Gay & Bisex
L'incontro inaspettato (III parte)
09.06.2025 |
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"La voglia di sborrare non tarda ad arrivare, lo avviso “ sono vicino a venire” lui mi fa un cenno, per farmi capire che ha recepito il messaggio, ma non si ferma e non si allontana…continua..."
.....Lo accompagno alla hall, stretta di mano da veri "etero" e ci salutiamo. Lui sta uscendo dalle porte scorrevoli, si gira verso di me, mi guarda e sorridendo mi sussurra: "Prenoto la serata per domani, non fare cazzate!"Il taxi è arrivato, lo guardo salire e mi sento un po' vuoto. Non mi resta che aspettare un altro suo messaggio sul sito, fremendo per la voglia di stare con lui......
La notte passa veloce, mi sveglio e ripenso alla serata precedente: “Cazzo spero non sia solo un sogno”.
Riprendo le forze, doccia e mi vesto.
Scendo a far colazione dove incontro i colleghi; parlano ma non sento cosa dicono….la mia mente rivive i momenti di sesso di qualche ora fa. Qualcosa mi si risveglia tra le gambe, così sono costretto ad essere l’ultimo del tavolo a lasciare l’area colazioni.
Stessa routine, fiera e cena coi colleghi. Ma io fremo. Fremo nell’attesa di sapere se lui ci sarà ancora stanotte.
Fremo perché lo voglio con tutto me stesso, nella consapevolezza che potrebbe non esserci più.
Salgo in camera, e mi connetto alla rete….aspettando di ricedere il suo messaggio.
Sento una notifica, leggo con urgenza ma non è lui; un tipo carino,col quale ci potrebbe pure stare una scopata, ma non è quello che voglio, non in questo momento. Lo metto in stand-by ed aspetto per capire se lui ci sarà.
Passano 15 minuti e nulla. Sono ansioso e non mi do pace, lo voglio! In fondo, me lo aveva chiesto lui, prenotandosi la serata.
La riserva mi contatta: “Ehy man, si sta facendo tardi, allora? Ci sei o no? “.
Devo scopare, devo sfogarmi, non vorrei accontentarmi, ma non posso stare tutta la notte ad aspettare. Tergiverso un poco, tenendo in caldo la riserva, al massimo mi scaricherà….pazienza.
Sto per dirgli di raggiungermi, quando mi arriva la notifica che stavo aspettando: “Ehy man, i’m on the way”.
Non ci credo, sta già arrivando; al pensiero mi si indurisce l’uccello.
Scarico l’altro con una scusa, e mi preparo per lui. Sono impaziente ed inizio a scendere nella hall ad aspettarlo.
Sono fuori dall'hotel, ogni taxi che passa, attira la mia attenzione, scruto chi scende e saluta l’autista, fino a che lo vedo: alto, bello e sorridente. Mi guarda, mi sorride e si avvicina.
Entriamo nella hall senza dire nulla, saliamo in camera. In ascensore non ce la faccio a non baciarlo. Lo tocco e sento il suo cazzo già sull’attenti.
Finalmente in camera, ci spogliamo, ci sorridiamo e dopo un bacio iniziamo ad esplorarci, le mani vanno ovunque, i cazzi che si incrociano ritti e pronti.
Lo spingo in ginocchio e lui scende senza farsi pregare, mi guarda dal basso e sorride prima di iniziare a leccarmi la cappella, per poi infilarsi il cazzo in gola.
Una scarica elettrica mi parte dal cazzo e mi arriva al cervello, avrei voglia si riempirgli la gola di sborra per marchiarlo e sentirlo più mio.
Ma mi trattengo, ci spostiamo sul letto e si mette sopra di me, con il cazzo in bocca, mi mette in culo sulla faccia, per farsi leccare il buco. Me lo divoro, lo lecco, ed assaporo il profumo: è sempre pulito e profumato. Mi intrufolo con la lingua ed inizio a penetrarlo, coi i suoi gemiti che aumentano, smorzati dal mio cazzo che gli riempie la bocca.
Si alza e mi guarda, così maschio e così voglioso di farsi scopare: un mix che mi eccita da morire.
