La distanza paga
Proprio pochi giorni fa su questo sito di annunci si stabilisce un contatto tra me ed un ragazzo che mi contatta con un messaggio; scambiarsi qualche dato e anche delle foto è naturale e mentre scriviamo facciamo delle allusioni su cosa poteva accadere se fossimo stati un poco più vicini, un bell’incontro che certamente scaturirebbe in qualcosa di molto, molto piacevole.
La distanza è un grosso limite, almeno per me poiché avendo famiglia non è facile trovare una scusa e allontanarsi per fare un viaggio di almeno un paio di ore di andata e altrettante per il ritorno ne è facile, magari nel caso fosse l’altro a viaggiare, trovare il tempo da dedicare tuttavia quando qualcosa ci ronza in testa e ci fa pensare a piacevoli attimi, a volte, arriva l’aiuto sperato e nel mio caso una riunione dell’azienda in cui opero non troppo distante da dove risiede questo mio nuovo conoscente.
Non so se avrò occasione di trovare spazio o potermi allontanare ma da programma questo incontro professionale dura una mattina intera e dopo il pranzo, i saluti e tutti a casa propria e quando mi rendo conto che in effetti non è poi troppo tardi invio un messaggio a questo nuovo amico che è al corrente che magari si crea una possibilità di incontro.
“Sono libero” scrivo al suo smartphone e mi indica dove recarmi mandandomi la posizione sul mio telefono e il percorso, tra l’altro breve, è piuttosto veloce.
Suono alla porta di casa sua e questo giovane di bell’aspetto e decisamente socievole mi sorride, “ciao, ben lieto di poter stringere la tua mano” dico allungando il braccio e lui risponde: “altrettanto e spero che stringerai anche altro”!
L’aria si scalda immediatamente, come chiude la porta diventa naturale baciarsi in bocca cominciando a pomiciare in modo sempre più intenso, le lingue si incrociano mescolando le nostre salive e la voglia sale di botto, le mani si muovono e presto qualche abito vola via; ho in testa una sua fotografia che mi ha inviato dove sta a petto nudo e mi ha eccitato molto quindi quando toglie la maglia e abbassa i pantaloni me lo rivedo come desidero e subito affondo la lingua sul suo petto per poi scendere verso la pancia ed infine inginocchiarmi, il suo cazzo è già duro, sotto gli slip gonfi pulsa e lo tiro fuori sentendo il caldo sulle mani; ho davvero voglia di succhiarlo e presto è tutto bagnato della mia saliva.
Lui mi accarezza la testa e qualche volta spinge in fondo la gola il bastone pulsante, adesso è davvero duro come pietra e mi allontana facendomi alzare per baciarmi in bocca; in piedi mi volta e poggio le mani sulla parete dell’ingresso; mi sveste togliendomi i pantaloni e le mutande facendoli uscire completamente dalle gambe che apro mentre le sue dita mi accarezzano le natiche poi le apre e si accosta con il viso e la sua lingua mi fa fremere, un tocco deciso che mi fa eccitare oltre limite, mi accarezza le cosce, ogni tanto mi dà uno schiaffo e quella lingua impertinente è un serpente vivo.
Si alza e so che vuole altro, mi fa piazzare in modo che possa accostarsi per bene e sento la punta del cazzo sulle chiappe e poi vicino al buco, attaccato a me spinge e lentamente entra aprendo l’ingresso per fare passare questo cazzo che davvero è grande adesso e sentirlo scivolare dentro mi fa impazzire.
Il ritmo cresce subito e adesso mi scopa con forza, arriva in fondo spanando il buco e non si ferma mai, se pensavo ad una sveltina mi sbagliavo, ha forza e resistenza e adesso nella posizione ideale potrebbe scoparmi a lungo e lo fa, siamo frenetici e le spinte mi arrivano dritte al cuore, dieci, venti, trenta minuti senza mai rallentare e sono sfinito io per lui poi mi avvisa, è al culmine e mi chiede di venire in bocca; lui esce e mi volto e abbasso il capo, lo sperma bollente schizza con forza e mi finisce in bocca, in gola ma anche sul viso e mentre lui gode la mia mano va sul cazzo e sborro anche io con grande piacere.
Il bacio successivo con ancora il suo sperma in bocca è fantastico.
Durante il ritorno sento il buco del culo aperto e largo e ho ancora tutto il suo sapore in bocca.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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