8 anni fa
Charlize passiamo oltre dovrebbe supporre che non metti sempre l ultima parola!Quotato da charlize,Non mi interessa farlo perché io non ho messo in dubbio quei dati. Mi interessa che tu rispetti gli altri utenti e non li accusi di intenti diabolici per le opinioni espresse che dovrebbe essere vietato o il forum diventa un'arena. 🙂Quotato da mishaemasha,Meglio , dammi i dati di occupazione femminile e maschile e il livello medio di salario....poi parli con me , altrimenti sono dispettucciQuotato da charlize,Ecco vedi inutile...il mio assistito. .questo modo di interloquire è scorretto e continuamente tendenzioso e pieno di illazioni , di intenti altrui illazionati... ma visto che tu puoi....continua pure...poi ti lamenti se altri fanno gli spiritosi con [...]
E poi non sono io che parlo in nome e per conto di altri quindi sei tu che devi modificare un atteggiamento, io te lo sto solo evidenziando ,a te e a chi legge.
Ho questa assurda pretesa che nessuno te compreso qui possa essere accusato di avere altri intenti se non di esprimere una propria idea 💋
Passiamo oltre grazie 🙂
Le donne sono meno occupate degli uomini e meno pagate , ci sono i dati ,chi li nega lo fa per motivi non inerenti alla discussione ma per altri
Passiamo oltre 🙂 🙂 🙂 🙂
8 anni fa
Volevo risponderti personalmente, poi per fortuna ho trovato già "confezionati" in rete questi dati. Una mano santa per la mia pigrizia.Quotato da charlize,Spettro mettere al mondo è una cosa bellissima d'accordo ma come già detto siamo anche troppi e occorrerebbe una politica contenitiva delle nascite a meno di credere seriamente di voler preservare una presunta razza italica che nemmeno esiste. ..siamo da sempre il risultato di contaminazioni continue...
Chi fa figli fa una scelta rispettabilissima e che merita massima tutela ma non infarciamola di valenze sociali e patriottiche illusorie che siamo destinati a mescolarci sempre piu con chi ci sovrasterebbe numericamente anche se ci mettessimo a procreare a man bassa.
Il mondo imprenditoriale inoltre è costretto da una competizione esasperata senza termine a cercare ossessivamente il massimo profitto cedendo dal punto di vista etico sempre piu per non soccombere
"La combinazione tra aumento della vita media e decremento del tasso di fecondità genera indici di vecchiaia e di dipendenza che in Italia sono tra i più alti al mondo. Ma cosa sono questi due indici?
L?indice di vecchiaia è il rapporto tra la popolazione over 65 anni e la popolazione di 0-14 anni, moltiplicato per 100. Questo dato nel 2015 era di 157,7. Cosa significa? Brutalmente, che ci sono molti più anziani che giovani, e che questo sbilanciamento è in continua crescita.
L?indice di dipendenza invece è il rapporto tra popolazione over 65 e popolazione in età lavorativa, cioè tra i 15 e i 64 anni. Si esprime ponendo a 100 la quota degli adulti in età lavorativa. Anche qui, più è alto il dato, peggio è.
I risultati sono per noi sconcertanti: ogni 100 persone in età lavorativa ci sono in Italia 33,7 persone oltre i 65 anni. Si tratta del dato peggiore d?Europa (28,1 è il dato medio europeo). I paesi dove questo rapporto è migliore sono Slovacchia (19,7), Irlanda (20) e Lussemburgo (20,5).
Secondo Istat, la regione più vecchia d?Italia è la Liguria (indice di vecchiaia di 245,5 e indice di dipendenza di 65,7), seguita da Friuli Venezia Giulia, Molise e Toscana. L?indice di vecchiaia e di dipendenza più bassi si riscontrano in Campania, seguita da Trentino Alto Adige e Sicilia.
Questi due indicatori sono particolarmente importanti perché esprimono il cosiddetto 'debito demografico' che un paese ha nei confronti delle generazioni future in termini di sanità, assistenza e previdenza ".
Non sono notizie che richiedono approfondimenti speciali chissà dove, basterebbe vedere un paio di telegiornali a settimana, non di più.
