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Ade-69
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Tutti i messaggi dell'utente: Ade-69

» Nell'argomento: CURIOSITÀ ATTRICI
8 anni fa
Lombardia,
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[url=https://postimages.org/][img]https://s9.postimg.org/ro8h1exy7/3_C95449_C-3_B2_E-4_BFB-_A599-_C81_D5_FDCE43_A.jpg[/img][/url]

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Annie Lennox Ieri ed oggi

» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
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Post: 5028
Quotato da charlize,
Quotato da Coolboy,
Ah beh di Cleopatra nemmeno io sarei geloso...di una mia eventuale donna invece sarei gelosissimo. 🙂
caspita sei come me! so gelosa solo del mio fida hahahahha 💋
baciotto cool 🙂 💋


Ma se anche il tuo ragazzo fosse geloso di te e volesse l’esclusiva, come reagiresti?
In rapporto a due non sarebbe normale di dare e avere esattamente ciò che vorremmo o daremmo?

8 anni fa
Lombardia,
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Si è portati a cercare inconsciamente ( o consciamente) la persona con cui vivere anziché cercare la persona senza la quale non possiamo vivere.

» Nell'argomento: Spirito natalizio 2017
8 anni fa
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Buone festività a tutti 😇

» Nell'argomento: I GENITALI NELL' ARTE
8 anni fa
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https://www.youtube.com/watch?v=CS_FCbQ-okM&feature=share

8 anni fa
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Quotato da Goodgirl,
Ade, non dicono nulla riguardo alle punte? Io mi trovo a mio agio con punte arrotondate, per esempio

Per autodifesa?

8 anni fa
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Azzardo un’ipotesi, magari essendo umani e avendo non una ma diverse sfaccettature e diversi umori. Magari non si riferiscono al totale delle scarpe in possesso, ma solo a quelle che si indossano al momento, attribuendo il tutto all’umore del momento.
Si scelgono le scarpe da indossare in base a come ci si sente in quel momento.
Ma ovviamente la mia è solo una chiave di lettura 🙂

8 anni fa
Lombardia,
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Uno studio che dell’Università del Kansas ha analizzato le relazioni tra le scarpe e la personalità di chi le indossa. Angela Baghns, coordinatrice dell’esperimento ha spiegato: “Abbiamo scoperto che le persone, sono in grado di formulare giudizi accurati su certi tratti della personalità, e su certe caratteristiche di un individuo (età, sesso, reddito, ansia da attaccamento) basandosi solo sulla foto delle sue calzature. Lo studio si è basato su caratteristiche personali, dimensioni e pesantezza (ad esempio scarpe alte o basse sulla caviglia), all’eleganza, al grado di comfort e al colore.”

Dallo studio è emerso, per esempio, che le scarpe dalla caviglia alta (stivaletti) e dalla fattura più “tozza”, indicherebbero l’amabilità e la sincerità della persona che le indossa: più sono pesanti e mascoline, più la persona che le indossa è meno aperta ed amichevole, con un carattere burbero e rozzo.

In base allo stile e all’eleganza della calzatura, invece, si riesce a tirar fuori il sesso e il reddito perché, secondo lo studio, i maschi e le persone ad alto reddito indossano, in genere, scarpe firmate e più alla moda delle donne e delle persone a basso reddito.

Emerge, inoltre, che una persona ansiosa preferisce avere scarpe sempre nuove e vistose, perché troppo spesso teme il giudizio degli altri. Al contrario, chi è più rilassato, predilige calzature comode e funzionali.

In particolare, le donne punterebbero la loro attenzione proprio sulle scelte dell’abbigliamento altrui: il 40% giudica una persona da come si veste e di queste, il 30%, guarda proprio le scarpe. Insomma, per l’universo femminile “la scarpa fa il monaco” e svela caratteri ed aspetti rilevanti di chi ci sta di fronte.

Chi indossa scarpe logorate, quasi vecchie o impolverate, è semplicemente una persona dalle idee liberali. Al contrario, chi le indossa in ordine e pulite pare sia un tipo coscienzioso. Infine, esistono delle scarpe che risultano addirittura noiose, quasi monotone. In tal caso chi le calza, sarebbe incapace di stringere relazioni umane, dimostrandosi quasi antipatico. Sembra questo, il principio generale che associa un tipo di calzatura, ad una caratteristica personale di chi la mette ai piedi.

