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Gay & Bisex

La legge del più forte - 1


di robinson2000
24.04.2024    |    9.411    |    14 9.5
"A ridosso della spiaggia, fra le dune dell’oasi naturalistica, non manca poi la presenza di chi è in cerca di un po’ di sesso occasionale..."
Ero già stato altre volte al lido degli Alberoni, sulla parte di spiaggia libera fra lo stabilimento balneare e la bocca di porto è abituale la frequentazione di chi vuole prendere la tintarella integrale. Non è una spiaggia nudista ufficiale ma la cosa è risaputa e tollerata.
A ridosso della spiaggia, fra le dune dell’oasi naturalistica, non manca poi la presenza di chi è in cerca di un po’ di sesso occasionale. Si tratta di una popolazione principalmente di gay un po’ attempati ma non mancano mai maschi più giovani e ben dotati che hanno voglia di svuotare il cazzo. Più di una volta mi era capitato di intrattenermi a spompinare qualche giovane ragazzo in cerca di avventure e sesso facile.
Arrivato in zona, dopo aver incontrato i primi naturisti, noto subito una coppia interessante. Lui nudo e lei in topless. Mi sistemo quindi a prendere il sole abbastanza vicino a loro per cercare di capire se mai sia possibile un approccio.
Sono entrambi sulla cinquantina ma ben tenuti. Lui ha un corpo tonico e completamente depilato con un pene di normali dimensioni. Lei snella e in tanga, ancora un bel seno da mostrare e dei lunghi capelli un po’ ricci sale e pepe.
Non sembrano infastiditi dalla mia presenza e anzi, quando dopo un quarto d’ora si alzano per andare in acqua a rinfrescarsi, lei si sfila il tanga senza imbarazzo. Li seguo con lo sguardo mentre si avviano al bagnasciuga, davvero due bei culi sodi da ammirare, si muovono con disinvoltura in nudità come chi è abituato a frequentare spiagge nudiste. Quando rientrano dalla nuotata posso ammirarli frontalmente e apprezzare che anche la signora è depilata intimamente, per un attimo guardano nella mia direzione forse incuriositi.
Fa molto caldo e vado anche io in acqua a rinfrescarmi cercando di farmi notare, mi sono scappellato il cazzo apposta sperando di attrarre la loro attenzione.
Quando esco dall’acqua però mi avvio in fretta verso la mia posizione, l’acqua fredda ha rimpicciolito il mio già misero uccello e mi sembra di averlo piccolo come quello di un bambino.
Il sole che picchia forte mi rimette rapidamente in condizioni normali e decido di provare a rompere il ghiaccio, vado da loro e provo a tastare il terreno inventando una scusa banale ma nel caso esplicita...
“Scusate, siete voi la coppia che ha messo un last su annunci69 ?”
Sembrano non comprendere
“No… ma… ?”
“Non importa, scusate ancora”
“Cosa sarebbe?”
“Un annuncio su un sito per scambisti…”
“No, mi dispiace…”
Mi allontano scusandomi di nuovo. Non mi è sembrato che fossero imbarazzati dalla mia presenza, anche quando inevitabilmente mi è scappata una occhiata fra le gambe di lei. Non si è stranita e ho potuto ammirare la sua vulva carnosa da cui spuntava il carminio delle piccole labbra. Ho notato però uno scambio di occhiate fra loro che mi fa pensare non siano poi così ingenui e sorpresi della situazione.

Prenderò il sole ancora un po', almeno quello. Verso le quattro arriva in zona un giovane che si mette a pochi metri da me, avrà venticinque anni e il profilo orientale. Sembra giapponese. Lo osservo bene mentre si spoglia, ha un gran bel fisico atletico, un po' di tatuaggi e sui capezzoli brillano le barrette dei piercing. Quando si toglie le mutande rimango sbalordito, un gran bel cazzo circonciso dal cui glande spunta l’anello di un Prince Albert piercing. A parte le dimensioni importanti del membro, che non pensavo potesse avere un’orientale, non avevo mai visto un piercing sul glande con un anello così grosso. Una vera meraviglia.
Avevo conosciuto una volta in sauna un tipo con un piercing del genere ma era un anello molto più sottile, lo avevo potuto studiare mentre ci giocherellavo tirandogli una sega, non era neanche la metà in dimensione.
Mentre il ragazzo stende il telo mare non stacco gli occhi da quel capolavoro che gli penzola in mezzo alle gambe, se ne accorge ma non fa una piega e si stende a prendere il sole.
Non resisto alla tentazione, è così vicino a me, mi accosto per un approccio ma non parla italiano.
Riprovo in inglese:
“What a gorgeous cock you have…”
Accenna un sorriso di ringraziamento
“Thanks”
Lentamente allungo la mano sul glande per toccargli il piercing.
“And a beautiful piercing…”
Per un attimo sembra lasciarmi fare ma poi mi allontana la mano infastidito.
“Nooo….”
Non mi resta che scostami, mi è andata buca un’altra volta.

