8 anni fa
@cpbixio... che centra che mi ha lasciato o l'ho lasciata e scopare o non scopare, con quello che ho detto io? Siete state tante volte voi (in generale), "ermetiche", ed una volta che lo sono io ti meravigli? Sai, non pensiamo più alla mia ex e tu non ti crucciare dell'uomo ti ha resa come sei... godiamoci la nostra e la vostra emancipazione e stiamo attenti a non farci togliere i diritti che già abbiamo, perché ci vogliono togliere anche quelli.
Le minigonne, sono favolose, anche un bell'uomo in pantaloncini è favoloso, ma l'abbigliamento deve essere consono all'ambiente. Tornare indietro si può... vedi con gli aborti...
Io ormai, comincio a sentire il peso degli anni... non sono invalido... ma comincia ad essere pesante portare la spesa lontano, fino ai parcheggi... non si può pensare anche ai parcheggi riservati ai vecchi???
Le minigonne, sono favolose, anche un bell'uomo in pantaloncini è favoloso, ma l'abbigliamento deve essere consono all'ambiente. Tornare indietro si può... vedi con gli aborti...
Io ormai, comincio a sentire il peso degli anni... non sono invalido... ma comincia ad essere pesante portare la spesa lontano, fino ai parcheggi... non si può pensare anche ai parcheggi riservati ai vecchi???
8 anni fa
Va bene !rimbocchiamoci le maniche 🙂 🙂 🙂Quotato da BLACKADDICTED,Caro Misha ora usi la parola magica ?OT?. Ma tu non eri molto OT quando parlavi di Wilma e deridevi @pajaro parlando di clave e mentalità obsoleta?Quotato da mishaemasha,Sei completamente o t,era ot pajarobsx o era una provocazioneQuotato da BLACKADDICTED,@misha Non dare giudizi assoluti. Magari SECONDO IL TUO MODESTO PARARE scriverlo qui sia ?una provocazione?. Secondo me invece @Pajaro non ha scritto nulla di provocatorio, anzi da donna penso la stessa cosa.
Pensare che il modo in cui vestiamo s [...]
Qui non si parla di abbigliamento consono al lavoro ma di diritti
Cosa preferisce? O t o provocazione?
Questo è il mio modesto parere è quello meno modesto di pallina .... 🙂
Qui c?è chi pensa che il dress code sul lavoro VIOLI qualche diritto della donna nella società odierna quindi siamo perfettamente in tema.
Quale diritto delle donne viola una donna che va al lavoro succinta?
8 anni fa
Viola il dress code professionale non i diritti delle donne. Non andrei da una dentista che mentre mi sbianca i denti non è in camice ma con le tette di fuori. Non mi sentirei a mio a agio come paziente.
Quindi il buon senso prima di tutto.
Quindi il buon senso prima di tutto.
8 anni fa
Che non è in discussione qui , il savoir-faire non è un diritto !Quotato da BLACKADDICTED,Viola il dress code professionale non i diritti delle donne. Non andrei da una dentista che mentre mi sbianca i denti non è in camice ma con le tette di fuori. Non mi sentirei a mio a agio come paziente.
Quindi il buon senso prima di tutto. [...]
quindi quando hai detto che qualcuno sostiene che il dress code violi un diritto delle donne eri in errore
Ma siccome c?è il sole e siamo tutti più buoni ...io mi chiedo solo perché insisti a trovare pecche ot nel comportamento femminile completamente non inerenti al tema dello stesso
8 anni fa
C'era una mia collega di scuola che veniva in minigonna e nell'ora di matematica scelse (il prof invitò le ragazze a scegliere un ragazzo a cui affiancarsi), di stare vicino a me... io l'accettai (non la presi con l'accetta), ma le chiesi di stare ferma, immobile... apriva e chiudeva le sue splendide cosce e ciò mi distraeva, non potevo concentrarmi nell'ascolto (può essere questo un diritto, quello di potersi concentrare sul lavoro, leso ai maschietti ed anche alle colleghe di lavoro?)
