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Prime Esperienze

01. IL PIACERE DI MOSTRARE LA PROPRIA DONNA


di Membro VIP di Annunci69.it Nolimitsfantasy
12.08.2026    |    2.596    |    41 10.0
"Come tutti i frequentatori del luogo, parcheggiavamo sulla strada poi ci incamminavamo verso lo specchio d’acqua; giunti a breve distanza, facevo denudare completamente la mia compagna e, ..."
Cosa spinge un uomo a mostrare ad altri, parzialmente o completamente nuda, la propria donna? Certo, il sottile piacere che si avverte nel farlo… con sfumature che possono passare dall’orgogliosa complicità della partner alla sua deliberata umiliazione… ma, in realtà, credo sia impossibile dirlo compiutamente. Potrebbero forse essere riempiti volumi interi, restando tuttavia ben lontani dall’aver sviscerato completamente questa complessa dinamica. Quindi ha probabilmente più senso, se si volesse affrontare l’argomento, provare semplicemente ad esprimere ciò che si “cerca” e “sente”, nel compiere questo atto ingiustificabile agli occhi dei più… o, ancor meno impegnativo, raccontare le esperienze vissute.

E questo proverò a fare: scrivere che cosa, nel tempo, ho avuto l’impulso di fare e cosa sono riuscito realmente a fare. Comincerò col dire che, nell’ambito sessuale, forse per il facile accesso sin dall’adolescenza a fumettistica e pubblicistica erotico-pornografica, ho sempre avuto molte, ma molte fantasie… come gran parte delle persone, probabilmente! Dalle fantasie alla possibilità di realizzarle il passo, naturalmente, non fu affatto breve… qualche timido accenno arrivò, per ovvi motivi, soltanto una volta iniziato ad avere donne nella mia vita.

Quasi tutte le partner del momento accontentarono il mio desiderio di spogliarsi completamente all’aperto; fra loro si distinse una ragazza straniera che apprezzò molto quelle pratiche, dicendosi disposta anche a fare sesso con sconosciuti purché col profilattico! Poi una di loro si prestò, pur inconsapevolmente, a qualcosa di più. La portai, alle prime ombre della sera, in un luogo che conoscevo per un breve carsex; la feci denudare completamente, inginocchiare sul sedile del passeggero col culo verso il suo finestrino, poi le chiesi un pompino (la sua pratica preferita). Ciò che lei non sapeva, pompino durante, era che alcuni uomini fuori dell’auto si stavano godendo la vista del suo spettacolare culetto!

Lei si accorse di quelle presenze soltanto al momento di sedersi, a pompino ultimato: sul momento rimase un po’ shockata, ma riuscii a tranquillizzarla e ce ne andammo. Quella splendida ragazza aveva il giusto livello di partecipe libidine: l’avevo precedentemente coinvolta, senza difficoltà, in passeggiate nei boschi completamente nuda e qualche giochetto BDSM molto soft. Tornando a casa, parlammo di ciò che le avevo fatto fare; le dissi apertamente che, mostrare la sua “bellezza” ad altri uomini, mi faceva molto piacere e lei mi chiese unicamente, per il futuro, di farglielo fare senza che lei potesse vedere chi, eventualmente, l’avrebbe osservata… quindi con gli occhi coperti!!

Successivamente lei continuò ad assecondare i miei desideri e mostrò di provare, credo, altrettanto piacere… spesso appena soli, anche in luoghi pubblici, si scopriva maliziosa le tette, o il culo… durante una breve passeggiata serale su un lungofiume cittadino, giunse a spogliarsi del tutto e si mise sorridente a pecorina su una panchina, pur essendoci gente in zona, pur fuori vista! Purtroppo quella relazione giunse a termine, ed io passai oltre. Infine, varie vicissitudini mi portarono alla compagna attuale. Una donna matura, molto “femmina” e sempre pronta al sesso che, nel suo passato, aveva già vissuto esperienze in gruppo con altri uomini col consenso del suo precedente partner… un importante traguardo, per me, a premessa di fantasie sessuali ancora più spinte!

Tra quella donna e me si consolidò un profondo rapporto di affetto, complicità e sua sostanziale sottomissione alle mie fantasie, dalle quali anche lei traeva forti emozioni e grande piacere. Iniziai col “mostrarla”… a lei piaceva molto girare nuda, quindi non dovetti fare alcuna fatica per convincerla. Le prime sessioni si svolsero sulle rive di un lago artificiale incastonato tra le colline toscane e circondato quasi interamente da boschi. Era un posto frequentato da qualche bagnante, gente che faceva pic-nic e naturalmente da guardoni e uomini in cerca di sesso facile; ma era anche relativamente sicuro perché poteva essere raggiunto solo a piedi, scendendo ripidi declivi collinari per parecchi minuti… in più, le persone non interessate al sesso vi si recavano quasi esclusivamente nel weekend: noi, quindi, in giorni feriali.