Torno in acqua, fa veramente molto caldo.
Mentre mi rinfresco e mi godo un poco di brezza che si sta alzando, il lui della coppia si alza ed entra in acqua dirigendosi verso di me.
Si mette vicino e mi chiede:
“E’ andata buca ?”
“Già…”
Evidentemente stavano osservando la scena. L’acqua è bassa e ci arriva appena sopra il ginocchio, si avvicina ancora e con mia grande sorpresa allunga una mano a toccarmi i genitali.
“Mia moglie è indecisa…”
Lo lascio fare. Passa a toccarmi il cazzo scappellato come a volerlo misurare.
“Non so se gli basta…” E si allontana.
Passata la sorpresa torno a stendermi al sole e pensare per un po’ a cosa fare.
Raccolgo quindi le mie cose e dopo aver lanciato un’occhiata esplicita verso di loro mi sposto verso l’oasi, fra le dune. Trovo un po' di ombra vicino a una pianta e mi piazzo li, in attesa.
Finalmente, dopo dieci minuti, li vedo arrivare.
Lui si ferma ad un paio di metri mentre lei si stende al mio fianco. Prende subito l’iniziativa accarezzandomi il cazzo, con movimenti lenti comincia a masturbarmi per poi chinarsi a prenderlo in bocca. Ci sa fare, portandomi rapidamente in piena erezione. Mentre lo succhia mi stringe forte le palle facendomi quasi male. Prendo anche io l’iniziativa, con l’indice e il medio le vado in perlustrazione nella figa. E’ bella umida, si lascia infilare le dita senza problemi. Il marito si gode la scena masturbandosi a poca distanza. Sul più bello un’ombra improvvisa ci interrompe.
Un tipo sulla trentina si piazza davanti a noi, si sta menando il cazzo. E’ un gran bel tipo, atletico e con una perfetta abbronzatura integrale. La pelle liscia e brillante senza un pelo sul corpo, anche il cranio rasato. Si avvicina ancora e molla il cazzo, inalberato in una erezione imponente. Il suo membro sembra il doppio del mio. La signora si disinteressa immediatamente di me e si sposta quel poco per mettersi in ginocchio sotto di lui. Prende quel cazzo in bocca con fame, fino in gola, come a volerlo misurare. Comincia poi a succhiargli le palle, prima una, poi l’altra fino quasi ad ingoiare l’intero scroto. E’ scatenata. Si gira verso il marito con un cenno di intesa, lui si avvicina e porge al tipo un preservativo dopo averlo scartato con cura.
Lei si è messa supina, le gambe completamente aperte a offrire quella vulva carnosa che avevo fatto appena in tempo ad esplorare. Il tipo è pronto, si mette sopra di lei e la penetra con forza. Senza esitare. Si muove con movimenti lenti ma ampi, fermandosi dentro di lei fra un movimento e l’altro.
Lei geme inarcandosi e stropicciandosi i seni, come a cercare ancora più piacere.
“Senti come la fa godere…”
Il marito è di fianco a me, ha smesso di masturbarsi e mi ha appoggiato il cazzo eretto sulla spalla. Non mi resta che voltarmi e iniziare a dargli piacere oralmente.
E’ la legge del più forte e devo soccombere…
Lo succhio e lo sego con forza per farlo venire in fretta, non voglio perdermi lo spettacolo della monta. Due schizzi improvvisi mi liberano dall’impegno.
Intanto il tipo la ha afferrata per le gambe sollevandola un poco e aumentando il ritmo dei colpi, come a voler venire. In un rush finale accelera i colpi e viene, ancora dentro di lei.
Estrae il cazzo e sfila il preservativo gettandoglielo sul ventre e senza un cenno di saluto si allontana.
Posso riavvicinarmi a lei e abbracciarla da dietro, si lascia toccare i seni e provo a scendere di nuovo a perlustragli la vulva. Si lascia toccare, ma solo per poco. Quindi si alza e si allontana col marito.