8 anni fa
No, solo mancanza di buon gusto e comunque la scenetta è divertente...avevi il diritto di andare in bagno 5 minuti a rasserenarti 🙂Quotato da coppiaestero,C'era una mia collega di scuola che veniva in minigonna e nell'ora di matematica scelse (il prof le invitò a scegliere un ragazzo a cui affiancarsi), di stare vicino a me... io l'accettai (non la presi con l'acce [...]
8 anni fa
Il tentativo di associare il dress code al comune senso del pudore qui su A 69 lo trovò veramente tristino anzichessi !
Aoh , ma famiglia cristiana non fa abbonamenti?
Aoh , ma famiglia cristiana non fa abbonamenti?
8 anni fa
5 minuti.. non avrebbe spento il calore che veniva fuori con quel movimento ritmico e poi .... le spiegazioni di matematica? Al liceo scientifico c'era l'esame scritto di matematica e dovevo essere bravo... non potevo contare sugli altri e soprattutto sulle altreQuotato da mishaemasha,No, solo mancanza di buon gusto e comunque la scenetta è divertente...avevi il diritto di andare in bagno 5 minuti a rasserenarti 🙂Quotato da coppiaestero,C-era una mia collega di scuola che veniva in minigonna e nell-ora di matematica scelse (il prof le invitò a scegliere un ragazzo a cui affiancarsi), di stare vicino a me... io l-accettai (non la presi con l-acce [...]
8 anni fa
Posso solo dirtiQuotato da coppiaestero,5 minuti.. non avrebbe spento il calore che veniva fuori con quel movimento ritmico e poi .... le spiegazioni di matematica? Al liceo scientifico c'era l'esame scritto di matematica e dovevo essere bravo... non potevo contare sugli altri e soprattutto sulle altreQuotato da mishaemasha,No, solo mancanza di buon gusto e comunque la scenetta è divertente...avevi il diritto di andare in bagno 5 minuti a rasserenarti 🙂Quotato da coppiaestero,C-era una mia collega di scuola che veniva in minigonna e nell-ora di matematica scelse (il prof le invitò a scegliere un ragazzo a cui affiancarsi), di stare vicino a me... io l-accettai (non la presi con l-acce [...]
Che dio la benedica 🙂
8 anni fa
Pallì dopo due giorni che non leggevo tra citazioni di leggi inesistenti,novelli Erode che inneggiano ad un controllo delle nascite in un paese vicino alla crescita zero,copincolla di mistificazioni storiche (la spartana vincitrice alle olimpiadi è roba da scompisciarsi per le risate) ed interventi "ad mentula canis" dei soliti burloni trolleggianti si sta per l'ennesima volta tentando di mandare in vacca uno dei pochi topic interessanti.Quotato da pinkoepallina,Per me ognuno è libero di esternare i pensieri che vuole, io leggo tutto con piacere (più leggo, più vi conosco) ma non capisco che attinenza abbiano le norme del buon senso con la questione femminile.
Non è un problema sociale, l'abbiglia [...]
Resta il vantaggio di leggere tutto e tutti e di farsi un'opinione chiara degli utenti.
Aggiungerei una cosa ossia che è (per me) la conferma che "non tutte le opinioni e non tutte le idee hanno la stessa valenza" (resta il fatto che nei limiti del trollaggio e dell'educazione ognuno può esprimere le proprie...anche se non dovrebbe poi atteggiuarsi a vittima di vessazioni o complotti quando gli vengono fatte notare le varie inesattezze scritte)
8 anni fa
AmenQuotato da mishaemasha,Posso solo dirtiQuotato da coppiaestero,5 minuti.. non avrebbe spento il calore che veniva fuori con quel movimento ritmico e poi .... le spiegazioni di matematica? Al liceo scientifico c'era l'esame scritto di matematica e dovevo essere bravo... non potevo contare sugli altri e soprattutto sulle altreQuotato da mishaemasha,No, solo mancanza di buon gusto e comunque la scenetta è divertente...avevi il diritto di andare in bagno 5 minuti a rasserenarti 🙂Quotato da coppiaestero,C-era una mia collega di scuola che veniva in minigonna e nell-ora di matematica scelse (il prof le invitò a scegliere un ragazzo a cui affiancarsi), di stare vicino a me... io l-accettai (non la presi con l-acce [...]