I tacchi in versione più stabile, ovvero zeppe e plateau rivelano l’eleganza e la sensibilità di una persona. Queste tipologie di scarpe permettono di rimanere attive e camminare a lungo, in stretto legame con lo stile di vita di chi le indossa dinamico ma non eccessivamente femminile e dunque ambivalente, a testimoniare che non si vuole accettare completamente la propria femminilità.

Ballerine o calzari evidenziano il lato trendy ma anche la dinamicità e l’energia di una donna, che ha bisogno di potere fare tutto con le scarpe. Chi le indossa dimostra molta sicurezza e per piacere, non ha bisogno di esibirsi sui tacchi alti, ma anzi, si sente femminile nel camminare con i piedi ben piantati a terra.

Di pelle o di daino, invece, c’è chi predilige i mocassini, beige o bianchi in estate, indossati sotto jeans, gonne o pantaloni. La donna che sceglie il mocassino, considera il concetto di moda in maniera astratta preferendo modelli tradizionali e comodi, fattori che indicano la mancanza della fantasia e della voglia di lasciarsi andare, un attaccamento particolare alle convenzioni, ma anche la necessità di affermare la propria serietà e affidabilità, per paura di essere considerate persone superficiali e futili.

Per le donne divertenti e comunque femminili, il must sono gli stivaletti a tacco alto, o tronchetti, tanto usate in inverno, quanto presenti nella scarpiera anche in versione estiva, magari aperti in punta. Questa scelta nasconde la voglia di femminilità senza esagerazioni, rivelando però piccole incertezze, ovvero la paura di osare fino in fondo e di rimanere comunque attaccate ai valori dell’educazione.

Infine le comodissime sneakers: sportive, dinamiche, colorate, metallizzate e high tech, sono scarpe per un look casual che manifesta il desiderio di comodità e dinamismo, unito alla voglia di rimanere sempre giovani. Queste calzature rivelano il lato pragmatico di una donna che è diretta e intraprendente nel rapporto con gli altri
La passione per le scarpe è comune a molti, specialmente se entriamo nell’ambito del mondo femminile. Studi scientifici dimostrano che in base tipo di calzature che scegliamo di acquistare, e conseguentemente di indossare, si possa tracciare una linea caratteriale della persona.

Alcuni fattori come il momento in cui decidi di comprare un paio di scarpe, il modello che prediligi e il colore la dicono lunga su chi siamo veramente, o quantomeno sullo stato d’animo che ci domina in quel particolare frangente della nostra vita.

Il momento
Quando si avverte un forte desiderio di arricchire la scarpiera senza una reale necessità, si sta mascherando una forma di insoddisfazione di se stesse.
Questa può riguardare la sfera estetica, quella emotiva, o tutte e due insieme.

Il modello
Il tacco 12 rivela uno spiccato desiderio di mettere in luce la propria femminilità e imprevedibilità. Le sneaker invece trasudano una bella dose di sicurezza. Gli anfibi e gli stivali tradiscono un’aggressività che ha voglia di mostrarsi, mentre le zeppe canalizzano tale aggressività nei confronti degli uomini. I sandali indicano una propensione all’allegria e alla perdita di inibizioni. Le infradito rivelano spontaneità. Le ballerine sono scelte da chi ha un carattere tendenzialmente ingenuo e fiducioso. I mocassini dichiarano furbizia. A tutto questo possiamo aggiungere che il desiderio di scarpe molto costose confessa un represso senso d’inferiorità.

Il colore
Le scarpe particolarmente colorate o eccentriche possono nascondere un bisogno di ribellione e un senso di frustrazione.

Il rapporto con le scarpe da ancora qualche dettaglio al quadro
Se siamo sempre lì a pulire e lucidare le nostre scarpe, probabilmente viviamo la paura dell’abbandono. Se invece mettiamo sempre le stesse, che magari son pure vecchie e trascurate, abbiamo difficoltà a relazionarci con gli altri e attraversiamo una fase di chiusura.

