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Scambio di Coppia

Nordkapp


di Tipoetopa
24.01.2019    |    11.321    |    11 8.7
"Marco dava ad Elisa dei colpi più violenti..."
Bene, il camper era pronto.

Avevamo caricato tutto, adesso non restava che una bella doccia, un caffè e via.

Era il nostro primo viaggio da soli dopo tantissimo tempo, quell'anno i ragazzi erano impegnati in una vacanza studio di un mese in Inghilterra e noi avevamo deciso di approfittare del lungo periodo di ferie per fare il viaggio che sognavamo da tempo.

Volevamo arrivare a Capo Nord.

Mesi e mesi di attenta programmazione, tappe studiate a tavolino; posti e siti da visitare durante il percorso certo non mancavano e noi li avevamo selezionati uno a uno a seconda degli orari previsti di arrivo e della disponibilità.

Era un'estate particolarmente calda e fummo contenti di aver deciso quella meta anche in virtù del fresco che avremmo trovato salendo a latitudini ben più a nord.

Partimmo verso l'imbrunire, il termometro segnava quasi 40 gradi, con destinazione Monaco di Baviera , dove arrivammo in nottata.

Passammo la mattina successiva a gironzolare per la città, visitando negozi e negozietti fino all'ora di pranzo, quando ci fermammo in una birreria tipica per assaporare le specialità locali, wurstel e birra per tutti e due.

Due passi ancora per digerire e via verso Berlino, dove Elisa voleva visitare la reggia di Federico II.

Anche stavolta arrivammo in serata e trovammo posto in un'area un po' fuori mano ma molto carina, era in riva ad un ruscello e con un bel pratino.

Si dovevano usare i mezzi pubblici per arrivare in centro, d'altronde per noi era solito fare in questo modo, non entriamo mai nelle cittá direttamente col camper.

Ne approfittammo per cenare all'aperto sotto la veranda e goderci la serata tranquilla.

La mattina seguente la dedicammo alla visita della reggia, gallerie, stucchi e quadri a volontà e proprio mentre eravamo davanti ad uno di questi Elisa attaccò bottone con una donna scambiandosi opinioni sul dipinto che avevano davanti.

Poco distante il marito stava armeggiando col tablet cercando notizie relative alla gara della motogp che si sarebbe disputata nel primo pomeriggio.

Siccome anche il mio interesse era volto più alla corsa che alle bellezze su tela presenti nella galleria ( lo so.. lo so.. ) mi avvicinai a lui ed iniziammo a chiacchierare su un filone leggermente diverso da quello delle signore, che ormai avevano preso il via e passavano di quadro in quadro commentando anche i più piccoli particolari come vere critiche d'arte.

Tra la reggia, le chiacchiere e i giardini, la visita si protrasse più del dovuto, era ormai passata da un pezzo l'ora di pranzo.

I nostri improvvisati amici avevano il camper poco lontano dal nostro e così decidemmo di tornare insieme con l'autobus.

Mancava ormai poco alla partenza della gara e chiesi a Marco se volevano fermarsi a vederla con noi smangiucchiando qualcosa insieme; accettarono volentieri anche perchè Elisa e Anna si erano prese proprio bene, sembravano amiche da sempre.

Erano proprio una bella coppia, si parlava bene con loro.

Sebbene non avessero in mente di arrivare come noi a Capo Nord, avrebbero fatto qualche altra tappa tra Germania e Danimarca, poi però loro sarebbero dovuti rientrare perchè erano quasi alla fine delle ferie.

Dopo la corsa, rimanemmo ancora un po' insieme e notai che lo sguardo di Marco cadde più volte nella scollatura di Elisa.

Elisa aveva infatti un vestitino leggero con una bella V profonda che, faceva risaltare i suoi bellissimi seni.

A pomeriggio già inoltrato ci salutammo e noi riprendemmo la strada per il mare del nord.

Passammo il giorno seguente in spiaggia con un bellissimo sole e verso sera ci spostammo col camper in un punto sosta vicino ad un faro su una falesia a picco sul mare.