Che dio la benedica 🙂
8 anni fa
No, non maleQuotato da longlife65,Un collega mi ha suggerito :
Come salvare la donna manager dai falsi stereotipi? Dallo stato d’assedio dei luoghi comuni: moglie, madre o donna rampante e spigolosa? Se fai una cosa non puoi fare l’altra.
Ecco le 10 mosse per fare carriera senza trasformarsi in un maschiaccio. la scrittrice Executive e Life Coach, va dritta al risultato. “La donna manager tende a fare bene l’uomo. Ma ha sviluppato la parte maschile a discapito di quella più femminile. Bisogna, allora, modificare le asticelle”, spiega la scrittrice nel suo saggio "Quando il manager è donna", uno spaccato di vita vissuta aziendale.
Donne ancora attanagliate da una serie di pregiudizi limitanti nonostante l’evoluzione e l’emancipazione delle cosiddette quote rosa (dalle stesse considerate peraltro necessarie ma offensive) e che in molte occasioni, per riuscire nella vostra impresa, emulate i colleghi uomini snaturando vostra personalità, questo decalogo fa per voi:
1) Superare la falsa credenza che carriera e famiglia con figli non siano compatibili tra loro.
2) Essere consapevoli che gli eventuali sensi di colpa generati dal non essere sempre presenti a tutte le attività dei figli derivano dai giudizi altrui, attuali o introiettati attraverso l’educazione ricevuta.
3) Sapere che le donne in carriera senza figli non hanno necessariamente sacrificato il senso materno, ma hanno semplicemente compiuto una scelta.
4) Coltivare la propria vita personale, a prescindere dalla maternità, molto importante in una logica di work-life balance.
5) Riconoscere la propria forza ed esprimerla attraverso la morbidezza.
6) Puntare con determinazione a obiettivi elevati agendo con sensibilità relazionale: una leadership efficace implica l’offrire supporto, attenzione, motivazione.
7) Lasciar andare l’idea che per essere all’altezza del manager uomo si debba sapere sempre tutto: la preparazione va di pari passo con la capacità di pensiero strategico in termini di business.
8) Sviluppare la propria intelligenza emotiva: il quoziente emotivo riferisce a diverse aree di competenza e può essere sviluppato e potenziato anche attraverso il proprio approccio mentale.
9) Rendersi visibili lavorando sul potenziamento del proprio carisma anziché sulla seduzione.
10) Concorrere al proprio successo ricordando che colleghi e collaboratori sono persone adulte da trattare con rispetto e non come bambini da accudire o da punire.
La scrittrice , un gran bella donna che non ha rinunciato alla propria femminilità, né ai tacchi a spillo, snocciola anche i risultati di una recente ricerca intitolata Women at the Top di Boston Consulting Group. Nel nostro Paese solo il 22% dei manager è donna, mentre la media europea è del 29%. Ma non è tutta colpa del maschio “castrante”.
Non male.
È un po’ un frullato di suggerimenti di mkt unisex e di rassicurazioni sui sensi di colpa specifici per le donne ma....è una situazione attualissima.
Ne donne ne uomini hanno le formule perfette di mix lavoro famiglia ,chiaramente per le donne, a cui , in ogni caso cerchiamo comunque di sbolognare la responsabilità della casa in percentuale maggiore alla nostra e vivono la maternità che ,sarà sempre più diretta e prorompente della paternità ,il lavoro da fare è più tosto e maggiore sarà il senso di responsabilità dei compagni minore sarà il superlavoro a cui sono chiamate oggi.
Ops...