Non sono altro che la testimonianza (più documentata, informata ed in base a dati ufficiali ) della preoccupazione che ha oggi un padre di famiglia medio, e che esprime così: "Ma qui, se continua questo andazzo, la pensione a mio figlio, chi cazzo gliela paga?"
Pallina
8 anni fa
Bel problema .....cercherò di mantenermi arzillo!
Ottimo lavoro
luce dei miei occhi 💗
Ottimo lavoro
8 anni fa
"Politica contenitiva delle nascite", qui! Ma manco ad Erode sarebbe venuta un'idea del genere! 😋Quotato da mishaemasha,Bel problema .....cercherò di mantenermi arzillo!
Ottimo lavoroluce dei miei occhi 💗
Pallina
8 anni fa
Pallina è giusto, del resto qui tutti peroriamo l'uso del preservativo sempre e comunque 😎Quotato da pinkoepallina,"Politica contenitiva delle nascite", qui! Ma manco ad Erode sarebbe venuta un'idea del genere! 😋Quotato da mishaemasha,Bel problema .....cercherò di mantenermi arzillo!
Ottimo lavoroluce dei miei occhi 💗
Pallina
8 anni fa
😮 O mio Dio! Qui in Italia, intendevo eheheheh prrrrrr 😋Quotato da fiduciosi7884,Pallina è giusto, del resto qui tutti peroriamo l'uso del preservativo sempre e comunque 😎Quotato da pinkoepallina,"Politica contenitiva delle nascite", qui! Ma manco ad Erode sarebbe venuta un'idea del genere! 😋Quotato da mishaemasha,Bel problema .....cercherò di mantenermi arzillo!
Ottimo lavoroluce dei miei occhi 💗
Pallina
Pallina
8 anni fa
Se devi calunniarmi, ti prego di non quotarmi, io non ho mai scritto che tu odi le donne.Quotato da charlize,Io non so manco se la daranno a me e alla mia generazione. .posso preoccuparmi di quelle delle generazioni future?
I dati li condivido le preoccupazioni degli altri pure.. stai spiegando la cosa alla persona sbagliata. Quella giusta ha cmq il diritto di avere percezioni diverse. . senza che gli si dica che odia le donne.
Se te lo hanno scritto altri, chiunque siano, quota loro, non me.
Io ti ho solo fatto notare che "mettere al mondo è una cosa bellissima d'accordo ma come già detto siamo anche troppi e occorrerebbe una politica contenitiva delle nascite " è una baggianata colossale, in un Paese come il nostro e che i provvedimenti presi (pochi e migliorabili) vanno esattamente nella direzione opposta. "Bonus bebè", mai sentito?
Pallina
PS Ho visto che l'hai fatto sparire, paura, eh? (E' rimasto nel mio quote, comunque)
8 anni fa
La mia pensione me la pago da sola... Non conto su quella statale e se avrò bisogno della badante LA PAGHERÒ di tasca mia.Quotato da Fenice_fi,.....lo sbaglio ....e lo facciamo tutti , dall’imprenditore che non vuole mettere in crisi la sua azienda ..anche perché poi quell’azienda oltre a produrre il suo reddito da lavoro ad altre persone e deve pagare le tasse , allo stato che non investe appieno nel suo futuro e delega ad altri ...ad egoismi personali che hanno umanamente il sopravventò ....e’ Non rendersi conto che quei bambini sono preziosi , sono il nostro futuro , la nostra continuazione, egoisticamente coloro che ci pagheranno le pensioni e si occuperanno di noi ... quindi sono di tutti , ne dovrebbero nascere di più e investire su di loro e’ L’unico sano investimento nel futuro ....purtroppo egoismi personali hanno preso il posto dell’ETICAQuotato da Spettro82,Sei la dimostrazione di come una legge spinga un imprenditore a penalizzare le donne semplicemente perché a qualcuno sembra giusto che una persona possa spararsi tre gravidanze di fila mentre una coppia di omosessuali o una coppia che non vuole avere figli ed il suo datore di lavoro debbano farsene carico.Quotato da BLACKADDICTED,Ma guarda che i miei comportamenti sono giusti e a norma di legge visto che gioco d?anticipo per poi non essere COSTRETTA dalla legge a erogare anticipi, subire costi di formazione e altri disagi ecc.