» Nell'argomento: Spirito natalizio 2017
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Ciao a tutti, anche quest’anno sono arrivate le festività natalizie.
Con lo spirito sereno e l’allegria che contraddistingue questo periodo, proviamo a condividere quest’emozione con tutti, postando delle nostre foto che secondo noi esprimono questo spirito in chiave erotica.
Grazie a tutti coloro che parteciperanno condividendo quest’emozione 🙂

» Nell'argomento: Sesso a capodanno
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
A chi piacerebbe affittare una baita per le feste di capodanno?
Per trascorrere assieme a pochi altri utenti il capodanno assieme.
Tipo questa in foto, o suggeritene voi qualcuna.
[url=https://postimages.org/][img]https://s33.postimg.org/5j4wos8kf/6_E2_E22_B6-56_AE-4_A73-8440-_C8167_C7_ACA20.jpg[/img][/url]

[url=https://postimages.org/][img]https://s33.postimg.org/5j4wos0un/F1_E41_BB1-_FA00-4519-_A4_B8-_E4700_A1_BF4_EA.jpg[/img][/url]


» Nell'argomento: Proverbi
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Proverbi

Il forum è il luogo delle parole, Ci sono molti proverbi sul parlare ve ne propongo alcuni, scegliete quelli che ritenete più veritieri e provate a commentarli seguendo le vostre esperienze.

1. A cattivo parlatore discreto ascoltatore.
2. A chi non sa parlare ben s'addice il silenzio.
3. A chi parla poco, basta la metà del cervello.
4. A chi piace il bere, parla sempre di vino.
5. Al canto l'uccello, al parlare il cervello.
6. Altro è parlar di morte, altro è morire.
7. Ascolta tutti, parla franco, credi a pochi, a te poi manco.
8. Bel parlare non scortica ma sana.
9. Chi a troppi parla, a pochi dà consiglio.
10. Chi dice parlamento, dice guastamento.
11. Chi meglio parla, peggio fa.
12. Chi non parla, Dio non l'ode.
13. Chi non sa tacere, non sa parlare.
14. Chi parla doppio è infame.
15. Chi parla per udita, aspetti la mentita.
16. Chi parla rado, è tenuto a grado.
17. Chi parla semina, chi tace raccoglie.
18. Chi parla sempre di galateo, non lo ha mai letto.
19. Chi parla troppo adagio, a chi l'ascolta dà disagio.
20. Chi parla, deve fare anche volentieri.
21. Chi poco sa, presto parla.
22. Chi tace acconsente (e chi non parla non dice niente).
23. Chi vuol ben parlare, ci deve ben pensare.
24. Da quattro cose l'uomo si fa capire: dal parlare, mangiare, bere e vestire.
25. Di notte parla piano, e di giorno guardati d'intorno.
26. Dolce parlare fa gentilezza.
27. Dove l'oro parla, la lingua tace.
28. Dove parlano i tamburi taccion le leggi.
29. E' meglio un silenzio parlante che un irragionevole parlare.
30. E' ignorante chi sempre parla.
31. Fiume, grondaia e donna parlatora, mandan l'uom di casa fuora.
32. I libri parlano allo spirito, gli amici al cuore, il cielo all'anima e tutto il resto agli orecchi.
33. Il bel del giuoco, è far de' fatti e parlar poco.
34. Il Bergamasco ha il parlare grosso e l'ingegno sottile.
35. Il dotto molto pensa e poco parla, non pensa l'ignorante e sempre ciarla.
36. Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.
37. Il tacere è rispondere a chi parla senza ragione
38. Il villano, l'uomo grossolano parla e tratta da par suo.
39. Lascia colui parlare che suol saper ben fare.
40. Le leggi parlano, quand'anche si spezzino le tavole.
41. Lingua cheta, e fatti parlanti.
42. Lo sciocco parla col dito.
43. Mascherarsi non può l'uomo ignorante, se parla è conosciuto al primo istante.
44. Molti parlan d'Orlando che non vider mai il suo brando.
45. Ognuno parla ben del suo mestiere.
46. Parla all'amico come se avesse a diventar nemico.
47. Parla poco e ascolta assai, e giammai non fallirai.
48. Per ben parlare e assai sapere, non sei stimato senza l'avere.
49. Per parlare di giuoco, bisogna aver tenute le carte in mano.
50. Quando il piccolo parla, il grande ha giá parlato.
51. Se d'altrui parlar vorrà, guardi se stesso e tacerà.
52. Si dura più fatica a tacere che a parlare.
53. Troppo grattar cuoce, e troppo parlar nuoce.
54. Vedendo uno, il conosci mezzo; e sentendolo parlare, il conosci tutto.
55. Vuoi tu farti creder donna beata, parla di tua cognata
56. L'ignorante parla a vanvera, l'intelligente parla al momento opportuno, il saggio parla se interpellato, il fesso parla sempre.