Come tutti i frequentatori del luogo, parcheggiavamo sulla strada poi ci incamminavamo verso lo specchio d’acqua; giunti a breve distanza, facevo denudare completamente la mia compagna e, presala per mano, percorrevamo l’ultimo centinaio di metri fino ad addentrarci tra gli alberi presso la riva… di solito sotto lo sguardo ammiccante dei pochi presenti! Poi stendevamo i teli e ci mettevamo a prendere il fresco all’ombra, io in pantaloncini e lei tutta nuda… ovviamente, singoli arrapati passavano nei pressi, o la guardavano al riparo degli alberi, forse masturbandosi.

In una occasione permisi ad uno di loro di spalmarle la protezione solare su tutto il corpo, ma delusi fermamente le sue aspettative quando mi fece capire che l’avrebbe voluta scopare! In un altro caso la feci mettere a pecorina, culo verso il lago, e mentre mi faceva un pompino permisi ad un altro uomo di masturbarla e masturbarsi nel contempo… ricordo anche il caso di un ragazzotto che mi chiese cortesemente di potersi segare mentre le guardava il culo, cosa che naturalmente accordai per la sua gioia e quella di altri guardoni nei pressi!

In estate cominciammo a frequentare delle spiagge, una in particolare nota per gli incontri a scopo di sesso che vi avvenivano da sempre. Anche in quel contesto, di solito, appena addentrati tra le dune, restando comunque tra i grossi cespugli che punteggiavano la zona alle spalle della spiaggia vera e propria, la facevo spogliare completamente. Poi me la portavo in passeggiata tra i singoli nudi che camminavano o prendevano il sole, e che naturalmente non mancavano di mangiarsela con gli occhi… non che a lei dispiacesse, ammirare tutti quegli uomini nudi col cazzo in mano, d’altra parte!!

Raggiunto un punto che mi sembrava discreto a sufficienza, mettevamo i teli sulla sabbia e ci stendevamo… in genere la facevo mettere a pecorina, col culo bene in vista e, sotto lo sguardo famelico dei guardoni, la palpeggiavo o la inducevo a masturbarsi… più volte qualche singolo mi mostrò la lingua, nella speranza vana che gliela facessi leccare! Una volta dato abbastanza spettacolo, ci alzavamo, raccoglievamo tutto e tornavamo verso i parcheggi, sempre con lei nuda o seminuda… ricordo ancora il simpatico commento disilluso di un uomo rivolto agli altri presenti, mentre ci allontanavamo: “…Non la fa scopare… la fa solo guardare!”.

Approfittai anche dei parcheggi di quello stesso litorale. Facemmo qualche giro in macchina, lei con le tette a vento, divertendoci a chiedere improbabili indicazioni agli uomini soli in cui ci imbattevamo… poi ci fermammo. La feci inginocchiare sul suo sedile a culo nudo verso il finestrino e le diedi il cazzo in bocca… mentre mi spompinava vidi, dagli specchietti, un tipo che si stava portando sul suo lato dell’auto. Appena fu in posizione, abbassai il cristallo dietro di lei e gli feci cenno di palpeggiarla e masturbarla, mentre lei proseguiva col pompino! Che piacere!!

Due episodi più conturbanti segnarono i primi tempi di quella mia relazione, coinvolgendo un mio caro amico piuttosto porcello. La prima volta lo incontrammo in un residence; lei, completamente nuda e con una maschera in viso, ci servì prima un aperitivo fungendo da tavolinetto umano, e poi un completo pranzetto da lei preparato, ponendosi come schiava. Nel secondo incontro, lo feci venire nella casa delle vacanze di lei, e gli permisi di giocarci un po’ con dei sex-toys.

Ormai i tempi erano maturi… volevo qualcosa di più! Curiosando online trovai A69, il noto sito di annunci per scambisti. Ben presto decisi di aprire un nostro profilo di coppia, per farle incontrare dei singoli sotto la mia rigorosa supervisione. Di comune accordo, stabilimmo che lei avrebbe partecipato agli incontri sempre bendata… perché non potesse vedere chi l’avrebbe posseduta né essere vista in viso, per prudente protezione della sua identità. Pubblicai l’annuncio e attesi… la rete era stata calata: ero impaziente di vederne il risultato!
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