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» Nell'argomento: Il principesso
3 mesi faQuotato da HotChocolate,Quotato da Macy,
@HotChocolate, capisco cosa intendi, penso che tu abbia ragione sull'uso improprio del termine da parte della mia cliente e su come oggi venga usato il termine da alcune donne.
È vero che, nel linguaggio comune “principesso” viene spesso usato in senso dispregiativo per indicare un uomo poco propositivo: quello che scrive, mantiene il filo del discorso, ma poi demanda sistematicamente all’altra persona ogni iniziativa concreta.
Forse più che mancanza di interesse, è una forma di passività relazionale che alla lunga stanca, ma questo lo dico da uomo, non avendo l'esatta percezione di come venga vissuto questo atteggiamento da parte femminile.
In sintesi: a volte lei ti interessa, ma ti infogni in cazzate paranoiche e lì rimani...la donna pensa che te la tiri, ma in realtà stai affondando nelle sabbie mobili delle tue insicurezze.
Nel mio caso, Elisa (la cliente) ha semplicemente usato il termine in maniera pretestuosa.
Comunque è una distorsione abbastanza tipica, e "umana": quando non riceviamo le attenzioni che ci aspettiamo, tendiamo a spiegare il comportamento dell’altro come un difetto caratteriale, piuttosto che come una mancanza di coinvolgimento.
In fondo, è una dinamica molto simile a quella che succede sul versante opposto con l’espressione “se la tira”, quando rivolta alle donne. Anche lì, un disinteresse reale viene facilmente interpretato come atteggiamento di superiorità o gioco di potere, quando in realtà (o spesso), è semplicemente assenza di attrazione o di volontà di coinvolgimento.
C’è poi un aspetto interessante: al termine principesso vengono spesso attribuiti atteggiamenti che culturalmente sono stati per lungo tempo considerati “femminili”, come l’attendere di essere cercati, il non esporsi, il voler essere corteggiati, il non prendere l’iniziativa. Atteggiamenti che, quando appartengono a una donna, vengono percepiti come normali o addirittura coerenti con un certo immaginario relazionale; ma che, quando sono messi in atto da un uomo, diventano improvvisamente difetti, motivo di scherno (anzi, proprio prese per il culo 😬), o di giudizio negativo.
Tra l’altro, cercando in rete, si trovano definizioni di principesso molto varie e spesso ironiche, ma che fanno capire bene come il termine venga percepito oggi.
Ad esempio, “principesso” sarebbe:
quello che si fa pagare la cena;
quello che preferisce farsi venire a prendere sotto casa;
quello a cui non piace guidare l’automobile;
quello che non prende mai iniziative e aspetta che sia sempre l’altra persona a proporre;
quello che vuole essere corteggiato senza esporsi;
quello che pretende attenzioni senza offrirne troppe,
quello che si comporta come se dovesse essere scelto, ma non sceglie mai;
quello che mantiene il contatto ma evita sistematicamente di concretizzare, quello che ha il mal di testa o il mal di pancia ogni volta che deve scopare...la lista è infinita e in fase di realizzazione e forse mi sono ripetuto alcune volte 🤔
Come si vede, il filo conduttore di tutte queste definizioni non è l’orgoglio, ma una possibilie forma di comodità relazionale e di passività, ma anche un fastidio da parte femminile di atteggiamenti che stanno diventando parte della personalità maschile...
#cistiamofemminilizzando? 🤔
Modificato dall'autore il 03-02-2026 17:29:41
Ci stiamo addentrando in argomenti spinosi🤣
Lungi da me fare discorsi di "battaglie tra i sessi", sicuramente ogni persona vive e utilizza questi termini dandoci un significato personale. Quello che per me può essere considerata gentilezza, per altre sono le basi nei rapporti e viceversa.
Sicuramente per alcune donne ricevere un passaggio o avere la cena offerta potrà essere considerata una cosa basilare per un appuntamento degno di nota. Io personalmente questo "aggettivo" mi sentirei più di usarlo con un uomo che non ti scrive mai per primo, devi sempre essere te ad iniziare la conversazione se no nemmeno ti scrive, e devi appunto proporre te di uscire ecc..
Lo troverei fastidioso in una donna, in un uomo non potrei accettarlo. Per me se mancano queste cose vuol dire che non c'è interesse.
Per carità, qualcuno potrà essere anche insicuro per cui si comporta così però altri è perché non vogliono impegnarsi nel dare quel minimo di attenzioni. E a prescindere dal rapporto che ci possa essere, non è il modo di rapportarsi, come in tutte le cose ci vuole reciprocità. Ovviamente vale per entrambi i sessi😊
Si, ci stiamo infilando in un ginepraio 🤣🤣🤣 e secondo me il punto chiave di tutto il discorso è proprio quello che avete scritto: la reciprocità.
Non è tanto una questione di chi offre la cena, chi scrive per primo o chi propone di uscire. Sono gesti che, presi singolarmente, possono avere significati molto diversi a seconda della persona. Per qualcuno sono attenzioni importanti, per altri semplici formalità, per altri ancora quasi irrilevanti.
Quello che però fa davvero la differenza è il movimento reciproco.
Se l’iniziativa parte sempre e solo da una parte, se sempre e solo uno invita a cena (e chi invita paga, si sa 😏), se uno cerca e l’altro si lascia sempre cercare, se uno propone e l’altro si limita ad accettare, lì non stiamo più parlando di carattere, di insicurezza o di abitudini: stiamo parlando di asimmetria di interesse.
E quella, col tempo, diventa inevitabilmente fastidiosa.