Il posto era incantevole.

Lo sguardo poteva spaziare verso l'infinità del mare, accompagnato in sottofondo dalle grida dei gabbiani e dal rumore del vento e delle onde che si infrangevano sulla scogliera alcune decine di metri più in basso, era pura poesia.

C'erano già alcuni camper in sosta e noi avevamo parcheggiato un po' distanti per non essere invadenti e mantenere quel minimo di privacy.

Mentre stavamo apparecchiando per la cena arrivò un camper e si piazzo proprio di fianco a noi; quando scesi per andare a dir loro qualcosa, vidi con sorpresa che erano Anna e Marco.

Baci, abbracci, risate e ovviamente cena insieme.

Approntammo altri due piatti e bicchieri, sul tavolino sotto la veranda, stappammo una buona bottiglia e via.

Questa volta era Anna ad avere il vestitino svolazzante, la leggera brezza della sera che soffiava dal mare aiutava a mettere in mostra le sue splendide gambe, sollevandone di tanto in tanto i lembi.

Elisa invece indossava una t-shirt bianca perchè aveva preso troppo sole durante il giorno e la pelle le bruciava; per lo stesso motivo non aveva il reggiseno, e si notava benissimo soprattutto quando guardava o era guardata da Marco.

La serata passò in modo piacevolissimo tra chiacchiere e risate, come se fossimo amici di lunga data.

In pochissimo tempo eravamo diventati davvero affiatati.

I due camper poco lontano spensero le luci, guardammo gli orologi e ci accorgemmo che era già mezzanotte passata, ma stavamo così bene in quella situazione che di dormire proprio non ci sfiorava l'idea.

Abbassammo il tono della voce e restammo li fuori ancora un bel po' parlando, scherzando, bevendo e assaporando l'odore della notte.

L'aria si era finalmente rinfrescata e si stava divinamente.

Le splendide cosce di Anna illuminate dalla luna piena, che non copriva più quando complice la brezza il vestito le si alzava, erano uno spettacolo sublime

Ormai però si era fatta notte fonda e ora di andare a nanna, prima di salutarci ci accordammo per passare anche l'indomani insieme, per loro sarebbe stata infatti l'ultima tappa prima di cominciare il rientro, mentre noi come da piani di viaggio, volevamo salire ancora molto più a Nord.

Decidemmo quindi per un paesino molto carino nel nord della Danimarca.

La mattina dopo ci svegliammo con molta calma ed una volta pronti partimmo ed arrivammo a destinazione nel primo pomeriggio.

Approfittammo del campeggio, nel quale avevamo trovato posto, per goderci una bella doccia calda senza la preoccupazione di non dover finire l'acqua.

Tornando al camper in accappatoio ci fermammo alcuni minuti a parlare tutti e quattro li fuori per decidere cosa fare e vidi che lo sguardo di Elisa cadde verso il basso in direzione di Marco, mentre il suo era sempre puntato verso le tette di mia moglie, che non faceva nulla per chiudere l'accappatoio un po' troppo aperto, anzi...

I miei occhi si incontrarono con quelli di Anna, entrambi avevamo captato qualcosa nell'aria.

Venne l'ora di uscire, visitammo il paesino che trovammo molto caratteristico.

Anna si fermò in un negozio di fiori per comprare due rose rosse da mettere come centro tavola la sera a cena ed io entrai in un negozio di souvenir per cercare qualcosa da portare a casa.

Elisa e Marco invece si erano seduti su una panchina poco più in là ad aspettarci.

Era ormai buio quando ci avviammo per tornare ai camper per la cena, stavamo camminando sul porticciolo turistico, Anna ed io davanti commentando gli acquisti appena fatti e pochi passi più indietro Elisa e Marco.

Mi voltai per chiedere una cosa ad Elisa quando rimasi di sasso.

Fermai Anna trattenendola per un braccio e senza parlare la girai, le caddero le rose di mano.

Marco ed Elisa erano in piedi a pochi metri da noi e si stavano baciando ardentemente.

