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SONO MAGGIORENNE ESCI
Gay & Bisex

Carote


di scrittore
08.12.2025    |    143    |    1 8.0
"Mi riprendo e concentro, le spinte sono aumentate, il cazzo scivola dentro fino in fondo, mi ha aperto ben bene e adesso ecco che gode dentro il mio sedere, sento proprio l’attimo che lo sperma..."
Capita che qualcuno chieda se le avventure che vengono pubblicare siano reali o pura immaginazione ed in effetti è vero che quando si scrive si tende ad abbellire ogni cosa, dal luogo, ai personaggi, alle situazioni, tutto ciò per far crescere e mantenere ad alti livelli l’eccitazione che ci avvolge durante un racconto erotico.
Quello che sto per raccontarvi ha anche per me dell’incredibile, del quasi irreale non tanto per la situazione in quanto è già accaduta e quindi non è una novità e poi il protagonista che ne fa parte oramai lo conosco anche in maniera intima, quanto per occasioni che si presentano e che non puoi nemmeno immaginare anche se hai una fantasia ampia e ben definita.
È la prima domenica di dicembre e siamo invitati, moglie, figli ed io, a pranzo fuori pertanto non avendo impegni prima di mezzogiorno mi preparo per la mia solita passeggiata mattutina e prima di avviarmi pubblico su questo sito il solito last minute ovvero tra mezz’ora sono al parcheggio del monastero di San Bartolomeo come solito dove da un po’ di tempo incontro un tizio con il camper che viene su apposta per scoparmi.
Non avevo previsto questa uscita quindi è possibile che non trovi il camper ma del resto esco a passeggiare quindi anche senza avventura è comunque piacevole.
Vengo smentito, il camper è già qui e il tizio, vi rendete conto che non so neanche il suo nome e non ricordo se me lo ha mai detto? è fuori dal mezzo come ad aspettare qualcuno che immagino possa essere io.
Mi sorride già da lontano, ho capito che ha la solita voglia di scopare perché allarga le braccia pronto ad ospitarmi nella sua alcova, lo saluto anche io mentre mi invita a salire nel mezzo e come metto piede dentro resto scioccato, seduta sul letto in modo composto c’è un estranea, la osservo senza che una sola parola mi esca, è anziana, ha qualche anno più di me certamente, vestita classica, non è che indossa qualcosa che possa fare pensare ad un incontro sessuale anzi e non riesco ad immaginare nulla se non un’occasione sfumata di scopare o meglio farmi scopare dal tizio che ho conosciuto qualche giorno fa.
Tizio che come chiude la porta del camper mi presenta questa nuova figura, si chiama Maria ed è una sua amica da molti anni, lei sorride mentre non so cosa pensare o dire se non fare un saluto facendo capire che sono ancora sorpreso.
Le mani dell’uomo mi sono addosso, mi invita a togliere giubbetto e poi anche il resto ma sono troppo imbarazzato, difronte ad una sconosciuta non mi sembra il caso proseguire come di consueto, sono in difficoltà ma il tizio non si fa pregare e lui stesso mi spoglia e sento che si sta eccitando mentre il rossore, una volta nudo, copre il mio volto.
La donna sembra sorridere ma non ho tempo di comprendere cosa possa pensare perché davanti il viso il cazzo del tizio appare già pronto, eretto, duro, pulsante e spinge sulla mia bocca affinché la apra e inizi a succhiare.
Chiudo gli occhi, mi vergogno, solitamente con una donna sono io che dirigo il gioco, è sempre stato così ma la mano dell’uomo spinge il mio capo verso il suo sesso che entra in profondità nella mia gola e quasi devo scansarlo per la foga che ci ha messo.
Mi accorgo che lei ci osserva compiaciuta, ha quel mezzo sorriso in bocca come a dire di non fare caso a lei ma comunque c’è, è presente, è qui e non è semplice accettare questa situazione e mentre penso a ciò il tizio mi costringe quasi a mettermi in ginocchio sul letto con le gambe aperte il sedere in mostra.
Oddio che vergogna quando un dito sonda il mio ano e poi arrivano schiaffi e pacche sulle natiche ed è lei stessa a colpirmi; una, due, tre volte, la mano giunge e impatta la carne e fa quasi male, sono sempre imbarazzato e poco rilassato e quando il cazzo cerca l’ingresso per entrare dentro e scoparmi devo urlare perché mi fa male.