Perché al di là dei ruoli uomo-donna, delle aspettative e delle sensibilità personali, un rapporto (qualunque tipo di rapporto, anche tra amici), funziona quando entrambe le persone sentono il desiderio di esserci, di farsi sentire, di metterci un minimo di energia.
Non servono grandi gesti.
Serve che il dare e il ricevere si muovano in entrambe le direzioni.
Bravi @HotChocolate, colpito e affondato 👍😁
» Nell'argomento: Il principesso
3 mesi faQuotato da HotChocolate,Quotato da Macy,[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/zvXqqDfd/images-(2).jpg[/img][/url]
Ieri in palestra una cliente mi ha definito così: principesso.
Non principe. Non stronzo. Non snob.
Principesso (sul pisello, ma questo l’ho aggiunto i [...]
Seconda me nel tuo caso è stato utilizzato in modo improprio: le mie amiche lo usano per indicare quel tipo di uomo che magari ti scrive, ma poi per tutto il resto vuole che sia lei a fare la prima mossa. Per uscire, per fare qualcosa, insomma non è propositivo (e probabilmente nemmeno interessato). Per questo viene usato in modo dispregiativo. Ma questa tua cliente probabilmente rosica e basta perché non le dai le attenzioni che vorrebbe o che è abituata a ricevere in generale dagli uomini.
@HotChocolate, capisco cosa intendi, penso che tu abbia ragione sull'uso improprio del termine da parte della mia cliente e su come oggi venga usato il termine da alcune donne.
È vero che, nel linguaggio comune “principesso” viene spesso usato in senso dispregiativo per indicare un uomo poco propositivo: quello che scrive, mantiene il filo del discorso, ma poi demanda sistematicamente all’altra persona ogni iniziativa concreta.
Forse più che mancanza di interesse, è una forma di passività relazionale che alla lunga stanca, ma questo lo dico da uomo, non avendo l'esatta percezione di come venga vissuto questo atteggiamento da parte femminile.
In sintesi: a volte lei ti interessa, ma ti infogni in cazzate paranoiche e lì rimani...la donna pensa che te la tiri, ma in realtà stai affondando nelle sabbie mobili delle tue insicurezze.
Nel mio caso, Elisa (la cliente) ha semplicemente usato il termine in maniera pretestuosa.
Comunque è una distorsione abbastanza tipica, e "umana": quando non riceviamo le attenzioni che ci aspettiamo, tendiamo a spiegare il comportamento dell’altro come un difetto caratteriale, piuttosto che come una mancanza di coinvolgimento.
In fondo, è una dinamica molto simile a quella che succede sul versante opposto con l’espressione “se la tira”, quando rivolta alle donne. Anche lì, un disinteresse reale viene facilmente interpretato come atteggiamento di superiorità o gioco di potere, quando in realtà (o spesso), è semplicemente assenza di attrazione o di volontà di coinvolgimento.
C’è poi un aspetto interessante: al termine principesso vengono spesso attribuiti atteggiamenti che culturalmente sono stati per lungo tempo considerati “femminili”, come l’attendere di essere cercati, il non esporsi, il voler essere corteggiati, il non prendere l’iniziativa. Atteggiamenti che, quando appartengono a una donna, vengono percepiti come normali o addirittura coerenti con un certo immaginario relazionale; ma che, quando sono messi in atto da un uomo, diventano improvvisamente difetti, motivo di scherno (anzi, proprio prese per il culo 😬), o di giudizio negativo.
Tra l’altro, cercando in rete, si trovano definizioni di principesso molto varie e spesso ironiche, ma che fanno capire bene come il termine venga percepito oggi.
Ad esempio, “principesso” sarebbe:
quello che si fa pagare la cena;
quello che preferisce farsi venire a prendere sotto casa;
quello a cui non piace guidare l’automobile;
quello che non prende mai iniziative e aspetta che sia sempre l’altra persona a proporre;
quello che vuole essere corteggiato senza esporsi;
quello che pretende attenzioni senza offrirne troppe,
quello che si comporta come se dovesse essere scelto, ma non sceglie mai;
quello che mantiene il contatto ma evita sistematicamente di concretizzare, quello che ha il mal di testa o il mal di pancia ogni volta che deve scopare...la lista è infinita e in fase di realizzazione e forse mi sono ripetuto alcune volte 🤔
Come si vede, il filo conduttore di tutte queste definizioni non è l’orgoglio, ma una possibilie forma di comodità relazionale e di passività, ma anche un fastidio da parte femminile di atteggiamenti che stanno diventando parte della personalità maschile...
#cistiamofemminilizzando? 🤔
Modificato dall'autore il 03-02-2026 17:29:41
» Nell'argomento: Il principesso
4 mesi fa
@GuardoneMonello, anche ammettendo di essere parzialmente fuori focus, riesci comunque a ricollegarti al tema del “principesso” in modo pertinente:
ho pensato al mio atteggiamento professionale scambiato per orgoglio da principesso e al fatto che forse dovrei essere meno ambiguo quando intuisco queste dinamiche.
È un ponte logico ben costruito.
Mi ha colpito molto la critica alla non-comunicazione reciproca tra uomo e donna.
Il passaggio più forte è quando descrivi questo paradosso:
"Evitiamo di parlare con le donne e loro con noi per paura di farci del male..."
È una verità relazionale molto centrata e poco banale e lo fai senza tono accusatorio.
Non punti il dito né sugli uomini né sulle donne.
Parli di dinamiche, non di colpe. Questo dà molta forza al tuo intervento.