Marco la stringeva forte per i fianchi e lei stava ricambiando, cingendogli il viso con le mani, incuranti di noi e del mondo che li circondava.

Raccolsi le rose, le porsi ad Anna e ci avviammo verso di loro.

Si staccarono e ci guardarono ammutoliti.

Ci sedemmo tutti e quattro sul prato poco distante, nessuno parlò.

Era l'imbarazzo più totale.

Ci guardavamo cercando le parole, cercando di capire quello che era appena successo, quando gli occhi delle due donne si incontrarono.

Il loro sguardo si incrociò e si guardarono intensamente per un attimo eterno.

Senza aprire bocca si parlarono.

Si capirono.

Si sorrisero.

Anna mi prese per mano e ci sdraiammo.

Mi sfilò la t-shirt.
Le sbottonai la camicetta, aveva due tette spettacolari con i capezzoli rosa chiaro e delle areole perfette sulle quali appoggiai subito le labbra, sembravano fatte per essere baciate.

La sua pelle era liscia come la seta, profumava di buono, lasciò che la mia lingua scorresse sulle sue tette; leccarle era un vero piacere fermandomi sui capezzoli, girandogli intorno, succhiandoli e mordicchiandoli, le sue mani dietro la mia testa mi accarezzavano i capelli.

Elisa e Marco si erano distesi di fianco a noi e lei gli stava slacciando i jeans mentre lui le toglieva il vestitino.

Intorno a noi il nulla.

Solo il silenzio, l'aria calda della sera, la luna alta nel cielo ed il frinire dei grilli.

Tolsi gli short e le mutandine in pizzo bianco ad Anna, fece capolino una figa curatissima, perfettamente liscia e depilata.

Scesi con la lingua, sempre senza staccarla dalla sua pelle, dalle tette fino alla pancia e mi fermai sull'ombelico girandogli intorno, leccandolo e giocando con i suoi bordi.

Sentii un brivido percorrerla, continuai, leccandone ogni centimetro, lentamente fino alla figa.

Lei era distesa e alzando le ginocchia aveva aperto le gambe offrendosi in tutta la sua bellezza.

Le appoggiai la bocca sulle grandi labbra ed iniziai a leccarla tutta intorno, le facevo girare la lingua sulle labbra entrando di tanto in tanto e risalendo a succhiarle il clitoride che era bene in evidenza, riuscivo a prenderlo in bocca e succhiarlo come fosse un pompino.

Le sue mani, prima stese abbandonate all'indietro, ora erano dietro la mia testa spingendomi con forza verso di lei per trattenermi tra le sue cosce.

Poco più in la era Elisa ad aver preso l'iniziativa.

Totalmente nudi anche loro, aveva cominciato a succhiare il cazzo di Marco mentre lui le stringeva finalmente le tette che aveva sognato tutto il pomeriggio.

Alzai la testa dalle cosce di sua moglie guardando Marco che mi ricambio con un sorriso.

Anna si alzò, appoggiò le mani sul mio petto e spingendomi dolcemente all'indietro mi distese e si sedette con la figa sulla mia bocca per farsi penetrare di lingua in profondità, si strofinava il clitoride sulla mia faccia mentre con una mano mi aveva preso il cazzo, ormai duro come il marmo, e mi stava facendo una sega meravigliosa.

Marco, dal canto suo, aveva messo ora l'uccello tra le tette di mia moglie e si stava godendo una bella spagnola, mentre Elisa se le stringeva con le mani per fagli provare più piacere.

Poi la sdraiò sull'erba, le pose una mano tra le cosce, le infilò la lingua in bocca e cominciò a farle un ditalino.

Elisa allargò le gambe, le piaceva, e ricambiò afferrando il suo uccello.

Le sue mani scorrevano lente lungo la sua asta, su e giù, dalla cappella ormai violacea e pulsante, fino alla base.

Ogni tanto qualche colpo più secco degli altri provocava mugolii di piacere da parte di Marco che non staccava la sua lingua da quella di mia moglie.