Cerco di tranquillizzarmi anche perché dietro non è che si preoccupano dei miei lamenti, l’uomo mi scopa come solito, con la sua foga e so che tra poco arriverà a godere per poi ricominciare, oramai è un classico, riesce a godere fino a tre volte durante lo stesso rapporto, che invidia, il mio sedere si apre e si allarga, mi volto per vedere la donna che non si è quasi mossa e osserva la scena erotica senza fare una minima smorfia.
Dietro di lei mi accorgo e quasi mi viene da ridere che sul letto sono appoggiate un fascio di carote ma non quelle classiche che troviamo al market, macché, in quel caso avrei pensato che potevano essere utilizzate anche per giochi sessuali ma queste sono piccole, fini e con le foglie di un verde meraviglioso attaccate sulla parte più spessa e vi assicuro che sono fresche perché le foglie sono di un colore brillante molto vivo.
Mi riprendo e concentro, le spinte sono aumentate, il cazzo scivola dentro fino in fondo, mi ha aperto ben bene e adesso ecco che gode dentro il mio sedere, sento proprio l’attimo che lo sperma schizza via e mi brucia le pareti comunque calde.
Il tizio si sfila via, il liquido bagna il mio buco, tende ad uscire da dove è entrato poi un paio di schiaffi mi riportano alla realtà; è lei che mi colpisce e sembra lo faccia con voglia e passione mentre mi arrossa le carni.
Aspetto che l’uomo che immagino già di nuovo in piena erezione, si accosti per la seconda trance ma succede altro del tutto inaspettato, la donna ha preso una carota e la imbocca dentro il mio buco e mi viene da ridere, ci sguazza da perdersi ma lei non sembra perdersi d’animo e una seconda e una terza carota si aggiungono e ora sento i bordi che sono toccati ma è nulla in confronto al cazzo che sto aspettando.
Quando tuttavia la femmina esegue il suo lavoro proseguendo nell’ infilzare le carote dentro il mio buco del culo comincio a pensare che non sarà una cosa normale e in effetti non si ferma e adesso ogni volta che tenta e ci riesce ad aggiungere una nuova carota sento proprio il buco che viene forzato ed è costretto ad arrendersi; adesso sono impaurito, il mazzo fuori è ancora numeroso e il culo pieno ma importa solo ame perché lei prosegue e di nuovo aggiunge carote e il buco adesso soffre mentre il tizio si sta masturbando come se stesse scopando il miglior culo che gli sia mai capitato, è eccitato al massimo livello mentre io comincio a lamentarmi.
La mano che tiene unito il fascio di carote inserito nel culo spinge e allenta e spinge ancora e mi fa gridare, mi apre il culo senza che possa fare nulla se non subire questo gioco spinto e mi volto per vedere il viso di lei che adesso si è concentrato e soddisfatto mentre con la mano stringe i frutti e non si ferma mani anzi vuole allargarmi ancora e adesso è davvero troppo, lo dico, dico che basta, che oltre non si può ma ha anche la lingua , la punta, fuori dalla bocca come a mantenere la massima concentrazione.
Dico di finirla, lo chiedo cortesemente, da sottomesso, da uomo con il culo pieno di carote poi lentamente so che sta liberandomi, quando il mazzo di carote esce mi sembra di rinascere e non mia spetto di certo la mano di lei che occupa lo stesso spazio e spinge per poter entrare dentro il culo rendendolo deformato e urlo perché ha una forza pazzesca, la mano va giù, la parte delle nocche spinge e vola dentro, sono allibito e non mi muovo mentre lei la gira e la muove so che non posso fare altro eppure riesco senza toccarmi a godere, non so se sto sborrando o è solo sensazione ma è un orgasmo vero e dirompente e come apro la bocca per urlare il mio piacere, l’uomo si adagia sul letto e mi sborra in faccia lavandomi di sborra bollente.
Qualche attimo di riposo per riprendermi poi saluto e vado via, sono ancora imbarazzato e non so cosa pensare anche se il culo adesso lo sento aperto come non mai, largo e forse non sarà l’unica volta che lei parteciperà, vedremo.



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