La chiusura sulla parità comunicativa ed erotico-romantica, allargando il discorso a un livello quasi culturale, non personale,
è una chiusura elegante, che porta la riflessione oltre il singolo caso.
Se qualcuno facesse un thread dedicato all'argomento, parteciperei sicuramente.
#suggerimentosubliminale 😏
ho pensato al mio atteggiamento professionale scambiato per orgoglio da principesso e al fatto che forse dovrei essere meno ambiguo quando intuisco queste dinamiche.
È un ponte logico ben costruito.
Mi ha colpito molto la critica alla non-comunicazione reciproca tra uomo e donna.
Il passaggio più forte è quando descrivi questo paradosso:
"Evitiamo di parlare con le donne e loro con noi per paura di farci del male..."
È una verità relazionale molto centrata e poco banale e lo fai senza tono accusatorio.
Non punti il dito né sugli uomini né sulle donne.
Parli di dinamiche, non di colpe. Questo dà molta forza al tuo intervento.
La chiusura sulla parità comunicativa ed erotico-romantica, allargando il discorso a un livello quasi culturale, non personale,
è una chiusura elegante, che porta la riflessione oltre il singolo caso.
Se qualcuno facesse un thread dedicato all'argomento, parteciperei sicuramente.
#suggerimentosubliminale 😏
Modificato dall'autore il 02-02-2026 12:05:54
» Nell'argomento: Il principesso
4 mesi faQuotato da GuardoneMonello,Quotato da Macy,[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/zvXqqDfd/images-(2).jpg[/img][/url]
Ieri in palestra una cliente mi ha definito così: principesso.
Non principe. Non stronzo. Non snob.
Principesso (sul pisello, ma questo l’ho aggiunto i [...]
Beh, che dire? Sei in buona compagnia!
A me è successa una cosa simile con una mia ex-collega universitaria, solo che a differenza tua non ci ho mai scambiato più di un saluto.
Frequentavamo gli stessi ambienti già da due anni e non ci eravamo mai interessarti l'uno dell'altra.
Il terzo anno ci siamo trovati in un ambiente di lavoro molto più piccolo e a me una volta è capitato di fissarle una scollatura che aveva sulla schiena (la schiena!) e non so come lei possa essersene resa conto.
Sta di fatto che da quel momento ha cominciato a tendermi delle "trappole" e a parlare e ridacchiare di me con le sue colleghe.
Lei era comunque orgogliosa e si guardava bene dal fare apparire i suoi tentativi come intenzionali.
Io ero più orgoglioso di lei e non ho mai dato importanza alle "coincidenze" che faceva accadere.
È passato qualche mese e un pomeriggio abbiamo avuto un intenso scambio di sguardi in un corridoio.
Ho notato che la sua amica le ha sorriso e le ha posato una mano sulla pancia, come a voler placare i bollenti spiriti.
Poi io ho preso posto il più lontano possibile da loro due. Avevo paura di innamorarmi.
Sono passati altri mesi e si sono presentate nuove occasioni...
A un certo punto lei ha fatto un passo in più. Mi ha salutato esplicitamente.
"Stamattina sono venuta qui solo per dare il buongiorno a #mionome#".
Questo è l'approccio più diretto che ho ricevuto da lei, a cui non ha fatto seguito alcuna azione da parte mia, se non rispondere al saluto in modo abbastanza distaccato.
Lei però non poteva sapere quello che facevo io pensando a lei quando ero solo nel mio letto.
Cosa penso della mia esperienza di "principesso"?
Che le donne non sono abituate al ruolo di cacciatrici, quindi sono disposte a fare il primo passo, ma mai in modo così esplicito e deciso come loro ancora si aspettano che faccia un uomo.
Io sono stato decisamente un fesso in quella situazione, ma tirarmela mi piaceva e mi eccitava.
I "principessi" stanno diventando sempre più diffusi in questo periodo di crisi e di ridefinizione delle relazioni uomo-donna.
A volte diventano semplicemente un "meccanismo di difesa" contro la paura delle relazioni.
In ogni caso, io preferisco essere un "principesso" disposto ad assumersi il rischio di rimanere da solo invece che un disperato che ci prova con tutte per disperazione...e finisce per accontentarsi di chi nel lungo termine non lo soddisfa.
L'ideale sarebbe trovare un equilibrio.
Modificato dall'autore il 01-02-2026 16:55:13
L'intervento che non ti aspetti in un 3D "per cazzeggio" ma che fa emergere tre concetti forti.
1) L’orgoglio come gioco di potere reciproco.
Entrambi percepiscono l’interesse, entrambi fanno mosse indirette, ma nessuno vuole esporsi davvero.
2) Il “principesso” come meccanismo di difesa, non solo atteggiamento
Non è solo tirarsela: è anche un modo per proteggersi dal rischio emotivo.
3) Le donne che fanno il primo passo, seguendo codici ancora indiretti e assolutamente inefficaci.
Lei prova ad avvicinarsi, ma senza mai essere esplicita... dimostrando che quando la donna "fa l'uomo" ma non vuole accollarsi i rischi del mestiere i risultati restano sospesi.
#provocazione 😏
In sintesi, quello che mi ha colpito davvero è che questo racconto non parla di seduzione.
Forse parla di auto-sabotaggio emotivo e consapevole, raccontato con una sincerità che spiazza.
Pur non riconoscendomi come "principesso" , utilizzo anch'io la modalità "autodistruzione" per proteggermi, prima ancora che sia necessario farlo.
@GuardoneMonello, bell'intervento 👍
Modificato dall'autore il 01-02-2026 18:55:36
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi faQuotato da DRB,🎉Quotato da Macy,Ci devi mettere la h finale, altrimenti non vale.
