Dal veterinario
Questa mattina durante il mio lavoro, sono un itinerante che visita clienti dell'azienda per cui opero, dentro un negozio mi sento toccare la spalla e voltandomi riconosco il tizio del veterinario,scambiamo quelle che da due parole diventano di più e mi chiede a che ora sono libero, vorrebbe farmi conoscere il suo gatto, fatto sta che accetto e nel pomeriggio, terminato il lavoro, avviso a casa che tarderò, succede spesso con la mia professioen e mi reco a casa di Gianni o meglio Gianni Maria ma ha detto che chiamarlo Gianni va bene.
Abita in un appartamento in prima periferia, parcheggio e invio un sms che sono arrivato, il portone del palazzo si apre con un click e salgo al secondo piano, mi attende sull'uscio e mi invita ad entrare, subito un salotto luminoso mi accoglie e mi accomodo sul divano mentre prepara da bere, il gatto ancora non l'ho visto.
Mi passa il bicchiere colmo e lui in piedi ed io seduto diamo il primo sorso alla bevanda chiara e fredda grazie ai ghiaccioli poi, mi sento un po in imbarazzo chiedo: "non siedi?"
Posiamo i bicchieri su un tavolo accanto al divano e mi chiede se sono soddisfatto; "di cosa" chiedo; " del pacco che ho" e per pacco capite cosa intende.
Non so cosa dire ma non ce ne è bisogno, si abbassa velocemente i pantaloni e mostra un cazzo in posizione di riposo piuttosto largo, la testa che guarda verso il basso, un bel colore rosso; "fa qualcosa" mi consiglia e allungo la mano destra e gli copro i testicoli, tondi e pieni soppesandoli, ha un fremito e ancor prima che me ne accorga si denuda sopra e resta a petto nudo, vado, con la mano libera , in cerca del capezzolo che pizzico delicatamente; emette un gemito poi mi tira, anche se molto leggermente, i capelli costringendomi ad alzarmi, sposto la mano destra sul bastone di carne e mi ritrovo con il viso sul petto, lecco il capezzolo libero, il cazzo prende una certa forma.
Un altro leggero strattone, sollevo il viso e mi ritrovo di fronte al suo, le labbra si attaccano poi la lingua si insinua nella mia bocca e la pomiciata non è un semplice bacio di scambio ma qualcosa di lungo e deciso, dai baci sulle labbra con schiocco all'incrocio delle lingue, il suo cazzo sta crescendo nella mia mano e lui mi sveste sopra liberandomi delle maglie, mi pizzica i capezzoli e mi lamento poi ancora baci e slinguate, mi lecca i lobi delle orecchie, il collo, e ancora baci , abbasso il capo e cerco i capezzoli che lecco passando la lingua sul suo petto villoso poi scendo fino a stare in ginocchio e apro la bocca, il cazzo scende tra le mie labbra e lo sento vivo, mi tiene il capo e cerca di entrare dentro in profondità e quando ci riesce ho un conato ma insiste, la saliva mi esce dai bordi della bocca e lubrifica il tutto.
"Vieni su" dice e mi tira sempre per i capelli, "spogliati" e in poco sono nudo, ho tolto tutto, anche i calzini e mi massaggio il cazzo che si è indurito e non è male ma il suo è più largo, di un bel po, molto largo.
Mi ritrovo sul divano steso e lui che sale sopra, mi ficca il cazzo in bocca e con le mani va in cerca del mio buchetto; " fa piano" dico " è più di un anno che non lo faccio" e il dito mi penetra e lo spinge su mentre ho la bocca piena e il suo cazzo adesso quasi non entra.
Si alza, si capisce che è in piena eccitazione, mi fa posizionare in ginocchio sul divano, la testa sulla spalliera, le gambe aperte, le chiappe prone e il suo viso in mezzo che mi fa vedere solo cose belle, lecca e le dita lavorano, mi lamento ma aspetto paziente poi si solleva e si piazza come di dovere, la punta sul buco e i fianchi pronti a spingere, con le mani allarga le natiche e punta la cappella rossa sul buco, si adagia per avere la migliore posizione, si accomoda definitivamente e mentre aspetto che mi penetri lentamente un colpo sordo e devo urlare, lo ha ficcato dentro con un colpo, mi ha allargato il buco e aperto il culo e il bruciore mi fa urlare "brucia" dico ma è partito per l'impresa e il cazzo entra, esce, entra tra le chiappe e non resisto, mi dimeno ma così agevolo l'ingresso e altri centimetri penetrano poi si attacca con tutte le forze ai miei fianchi e mi scopa trasformando il mio buco del culo in qualcosa di anomalo, non ha pause, spinge come se fosse l'ultima scopata e dopo poco sento le palle che sbattono addosso alle chiappe, è tutto dentro.
Mi dimeno, mi muovo, urlo perà, cazzo, come mi scopa, sembra voglia entrare tutto dentro poi aumenta i colpi quasi correndo e sento un liquido bollente invadere il mio intestino, ha goduto dentro il mio culo.
Mi solleva quasi di peso e , non so come abbia fatto, rigirandosi si ritrova seduto e io sopra di lui e il cazzo che sta tutto dentro, è duro, è ancora duro e mi invita a fare il saliscendi e lo sperma lubrifica ogni movimento, non resisto più, la mano sul cazzo e esplodo in un orgasmo che mi ricade addosso mentre Gianni continua a scopare e quando si sfila e resto sul divano si avvicina al mio viso e nuovo sperma mi inonda la faccia e la bocca
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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