Non può finire così la giornata, ho visto e fatto godere solo gli altri.
Raccolgo il goldone usato da terra, non bisogna lordare l’ambiente. Ancora nudo provo a fare un giro nella direzione da dove è arrivato il tipo. Incrocio un sentierino e proseguo.
Svoltando dietro un albero li vedo, sono in due, nudi. Uno è il tipo che ha montato la signora, sta chiacchierando con un ragazzo più giovane, biondino e più alto di lui. Sono a pochi metri da loro, rimango fermo per lunghi secondi a osservarli. Il tipo pelato dice qualcosa nell’orecchio al biondino. Decido di proseguire, faccio un centinaio di metri e trovo un buon punto dove fermarmi in attesa, fra due alberi storti che fanno un poco di ombra.
Devo aspettare solo pochi minuti, arriva il biondino e si avvicina.
Cominciamo a toccarci. Ha un corpo perfetto e pulito, liscio e senza peli. Scendo subito a palpargli lo scroto e l’uccello. Non sembra di grosse dimensioni ma è comunque più dotato di me. Lui mi strizza i capezzoli, scende poi con mani a palparmi il culo.
Non sembra interessato al mio misero cazzo.
Con le dita comincia a esplorarmi fra le natiche, mi giro quindi ad offrire la mia disponibilità.
Sento il dito medio entrare a stimolarmi lo sfintere, lo spinge fino ad entrare con due falangi. E’ il momento della sottomissione, mi inginocchio di fronte al suo membro per la fellatio. Comincio leccandogli lo scroto salendo fino all’asta del pene. Lo scappello liberandogli il glande che comincia a gonfiarsi. Mentre lo succhio, rapidamente arriva a piena erezione. E’ un bel cazzo, non certo delle dimensioni del bull che ha scopato la signora ma con una bella cappella che promette di farsi sentire. Lo voglio nel culo. Prendo un preservativo dallo zainetto e glielo porgo. Se lo infila con calma dandomi il tempo di lubrificarmi fra le natiche con del gel. Mi appoggio quindi al tronco ricurvo di uno degli alberi offrendogli il culo, cercando di tenerlo alto e con le gambe ben divaricate. Lo appoggia senza esitazione e comincia con la spinta. Lentamente il glande si fa largo e comincia a salire il dolore, poi con un colpo improvviso entra tutto. E’ iniziata la monta!
Mi tiene per i fianchi stantuffando lentamente il suo membro, il dolore non è troppo forte e comincio a provare il piacere di sentirlo muoversi dentro di me. Con colpi precisi aumenta la frequenza come a cercare di venire in fretta, sembra disturbato da qualcosa. Qualcuno si sta avvicinando.
Di nuovo c’è un’ombra e mi volto, il tipo pelato è al mio fianco col cazzo in mano che si masturba.

Posso vederlo da molto vicino, è di nuovo in piena erezione. Mi avvicina il membro al volto e me lo tamburella sulla fronte usandolo come un manganello, spalanco la bocca e posso assaggiare le sue dimensioni. E’ davvero un cazzo bello grosso, soprattutto il glande mette paura.
Si scosta e si e china a pescare un preservativo dalla tasca del mio zainetto. Sa dove cercare, evidentemente era un po’ che ci stava osservando. Se lo infila repentinamente per muoversi dietro di noi, spero voglia incularsi il biondino. Invece il ragazzo si sfila e sale sopra di me bloccandomi contro il tronco dell’albero, non posso muovermi. Sento subito il grosso cazzo spingere, ho il buco del culo già ben dilatato ma fatica ad entrare. Continua con forza senza fermarsi riuscendo a far passare il glande e l’asta del pene fino in fondo. La fitta di dolore è fortissima e mi fa cedere le gambe, casco in terra carponi sotto il loro peso. Il dolore lancinante mi impedisce di reagire, cerco solo di tenere le gambe più larghe possibile per assecondare la penetrazione. Il tipo non si preoccupa minimamente di me, sta solo cercando di soddisfare il suo cazzo. L’altro ragazzo continua a bloccarmi con le gambe strette attorno ai miei fianchi, si è tolto il goldone e sento che si sta masturbando. Il tiepido della sua sborra che mi schizza sulla schiena mi fa capire che è venuto.
Sono completamente in loro potere. Mentre il dolore comincia a calare la bestia aumenta il ritmo dei colpi freneticamente, come ha fatto prima con la signora, e con un verso liberatorio lo sento venire ancora dentro di me. Finalmente lo tira fuori e posso liberarmi. Si sfila il preservato e me lo getta addosso. Quando li vedo allontanarsi soddisfatti mi lascio andare a terra carponi, senza muovermi per alcuni minuti, finché una mano che mi tocca il culo mi fa voltare di scatto. Un uomo grassoccio e peloso è accovacciato di fianco a me, riprende a palparmi scendendo fino allo scroto.
“Davvero un bello spettacolo…”
Si alza e si sfila i bermuda mostrandomi il suo cazzo flaccido.
“Stavi spiando ?”
(continua)
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