Non era per quello che hai scritto, ma per l' intervento di @LoneWolfParma75
La parola patriarcato è valida solo se ha la h finale, altrimenti non vale 😉
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Ci devi mettere la h finale, altrimenti non vale.
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi faQuotato da Bertrand73,le donne e le parole, fino a 30-40 anni chiamarle "signorina" è un complimento, dopo i 40 è quasi un offesa...
Dire “signorina” fino a 30-40 anni fa era visto come un complimento, un modo educato per rivolgersi a una ragazza giovane.
Oggi le cose sono cambiate: il termine porta con sé implicazioni di età e status che non sempre coincidono con la percezione della persona, e può suonare fuori luogo anche con ragazze giovani, perché dà l’impressione di “infantilizzare” chi hai davanti, che potrebbe percepire quel "signorina" come: non sei una donna, sei ancora una bambina.
Sono tempi complicati per le vecchie carampane come noi 😅
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Se giochiamo con le parole, lo si può fare anche a ruoli invertiti, non è solo una questione femminile.
È più complicato, richiede un filo di attenzione in più, ma non è impossibile.
Un uomo che rifiuta una donna può essere etichettato come gay, impotente, strano, uno che se la tira.
Una donna che rifiuta un uomo ha standard, si rispetta, sceglie.
Un uomo timido con le donne può passare per sfigato.
Una donna timida con gli uomini viene percepita dolce, tenera.
Un uomo che sta bene da solo viene visto come asociale, problematico.
Una donna che sta bene da sola viene considerata indipendente, forte.
Un uomo che cerca sesso sui siti d’incontro è un morto di figa, nel mondo reale non batte chiodo e pensa di pucciare il biscotto su Annunci.
Una donna che fa la stessa cosa viene vista come emancipata.
Un uomo che guarda YouPorn è sicuramente un segaiolo (faccio parte del club 😁)
Una donna che guarda YouPorn è una donna curiosa, magari sta esplorando la propria sessualità.
Un uomo che non trova sesso è sicuramente uno sfigato.
Una donna che non trova sesso è una che non ha ancora trovato quello giusto, perché è selettiva.
Un uomo che lo infila anche negli elementi del termosifone è un disperato.
Se lo fa una donna è una donna con larghi orizzonti🌄
Curioso, no?
Il gesto è identico.
La dichiarazione è identica.
Cambia soltanto chi la fa.
E allora forse il problema non è il sesso,
non è la morale,
non sono i tabù.
È che la libertà, quando non rientra nella narrativa che ci fa comodo, diventa subito un difetto.
Vale per le donne.
Vale anche per gli uomini.
Ps: l’elenco è un mix di pregiudizi, e paradossalmente qui su Annunci69 vengono giudicati ancora più duramente che fuori… dove uno si aspetterebbe almeno un po’ di tolleranza.
In pratica, nel mondo libertino certe cose sono la norma, ma basta cambiare ruolo o genere e subito scatta il pollice verso 👎
È più complicato, richiede un filo di attenzione in più, ma non è impossibile.
Un uomo che rifiuta una donna può essere etichettato come gay, impotente, strano, uno che se la tira.
Una donna che rifiuta un uomo ha standard, si rispetta, sceglie.
Un uomo timido con le donne può passare per sfigato.
Una donna timida con gli uomini viene percepita dolce, tenera.
Un uomo che sta bene da solo viene visto come asociale, problematico.
Una donna che sta bene da sola viene considerata indipendente, forte.
Un uomo che cerca sesso sui siti d’incontro è un morto di figa, nel mondo reale non batte chiodo e pensa di pucciare il biscotto su Annunci.
Una donna che fa la stessa cosa viene vista come emancipata.
Un uomo che guarda YouPorn è sicuramente un segaiolo (faccio parte del club 😁)
Una donna che guarda YouPorn è una donna curiosa, magari sta esplorando la propria sessualità.
Un uomo che non trova sesso è sicuramente uno sfigato.
Una donna che non trova sesso è una che non ha ancora trovato quello giusto, perché è selettiva.
Un uomo che lo infila anche negli elementi del termosifone è un disperato.
Se lo fa una donna è una donna con larghi orizzonti🌄
Curioso, no?
Il gesto è identico.
La dichiarazione è identica.
Cambia soltanto chi la fa.
E allora forse il problema non è il sesso,
non è la morale,
non sono i tabù.
È che la libertà, quando non rientra nella narrativa che ci fa comodo, diventa subito un difetto.
Vale per le donne.
Vale anche per gli uomini.
Ps: l’elenco è un mix di pregiudizi, e paradossalmente qui su Annunci69 vengono giudicati ancora più duramente che fuori… dove uno si aspetterebbe almeno un po’ di tolleranza.
In pratica, nel mondo libertino certe cose sono la norma, ma basta cambiare ruolo o genere e subito scatta il pollice verso 👎
» Nell'argomento: Il principesso
4 mesi faQuotato da stephanie69,beh io da giovane non ho fatto nessuna fatica per avere la fica 😄penso di essere stato un principesso,anche perchè lavorando con tutte donne ero l unico maschio 😋
Ti ci vedo: Citroën DS che scivola lenta tra gli argini del Po, oppure una delle tue moto che borbotta sui sentieri della golena, per finire in camporella o su le immense spiaggie che si formano nel periodo estivo.
Tu, una collega e l'immancabile pescatore guardone 🐷
I tempi in cui le spiagge sul Po hanno visto cose che voi umani...