Per cui la mia strada è più che legale. Non ho [...]
I bambini non sono affatto preziosi in un mondo gravemente sovrappopolato che non ce la fa più con le risorse naturali.
Sono “preziosi” per tappare i buchi del sistema pensionistico sbagliato.
Ma un giovane imprenditore non dovrebbe subire alcun costo o danno legato a questo “pasticcio” che non ha creato e di cui non è responsabile.
8 anni fa
Vabbè palli' pure tu però cerca di essere più chiara la prossima volta, che magari qualche buontempone ti legge, non capisce, e poi si mette a fare i buchi sui preservativi. 💋Quotato da pinkoepallina,😮 O mio Dio! Qui in Italia, intendevo eheheheh prrrrrr 😋Quotato da fiduciosi7884,Pallina è giusto, del resto qui tutti peroriamo l'uso del preservativo sempre e comunque 😎Quotato da pinkoepallina,"Politica contenitiva delle nascite", qui! Ma manco ad Erode sarebbe venuta un'idea del genere! 😋Quotato da mishaemasha,Bel problema .....cercherò di mantenermi arzillo!
Ottimo lavoroluce dei miei occhi 💗
Pallina
Pallina
Comunque questa discussione sta facendo venir fuori una serie di chicche veramente niente male. È un pozzo senza fondo, se ne aggiungono sempre di nuove e variegate
8 anni fa
Giustissimo, ed aggiungo che, non so dalle vostre parti, ma qui in terronia stiamo freschi se aspettiamo che gli immigrati possano contribuire a migliorare la situazione economica del paese.Quotato da Fenice_fi,....si ho capito che qui ci vogliono far mutare velocemente , ma finché qualche donna italica fertile e desiderosa di prole c’è forse sarebbe il caso di aiutarla o no?? ...anche perché e’ Vero che ci sono molti migranti comunitari o meno colorati i meno ....e siccome ne conosco tanti ,pochi una volta sistematisi economicamente (quando cè la fanno) e procreata la prole allevata e sempre giustamente col magro welfare italiano ...ecco una cosa che non capisco gli italiani non hanno risorse per fare figli e gli stranieri con molte meno risorse a disposizione ne sfornano in continuazione ...forse noi siamo viziati ma e’ Un altro discorso ...insomma non e’ Che i soldi guadagnati li investono da noi , ma li mandano sempre nei loro paesi e la prima cosa che fanno e’ Costruirsi la casa per ritornare ...non e’ Che se la comprano in Italia ...quindi che sull’investimento al futuro per una buona parte di loro è relativa prole , ci scommetterei poco , per la maggior parte il nostro paese e’ Solo un transito temporaneo ...Quotato da charlize,Si difatti ho corretto perché pensavo ti accodassi a quel filone dove peraltro quella sciocchezza non era riferita a me ma io quel che trovo giusto lo trovo giusto a prescindere chi sia l'additato 😄
Cmq la risposta appropriata al tuo inter [...]
La comunità cinese, già chiusa di suo, lavora a suo uso e consumo, mandando tutta la ricchezza prodotta (insieme alle salme di quelli che muoiono) in Cina.
Le comunità africane, quando non vivono di espedienti, vengono sfruttati nei campi in condizioni che neanche il Mississippi di metà 800.
8 anni fa
Ma la black é previdente e si fa l'assicurazione pensionistica privata in modo tale da godersela in futuro senza dover chiedere nulla ai singoli manco nel futuro 😒Quotato da dreamofthebluturtles,Ragionando in termini spicci è così.....il nocciolo della questione un pò in tutti i discorsi è che c'è una teoria e una pratica.Quotato da alessiocince,
Non mi sembra un pensiero indecoroso... parlando di economia banale, siamo noi che stiamo pagando la pensione a chi è venuto prima di noi uomini e donne che siano, così come chi è venuto prima di noi ha pagato le pensioni a chi c'era prima ancora e così come chi verrà dopo di noi pagherà le pensioni nostre...