Fu la volta di Anna, che girandosi arrivò ad appoggiare la bocca sulla mia cappella e presa in bocca la cominciò a succhiare avidamente, mentre le mie mani erano intente a cercare la sua figa per ricambiare il piacere che mi stava dando.

Aveva un lago tra le cosce, era bagnatissima, le infilai dentro una e poi due dita e cominciai un ditalino prima lento e dolce poi sempre più intenso.

Venimmo quasi contemporaneamente; feci appena in tempo a tirarlo fuori dalla sua bocca che uno schizzo forte le inondò le tette, mentre lei ansimando e contorcendosi con movimenti convulsi e irregolari emise un grido di soddisfazione stringendo forte le cosce.

Anche Marco non resistette molto di più; di li a poco un potente getto di sbora riempì le mani di Elisa, mentre pochi istanti dopo fu lei a godere lasciandosi andare ad un verso liberatorio.

Mia moglie ed io ci guardammo sorpresi.

Era la prima volta che ci succedeva una cosa del genere.

Un colpo di testa.

Un piacevole colpo di testa.

Ci scambiammo un sorriso, delle carezze e ci baciammo.

La stessa cosa fecero Anna e Marco.

Restammo così, distesi insieme sul prato senza parlare, a guardare la luna per alcuni minuti, intorno a noi adesso solo il silenzio.

Elisa mi fece l'occhiolino.

Li per li non capii, poi vidi che appoggiò una mano sul seno di Anna accarezzandole le tette e giocando con i suoi capezzoli.

Mi si spalancarono le porte del paradiso quando intuii cosa aveva in mente.

Anna non si tirò indietro, anzi... si accostò a mia moglie e con le mani le accarezzò le cosce e la figa.

Si voltarono l'una verso l'altra e si abbracciarono strette.

Era uno spettacolo.

Nude e distese sull'erba, avvinghiate insieme, baciandosi appassionatamente.

Si scambiarono la lingua in modo dolce e delicato esplorandosi reciprocamente le labbra e le bocche, facendo nel contempo scorrere le loro mani l'una sulla calda pelle dell'altra.

Tastandosi, accarezzandosi, cercandosi a vicenda.

La cosa stava facendo un certo effetto sia a Marco che a me, accelerando notevolmente i tempi di ricarica.

Le mani di Anna stavano accarezzando vogliose il culo di Elisa, sfiorandone delicatamente più volte il buchino, mentre lei le accarezzava le tette ancora bagnate dal mio sperma.

Avevano cominciato a masturbarsi a vicenda giocando con i clitoridi ed infilandosi le dita nelle fighe continuando a baciarsi con passione mentre con l'altra mano si accarezzavano dolcemente i loro capelli lunghi.

I nostri cazzi erano di nuovo diventati duri e pronti all'azione.

Sia Marco che io avevamo iniziato a toccarci guardando lo spettacolo che le due donne ci stavano regalando.

Poi si staccarono ed Anna si avvicinò al mio uccello cominciando a succhiarlo, Elisa fece lo stesso con quello di Marco.

Tenevo Anna per i capelli con una mano e con l'altra accarezzavo le tette di mia moglie li a fianco, Marco invece aveva entrambe le mani dietro la testa di Elisa dandole il ritmo del suo piacere.

Marco guardò sua moglie mentre aveva il mio cazzo in gola e la incitò ancor di più, mentre anche lui lo spingeva più giù ad Elisa.

Le due donne, fianco a fianco in ginocchio davanti a noi, ci guardarono, si sfilarono i nostri membri dalla bocca e ripresero a baciarsi assaporando ognuna il sapore del proprio uomo.

Lui ed io eravamo in estasi.

Senza smettere di accarezzarsi si misero a pecorina una di fronte all'altra con le due bocche che non finivano di scambiarsi lingua e saliva, offrendoci in modo inequivocabile le loro fighe bagnatissime e pronte ad accogliere i nostri cazzi ormai durissimi.

Non ci facemmo attendere.

Io mi misi dietro ad Anna e Marco ad Elisa.

Cominciammo a pompare insieme.

