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tradimenti

Chief Technology Officer


di xpsony
03.08.2026    |    121    |    0 8.0
"La mano prosegue e riesco a palparle bene la figa, trovando un vulcano in eruzione, un calore bollente..."
Questo racconto risale a diversi anni fa, quando ero un giovane rampante, nelle grazie del Direttore generale dell'azienda per cui lavoravo.
Al tempo stavano assumendo un nuovo Responsabile alle tecnologie e uno dei candidati era un 50enne olandese (Mister P.), molto molto in gamba. Per poterlo portare a bordo il DG lo invita per una due giorni in Italia. Avrebbe così conosciuto il team e quello che lo aspettava se avesse accettato la proposta. Il nostro DG parlava un inglese scolastico e quindi mi invitò alla cena che apriva la 2 giorni delle visite (negli altri incontri c'erano tutti gli altri "capi", ma io ero dispensato).
L'Olandese non era solo, ma era accompagnato dalla moglie, Carolien, quindi la cena era a 4. Lei gran bella donna, intorno a 45 anni. Alta, bionda, come molte olandesi, ma con una grazia ed eleganza molto francese (ho scoperto dopo che era laureata alla Sorbona).
La cena scorre via tranquilla e io sto molto concentrato a non fare figure di merda con il DG e quello che sarebbe potuto diventare il mio futuro capo; purtroppo a discapito della moglie... visibilmente annoiata dai nostri discorsi. Ad un certo punto, sul finire della cena, il nostro DG si accorge anche della sua presenza e si preoccupa su cosa avrebbe potuto fare nel giorno successivo la bella consorte. Con una mossa che mi ha lasciato basito lui fa:
"Ma, domani perchè non vai con Simone? La mattina ti porta a fare un giro in città, e poi a pranzo nel nostro solito ristorante con vista". La nostra azienda aveva praticamente un tavolo fisso in quel ristorante e io ero già stato invitato un paio di volte con lui in quel bel posto.
Ero incredulo e anche un po' in imbarazzo, ma ovviamente... ubi major. Lei sembrava contenta di non dover stare tutta la mattina da sola in hotel e quindi accettò.
La mattina seguente ci troviamo in azienda per una colazione "istituzionale" e poi io vado a prendere l'auto aziendale per portarla in giro. Lei però mi prega di usare la loro cabrio a noleggio, perché aveva voglia di godersi la giornata di maggio "scoperta".
In quell'istante noto come fosse figa quella mogliettina... come avevo fatto a non accorgermene prima?! Beh, meglio tardi che mai. Ero comunque sempre teso come una corda di violino, attento a non fare cazzate perchè mi avrebbe inculato il marito e il DG.
Iniziamo ad andare in giro e faccio da Cicerone a questa donna di gran cultura e carattere, non certo una "bellona, moglie di..." come capita di vedere ogni tanto. Nelle chiacchiere però capisco subito che né lei né il marito hanno alcuna intenzione di mollare Londra e la miriade di benefit che il marito ha acquisito nel tempo. Il mio obiettivo, personale ed aziendale, era proprio riuscire a capire il loro interesse.