Se il fine di mettere al mondo una vita è quello di donare amore ad un'altro essere umano generato da noi... è anche vero che quando questa persona sarà grande avrà anche il compito di pensare a chi c'era prima di lui/lei 😎
...è il modo che abbiamo creato: si chiama stato previdenziale 😋
In Italia la Costituzione fissa dei principi che in linea teorica sono corretti e equi, salvo poi nella sua attuazione pratica assolvere solo in parte a quel principio come nel caso delle donne e della maternità. Il sistema pensionistico idem, in linea teorica tutti quelli che pagano i contributi si stanno pagando la propria pensione, in linea pratica però al momento di arrivarci (se uno sarà vivo e se l'età pensionabile non sarà arrivata a 145 anni) dovrà sperare che ci siano a sua volta un numero di giovani e sopratutto giovani occupati che sostengano con i loro contributi il pagamento delle pensioni dei padri e delle madri.
In tutto questo il discorso che la Black fa è un discorso legale, ma che di certo se esteso a 100/1000 altre black (lo so è un ipotesi sarebbe il suicidio della categoria singoli) che la pensassero così non favorisce certo le donne nel mondo del lavoro e le donne che in quel mondo ci vogliono stare coniugando la procreazione. Procreazione che è aldilà di tuto ciò di bello che comporta l'esser genitori e il mettere al mondo un figlio, è la base per cui un domani ci siano dei giovani, dei baldi giovani lavoratori e che paghino la pensione anche della Black...
Mai una gioia.... Manco futura 😭
Al di là dell'assicurazione pensionistica futura (che é cosa da chi può permettersela... Pochini in verità), la situazione economica é assai complicata: si va sempre piú verso il lavoro precario e la cosa cozza clamorosamente con l'italico istinto alla stabilità sia maschile che femminile, disincentivando di conseguenza l'altro italico istinto, quello a metter su famiglia .... 😮
8 anni fa
Nel frattempo creano ricchezza !perche essendo a basso costo danno più plusvalore che Sono gli euro che rimangono in mano a noi .Quotato da Fenice_fi,....si ho capito che qui ci vogliono far mutare velocemente , ma finché qualche donna italica fertile e desiderosa di prole c?è forse sarebbe il caso di aiutarla o no?? ...anche perché e? Vero che ci sono molti migranti comunitari o meno colorati i meno ....e siccome ne conosco tanti ,pochi una volta sistematisi economicamente (quando cè la fanno) e procreata la prole allevata e sempre giustamente col magro welfare italiano ...ecco una cosa che non capisco gli italiani non hanno risorse per fare figli e gli stranieri con molte meno risorse a disposizione ne sfornano in continuazione ...forse noi siamo viziati ma e? Un altro discorso ...insomma non e? Che i soldi guadagnati li investono da noi , ma li mandano sempre nei loro paesi e la prima cosa che fanno e? Costruirsi la casa per ritornare ...non e? Che se la comprano in Italia ...quindi che sull?investimento al futuro per una buona parte di loro è relativa prole , ci scommetterei poco , per la maggior parte il nostro paese e? Solo un transito temporaneo ...Quotato da charlize,Si difatti ho corretto perché pensavo ti accodassi a quel filone dove peraltro quella sciocchezza non era riferita a me ma io quel che trovo giusto lo trovo giusto a prescindere chi sia l'additato 😄
Cmq la risposta appropriata al tuo inter [...]
I dati su natalità e vecchiaia sono compresi degli extracomunitari regolari che sono quelli che fanno figli con una aliquota maggiore e comunque partecipano attivamente al welfare
Quindi come al solito le obiezioni di charlize sono sensazioni e basta!
Poi che si chiami pasticcio la maternità, anche se non siamo su famiglia cristiana mi sembra troppo anche per un sito dove i profilattici vanno più delle caramelle
Ora ti domando ,la tua speranza di battaglie comuni la vedi più incarnata in persone che dicono queste cose o in chi si informa ,ci pensa e poi dice la sua in base ai dati matematici
Tra 25 anni la pensione statale sparirà per il tasso di natalità troppo basso e attenzione perché i nostri contributi, cioè di quelli che le tasse le pagano( e sono solo i dipendenti )servono pure alla sanità!