Ora devo preparare la tartara e l insalata a masha....ci leggiamo dopo 🙂
8 anni fa
Tranne il dato finale che evidenzia la discrepanza...mi sembra una specie di mix tra Osho ed il Manuale delle giovani marmotte.Quotato da longlife65,Un collega mi ha suggerito :
Come salvare la donna manager dai falsi stereotipi? Dallo stato d’assedio dei luoghi comuni: moglie, madre o donna rampante e spigolosa? Se fai una cosa non puoi fare l’altra.
Ecco le 10 mosse per fare carriera senza trasformarsi in un maschiaccio. la scrittrice Executive e Life Coach, va dritta al risultato. “La donna manager tende a fare bene l’uomo. Ma ha sviluppato la parte maschile a discapito di quella più femminile. Bisogna, allora, modificare le asticelle”, spiega la scrittrice nel suo saggio "Quando il manager è donna", uno spaccato di vita vissuta aziendale.
Donne ancora attanagliate da una serie di pregiudizi limitanti nonostante l’evoluzione e l’emancipazione delle cosiddette quote rosa (dalle stesse considerate peraltro necessarie ma offensive) e che in molte occasioni, per riuscire nella vostra impresa, emulate i colleghi uomini snaturando vostra personalità, questo decalogo fa per voi:
1) Superare la falsa credenza che carriera e famiglia con figli non siano compatibili tra loro.
2) Essere consapevoli che gli eventuali sensi di colpa generati dal non essere sempre presenti a tutte le attività dei figli derivano dai giudizi altrui, attuali o introiettati attraverso l’educazione ricevuta.
3) Sapere che le donne in carriera senza figli non hanno necessariamente sacrificato il senso materno, ma hanno semplicemente compiuto una scelta.
4) Coltivare la propria vita personale, a prescindere dalla maternità, molto importante in una logica di work-life balance.
5) Riconoscere la propria forza ed esprimerla attraverso la morbidezza.
6) Puntare con determinazione a obiettivi elevati agendo con sensibilità relazionale: una leadership efficace implica l’offrire supporto, attenzione, motivazione.
7) Lasciar andare l’idea che per essere all’altezza del manager uomo si debba sapere sempre tutto: la preparazione va di pari passo con la capacità di pensiero strategico in termini di business.
8) Sviluppare la propria intelligenza emotiva: il quoziente emotivo riferisce a diverse aree di competenza e può essere sviluppato e potenziato anche attraverso il proprio approccio mentale.
9) Rendersi visibili lavorando sul potenziamento del proprio carisma anziché sulla seduzione.
10) Concorrere al proprio successo ricordando che colleghi e collaboratori sono persone adulte da trattare con rispetto e non come bambini da accudire o da punire.
La scrittrice , un gran bella donna che non ha rinunciato alla propria femminilità, né ai tacchi a spillo, snocciola anche i risultati di una recente ricerca intitolata Women at the Top di Boston Consulting Group. Nel nostro Paese solo il 22% dei manager è donna, mentre la media europea è del 29%. Ma non è tutta colpa del maschio “castrante”.
Non male.
A parte gli scherzi anche se scritto da una donna lo trovo una specie di "vade mecum" scritto da un uomo che...voglia indicare la strada alle donne e...non mi piace.
Io sono sempre stato per le differenze ma...non di genere,razza,colore,sessualità e via dicendo ma...differenze di capacità e quelle
non possono essere indicate da un manuale che al contrario di quanto voglia apparire mi sembra oltretutto sessista.
Il discorso dovrebbe essere diverso ed anche se utopistico...dovrebbe riguardare una vera pari opportunità dovuta alle capacità personali per quanto riguarda il lavoro.