Andiamo al ristorante che la segretaria aveva prenotato per noi e noto che i discorsi si sono fatti meno formali, mi parla della loro vita di coppia, del fatto che non hanno avuto figli, etc etc.. e allora lì io incalzo "entrando un po' in confidenza". Ridiamo molto e soprattutto entrambi beviamo molto, rendendo la situazione sempre più amichevole e affiatata. Finito il pranzo lei mi chiede di fermarmi a dormire un paio d'ore nelle camere che c'erano sopra al ristorante (il loro hotel era dalla parte opposta della città), perchè si sentiva stanca e non voleva essere KO per la cena della sera con il marito. Io ovviamente acconsento e ci trasferiamo al piano di sopra. Mentre salgo le scale la mia testa inizia ad elaborare mille fantasie e voglie perverse, soprattutto sul suo culo a mandolino che ancheggia davanti al mio naso mentre mi precede in camera.
Dovevo a tutti i costi capire se c'era la possibilità di vederli di lì a poco in Italia in pianta stabile o no. Se c'era l'intenzione non potevo fare nulla, ma se questi si stavano facendo solo una 2 giorni in Italia, beh allora il film era ben diverso. Non li avrei più rivisti e avrei potuto anche permettermi qualche "leggerezza".
Appena prima di entrare, mi fermo sulla porta e diretto e tagliente le chiedo: "Carolien, c'è anche solo una possibilità per Mister P. di accettare la proposta?". E aspettavo una sua risposta prima di aprire la porta. Lei mi guarda negli occhi e capisco che questa possibilità non c'era. Lei dice una frase di circostanza ed entriamo. Poi mi spiega di come in Italia siamo stati così gentili, ma Mister P. stava bellamente cercando un rilancio con la sua attuale azienda e sfruttava questi giorni come vacanza pagata in Italia.
Tombola!!
Era quello che volevo sentirmi dire!
Lei si mette sul letto a leggere un libro che aveva in borsa (solo dopo aver passato un sacco di tempo in bagno), e io mi sono sdraiato di fianco a lei a riposare. Facendo finta di dormire, piano piano ho spostato la mia mano destra verso di lei. Piano piano l'ho sfiorata, poi ho azzardato a metterle la mia mano sulla sua coscia (aveva un bel paio di chinos celesti, molto leggeri). Ero pietrificato cercando di capire se la mia mano veniva rifiutata o se invece era accettata. Passano i secondi e non ricevo alcun segnale di rifiuto, quindi continuo l'avanzata... oramai la punta delle mie dita arriva quasi a sfiorarle l'inguine. Lì mi fermo un attimo, perchè ad occhi chiusi non riesco a capire le reazioni che quella situazione stava producendo in Carolien. Ad un tratto sento lei che si alza e torna in bagno.
Io ovviamente mi sento sprofondare nel letto e comincio a maledire me e la mia perenne voglia di scopare! Stavo cercando dentro di me le parole per scusarmi, ma alla fine ho preferito fare finta di dormire e sono rimasto immobile in quella posizione per diversi minuti.
La sento tornare e si sdraia di nuovo accanto a me.
Cazzo!! Ma stavolta la mia mano non tocca il cotone dei pantaloni, ma la sua pelle nuda!! Ho una erezione immediata e violenta, a stento riesco a rimanere immobile e ad occhi chiusi. Dopo alcuni secondi di smarrimento socchiudo gli occhi e la vedo in lingerie accanto a me che mi sta osservando, con un sorriso sornione.
Faccio sempre finta di dormire e con la mano torno nella posizione di prima, sulla sua coscia. Stavolta però sento lei che divarica la gamba, invitando le mie dita a proseguire. Sento la sua pelle accaldarsi sotto i miei polpastrelli e arrivo fino ai suoi slip. La mano prosegue e riesco a palparle bene la figa, trovando un vulcano in eruzione, un calore bollente.
Prendo il coraggio a 4 mani e mi alzo, baciandola direttamente in bocca. Lei non solo mi lascia fare, ma inizia a limonarmi con gran passione, iniziando già ad accelerare il respiro. Le mie mani a quel punto hanno campo libero ed iniziano ad esplorare il suo corpo da ex nuotatrice e modella. La pelle era di seta e recentemente incremata quindi molto profumata. Velocemente riesco a slacciarle il reggiseno e mi si presentano davanti due seni PERFETTI, che aveva finora celato sotto ad una casta polo. Una terza naturale di rara bellezza. Perdo cognizione del tempo, ma dopo un po' decido di andare a leccare quelle tette marmoree e vedo che lei apprezza molto le mie attenzioni. Senza indugio allora mi dedico ad una mia grande passione: le scosto lo slip ed la bacio con dolcezza e trasporto. Inizia a gemere, sempre più forte, sento il suo respiro che si fa sempre più rapido e avvampato... le sue mani mi cingono la testa e mi spingono sul suo fantastico clitoride.
In poco tempo la sento gemere di piacere e capisco che ha raggiunto un primo forte orgasmo. La mia faccia è bagnata dai suoi umori, ma lei continua a spingere con fermezza sulla sua figa. Poi mi prende la testa fra le sue mani e mi bacia con passione. "Ahhh, voi italiani, siete sempre i soliti Don Giovanni", e sorride. Mi sbatte sul letto ed inizia a spogliarmi con garbo, lasciandomi quasi nudo sul letto. Si concentra particolarmente sulle mie mutande, accarezzandole con le mani e con la sua bocca, godendosi la mia erezione separata dal tessuto di cotone del mio intimo. Oramai il mio cazzo faceva capolino e la sua lingua stava iniziando a giocarci, per poi affondare una succhiata avida e da vera pornostar.
Tentava in tutti i modi di prenderlo tutto dentro, senza riuscirci, provocandosi anche qualche conato, ma io le tenevo fermi i capelli dicendole che non serviva strozzarsi (non sono un amante del deepthroat, anzi).
Vedere quegli occhi verdi guardarmi mentre succhiavano il mio cazzo mi mandavano in estasi e lei l'aveva avvertito... ma aveva altri piani per me. Si scosta verso la borsetta e prende un presevativo. Io le faccio: "Vedo che sei attrezzata!" e lei: "Non si sa mai".
Mi inizia quindi a cavalcare e dopo pochi affondi sento già che sta venendo e mi inonda di caldo liquido, quasi uno squirt. Io sono veramente su di giri e dopo pochi minuti le vengo dentro con un forte gemito di goduria.
Vado in bagno a lavarmi e torno sul letto, dove lei nel frattempo aveva cominciato a scrivere al marito, dicendole che la giornata stava andando per il meglio e che si sarebbero visti la sera in hotel.
A quell'immagine mi torna duro in un attimo e lei se ne accorge subito. Con faccia divertita e da birichina si avvicina di nuovo per prendermelo in bocca e farmi un pompino in piedi da paura. Adesso sono io che voglio mandarla in estasi però e le prendo un secondo preservativo dalla borsa e, sempre in piedi, la metto appoggiata alla finestra.
Dal balconcino si vedeva mezza città e senza dubbio quella è stata una delle pecorine più suggestive mai fatte!!
Lei inarca la schiena per prenderlo ancora meglio e sento che godeva per ogni centimetro che la penetrava. Ancora affondi... ed altro orgasmo per lei, sempre più in preda al piacere.

Oramai mischiava parole in inglese, olandese, francese, italiano,... non sapeva nemmeno lei cosa stesse dicendo.... godeva e basta. Siamo tornati sul letto e si è fatta scopare ancora a pecorina e pancia sotto, alla missionaria, dove è impazzita letteralmente. In certi secondi sembrava essere senza fiato. Queste immagini mi avevano fatto andare fuori di testa e stavo per venire. Lei si mette allora in ginocchio sul letto, togliendomi velocemente in preservativo e cominciando a segarmi, con il mio cazzo pronto a sfogarsi sulla sua lingua. Raggiungo un potentissimo orgasmo, coprendole la bocca, la lingua e anche buona parte della faccia. Le mie gambe cedevano ai brividi e all'immagine che ancora oggi ho stampata nella mente... e a momenti ho le vertigini.
Sfiniti ci ritroviamo sul letto... sudati, sporchi, ma appagatissimi. Lei prima di andare in bagno si volta e mi dice: "Farò in modo che mio marito non accetti questo incarico!". "Per fortuna", aggiunsi io
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