Tutte queste idee del cazzo fanno danni e quando ci dicono : no questo esame non lo può fare con la mutua e perché ancora non abbiamo capito come funziona ....e parliamo ,diamo aria ai polmoni bionda 🙂
8 anni fa
Pallina.....qua dobbiamo fare qualcosa!!!!!
Alessandro e roberto i primi due maschi e Daniela la femmina
Che ne pensi? 💗 🐷 💗
Alessandro e roberto i primi due maschi e Daniela la femmina
Che ne pensi? 💗 🐷 💗
8 anni fa
CONDIVIDOQuotato da mishaemasha,ti pareva che non si tirava fuori sta pippa di asia argento mentre qui si parla di realta' quotidiana?
masha lavora tutte le domeniche, da contratto nazionale e' prevista una domenica libera, se la chiede la licenziano! fine a due [...]
ma... a chi dobbiamo queste cose???
Non sono cadute dal cielo da sole...
@Charlize....
8 anni fa
Già le scuole sono sempre costrette a chiudere per mancanza di bambini, già la Boldrini dice che bisogna importare ancora migranti per arricchire le ong e le cooperative, addirittura tu dici che bisogna fare una politica di contenimento delle nascite?? Ma se nasce 1 bambino ogni 10-100 famiglie cosa devi contenere??? Siamo alla pazzia più totale, scusami, ma non ce la faccio nemmeno a dare la spiegazione...Quotato da charlize,Spettro mettere al mondo è una cosa bellissima d'accordo ma come già detto siamo anche troppi e occorrerebbe una politica contenitiva delle nascite a meno di credere seriamente di voler preservare una presunta razza italica che nemmeno esiste. ..si [...]
8 anni fa
Tu guardi solo la realtà italiana... Invece al mondo siamo in troppi. Tra qualche anno una bottiglia d’acqua costerà 5 dollari e diventerà un bene di lusso. Tutto questo perché manca sia l’acqua potabile che le risorse naturali.Quotato da coppiaestero,Già le scuole sono sempre costrette a chiudere per mancanza di bambini, già la Boldrini dice che bisogna importare ancora migranti per arricchire le ong e le cooperative, addirittura tu dici che bisogna fare una politica di contenimento delle nascite?? Ma se nasce 1 bambino ogni 10-100 famiglie cosa devi contenere??? Siamo alla pazzia più totale, scusami, ma non ce la faccio nemmeno a dare la spiegazione...Quotato da charlize,Spettro mettere al mondo è una cosa bellissima d'accordo ma come già detto siamo anche troppi e occorrerebbe una politica contenitiva delle nascite a meno di credere seriamente di voler preservare una presunta razza italica che nemmeno esiste. ..si [...]
Se guardiamo la situazione globale, fare tanti figli diventa non un bene per la società ma una grave minaccia per tutti...
Se qualcuno mi dice che dovrei partecipare economicamente ai diritti riproduttivi delle altre donne e al mantenimento dei loro figli perché sono “una grandissima risorsa” anche per me ...ma piuttosto spendo tutto al casinò...
8 anni fa
Odio i multi-quote che leggono solo gli interessati. Inutile litigare su ipotesi... Ci sono tante donne... postate la vostra busta paga... e un uomo con la stssa mansione posta la sua.... cancellando tutti i dati ... vediamo sulla realtà, se ci sono differenze di trattamenti economici tra maschi e femmine... Io ho sempre visto un diverso trattamento solo tra pubblico e privato. Non esiste che lo stato o una grossa ditta faccia differenze su maschio e femmina. Nel privato può esserci, per un fatto di "redditività" e di "disponibilità" ma ciò può avvenire anche in modo inverso.
8 anni fa
Nel Regno Unito le grandi aziende sono obbligate a pubblicare i dati sul differenziale di genere nei salari e nei bonus dei loro dipendenti. Una legge simile potrebbe essere utile anche in Italia, per evidenziare un problema persistente nel tempo.
Cosa prevede la legge inglese
Il gender pay gap, la differenza tra i salari percepiti da uomini e donne, rappresenta una dimensione critica delle differenze di genere nel mercato del lavoro. I dati Eurostat segnalano che, nella media dei paesi europei, il differenziale è superiore al 15 per cento. Quali strumenti potrebbero portare a una sua diminuzione?