Un'ultima cosa ( non riferita a te ma ai buontemponi che in precedenza si sono divertiti a propinare considerazioni che esulano dal tema) :la galanteria non ha nulla a che vedere con l'argomento di cui si trattava ma...sono certo che lo sapessero anche quelli che la denigravano...per puro spirito contraddittorio (fa caldo e c'è il sole altrimenti avrei parlato di flame,trollaggio e malafede)
8 anni fa
Se non partiamo dal concetto che la donna è portatrice naturale di stimoli erotici per evoluzione naturale della specie (dovendo provocare per la moltiplicazione della specie un complesso processo psicofisico nell'uomo che si traduce in attrazione-desiderio-pompaggio dell'organo) non se ne esce. Sempre per lo stesso meccanismo gli stimoli innescati dalla donna nell'uomo sono completamente diversi da quelli innescati per lo stesso motivo dall'uomo nella donna. Tralasciamo gli effetti di tutto questo sulla vita quotidiana e i rapporti aziendali o occasionali, i giochi di piacere, e quelli di potere. La questione è un'altra. L'evoluzione della specie ha portato (non ovunque, non in tutti) anche a un'evoluzione culturale. Per cui l'uomo apprezza gli stimoli (visivi, olfattivi, ammiccanti) ma sa che esistono regole di comportamento per cui non può tradurre la sua attrazione in classificazione, disprezzo, violenza, molestia, come la sua passione per il calcio non gli consente comunque di lanciarsi in campo dagli spalti per rubare la palla a Chiellini e segnare senza rischiare di essere abbattuto sul posto. Di qui a dire che se ti vesti in maniera provocante, senza reggiseno, in minigonna inguinale non devo guardarti (in maniera appropriata ovviamente e senza fare il muso da porco) mi pare che sia... un po' esagerato. Poi anche per strada io posso vedere una vetrina di oggetti erotici, soffermarmici, decidere di entrare e scoprire che si tratta in realtà di una libreria. Ma la vetrina la guardo. 🐷
8 anni fa
Ecco, sta mangiando la formichina, si fa il culo tutto il giorno e quando torna si mette a fare lavatrici ecc ecc....io non ci riuscirei!Quotato da mishaemasha,No, non maleQuotato da longlife65,Un collega mi ha suggerito :
Come salvare la donna manager dai falsi stereotipi? Dallo stato d?assedio dei luoghi comuni: moglie, madre o donna rampante e spigolosa? Se fai una cosa non puoi fare l?altra.
Ecco le 10 mosse per fare carriera senza trasformarsi in un maschiaccio. la scrittrice Executive e Life Coach, va dritta al risultato. ?La donna manager tende a fare bene l?uomo. Ma ha sviluppato la parte maschile a discapito di quella più femminile. Bisogna, allora, modificare le asticelle?, spiega la scrittrice nel suo saggio "Quando il manager è donna", uno spaccato di vita vissuta aziendale.
Donne ancora attanagliate da una serie di pregiudizi limitanti nonostante l?evoluzione e l?emancipazione delle cosiddette quote rosa (dalle stesse considerate peraltro necessarie ma offensive) e che in molte occasioni, per riuscire nella vostra impresa, emulate i colleghi uomini snaturando vostra personalità, questo decalogo fa per voi:
1) Superare la falsa credenza che carriera e famiglia con figli non siano compatibili tra loro.
2) Essere consapevoli che gli eventuali sensi di colpa generati dal non essere sempre presenti a tutte le attività dei figli derivano dai giudizi altrui, attuali o introiettati attraverso l?educazione ricevuta.
3) Sapere che le donne in carriera senza figli non hanno necessariamente sacrificato il senso materno, ma hanno semplicemente compiuto una scelta.
4) Coltivare la propria vita personale, a prescindere dalla maternità, molto importante in una logica di work-life balance.
5) Riconoscere la propria forza ed esprimerla attraverso la morbidezza.
6) Puntare con determinazione a obiettivi elevati agendo con sensibilità relazionale: una leadership efficace implica l?offrire supporto, attenzione, motivazione.
7) Lasciar andare l?idea che per essere all?altezza del manager uomo si debba sapere sempre tutto: la preparazione va di pari passo con la capacità di pensiero strategico in termini di business.
8) Sviluppare la propria intelligenza emotiva: il quoziente emotivo riferisce a diverse aree di competenza e può essere sviluppato e potenziato anche attraverso il proprio approccio mentale.
9) Rendersi visibili lavorando sul potenziamento del proprio carisma anziché sulla seduzione.
10) Concorrere al proprio successo ricordando che colleghi e collaboratori sono persone adulte da trattare con rispetto e non come bambini da accudire o da punire.
