lei me lo chiedesse
Sentii l’aggancio di una fascia di tessuto a stringermi il mio polso destro e poi dopo che lei si fù spostata dall’altra parte, di un’altra fascia su quello sinistro
Il rumore dei tacchi si spostò poi ai piedi del letto. Sentii prendermi le caviglie che tenevo serrate per un minimo residuo pudore e me le allargò
Era strano pensare a quella perfetta sconosciuta ed alle mie gambe totalmente divaricate davanti a lei a mostrare la mia fighetta. Una vampata di calore mi avvampò il viso, capii di essere arrossita e ne fui totalmente imbarazzata
Di solito gli incontri con le altre ragazze non avvenivano in modo così immediato. Prima di spogliarci per fare sesso avevamo sempre avuto modo di conoscerci in internet e poi di persona
Era la prima volta che mi mostravo totalmente nuda ed impossibilitata a muovermi ad una perfetta sconosciuta per essere posseduta da lei. Ma la cosa invece di dispiacermi mi eccitava. Sentii un fremito corremi lungo la schiena, ed il calore dell’eccitazione salirmi al ventre
Sentii allora il rumore di due scatti metallici simili ai primi. Questa volta sulle caviglie
Dopodiché la sentii armeggiare ancora al capo del letto- Senza parlare mi pose una mano sotto il bacino per farmi capire di inarcarlo leggermente. Capii allora che lo fece per far scivolare un piccolo cucino sotto il mio culetto, in modo da tenerlo leggermente sollevato
La mia posa diventava ancora più oscena: ero completamente nuda a gambe divaricate, il bacino leggermente sollevato per offrirsi alla visione più perversa ed all’uso di chiunque volesse possedermi. Ma ormai…. Erano più l’eccitazione e la curiosità che non il pudore. Ero totalmente disponibile a tutti, non avevo più modo di ritornare indietro
La mia mente fantasticava già di un amplesso con la ragazza slava. Immaginava le sue mani sul mio corpo e la sua linguetta sulla mia fighetta per farmi eccitare prima che fosse giunto il momento della penetrazione da parte del misterioso amico di Giovanni
Ed invece nulla di tutto questo accadde
Sentii i tacchi della ragazza che usciva dalla stanza.
Tutto rimase tranquillo per alcuni minuti, finchè la porta si aprì
Sentii il passo di qualcuno. Probabilmente di un uomo che entrava e si sedeva sulla poltrona. Le scarpe dovevano avere la suola di gomma visto che il rumore dei tacchi non era come quello di prima, era molto più attenuato. Sentii il profumo di dopobarba maschile. Ecco il misterioso amico di Giovanni – pensai – che si siede sulla poltrona per gustarsi la scena
Sentii poi la porta aprirsi ancora. Questa volta sentii un passo femminile. Tacchi sul parquet inequivocabilmente di donna
Sentii anche il suo profumo, tipicamente femminile. Non forte ma non troppo dolce. La donna doveva avere dei gusti simili ai miei
Dopo neanche un minuto sentii che altre due persone entravano nella stanza. Un passo femminile ed uno probabilmente maschile
Il rumore del secondo tacco femminile era diverso dal primo, si sentiva un tono più grave che faceva intuire scarpe meno eleganti e forse più sportive, magari stivali.
Mi sforzavo di concentrarmi su questi dettagli per cercare di dimenticare la mia oscena nudità, la mia posa da donna da usare, disposta a tutto
I quattro tacchi femminili entravano probabilmente in bagno, mentre sentivo gli altri presenti, probabilmente i due uomini armeggiare sulla videocamera
Sentii il beep tipico della messa a fuoco ed il ronzio dello zoom dell’obiettivo.
Sentii che l’ imbarazzo mi fece arrossire ancora, ma questa volta in modo meno improvviso e meno violento di prima.
Pensai che mi stavano filmando mentre ero stesa nuda su di un letto in una villa sconosciuta, con le gambe aperte che mostravano tutta la mia oscena nudità
Per distrarmi cercai di concentrarmi ad immaginare come sarebbe evoluta la situazione
Immaginai che le due presunte ragazze erano entrate in bagno per sistemarsi. Probabilmente per spogliarsi
Il silenzio venne rotto finalmente da una lieve musica di sottofondo. Le note di una musica jazz molto fredda, in sintonia con l’arredamento della stanza e con la situazione…
Dopo pochi minuti sentii la porta del bagno che si apriva. Le due ragazze stavano uscendo pensai, ma questa volta non udii più il rumore dei tacchi ma solo dei piedi nudi sul parquet scricchiolante
Sentii il ronzio della videocamera che partiva ed il rumore di due corpi che si sedevano sulle poltrone…
“Si comincia” – pensai
Sentii il profumo delle due ragazze molto vicino, ai due lati del letto. Poi esso diventò fortissimo, erano molto vicino
Per qualche minuto non sentii quasi nulla, soltanto un rumore lieve come di baci, poi cominciai a sentire il loro respiro farsi più intenso, quasi come se stessero ansimando..