Nell’aprile 2017, il governo del Regno Unito, dove il differenziale salariale di genere è pari al 20,8 per cento, ha introdotto una legislazione innovativa: le imprese con più di 250 occupati devono rendere pubblici, entro aprile 2018, il differenziale di genere medio e mediano nei salari e nei bonus e la distribuzione di lavoratori e lavoratrici per quartili di salario.
L’obbligo interessa circa 9 mila imprese, per un totale di oltre 15 milioni di lavoratori. Sono 311 le imprese che finora hanno reso disponibili le proprie statistiche e per sedici di loro il gender pay gap è pari a zero sia alla media sia alla mediana. La stranezza del risultato ha indotto il Financial Times a chiedere chiarimenti alle imprese coinvolte. Alcune hanno rivisto i propri calcoli, mentre altre non hanno ancora replicato ai dubbi sollevati sulla validità dei loro dati. Siamo di fronte a imprese virtuose o a una manipolazione dei numeri? L’assenza di differenziali di genere medi e mediani è sospetta, ma, al di là delle alterazioni vere o presunte da parte di alcune delle imprese coinvolte, la legislazione approvata dal governo britannico ha sicuramente acceso i riflettori su un tema importante. Dare conto dei differenziali salariali intra-impresa tra uomini e donne permette, ad esempio, di mettere in luce come la percentuale di donne che occupano posizioni di vertice è inferiore rispetto a quella maschile, un canale di “segregazione verticale” che aumenta il gender pay gap.
L’approvazione della legge non ha messo d’accordo tutti: alcuni hanno sostenuto che la pubblicità alle statistiche interne sui differenziali di genere rafforza l’idea che le imprese tendano a discriminare le donne quando in realtà, in Gran Bretagna come in altri paesi sviluppati, sono obbligate a pagare lo stesso salario a donne e uomini che svolgono la stessa mansione. Eppure i differenziali salariali permangono, anche confrontando lavoratori e lavoratrici simili per livello di istruzione, esperienza, tipo di contratto e altre caratteristiche osservabili, e sono particolarmente accentuati nei settori più remunerativi, come ad esempio la finanza, e nelle posizioni più pagate, come quelle dirigenziali.
E in Italia?
Se una simile legislazione venisse introdotta in Italia, cosa osserveremmo? I dati Istat dicono che le imprese interessate sarebbero oltre 3 mila, per un totale di circa 1,7 milioni di lavoratori. Una platea di gran lunga inferiore a quella britannica. Se l’esperimento venisse condotto e tutte le imprese dichiarassero un gender pay gap nullo, avremmo ragione di insospettirci. Il grafico sottostante mostra quello medio e mediano, tra il 1990 e il 2012, in un campione di lavoratori nelle imprese con più di 250 occupati, tratto dai dati forniti dall’Inps. Il campione raccoglie all’incirca tutte le imprese con più di 250 occupati, ma il numero totale di lavoratori coinvolti oscilla tra 180 e 240 mila, a seconda dell’anno considerato. Per un confronto, includiamo anche i valori calcolati per le imprese con meno di 250 occupati.
Grafico 1
I dati mettono in luce come il differenziale salariale di genere sia persistente nel tempo, sebbene in leggera diminuzione. Ed è ampio sia se calcolato alla mediana che alla media. Inoltre, il fatto che il differenziale calcolato alla mediana sia costantemente inferiore rispetto a quello calcolato alla media evidenzia come, con molta probabilità, gli uomini tendano a occupare posizioni di vertice, i cui salari ampliano la media del gender gap, ma non la mediana, che rivela il valore centrale di una distribuzione di dati. Per esempio, un gender pay gap pari al 10 per cento alla mediana implica che il valore centrale della distribuzione dei salari maschili è superiore del 10 per cento al valore centrale dei salari femminili: un dato, questo, che non dipende da eventuali valori estremi della distribuzione. I numeri ci rivelano anche che il differenziale è molto più ampio nelle imprese con più di 250 occupati rispetto alle imprese con un minor numero di lavoratori. Se l’Italia dovesse applicare la legge britannica senza modifiche, interverrebbe sì su un numero più limitato di imprese e lavoratori, ma lo farebbe sul gruppo su cui un intervento potrebbe essere più significativo.