La scrittrice , un gran bella donna che non ha rinunciato alla propria femminilità, né ai tacchi a spillo, snocciola anche i risultati di una recente ricerca intitolata Women at the Top di Boston Consulting Group. Nel nostro Paese solo il 22% dei manager è donna, mentre la media europea è del 29%. Ma non è tutta colpa del maschio ?castrante?.
Non male.
È un po? un frullato di suggerimenti di mkt unisex e di rassicurazioni sui sensi di colpa specifici per le donne ma....è una situazione attualissima.
Ne donne ne uomini hanno le formule perfette di mix lavoro famiglia ,chiaramente per le donne, a cui , in ogni caso cerchiamo comunque di sbolognare la responsabilità della casa in percentuale maggiore alla nostra e vivono la maternità che ,sarà sempre più diretta e prorompente della paternità ,il lavoro da fare è più tosto e maggiore sarà il senso di responsabilità dei compagni minore sarà il superlavoro a cui sono chiamate oggi.
Ops...
Ora devo preparare la tartara e l insalata a masha....ci leggiamo dopo 🙂
Altro esempio ,riunione :
Direttore commerciale grasso ,sudato e vestito grigio che snocciola a fatica i numeri di vendita leggendoli e sbagliando qua e là
Direttore mkt,più giovane e pimpante ma sempre leggendo parla delle iniziative del suo ufficio ,antipatico a tutti e poco comunicativo ,gravissimo per il mkt.
Responsabile crediti : una figa da paura, tailleur blu impeccabile !recita a memoria i mille numeriini del rmt e rme senza sbagliare una virgola e sorridendo a tutti come fosse una collegiale ai suoi professori ....tutti attentissimi al discorso crediti che è una palla stratosferica.
Ecco perché le discriminiamo ...queste ci fanno il culo!! 😮 😮 😮 💗 💗 💗
8 anni fa
Se cucinavo... no, per loro ho cucinato io, Se li devevo portare fuori... vestili con questo o con quello. Se erano ammalati.... no, ho già chiamato il medico... Una pertosse (Evidente anche a chi non l'ha mai sentita, telefono ad un pediatra amico mio e mi prescrive 2 iniezioni di gamma-globuline, adesso sono sparite dal commercio), dopo la 1 iniezione il bimbo reagiva bene: no, domani non facciamo la 2 perché lo vedrà la pediatra primaria z-y. Dr/sa è una semplice faringo-tracheite... io dico che ho pensato alla pertosse! No, voi genitori... Non faccio la 2 dose, la notte successiva il bambino moriva quasi, nella notte prendo il libro di patologia medica alla voce pertosse, sottolineo tutti i sintomi identificativi della pertosse (4-5 principali), quando si sveglia le chiedo di leggere ciò che avevo sottolineato e quando ha finito di leggere, mi guarda e dice, tra lo sbalordito e il mortificato, -"Come ha fatto (la primaria pediatra) a non accorgersene?"- (IO mi domando, una primaria pediatra come fa a non conoscere una delle principali malattie pediatriche? Come le fanno diventare primarie?).
Cosa avrei voluto? es. che i figli, una volta tanto mangiassero (anche se fosse stata una porcheria) ciò che avevo cucinato io... dovevano imparare a conoscermi per ciò che ero, anche in cucina.
Il rapporto padre-figli non dovrebbe passare tra le maglie filtranti della madre (ma... i figli sono proprietà loro: allora, se sono loro, ci pensassero loro!). Dunque non mi meraviglio se alcuni papà non instaurano il rapporto ideale con i figli, perché spesso è un rapporto che la mamma filtra a proprio piacere).
Cosa avrei voluto? es. che i figli, una volta tanto mangiassero (anche se fosse stata una porcheria) ciò che avevo cucinato io... dovevano imparare a conoscermi per ciò che ero, anche in cucina.