» Nell'argomento: Il principesso
4 mesi fa
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/zvXqqDfd/images-(2).jpg[/img][/url]
Ieri in palestra una cliente mi ha definito così: principesso.
Non principe. Non stronzo. Non snob.
Principesso (sul pisello, ma questo l’ho aggiunto io 🫛)
Perché? Probabile è colpa del mio comportamento “da contesto professionale”:
non cedo a provocazioni
non raccolgo battutine o sguardi insistenti
tengo il profilo basso...
E visto da fuori sembra che: “me la stia tirando”.
In realtà sto solo facendo il mio lavoro.
Comunque da Elisa (la cliente) ho scoperto che il principesso è quello che:
non rincorre, non prende l’iniziativa, non fa il piacione,
non sembra aver bisogno di conferme.
Per molte donne questo significa: “se la tira”, “fa il superiore”, “si crede figo”.
Il principesso, insomma, non reagisce come “dovrebbe” e quindi diventa… strano.
Una sorta d'inversione dei ruoli di genere.
Alcune addirittura lo detestano proprio come "categoria".
Non dà appigli, non capisci se gli interessi, se ha capito, o se semplicemente… non gli piaci abbastanza.
Nella mia testa ho fatto un’associazione (assolutamente illogica) con l’esperimento "Universo 25", quello sui topi.
I topi chiamati “belli”:
non combattevano, non corteggiavano,
non si accoppiavano
mangiavano, dormivano e si pulivano il pelo...che è in pratica il mio stile di vita, ma questa è un'altra storia 😬
Insomma questi topi avevano smesso di partecipare al gioco.
Elisa ha detto che della supercazzola sui roditori non ha capito nulla e che sono un tipo strano... probabilmente avrà fatto una segnalazione in segreteria 😅
Lunedì probabilmente mi diranno di trovarmi un altro lavoro... capita 🥶
Comunque, domandone del giorno:
in un mondo dove nelle dinamiche uomo-donna, il maschio prende quasi sempre l' iniziativa… cosa ne pensate del maschio principesso?
PS: mente cercavo la foto da allegare al thread, ho scoperto che dietro la definizione di "principesso" c'è un momdo...chi l'avrebbe mai detto.
Ieri in palestra una cliente mi ha definito così: principesso.
Non principe. Non stronzo. Non snob.
Principesso (sul pisello, ma questo l’ho aggiunto io 🫛)
Perché? Probabile è colpa del mio comportamento “da contesto professionale”:
non cedo a provocazioni
non raccolgo battutine o sguardi insistenti
tengo il profilo basso...
E visto da fuori sembra che: “me la stia tirando”.
In realtà sto solo facendo il mio lavoro.
Comunque da Elisa (la cliente) ho scoperto che il principesso è quello che:
non rincorre, non prende l’iniziativa, non fa il piacione,
non sembra aver bisogno di conferme.
Per molte donne questo significa: “se la tira”, “fa il superiore”, “si crede figo”.
Il principesso, insomma, non reagisce come “dovrebbe” e quindi diventa… strano.
Una sorta d'inversione dei ruoli di genere.
Alcune addirittura lo detestano proprio come "categoria".
Non dà appigli, non capisci se gli interessi, se ha capito, o se semplicemente… non gli piaci abbastanza.
Nella mia testa ho fatto un’associazione (assolutamente illogica) con l’esperimento "Universo 25", quello sui topi.
I topi chiamati “belli”:
non combattevano, non corteggiavano,
non si accoppiavano
mangiavano, dormivano e si pulivano il pelo...che è in pratica il mio stile di vita, ma questa è un'altra storia 😬
Insomma questi topi avevano smesso di partecipare al gioco.
Elisa ha detto che della supercazzola sui roditori non ha capito nulla e che sono un tipo strano... probabilmente avrà fatto una segnalazione in segreteria 😅
Lunedì probabilmente mi diranno di trovarmi un altro lavoro... capita 🥶
Comunque, domandone del giorno:
in un mondo dove nelle dinamiche uomo-donna, il maschio prende quasi sempre l' iniziativa… cosa ne pensate del maschio principesso?
PS: mente cercavo la foto da allegare al thread, ho scoperto che dietro la definizione di "principesso" c'è un momdo...chi l'avrebbe mai detto.
» Nell'argomento: Uomo/Donna porco
4 mesi fa
Pegging sul terrazzo, dopo cena, in una serata di mezza estate.
Bello, intenso, e per me assolutamente memorabile.
Eravamo avvolti dalla penombra della notte, la bottiglia di prosecco quasi finita, l’aria tiepida...
Lei, con quel sorriso leggero che anticipa sempre qualcosa, mi disse: “Torno subito”.
Pensai: eccola che apre un’altra bottiglia 🍾🥂
Rimasi lì, con il bicchiere tra le dita e la testa che cominciava a girare.
Quando tornò, capii immediatamente il motivo di tanta allegria.
Si avvicinò lentamente, senza dire una parola, lasciando che fosse il silenzio a fare il lavoro sporco dell’attesa; le persone che hanno intesa, sanno esattamente dove stanno andando, anche senza dirselo.
Fu un gioco fatto di mani che guidano senza fretta, di respiri che si cercano nel buio.
Un equilibrio tra fiducia, abbandono e desiderio.
A volte l’intimità più intensa non nasce dalla fretta, ma dalla lentezza con cui ci si concede di esplorare l’altro, e se stessi, senza fretta e senza rumore.
Bello, intenso, e per me assolutamente memorabile.
Eravamo avvolti dalla penombra della notte, la bottiglia di prosecco quasi finita, l’aria tiepida...