Un obbligo che imponga alle imprese di rendere pubbliche le statistiche interne potrebbe evidenziare il tema dei differenziali di genere e potrebbe portare le aziende a valutare come lavoratori e lavoratrici siano distribuiti in tutte le posizioni aziendali, mostrando nodi o blocchi nelle carriere dei diversi lavoratori. L’obiettivo non è arrivare a un differenziale salariale di genere nullo, ma eliminare quella parte che dipende da una pura discriminazione. I risultati della legge del Regno Unito potranno fornire un valido esempio anche per il nostro paese.
I risultati e le conclusioni raggiunte in questo articolo sono frutto del lavoro degli autori e non coinvolgono in alcun modo l’Istituto nazionale di previdenza sociale.
Cosa prevede la legge inglese
Il gender pay gap, la differenza tra i salari percepiti da uomini e donne, rappresenta una dimensione critica delle differenze di genere nel mercato del lavoro. I dati Eurostat segnalano che, nella media dei paesi europei, il differenziale è superiore al 15 per cento. Quali strumenti potrebbero portare a una sua diminuzione?
Nell’aprile 2017, il governo del Regno Unito, dove il differenziale salariale di genere è pari al 20,8 per cento, ha introdotto una legislazione innovativa: le imprese con più di 250 occupati devono rendere pubblici, entro aprile 2018, il differenziale di genere medio e mediano nei salari e nei bonus e la distribuzione di lavoratori e lavoratrici per quartili di salario.
L’obbligo interessa circa 9 mila imprese, per un totale di oltre 15 milioni di lavoratori. Sono 311 le imprese che finora hanno reso disponibili le proprie statistiche e per sedici di loro il gender pay gap è pari a zero sia alla media sia alla mediana. La stranezza del risultato ha indotto il Financial Times a chiedere chiarimenti alle imprese coinvolte. Alcune hanno rivisto i propri calcoli, mentre altre non hanno ancora replicato ai dubbi sollevati sulla validità dei loro dati. Siamo di fronte a imprese virtuose o a una manipolazione dei numeri? L’assenza di differenziali di genere medi e mediani è sospetta, ma, al di là delle alterazioni vere o presunte da parte di alcune delle imprese coinvolte, la legislazione approvata dal governo britannico ha sicuramente acceso i riflettori su un tema importante. Dare conto dei differenziali salariali intra-impresa tra uomini e donne permette, ad esempio, di mettere in luce come la percentuale di donne che occupano posizioni di vertice è inferiore rispetto a quella maschile, un canale di “segregazione verticale” che aumenta il gender pay gap.
L’approvazione della legge non ha messo d’accordo tutti: alcuni hanno sostenuto che la pubblicità alle statistiche interne sui differenziali di genere rafforza l’idea che le imprese tendano a discriminare le donne quando in realtà, in Gran Bretagna come in altri paesi sviluppati, sono obbligate a pagare lo stesso salario a donne e uomini che svolgono la stessa mansione. Eppure i differenziali salariali permangono, anche confrontando lavoratori e lavoratrici simili per livello di istruzione, esperienza, tipo di contratto e altre caratteristiche osservabili, e sono particolarmente accentuati nei settori più remunerativi, come ad esempio la finanza, e nelle posizioni più pagate, come quelle dirigenziali.
E in Italia?
Se una simile legislazione venisse introdotta in Italia, cosa osserveremmo? I dati Istat dicono che le imprese interessate sarebbero oltre 3 mila, per un totale di circa 1,7 milioni di lavoratori. Una platea di gran lunga inferiore a quella britannica. Se l’esperimento venisse condotto e tutte le imprese dichiarassero un gender pay gap nullo, avremmo ragione di insospettirci. Il grafico sottostante mostra quello medio e mediano, tra il 1990 e il 2012, in un campione di lavoratori nelle imprese con più di 250 occupati, tratto dai dati forniti dall’Inps. Il campione raccoglie all’incirca tutte le imprese con più di 250 occupati, ma il numero totale di lavoratori coinvolti oscilla tra 180 e 240 mila, a seconda dell’anno considerato. Per un confronto, includiamo anche i valori calcolati per le imprese con meno di 250 occupati.