» Nell'argomento: Analisi di un incontro
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Io sono un patito della tecnologia da sempre, e ritengo il progresso come necessario. Io mi riferivo esclusivamente alle persone e al mutamento in atto. Non lo ritengo ne peggio ne meglio, solo diverso. Era diversa la mia generazione da quella precedente e sarà diversa questa generazione da quella che seguirà, si chiama evoluzione. Ma non posso non notare che vi è in atto un appiattimento dei rapporti sociali.
Tutto qui e sono cosciente che è solo un mio modo di vivere la vita non certo il desiderio che tutti vivano come me.
Poi è condivisibile se usiamo nuove tecnologie per facilitare e ampliare il modo di interagire con il prossimo ( io lo faccio come tanti altri).
Ma onestamente credi sul serio che quasi tutti sono così e non come ho descritto nel post precedente?

» Nell'argomento: Analisi di un incontro
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Sicuramente è solo una mia impressione, ma ho come la sensazione che si stia trasformando il significato di “socializzazione”.
Oggi sento parlare troppo spesso che si è sociali solo se si hanno molti “Amici” virtuali ( persone per lo più mai incontrate, di cui si sa solo ciò che scrivono e mostrano e a cui non puoi certo fare affidamento nel bisogno), e per ottenere queste “figurine” ti inventi di tutto, anche mettere in mostra quello che un tempo si considerava privato.
Vedo persone a testa bassa a messaggiare sul cellulare non curanti di chi o cosa li circonda, e che nell’assurdo scoprono luoghi splendidi solo perché visti in foto che altri postano, dimenticandosi di esserci stati anche loro, persone che raramente escono di casa e solo se hanno un tornaconto, preferendo stare al pc o al cellulare a caccia di nuove “figurine”.
Tutto questo si ripercuote inesorabilmente negli incontri, finendo per trattare le persone più come oggetti che come esseri umani.
Assisto sempre più all’ esaltazione del “Io” a discapito del “Noi”.
Non vedo più ragazzi incontrarsi in cortile è inventarsi giochi, o persone attente a ciò che le circonda, non si sa più chi vive vicino alle nostre case, si guarda tutti con sospetto facendo attenzione a non mostrarsi vulnerabili.
Certo ( e per fortuna) non sono tutti così, e qualcuno riesce a vivere e cogliere la vita così com’è nella sua bellezza di diversità, ma viva e con anima pulsante.

» Nell'argomento: Analisi di un incontro
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da Cpbixo,
È la strumentalizzazione dell'altro che lascia basiti ma è un problema diffuso e molto trasversale e sicuramente lontano dal nostro modo di vedere e di intendere questo mondo in cui la libertà sessuale è il tema portante ma l'ultimo [...]


La penso uguale, il sesso dovrebbe essere l’atto naturale ma finale del piacere dello stare assieme con una determinata persona e non con un’altra. Solo se sto bene con qualcuno nel suo insieme posso desiderare anche farci sesso, ma anche il solo piacere di condividere me stesso e conoscere l’altro nel rispetto senza per forza avere come obbiettivo obbligatorio il sesso dovrebbe dare piacere.

» Nell'argomento: Analisi di un incontro
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Opportunismo, il considerare l’atto e non la persona che dovrebbe compierlo, la perdita del significato di rapporto, il pensare solo a se stessi fregandosene degli altri, il non considerare l’aspetto umano, ecc. ecc.

» Nell'argomento: Analisi di un incontro
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Premesso che ovviamente ognuno ha un proprio modo di approcciarsi per un incontro, volevo proporvi alcuni esempi, e sapere da voi cosa ne pensate e cosa ne deducete.
Dopo aver scambiato messaggi e telefonate arriva il momento di incontrarsi per la prima volta:

Lui: Ciao allora ci vediamo stasera per le 20,00 in piazza x?
Lei: Io sto un po’ distante da piazza x e sono senza auto.
Lui: Non puoi prendere un mezzo pubblico?
Lei: Ma invece non potremmo vederci in piazza Y che mi viene più facile da raggiungere?
Lui: Ma io vengo da fuori città, mi verrebbe troppo fuori mano arrivare in auto li.
Lei: Ok facciamo un’altra volta, anche perché finisco di lavorare alle 19,00
Lui: D’accordo ciao