Lei, con quel sorriso leggero che anticipa sempre qualcosa, mi disse: “Torno subito”.
Pensai: eccola che apre un’altra bottiglia 🍾🥂
Rimasi lì, con il bicchiere tra le dita e la testa che cominciava a girare.
Quando tornò, capii immediatamente il motivo di tanta allegria.
Si avvicinò lentamente, senza dire una parola, lasciando che fosse il silenzio a fare il lavoro sporco dell’attesa; le persone che hanno intesa, sanno esattamente dove stanno andando, anche senza dirselo.
Fu un gioco fatto di mani che guidano senza fretta, di respiri che si cercano nel buio.
Un equilibrio tra fiducia, abbandono e desiderio.
A volte l’intimità più intensa non nasce dalla fretta, ma dalla lentezza con cui ci si concede di esplorare l’altro, e se stessi, senza fretta e senza rumore.
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
@Good_Guy88, ho avuto la fortuna di avere una compagna (una santa, conosciuta su Annunci) con cui, oltre ad aver condiviso quasi due anni di esperienze, ho parlato molto anche di questi temi.
Per molte donne la promiscuità non è “pesante” per il sesso in sé, ma per tutto ciò che lo circonda. Prima ancora di decidere se farlo, devono valutare l’affidabilità del partner, il rispetto dei limiti, le possibili reazioni, la sicurezza. Il rischio fisico è reale, così come lo sono gravidanza e malattie.
Fin qui, in parte, vale anche per gli uomini (gravidanza esclusa). Anche un uomo può trovarsi a gestire partner insistenti, situazioni scomode o confini poco rispettati.
La differenza, però, non sta tanto in cosa può succedere, ma in quanto spazio mentale occupa prima che succeda.
Per molti uomini questi sono rischi eventuali: se si presentano, si gestiscono.
Per molte donne, invece, sono variabili da considerare sempre, fin dall’inizio.
Quello che per un uomo può tradursi in: “Se non mi butto ora, quando mi ricapita?”, per una donna richiede prima una valutazione: “Posso permettermi di buttarmi?”.
Non è una differenza morale, ma di approccio preventivo:
per l’uomo è più spesso gestione dell’eventualità, per la donna è più spesso gestione preventiva del contesto.
Forse è anche per questo che, a volte, gli uomini fanno cazzate enormi e se ne rendono conto solo dopo 😬
Le donne non fanno errori? Eccome se ne fanno! Sono solo più selettive (o seriali?🤔) anche in quello 😎
C’est la vie.
Per molte donne la promiscuità non è “pesante” per il sesso in sé, ma per tutto ciò che lo circonda. Prima ancora di decidere se farlo, devono valutare l’affidabilità del partner, il rispetto dei limiti, le possibili reazioni, la sicurezza. Il rischio fisico è reale, così come lo sono gravidanza e malattie.
Fin qui, in parte, vale anche per gli uomini (gravidanza esclusa). Anche un uomo può trovarsi a gestire partner insistenti, situazioni scomode o confini poco rispettati.
La differenza, però, non sta tanto in cosa può succedere, ma in quanto spazio mentale occupa prima che succeda.
Per molti uomini questi sono rischi eventuali: se si presentano, si gestiscono.
Per molte donne, invece, sono variabili da considerare sempre, fin dall’inizio.
Quello che per un uomo può tradursi in: “Se non mi butto ora, quando mi ricapita?”, per una donna richiede prima una valutazione: “Posso permettermi di buttarmi?”.
Non è una differenza morale, ma di approccio preventivo:
per l’uomo è più spesso gestione dell’eventualità, per la donna è più spesso gestione preventiva del contesto.
Forse è anche per questo che, a volte, gli uomini fanno cazzate enormi e se ne rendono conto solo dopo 😬
Le donne non fanno errori? Eccome se ne fanno! Sono solo più selettive (o seriali?🤔) anche in quello 😎
C’est la vie.
» Nell'argomento: No grazie non mi interessa
4 mesi fa
"Collo di papera" mi mancava, me lo devo ricordare per il prossimo messaggio 😬
» Nell'argomento: Perchè gli altri incontrano e io no?
4 mesi faQuotato da Bolinastretta,L' attenzione che ponete nel porvi cree le basi,:ma se vi siete iscritti perché " l' amico" vi ha detto che si scopa tanto, se non leggete le richieste,se mettere due foti buttate li( con pantaloni a mezza gamba) se vi ponete con arroganza [...]
[url=https://postimg.cc/Lnyh0WFH][img]https://i.postimg.cc/dVFdDMWT/FVYx-GZXWQAMh-RO4.jpg[/img][/url]
A me l'ha detto ammio cuggino che si scopa come dei ricci! 🦔🦔
Mi ha detto: "ci butti due foto a sfondo cesso, con i pantaloni a mezza gamba e il cazzo duro, fai pure una smorfia arrogante, anche se con la faccia che c'hai, è meglio coprirla con un sacco."
Ho fatto tutto, adesso attendo speranzoso 😬
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi faQuotato da CPCuckMatura,Quotato da Macy,
Non sono le dinamiche sociali a elevare un puttaniere a statista. È lo status da statista che rende "irrilevante" il fatto che sia un puttaniere.
Se fosse il contrario, la promiscuità sarebbe un titolo di prestigio sociale per chiunque, cosa che nella vita normale non accade affatto.
Se bastasse essere puttaniere per elevarsi a rango di statista, il mondo sarebbe pieno di Berlusconi.