Il rapporto padre-figli non dovrebbe passare tra le maglie filtranti della madre (ma... i figli sono proprietà loro: allora, se sono loro, ci pensassero loro!). Dunque non mi meraviglio se alcuni papà non instaurano il rapporto ideale con i figli, perché spesso è un rapporto che la mamma filtra a proprio piacere).
8 anni fa
No @Pè, ti prego, tu mi sei simpatico, ma non dire così!Quotato da coppiaestero,Il rapporto padre-figli non dovrebbe passare tra le maglie filtranti della madre (ma... i figli sono proprietà loro: allora, se sono loro, ci pensassero loro!). Dunque non mi meraviglio se alcuni papà non instaurano il rapporto ideale con i figli, perché spesso è un rapporto che la mamma filtra a proprio piacere).
Che cosa c'entra il rapporto madre-figlio con quello padre-figlio? Quello devi sapertelo creare a prescindere, la mamma non c'entra niente!
Ti faccio un esempio: ci può essere un rapporto peggiore di quello fra una coppia che sta divorziando? Credo di no.
Ebbene, non soltanto non ho "filtrato" niente, ma non ho fatto nemmeno niente per rendere inviso il padre a mia figlia, allora adolescente, quindi età delicatissima. Al contrario, ho sempre cercato di smussare gli spigoli.
A parte la presunta "stronzaggine" di lui (e dico presunta perché raccontandolo io devo avere un minimo di obiettività) avrei fatto del male a lei per prima.
@Pè... prima loro, poi noi. 🙂
Pallina
8 anni fa
@cpmachine Le cose accadono? C?è sempre tempo? Ma perché pensi che ogni donna prima o poi diventerà madre? Siamo nel 2018 la gravidanza NON ACCADE PIÙ. È una scelta che sempre meno donne fanno.
Io non penso che sarei un cattivo genitore. Semplicemente non voglio esserlo MAI. Preferirei buttarmi dalla finestra e rompermi il collo giusto per farti capire l?intensità del mio rifiuto.
Tu sei un maschio e quindi una volta concepito non avevi più scelta. Se io rimanessi incinta non la porterei mai avanti per cui grazie a Dio non devo imparare a fare la madre contro la mia volontà.
Essere donna non significa essere madre.
È una scelta non una tappa naturale nella vita di ogni donna.
Io non penso che sarei un cattivo genitore. Semplicemente non voglio esserlo MAI. Preferirei buttarmi dalla finestra e rompermi il collo giusto per farti capire l?intensità del mio rifiuto.
Tu sei un maschio e quindi una volta concepito non avevi più scelta. Se io rimanessi incinta non la porterei mai avanti per cui grazie a Dio non devo imparare a fare la madre contro la mia volontà.
Essere donna non significa essere madre.
È una scelta non una tappa naturale nella vita di ogni donna.
8 anni fa
@cpmachine Mi riferivo a questa tua frase: “quindi @blackina, abbi fede, le cose accadono, c'è sempre tempo”
In altre parole solo perché tu sei diventato un genitore senza volerlo significa che capiterà anche a me? E che per forza ne sarò felice come te?
No, affatto. Io non farei mai questo errore di mettere al mondo un figlio che non desidero neanche un po’.
In altre parole solo perché tu sei diventato un genitore senza volerlo significa che capiterà anche a me? E che per forza ne sarò felice come te?
No, affatto. Io non farei mai questo errore di mettere al mondo un figlio che non desidero neanche un po’.
8 anni fa
Per ovvie ragioni...nte posso di che a volte te darei na capocciata ma...stai diventando troppo ottimista 😇 😇 😇Quotato da Cpmachine,
Questa è malafede, perchè questa associazione donna=madre è una tua libera interpretazione che nulla ha a che vedere con quello che volevo dire. Stavo dicendo semplicemente ad un altro essere umano, che poteva essere anche un padre, il fatto che ci fossi come esempio tu era un caso, che a volte le cose più inaspettate accadono.....magari una persona che oggi non vuole avere figli, domani si scopre un desiderio di paternità o maternità.....perchè vedere sempre del marcio ?
Questa discussione è stata chiusa dalla moderazione.
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