Loro: Finalmente ci siamo dove ci vediamo?
Noi: Ci possiamo vedere dopo cena al club x, oppure a cena al ristorante ristorante x?
Loro: Veramente non ci va di fare la tessera al club x che poi non frequenteremmo, riguardo la cena pensavamo di uscire dopo cena, sai i figli e il lavoro. Non potremmo vederci in un B&B ?
Noi: Per stasera non ci è possibile abbiamo già preso impegno con un’altra coppia.
Loro: Ok allora fateci sapere quando è possibile per un B&B?
Noi: Ok, ciao allora
Loro: Ciao


Lui: Ciao finalmente vi conoscerò e potrò ammirare la tua signora in tutto il suo splendore
Loro: E si, allora ci vediamo al ristorante x, abbiamo già prenotato per le 21,00
Lui: Cavolo per le 21,00 non so se riesco ad arrivare, nel caso ci vediamo dopo direttamente in albergo?
Loro: Albergo? Guarda che non è detto che scatti qualcosa e che si vada in albergo subito, o che si vada stasera
Lui: Come? Io veramente vi ho scelto rifiutando altra coppia per stasera, pensando che avevamo una bella intesa 😊
Loro: Ci dispiace, non ci siamo capiti evidentemente
Lui: Dispiace più a me avete molti feedback credevo fosse fatta, ora che facciamo?
Loro: Be noi andiamo a cena, tu esci con Federica. Ciao
Lui:...............................

» Nell'argomento: Rischiare o non rischiare?
8 anni fa
Lombardia,
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Post: 5028
Credo che non esista sostanzialmente nulla senza rischio, che sia calcolato, minimo o grande.
Ma è altrettanto vero che può capitare di non scegliere qualcosa che in qualche modo ci attira ma, vuoi perché andremmo contro quelle regole non scritte che ci siamo imposti, vuoi per il giudizio di chi ci circonda che non sarebbe positivo, vuoi per la nostra posizione, ecc. ecc.
Scegliamo di non scegliere, salvo poi ( sempre con la conoscenza del dopo ) rimpiangere di non aver rischiato.
O viceversa ci siamo buttati in qualcosa senza ascoltare nulla di quanto detto sopra, e sempre con il senno del poi, ci siamo resi conto del grande sbaglio che abbiamo fatto.
Io come dicevo preferisco rischiare, sbagliare e fare tesoro degli insegnamenti, ma continuando a rischiare ( nei limiti del consentito ovviamente), per non dovermi mai chiedere “ se avessi colto l’occasione?”

» Nell'argomento: Rischiare o non rischiare?
8 anni fa
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Ciao a tutti, uno dei miei motti da sempre è “ meglio fare rischiando di sbagliare, che non fare rimpiangendo poi il non averci provato”.
Per voi invece, cosa conta di più: provarci rischiando?; o non rischiare per non sbagliare?

» Nell'argomento: body painting
8 anni fa
Lombardia,
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Post: 5028
Ciao a tutti cazzegiando tra i vari 3D, mi sono imbattuto in questo è mi sono detto: Però non sarebbe male vedere come se la cavano i vari utenti in qualcosa del genere. So per certo, per averlo già dimostrato in altre occasioni che la fantasia l’estro e l’audacia non vi manca.
Quindi eccoci qua a tentare di giocare nuovamente tutti assieme, cercando di divertirci e alleggerendo un po’ il forum. Pensate al capodanno e alle feste in maschera e realizzate e postate il vostro body painting.
A seguito posto alcune informazioni:

Come realizzare un body painting

1 - Introduzione
Il Body Painting ha origini antiche che ancora oggi vengono portate avanti da tante tribù, sparse in tutto il mondo, utilizzando la polvere o la sabbia, per le loro splendide creazioni. Esso consiste nella decorazione di tutto il corpo, compreso il volto, attraverso la pittura e il disegno. Non dimentichiamo che, fin dalla preistoria gli esseri umani utilizzavano materiali vari come: il fango e la cenere, perché convinti che detti disegni che coprivano il corpo potessero avere dei poteri magici, come quelli di allontanare gli spiriti o i nemici tribali. Oggi, quest'arte comporta l'utilizzo di colori acrilici, tempere o hennè. È molto simile ad un tatuaggio, ma a differenza di quest'ultimo ha una durata temporanea (ciò dipende anche dai colori adoperati). Si tratta di un'arte simpatica, particolare ma anche molto complicata. Se dovete partecipare ad un evento speciale, posare come modella per un servizio fotografico, andare ad una festa (magari in maschera), potete farvi "tatuare" il corpo con qualsiasi tipo di disegno... L'effetto è davvero straordinario! Ormai questa forma di arte si sta diffondendo sempre di più e spesso e volentieri viene preferita al classico tatuaggio proprio per la momentanea permanenza sul corpo. Lasciamoci guidare dai passi della seguente guida per scoprire come realizzare un Body Painting.