Sentii la zip di una cerniera che scendeva e sentii il rumore di una cintura che cadeva sul pavimento, nella direzione delle poltrone ai piedi del letto. Probabilmente uno dei due uomini si era tolto i pantaloni, senza ombra di dubbio si voleva masturbare godendosi lo spettacolo
In un attimo sentii l’espressione inconfondibile del gemito di una delle due. Probabilmente si stavano accarezzando. Ed una delle due stava facendo godere l’altra
Poi sentii un altro gemito, di un tono più grave del primo.
Inequivocabilmente si stavano procurando reciprocamente piacere. Sentivo i loro piccoli gemiti ed intuivo il loro godimento, ma non riuscivo a capire in che modo lo stessero facendo.
Poi sentii i corpi delle due ragazze salire sul letto…
Dalla pressione sul materasso capii che esse si sdraiavano ai miei fianchi. Sentii più forti i loro profumi, inebrianti e sensuali, immaginai quali piaceri potessero darmi le loro mani e le loro linguette ed attesi
L’attesa non fu certamente lunga, quasi subito infatti sentii le loro mani su di me…
Fu una sensazione piacevolissima. Dopo tanta attesa finalmente si iniziava…
Cominciarono ad accarezzarmi le gambe e le braccia, lentamente senza fretta
Sentii che avevano dita lunghe ed affusolate. Dovevano essere di statura alta
Sentii che gli piaceva muoversi insieme. In sincronia
Mi concentrai sulle loro carezze e dimenticai completamente il resto della scena… la mia nudità e la mia sottomissione totale
La dolcezza delle mani delle ragazze e la novità della situazione mi facevano salire l’eccitazione in modo indicibile
Trasalii quindi per un attimo quando sentii il rumore di un’altra cintura che cadeva sul parquet. Anche il secondo uomo evidentemente aveva deciso di cominciare a masturbarsi. Seduti su due comode poltrone, guardavano la bellezza di tre corpi di giovani ragazze nudi ed avvinghiati in un amplesso saffico. Decisamente irresistibile…
Pensai alla sensualità della scena ed a quanto dovesse essere eccitante per i due uomini. Immaginai che uno dei due fosse Giovanni, estremamente eccitato davanti a quella scena. Immaginai il suo cazzone eretto e le sue mani che lo masturbavano. Non ero gelosa di quello che mi aveva chiesto di fare, ancora un po impaurita forse, di concedermi a degli sconosciuti. Certamente tanto incuriosita ed eccitata dalla novità della situazione
Sicuramente le ragazze che si stavano prendendo cura di me erano belle e ben formate. Non potevo immaginare che in una simile situazione ci fossero delle protagoniste non all’altezza del luogo e degli accurati preparativi,
La scena sarebbe stato eccitante anche per me, se avessi avuto modo di essere al posto di uno dei due uomini. Vedere quei tre corpi nudi, ormai avvinghiati sul letto, e pensare che una di loro poteva solo ricevere piacere senza potersi rifiutare e senza poter ricambiare, era sicuramente qualcosa di estremamente eccitante. Avrei vissuto la sensualità della situazione masturbandomi senza ritegno. Avrei divaricato le gambe lascivamente, appoggiandole sui due braccioli della poltrona per allargale al massimo in modo da masturbarmi meglio e far vedere alle tre ragazze quanto la loro bellezza mi facesse eccitare
Tali fantasie mi fecero salire ancora il desiderio… Ormai ero completamente bagnata
Sentii allora le bocche delle due ragazze che mi baciavano sui capezzoli. Sentii le loro linguette che giocavano con gli areoli e le loro labbra che avidamente mi succhiavano
Non potei piu resistere ed emisi un gemito sordo, quasi rauco. “aaahh…”
Ho sempre avuto seni molto sensibili, tanto da essere capace di avere orgasmi soltanto con baci e carezze. Per questo motivo mi sono sempre piaciutii molto i ragazzi (e le ragazze) che sapevano capire questa mia particolare sensibilità e prendersi cura dei miei seni prima di andare più avanti…
Anche le due ragazze capirono la mia eccitazione particolare, per cui si soffermarono a lungo su di essi.