Grafico 1
I dati mettono in luce come il differenziale salariale di genere sia persistente nel tempo, sebbene in leggera diminuzione. Ed è ampio sia se calcolato alla mediana che alla media. Inoltre, il fatto che il differenziale calcolato alla mediana sia costantemente inferiore rispetto a quello calcolato alla media evidenzia come, con molta probabilità, gli uomini tendano a occupare posizioni di vertice, i cui salari ampliano la media del gender gap, ma non la mediana, che rivela il valore centrale di una distribuzione di dati. Per esempio, un gender pay gap pari al 10 per cento alla mediana implica che il valore centrale della distribuzione dei salari maschili è superiore del 10 per cento al valore centrale dei salari femminili: un dato, questo, che non dipende da eventuali valori estremi della distribuzione. I numeri ci rivelano anche che il differenziale è molto più ampio nelle imprese con più di 250 occupati rispetto alle imprese con un minor numero di lavoratori. Se l’Italia dovesse applicare la legge britannica senza modifiche, interverrebbe sì su un numero più limitato di imprese e lavoratori, ma lo farebbe sul gruppo su cui un intervento potrebbe essere più significativo.
Un obbligo che imponga alle imprese di rendere pubbliche le statistiche interne potrebbe evidenziare il tema dei differenziali di genere e potrebbe portare le aziende a valutare come lavoratori e lavoratrici siano distribuiti in tutte le posizioni aziendali, mostrando nodi o blocchi nelle carriere dei diversi lavoratori. L’obiettivo non è arrivare a un differenziale salariale di genere nullo, ma eliminare quella parte che dipende da una pura discriminazione. I risultati della legge del Regno Unito potranno fornire un valido esempio anche per il nostro paese.
I risultati e le conclusioni raggiunte in questo articolo sono frutto del lavoro degli autori e non coinvolgono in alcun modo l’Istituto nazionale di previdenza sociale.
8 anni fa
Partecipare a una discussione barbosa o non farlo è una scelta legittima , se partecipi è un bene che tu sia informato sui fatti ,così non prendi bastonate e soprattutto non ci fai arrivare a pagina 36 tu e un altro paio per poi dire ....va bbe , mi sembra che qui la discussione sia troppo seria per me 😮 😮 😮Quotato da Coolboy,Vabbuò in questo thread ho preso fin troppe bastonate e mi ritiro al bar augurando a tutti buon proseguimento di discussione 🙂...permettetemi solo di concludere dicendo che trovo noioso affrontare argomenti simili in un sito di incontri erotici, vis [...]
Se lo dicevi a pagina 2 facevi bella figura così mi sembra che non sia il massimo.
Ci si rivede cool buona serata! 🙂
8 anni fa
In Europa i salari hanno un gap sessuale a danno delle donne in media di un 16 % l Italia non è il fanalino di coda con un 10 %
Il papiello che ho pubblicato in sostanza dice che in Inghilterra c è questo progetto di legge per dichiarare i costi interni ,cioè gli stipendi ,in tale maniera le aziende private non possono imbrogliare
Le soluzioni di questa discriminazione sessuale sono certamente di legge ma ,come per l aborto e il divorzio anche qui ci vuole la volontà della gente per farle approvare
Ecco perché insisto ....se nemmeno qui riconosciamo queste cose come potremmo risolverle .
Misha il pesante 🙂
Buon 13 marzo a tutte le donne 💗
Il papiello che ho pubblicato in sostanza dice che in Inghilterra c è questo progetto di legge per dichiarare i costi interni ,cioè gli stipendi ,in tale maniera le aziende private non possono imbrogliare
Le soluzioni di questa discriminazione sessuale sono certamente di legge ma ,come per l aborto e il divorzio anche qui ci vuole la volontà della gente per farle approvare
Ecco perché insisto ....se nemmeno qui riconosciamo queste cose come potremmo risolverle .
Misha il pesante 🙂
Buon 13 marzo a tutte le donne 💗
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