Un lungo tradimento
Se cercate un racconto di scene di sesso sfrenato passate oltre, questo è la storia di un tradimento.
Luca e Mara sono giovani, belli e sposati da un anno.
Mara è una ragazza molto piacevole e sta cercando di cambiare lavoro e tramite un’amicizia lo trova, segretaria in un’azienda di trasporti ad una trentina di chilometri da casa.
L’azienda è composta dai due titolari, entrambi sulla quarantina, un’altra segretaria, magazzinieri ed autisti, la struttura è un grande capannone come deposito ed ampio parcheggio per i camion, gli uffici adiacenti.
Il lavoro procede bene, Mara è contenta del clima amichevole che si respira in azienda e Luca pure perché vede lei sorridente.
Dopo qualche mese arrivano i primi segnali di un cambiamento che Luca non coglie, prima qualche ora di straordinario serale, poi la richiesta di lavorare qualche ora il sabato mattina, la consegna di un cellulare aziendale per essere maggiormente reperibile, tutto potrebbe sembrare nella norma di un riconoscimento del buon lavoro svolto da Mara e di una sempre maggiore considerazione dei titolari del suo operato, il tutto condito dalla soddisfazione di Mara per aver trovato un lavoro che le piace e non le pesa per nulla, sempre con il sorriso sulle labbra.
Passano i mesi, gli straordinari vengono ora accompagnati da pranzi e cene con clienti importanti, aumenti di stipendio e premi, da semplice segretaria Mara si sta ritagliando un ruolo in azienda sempre più importante, anche l’abbigliamento è più consono al nuovo ruolo, via jeans, magliette e scarpe basse per lasciare spazio a vestiti più eleganti e scarpe con il tacco, appuntamento settimanale con parrucchiera ed estetista, trucco sempre leggero ma di classe.
Mara è raggiante e non tralascia di raccontare a Luca tutti gli aspetti del lavoro e di come si senta realizzata ora che le viene tributato il giusto merito dai titolari, Luca la vede splendida ed è davvero felice per lei, la vita tra loro prosegue bene negli affetti e pure sotto le lenzuola Mara è diventata molto più disinibita.
Poi arrivarono le trasferte ad accompagnare i titolari, uno-due giorni presso i clienti, Napoli, Lucca, Roma, ecc. e consistenti premi per ogni trasferta ma comunque a casa Luca era tranquillo, telefonate e messaggi con Mara per sentirla più vicino.
Solo una cosa non tornava a Luca, quel cellulare aziendale custodito gelosamente da Mara, niente di particolare, poche telefonate ma spesso la vedeva leggere quelle che presumeva fossero mail di lavoro ma che qualche perplessità lasciava perché Mara aveva l’accortezza di bloccarlo ogni volta che lo riponeva.
Un giorno Luca si era preso un giorno di ferie per delle commissioni, svolte le quali aveva deciso di fare una sorpresa a Mara, andare a trovarla al lavoro e pranzare assieme.
In azienda si presento alla segretaria come il marito e chiese di Mara, notò subito un certo imbarazzo da parte della ragazza nel dirgli che al momento era in riunione con il titolare ed un cliente e non poteva disturbarli, Luca rimase leggermente sorpreso dalla risposta e decise in alternativa di mandare un messaggio alla moglie e chiese se poteva attendere, la segretaria gli rispose che ci sarebbe voluto un po’ di tempo.
Luca attese pazientemente che Mara leggesse il messaggio ma questo non avvenne, Mara invece comparve dopo una mezzora dal corridoio degli uffici precedendo due uomini e alla vista di Luca, un lampo nei suoi occhi che durò un attimo, non era sorpresa ma quasi sgomento, il tutto in un battito di ciglia ma che non sfuggi a Luca, Mara presentò il marito ai due uomini che sfoggiarono un sorrisetto compiaciuto.
Andarono a pranzo amabilmente e parlarono del più e del meno ma quella guizzo negli occhi di Mara e il sorrisetto di quei due uomini lo avevano turbato.
Luca iniziò a pensare a quelle cene, alle trasferte, alle entrate economiche extra, voleva capirne di più e qualcosa gli diceva che il mezzo era quel telefono aziendale, il problema era come riuscire a consultarlo.
L’occasione si presentò la sera stessa, finita la cena Mara si era appisolata sul divano con il telefono poggiato sul bracciolo mentre guardavano un film, Luca decise di provarci anche se il rischio era alto, prese delicatamente la mano e poggio l’indice sul telefono per sbloccarlo.
Aprì subito WhatsApp ma nulla, nessun messaggio, vide Telegram e aprì, un occhio sul telefono e uno su Mara che dormiva … diversi contatti contenevano messaggi, cliccando sul primo tutto divenne chiaro, un messaggio ed un paio di foto bastarno a dissolvere qualunque dubbio.
“madonna quante risate ci stiamo facendo con Franco mentre sei a pranzo con il cornutone”
“torna presto che Franco ha ancora voglia”
Poi due foto, una con Mara a pecora e l’altra con un cazzo in bocca.
Sbam!!!
Lesse altri messaggi e vide altre foto su quello che probabilmente era il contatto del titolare, pochi dubbi sul fatto che la carriera di Mara era dipesa da prestazioni sessuali.
Guardò gli altri contatti ed i messaggi erano tutti espliciti, probabilmente di clienti aziendali soddisfatti delle sue prestazioni.
Ecco come Luca venne a conoscenza dell’infedeltà di Mara, la fine dell’amore che provava per lei e pure la fine del suo matrimonio.
Furibondo svegliò Mara mostrandogli il telefono e le prove del suo tradimento.
Seguirono scuse e pianti da parte di Mara, che avrebbe lasciato il lavoro, che lo amava, ecc. ecc.
Fu l’ultima volta che si videro e che si rivolsero la parola, poi lo fecero solo i loro avvocati per la separazione, il mutuo e tutti quei casini che seguono la fine di un matrimonio.
Luca prese contatti con la segretaria che aveva visto quel giorno al lavoro da Mara per chiedere altre informazioni e seppur inizialmente riluttante la ragazza accettò di incontrarlo e confermò quello che Luca già sapeva, Mara era stata prima l’amante troia dei due titolari e poi la prostituta aziendale che faceva chiudere i contratti con i clienti.
Fine di una triste storia.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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