Li strinsero in vari modi con le loro lunghe dita, stimolarono i miei capezzoli con le loro umide linguette e li torturarono infinitamente con le loro calde labbra
Intuii che le ragazze si stavano masturbando con l’altra mano, mentre si prendevano cura delle mie tette. Sentii il loro respiro caldo ed affannato sui miei capezzoli, ed i loro gemiti sempre più intensi che pervadevano la stanza, decisamente più forti della musica di sottofondo.
La tortura ai miei seni durò finchè entrambe non ebbero un orgasmo… Sentii la prima venire con gemiti acuti e tenui, mentre la seconda venne in modo più sordo e rumoroso.. Vennero quasi insieme dopo lunghi dolcissimi minuti di dolce stimolazione dei miei seni
Ma il loro orgasmo fortunatamente non le appagò, fece solo salire la loro eccitazione e l’intensità delle carezze nei miei confronti
Le loro mani abbandonarono le reciproche fighette e si spostarono sulla mia…
L’una si mise a stimolarmi il clitoride, l’altra le grandi labbra e l’entrata della vagina. Era una stimolazione lenta e dolce, non frenetica
Probabilmente volevano far salire l’eccitazione dei due uomini prima di concedersi a loro. O forse prima di farmi usare da loro. Chi lo sa. La mia eccitazione salì velocemente e si fece quasi spasmodica
Le due ragazze ci sapevano fare, mi stavano accarezzando in modo decisamente esperto, ed estremamente coinvolgente.
Velocemente l’orgasmo si avvicinava. Loro coglievano questa mia eccitazione e prima che esso esplodesse nella sua pienezza, rallentavano i movimenti delle loro dita e le allontanavano dai punti più sensibili per far prolungare l’attesa. Era una lenta dolce tortura erotica, dolce ed infinita….
Ad un certo punto decisero che era giunto il momento di farmi godere. L’una riprese a stimolarmi il clitoride mentre l’altra infilò un dito nella mia fighetta, ripiegato verso l’alto per stimolarla meglio
La sensazione di godimento si fece presto intensa, intensissima, il mio respiro divennepiù affannoso. Inarcai la schiena preparandomi all’esplosione orgasmica
Le ragazze capirono che era giunto il momento ed intensificarono i loro movimenti, aumentando la pressione delle loro dita
Ad un tratto però, mentre la prima continuò la stimolazione del clitoride, la seconda decise di togliere il dito dalla mia fighetta.
Non ebbi il tempo di pensare a cosa lei avrebbe voluto fare che sentii il suo dito fermarsi sul buchetto del mio culetto. Giocò un pochino sul muscolo chiuso ed indurito dal godimento, si inumidì dai suo umori e di colpo, senza preavviso decise di superare senza esitazione la sua tenua resistenza. Cercai di serrare i muscoli per sentirlo di più, ma questo scivolò dolcemente, ormai completamente bagnato e lubrificato, penetrandomi fino in fondo
L’estasi fu immediata. Fu un’esplosione improvvisa ed intensissima di godimento totale. L’improvvisa penetrazione anale aveva fatto salire la mia tensione erotica fino al punto di liberarla nell’estasi.
Godetti come una porca, senza ritegno, come loro volevano io facessi. Chiusi gli occhi anche se non serviva a nulla perché erano coperti dalla maschera per sentire meglio la pressione del dito sul clitoride e la spinta dell’atro dito nel culetto.
Immediatamente anche un secondo dito entrò nel mio culetto. Il godimento ormai ero totale. La mia mente era completamente persa nell’ orgasmo
Le loro dita continuarono a stimolarmi finchè non ebbi tregua ed il mio respiro ritornò normale
A questo punto decisero di iniziare una nuova situazione
Una delle ragazze si mise in fondo al letto mentre l’altra si spostò verso i cuscini
Inaspettatamente essa si mise a cavalcioni sul mio viso, avvicinando la sua fighetta alla mia bocca
Sentii il profumo con cui lei l’aveva cosparsa, misto agli umori del godimento
Volle mettermi in bocca le sue dita, miste dei suoi umori e dei miei, di entrambe le nostre fighette. Volle farmele farmele succhiare prima di farmi sentire le dolcezze del suo clitoride. Lo feci avidamente, ingoiando tutto e benedicendo quelle dita ed i loro umori che mi inebriavano
Tolse allora le dita e si abbassò ancora un poco in modo da far premere il suo dolce clitoride contro le mie labbra
Non ebbi esitazione e provai ad assaggiarlo. Sentii il suo sapore dolce e salato al tempo stesso. Ricco di profumi e di umori
Sentii tutto il corpo della ragazza fremere ai primi tocchi della mia linguetta.