Dai, ci avete provato 😉 Modificato dall'autore il 22-01-2026 13:54:08
Se fosse come dici tu la promiscuità avrebbe la stessa valenza sia che a praticarla fosse un uomo sia che a praticarla fosse una donna.
Dai che puoi fare di meglio Modificato dall'autore il 22-01-2026 14:18:56
Penso che ci sia difficoltà a comprendere il testo: ho già spiegato che, secondo me, tutto dipende dal contesto, e confondere piani differenti porta inevitabilmente a conclusioni sbagliate.
È un errore mettere sullo stesso piano di giudizio il contesto libero di Annunci e una relazione eteronormata e stabile.
In un contesto neutro, che immagino sia quello a cui il 3D si riferisce, ma non è specificato (cioè fuori da ambienti sessuali dichiarati o relazioni stabili), emerge chiaramente il doppio standard.
Se volete, posso ripeterlo all’infinito, ma se avete difficoltà di lettura e comprensione, il risultato sarà sempre lo stesso.
E comunque, sì: in un contesto libero come Annunci, “essere troie” o “essere porci” ha la stessa identica valenza.
Ci sono donne che pensano che tutti gli uomini su Annunci siano dei porci, e uomini che pensano che tutte le donne siano delle troie. Chi ha questo pensiero sta probabilmente applicando valori o disvalori di altri contesti, attribuendo loro lo stesso significato.
Su Annunci, però, un giudizio del genere è una enorme red flag e dà la misura della persona che usa questa scala di valori.. da quello che scrivete e dagli esempi fatti, mi viene il sospetto che anche voi facciate lo stesso errore metodologico; spero di sbagliarmi 😎
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi faQuotato da CPCuckMatura,Quotato da Macy,
Bene ma non benissimo, l’esempio di Berlusconi non smentisce il mio ragionamento, perché non si tratta di un uomo qualunque in un contesto neutro, ma di una figura di potere fuori scala.
Berlusconi non è stato giudicato positivamente per il suo comportamento sessuale (anzi!),
ma nonostante quello, grazie a status, denaro e ruolo, ne è quasi sempre uscito come "uomo di successo", ma comunque gran puttaniere, che come "onoreficenza" non è proprio da appuntarsi sul petto 🎖️
Le ragazze coinvolte, non avendo lo stesso potere e "status sociale", sono state giudicate solo per quel comportamento.
Capite vero che esiste una palese asimmetria nel vostro esempio e che con le dinamiche relazionali comuni ha poco a che fare?
Nel vostro esempio la vera discriminante non è: uomo vs donna, ma: potere vs assenza di potere
Qui siamo oltre il benaltrismo 😁 Modificato dall'autore il 22-01-2026 13:08:46
Ma guarda che sono proprio le dinamiche sociali comuni che elevano un puttaniere a statista
Non sono le dinamiche sociali a elevare un puttaniere a statista. È lo status da statista che rende "irrilevante" il fatto che sia un puttaniere.
Se fosse il contrario, la promiscuità sarebbe un titolo di prestigio sociale per chiunque, cosa che nella vita normale non accade affatto.
Se bastasse essere puttaniere per elevarsi a rango di statista, il mondo sarebbe pieno di Berlusconi.
Dai, ci avete provato 😉
Modificato dall'autore il 22-01-2026 13:54:08
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi faQuotato da CPCuckMatura,Quotato da Macy,Comunque anche gli uomini in questo contesto non vengono giudicati positivamente eh!
In un contesto neutro
l’uomo viene letto come poco serio, la donna come poco rispettabile.
Insomma
Berlusconi presidente del consiglio, grande statista, aeroporto a lui intitolato. Le olgettina una manica di mignottone.
Bene ma non benissimo, l’esempio di Berlusconi non smentisce il mio ragionamento, perché non si tratta di un uomo qualunque in un contesto neutro, ma di una figura di potere fuori scala.
Berlusconi non è stato giudicato positivamente per il suo comportamento sessuale (anzi!),
ma nonostante quello, grazie a status, denaro e ruolo, ne è quasi sempre uscito come "uomo di successo", ma comunque gran puttaniere, che come "onoreficenza" non è proprio da appuntarsi sul petto 🎖️
Le ragazze coinvolte, non avendo lo stesso potere e "status sociale", sono state giudicate solo per quel comportamento.
Capite vero che esiste una palese asimmetria nel vostro esempio e che con le dinamiche relazionali comuni ha poco a che fare?
Nel vostro esempio la vera discriminante non è: uomo vs donna, ma: potere vs assenza di potere
Qui siamo oltre il benaltrismo 😁
Modificato dall'autore il 22-01-2026 13:08:46
» Nell'argomento: Opinioni
4 mesi fa
Secondo me, in questo ragionamento si sovrappongono piani diversi che andrebbero tenuti distinti.
Contesto libertino / sessualmente esplicito (Annunci, Tinder, ambienti open)
Qui uomini e donne che dichiarano di volersi divertire vengono letti in modo coerente con l’ambiente. Il giudizio è generalmente positivo per entrambi 🐷🐷
Invece nel contesto relazionale stabile (coppia, famiglia, fedeltà), il giudizio cambia per entrambi: l’uomo infedele non è affatto visto come “figo”,, anzi, ma come inaffidabile e la donna viene giudicata male allo stesso modo, anche se con parole diverse ⛔
Il 3D fa riferimento al contesto sociale neutro (fuori da ambienti dichiaratamente sessuali)
È qui che emerge il doppio standard: una donna che dice apertamente di voler solo divertirsi può essere giudicata più severamente di un uomo, perché la dichiarazione appare fuori contesto.