Lo faccio mettere a pecora, mi infilo il condom, gli lubrifico il culo ed appoggio la cappella. Entro piano ma senza sentire alcuna resistenza, si sente che ha voglia di essere sfondato, si masturba fino a quando il mio bacino spinge sulle sue natiche.
E’ di nuovo tutto dentro, allora inizio a fotterlo senza pietà, lui geme io sono in paradiso.
Esco e rientro di colpo, a lui piace, a me di più.
Poi mentre esco per l’ennesima volta, lui si alza e mi dice: “mi serve un attimo il telefono”. Non capisco, lo guardo inebetito come un cane al quale si sottrae un osso succulento. Si appoggia al muro con un braccio, mentre si mette a 90 con le gambe divaricate e mi invita: “Fuck me hard”.
Mi dice di girare la testa in modo che nel video che sta facendo non mi si possa riconoscere e mentre lo scopo mi dice che vuole un ricordo del cazzo italiano che lo sta facendo godere troppo.
Mentre lo scopo, lui riprende la la scena, e poco dopo geme e sborra sul pavimento. Le contrazioni del culo mi fanno arrivare, esco da lui, mi tolgo il condom e gli sborro sul culo, e sulla schiena.
Ripone il telefono, si passa un dito sulla sborra che sta colando da un suo gluteo e se lo porta vicino alla bocca dicendo: “ mi giuri che sei sano?” Glielo confermo, ho fatto tutti gli esami 1 mese fa e non faccio mai cazzate (inoltre non sono nemmeno single, e non voglio rovinare la vita a chi sta con me). Allora guarda il dito sporco di sborra e se lo infila in gola, leccandolo con golosità, si abbassa e mi lecca il cazzo per pulirmelo, guardandomi negli occhi. “Non lo avevo mai fatto con nessuno, ma con te non ho resistito” mi dice con quella faccia da porco.
Ci facciamo una doccia insieme, poi ci mettiamo nudi sul letto.
Stiamo a parlare di tutto, come se ci conoscessimo da sempre, purtroppo il tempo passa troppo velocemente e si sta facendo tardi.
Ma questa è la mia penultima notte qui, glielo dico e mi dice: “ok man, il culo per stasera è fuori uso” e ride fino alle lacrime; poi aggiunge” però un bel pompino se vuoi te lo faccio”. Nemmeno il tempo di rispondere e lo ha in bocca, mi succhia e si masturba, mentre io gli sfioro il buco senza penetrarlo. Andrei avanti per ore, sentire la sua bocca, vedere il mio cazzo che sparisce in lui così maschio, così perfetto.
La voglia di sborrare non tarda ad arrivare, lo avviso “ sono vicino a venire” lui mi fa un cenno, per farmi capire che ha recepito il messaggio, ma non si ferma e non si allontana…continua a succhiare!
“Cazzo, sto per venire” cerco di allontanarmi per non riempirgli la bocca, ma lui mi afferra per non staccarsi e continua a pompare! Non ce la faccio più e gli sborro in bocca, poi visto che non si stacca, glielo spingo in gola, facendogli arrivare la sborra direttamente nell’esofago e gli dico: “visto che la vuoi, prenditela per bene!”. Mentre lo faccio, sborra anche lui, guardandomi negli occhi
Mi pulisce il cazzo per bene, mi sento un po’ in colpa per averlo trattato come una troia, spingendoli il cazzo in gola mentre gli schizzi gli allagavano la bocca, ma lui mi dice” E’ stato fantastico, non avrei mai pensato di arrivare a bere la sborra, ma con te non ho saputo resistere”.
Lo bacio e sento il mio sapore nella sua bocca.
Ci laviamo, scendiamo e ci fumiamo una sigaretta. Ci raccontiamo un po’ di noi.
E’ davvero tardi, chiama un taxi e prima di salire mi dice: “Domani è l’ultima sera, vedi di esserci, perché io non voglio mancare” strizzandomi l’occhio.
Lo saluto e risalgo in camera, anche se avrei voluto dormire con lui.....
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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