Anna aveva la figa caldissima, il mio uccello scorreva dentro e fuori da lei in maniera fantastica.

Elisa, che stava prendendo con molto piacere quello di Marco, lo assecondava nei movimenti sempre attenta a non staccare la lingua da quella di Anna.

I miei colpi erano regolari, ogni volta che sbattevo contro il suo culo era un piacere per me e per lei che la penetravo in profondità.

Marco dava ad Elisa dei colpi più violenti.

Presi Anna per i capelli tirandole indietro la testa, lei si staccò da mia moglie inarcando la schiena, iniziai a spingere più forte e più veloce, sentivo il suo corpo fremere ad ogni mia spinta.

Marco teneva mia moglie saldamente per i fianchi, lei stava assumendo un'espressione di intenso piacere, stava provando un vero godimento.

Ci guardammo negli occhi, io e lui, increduli della situazione che stavamo vivendo.

Marco prese la faccia di Elisa, la voltò verso di lui, si abbassò per darle la lingua in bocca mentre continuava a scoparla con violenza a pecorina.

Anna muoveva il culo su e giù in modo fantastico, sentivo il cazzo sempre più duro e lei assecondava le mie spinte inarcandosi ancora di più per favorire la penetrazione.

Sentii Elisa gemere di piacere mentre Marco si era appoggiato sopra di lei tenendola forte per le tette.

Le venne dentro, pochi attimi prima che anche lei raggiungesse l'orgasmo.

Non ne avevamo per molto neanche noi ormai.

I movimenti di Anna si fecero di nuovo irregolari, convulsi, quando si lasciò andare in un grido di piacere.

Non mi trattenni e la riempii anche io, fu un getto ed una sensazione come non provavo da tempo.

Sudati, sfiniti ma soddisfatti ed appagati ci lasciammo cadere sull'erba.

La luna era alta nel cielo ed i grilli continuavano impertinenti il loro canto.

L'aria calda della sera aveva lasciato spazio a quella più fresca della notte.

Abbracciai forte Elisa, Anna si dedicò a suo marito e restammo così per un po'.

Raccattammo i vestiti sparsi qua e là e più o meno ricomposti facemmo ritorno ai camper.

Sulla porta ci salutammo, ma né io né lui avemmo il coraggio di baciare la moglie dell'altro, quelle stesse donne che poco prima ci avevano regalato un sogno.

Non accendemmo neanche le luci, crollammo addormentati appena a letto.

La mattina dopo, quando ci svegliammo, il loro camper non c'era più.

Il cielo era nuvoloso e piovigginava.

Intorno a noi il silenzio, una distesa di erba appiattita e due rose rosse sul cofano..
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Votazione dei Lettori: 8.7
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Commenti per Nordkapp:


scorpio367, singoli Sicilia
Bellissimo racconto
1 mese fa
carloverrochia, singoli Abruzzo
Bel racconto
1 mese fa
TODEM63, singoli Lazio
Mi è piaciuto li stesso
1 mese fa
Membro VIP di Annunci69.it bull1966, singoli Calabria
Fantastico racconto bravi
1 mese fa
19marco, singoli Lazio
Bellissimo!!!!!!!
1 mese fa
hidalgo, singoli Sicilia
molto bello....complimenti
1 mese fa
classe1953, singoli Lombardia
Molto ma molto arrapante! Bravo.
1 mese fa
Membro VIP di Annunci69.it alicerobertohot, coppie Lazio
Bella la descrizione dell’inizio del gioco a 4. Momento sempre cruciale, qui descritto benissimo
1 mese fa
fabann16, coppie Trentino
Intrigante e ben scritto rende bene l'idea... e complimenti anche per il viaggio .. noi lo abbiamo fatto in moto .....
1 mese fa
 L'Autore
Tipoetopa, coppie Emilia Romagna
Grazie a tutti davvero
1 mese fa
Membro VIP di Annunci69.it MassaggiMaliziosi, singoli Lazio
Bellissimo racconto,ben articolato e eccitante
3 giorni fa


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