2 - Disegni sul corpo
Dunque si tratta di colorare il corpo effettuando disegni di qualsiasi tipo e dimensione con la possibilità di applicare anche brillantini o altro per creare degli effetti speciali. Per prima cosa, bisogna dire che conviene applicare un po' di crema idratante se avete una pelle molto secca. Esistono diversi tipi di body painting: face e hand, ossia viso e mani e i colori vengono dosati sul corpo o con le dita, o con il pennello o con l'aerografo.

3 - Nascita del body painting
Il primo esperimento di body painting moderno risale al 1933 quando il make up artist Max Factor truccò una modella per poi esporla alla Fiera mondiale di Chicago. In seguito a tale evento, vennero però entrambi arrestati. Questa tecnica viene utilizzata anche e soprattutto per creare effetti speciali, in questo caso si ricorre alle protesi che possono essere di piccole o grandi dimensioni. Le prime vengono applicate su piccole parti del corpo, ad esempio: ciglia, denti e unghie finte, lenti a contatto, orecchie allungate; invece le seconde sono: volti creati tramite calchi, calotte per la testa, arti mozzati finti. Ad ogni modo, è possibile anche aiutarsi preparando anticipatamente degli stencil con la forma del disegno che desiderate ed utilizzarlo poi come guida per la creazione dell'opera.

4 - Migliori colori per il corpo
Come colori potete usare: i pennarelli che risultano più pratici e semplici ma utilizzabili per le piccole zone perché dotati di punta piccola, l'henné che risulta più sicuro e naturale, i colori acrilici che si possono applicare con pennelli o con l'aerografo e, sono molto utilizzati perché seccano rapidamente ma si consiglia di eliminarli dopo qualche ora, i colori a tempera non risultano molto adoperati perché il loro effetto dura finché bagnati. È una tecnica abbastanza complicata ma divertente e particolare. Se siete creativi e portati per il disegno sicuramente non troverete molta difficoltà nel praticarla.

Aspetto le foto delle vostre opere, la parola d’ordine è sempre la stessa “ non prendiamoci troppo sul serio e divertiamoci “

» Nell'argomento: Musica é ........
8 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
ABSOLUTE BEGINNERS
(Bowie)
I’ve nothing much to offer
There’s nothing much to take
I’m an absolute beginner
And I’m absolutely sane
As long as we’re together
The rest can go to hell
I absolutely love you
But we’re absolute beginners
With eyes completely open
But nervous all the same
CHORUS
If our love song
Could fly over mountains
Could laugh at the ocean
(2nd time)sail over heartaches
Just like the films
There’s no reason
To feel all the hard times
To lay down the hard lines
It’s absolutely true
Nothing much could happen
Nothing we can’t shake
Oh we’re absolute beginners
With nothing much at stake
As long as you’re still smiling
There’s nothing more I need
I absolutely love you
But we’re absolute beginners
But if my love is your love
We’re certain to succeed

DEBUTTANTI ASSOLUTI
(Bowie)
Non ho molto da offrire
Non c’è molto altro da prendere
Sono un debuttante assoluto
E sono assolutamente equilibrato
Fino a che siamo insieme
Il resto può andare all’inferno
Io ti amo senza riserve
Ma noi siamo debuttanti assoluti
Con occhi spalancati
Ma comunque nervosi
RITORNELLO
Se la nostra canzone d’amore
Potesse volare oltre le montagne
Potesse ridere degli oceani
(2° volta) navigare oltre i cuori infranti
Proprio come nei film
Non c’è motivo
Per sentire tutti i tempi duri
Per buttar giù i versi difficili
È assolutamente vero
Nient’altro può accadere
Niente che noi non possiamo scrollarci di dosso
Siamo debuttanti assoluti
Senza gran che da perdere
Fino a quando continui a sorridere
Non c’è nient’altro di cui ho bisogno
Ti amo senza riserve
Ma siamo veri principianti
Ma se mi ami come t’amo
Ce la faremo


   Sexy Piccanterie



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