Per questo il problema non è solo quanti partner si hanno, ma quanto la dichiarazione sia coerente con l’ambiente in cui viene fatta.
Il doppio standard esiste, ma non è universale: cambia molto a seconda del piano in cui ci si muove.
Forse la domanda corretta sarebbe: perché da donna in un contesto "neutro", vengo giudicata negativamente dalla società (costituita da uomini e donne), se dichiaro apertamente la mia "zoccolaggine?"🐷
Comunque anche gli uomini in questo contesto non vengono giudicati positivamente eh!
In un contesto neutro
l’uomo viene letto come poco serio, la donna come poco rispettabile.
Nessuno dei due riceve un giudizio davvero positivo.
Cambiano il peso e la natura del giudizio, ma qui mi fermo, altrimenti vengo accusato di benaltrismo 😁
Contesto libertino / sessualmente esplicito (Annunci, Tinder, ambienti open)
Qui uomini e donne che dichiarano di volersi divertire vengono letti in modo coerente con l’ambiente. Il giudizio è generalmente positivo per entrambi 🐷🐷
Invece nel contesto relazionale stabile (coppia, famiglia, fedeltà), il giudizio cambia per entrambi: l’uomo infedele non è affatto visto come “figo”,, anzi, ma come inaffidabile e la donna viene giudicata male allo stesso modo, anche se con parole diverse ⛔
Il 3D fa riferimento al contesto sociale neutro (fuori da ambienti dichiaratamente sessuali)
È qui che emerge il doppio standard: una donna che dice apertamente di voler solo divertirsi può essere giudicata più severamente di un uomo, perché la dichiarazione appare fuori contesto.
Per questo il problema non è solo quanti partner si hanno, ma quanto la dichiarazione sia coerente con l’ambiente in cui viene fatta.
Il doppio standard esiste, ma non è universale: cambia molto a seconda del piano in cui ci si muove.
Forse la domanda corretta sarebbe: perché da donna in un contesto "neutro", vengo giudicata negativamente dalla società (costituita da uomini e donne), se dichiaro apertamente la mia "zoccolaggine?"🐷
Comunque anche gli uomini in questo contesto non vengono giudicati positivamente eh!
In un contesto neutro
l’uomo viene letto come poco serio, la donna come poco rispettabile.
Nessuno dei due riceve un giudizio davvero positivo.
Cambiano il peso e la natura del giudizio, ma qui mi fermo, altrimenti vengo accusato di benaltrismo 😁
Modificato dall'autore il 22-01-2026 11:23:11
» Nell'argomento: Il maschio destrutturato
4 mesi faQuotato da Good_Guy88,Quotato da Macy,
Forse è esplorazione, gioco, variazione.
Forse è rovesciamento consensuale dei ruoli, il desiderio di capire cosa significhi “stare dall’altra parte”, o semplicemente erotizzare il concetto di potere in modo ludico.
La compagna con cui ho iniziato a esplorare questa dinamica parlava spesso di fiducia e accudimento.
Concetti che ho rispettato, ma che non sono mai riuscito a decifrare del tutto. E, per timore di inserire troppa analisi in qualcosa che piaceva anche a me, ho preferito non appesantire il momento con troppe domande.
Personalmente, alla fine, l’ho sempre vissuta come una sorta di masturbazione 2.0: condivisa, consensuale, tanto mentale quanto fisica.
Spoiler (ma anche provocazione): riceverai esclusivamente risposte maschili, come nelle maggior parte delle domande rivolte alle donne...si sa, Annunci funziona così 🤗
Se piace ad entrambi, ci sta.
A parte la coraggiosissima ed intelligentissima Tomboy, è dura per una donna tuffarsi in un forum pieno di testosterone. 🤣🤣
@Tomboy non è di questo pianeta (ed è un complimento ❤️).
La dinamica donna/strap-on/uomo segue, in gran parte, le stesse regole eteronormate di un rapporto anale tradizionale tra uomo e donna: se ne parla prima, si stabiliscono confini condivisi, si prova, e se tutto procede senza problemi fisici o pare mentali, si continua.
Modificato dall'autore il 20-01-2026 23:39:07
» Nell'argomento: Il maschio destrutturato
4 mesi faQuotato da Tomboy73,Quotato da Good_Guy88,
Io però sarei curioso di capire questa passione femminile per lo strap on da dove nasce.
Chiaramente rispetto per ogni fantasia ma è proprio una domanda tecnica; già ai tempi degli antichi greci e romani le donne lo utilizzavano oppure è una fantasia moderna che nasce da una voglia di riscatto dopo secoli di "sottomissione"?
In qualche caverna sono stati ritrovati dei graffiti che raffiguravano donne etero con il cazzo finto? 🤔
Può sembrare una domanda stupida ma sono ignorante sull'argomento. 🤣 Modificato dall'autore il 20-01-2026 22:10:30
Abbiamo qualche laureanda a cui affidare una tesi sullo strap-on nell'antichità? 😄 Nelle pitture rupestri dubito molto che se ne trovi traccia, ma non giurerei col sangue che nessuna matrona romana curiosa non abbia mai infilato un dildo in un culo maschile compiacente, ovviamente in gran segreto 😇.
Ma tornando seri, in fondo, è un sovvertimento dei ruoli sessuali che un uomo del tutto vecchio stampo difficilmente vuole provare, quindi sì, potrebbe anche quello dare il suo modesto contributo alla destrutturazione.
Ti detesto 😅: hai risposto solo per confutare la mia tesi secondo cui le donne su Annunci non rispondono quando vengono chiamate in causa.



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