Lei godeva e si contorceva al ritmo delle leccate della mia lingua. Quasi subito si abbassò e divaricò ancora un poco le gambe per avvicinare ancora di più il suo clitoride alle mie gambe
Riuscii ancora a pensare che in quel modo voleva probabilmente mostrare il culetto ai due uomini col cazzo duro sulle poltrone ai piedi del letto. Sicuramente stava inarcando la schiena per far vedere meglio il culetto ed il suo buchetto
L’altra ragazza aveva preso a leccarmi la fighetta. Aveva iniziato a succhiarmi avidamente infilandomi ancora il dito profondamente nell’ano.
Godevo come una troia, quando all’improvviso sentii oppure credetti di sentire i passi degli uomini a piedi nudi che si avvicinavano
Ero talmente sconvolta dall’eccitazione che non capivo più bene cosa stava succedendo. Ero completamente travolta dalle sensazioni che provavo, al punto che la mia mente aveva perso il controllo del mio corpo e dei suoi organi di senso
Sentii che la ragazza che mi leccava il clitoride subì una forte spinta alle spalle. Probabilmente uno dei due uomini la stava prendendo da dietro, in piedi ritto sul pavimento, al fondo del letto
Sentii le spinte innumerevoli del suo cazzone. Ad ogni spinta la mia leccatrice si muoveva in avanti e mi spingeva di conseguenza con la lingua aperta dalle grandi labbra fino alla punta del clitoride. Non riusciva a controllare bene i movimenti della sua lingua, ma questo non mi preoccupava. Il mio godimento era ormai totale e non mi faceva tanta differenza il modo con cui mi veniva dato
L’altro uomo si mise anche lui a cavalcioni sul letto alle spalle dell’altra ragazza, la mia padrona. Quella a cui stavo leccando avidamente la figa
Fu allora che sentii le uniche parole pronunciate fino a quel tempo nella serata. La mia padrona violando quella che sembrava essere stata una regola del silenzio disse: - “mettimelo nel culo”
Capii che l’uomo la ubbidiva. E sentii l’odore del suo cazzo che si avvicinava alla mia bocca. Il cazzo entrò quasi subito nel culo della mia padrona che prese a dimenarsi ancora di più di quanto non facesse l’altra ragazza ai piedi del letto
Sentii il suo godimento e cercai di assecondare i suoi movimenti con le mie leccate, ma era molto difficile. Il cazzone la scuoteva in modo forte e continuo, tanto da rendere difficili i miei movimenti
L’orgia durò per un tempo indefinito. Troppo era il mio godimento perché io me ne rendessi conto. Sentii più di un orgasmo venire dalla mia padrona e dall’altra ragazza. Anch’io venni due o tre volte.
I due uomini sembravano non essere mai esausti, vigorosi e resistenti
Ad un certo punto però capii che quello che stava inculando la mia padrona era pronto a venire. Smise di spingere e probabilmente estrasse il suo cazzone. Dopo pochissimo tempo sentii il calore delle frecce suo sperma sul mio ventre e sul mio seno. Innumerevoli, torturanti …..
Sentii anche che l’altro ragazzo aveva smesso di spingere e che sua ragazza si era abbandonata sul letto tra le mie gambe
Dopo poco sentii colare lo sperma del secondo uomo dal viso e dai capelli di lei. Lo sperma caldo colava sulle mie gambe e poi sulle lenzuola, insieme agli umori della mia fighetta e del mio culetto
Chissà quale dei due era il mio ragazzo. Speravo fosse quello che aveva sodomizzato la mia padrona, in modo da pareggiare con lei il servizietto che io le avevo fatto
Anche la mia padrona si adagiò sul letto e mi abbracciò. Poi disse – “potete andare”
La ragazza ed i due uomini uscirono allora dalla stanza, a piedi dopo aver velocemente raccolto i loro vestiti
Capii allora che nessuno di loro due era il mio ragazzo. Altrimenti lui sarebbe sicuramente rimasto. Pensai che avevo fatto la mia prima orgia senza di lui ….. Probabilmente lui avrebbe ricevuto copia del filmato, per la nostra visione in privato
Sentii che il ronzio della videocamera cessò. Uno dei due uomini probabilmente l’aveva spenta
La donna allora mi slegò i lacci ai polsi e mi tolse la maschera
Vidi allora che anche lei aveva indossato una maschera, che giaceva sul letto accanto alla mia
Era una bella donna bionda, sui 40-45. Alta ed elegante, era molto bella anche se un po’ avanti con l’età rispetto a me
Aveva un fisico bellissimo, ancora asciutto e sicuramente palestrato. Aveva il portamento di una donna importante, abituata al comando.
Mi baciò dolcemente sulla bocca e mi disse : - “ sei stata bravissima” – “hai superato la prova”
Da allora siamo diventate amiche, ……. Molto amiche ………
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