Quindici anni dopo...si è accettato!
. Dico questo per dire che un vero master deve essere capace di far superare allo slave tutti i suoi sensi di colpa, le sue elucubrazioni e soprattutto il bisogno di assoluta passivita '. Ieri questa persona è riuscita a sbloccarsi totalmente con me nel suo essere slave, nel suo essere maso e nel suo essere passivissimo nel mio letto. Un dominante deve essere particolarmente intelligente nel capire i tempi di uno slave, accettarsi non è facile per un sottomesso e preciso che c'è una grande differenza tra il virtuale ed il reale. Internet ci apre la mente ma le concretezze sono ben altro. Su uno slave si lavora innanzitutto con il cervello, poi con altro. Bene, questa creatura all'inizio realmente bloccata, in solo sei sessione è riuscita a stupirmi nonostante io abbia un corposo bagaglio di esperienze. Essere master non significa distribuire offese e violenza gratuita bensì significa essere capace di intercettare le fantasie più recondite di uno slave e portarle ad essere concretezze. Per fare questo è importante acquistare la sua fiducia più totale e liberarlo dai suoi blocchi interiori affinché possa serenamente planare verso il meraviglioso mondo del bdsm. Questa persona, solo al sesto incontro, ci è riuscita benissimo e ieri mi ha nutrito con la sua immolazione e assoluta passivita ' come se ci frequentassimo da decenni. Basti dire che è quasi arrivata al fist. Dominare significa coinvolgere, non sconvolgere, il mondo è pieno di persone sottomesse che sentono il bisogno di dominazione ma sta a noi master sceglierne qualcuna ed investire su di questa innanzitutto conquistandone la fiducia e poi aiutandola a conoscersi attraverso il padrone che la sta conducendo. Questa creatura una volta sbloccatasi è stata capace di darmi tantissimo tenendomi addirittura in tiro per ben tre ore. Perché tutto questo? Perché come master forse sono stato capace di fargli superare i suoi blocchi psicologici, di fargli capire il suo essere maso, la sua assoluta passivita ' tanto da riuscire quasi a fistarlo grazie alla sua capacità di abbandono a me. Noi dominanti dobbiamo prima conquistare la mente dello slave con il nostro comportamento corretto ed umano, a quel punto, dal corpo del sottomesso avremo tutto quello che ci porta a gustare il sadomaso. Prima di usare qualunque cosa usiamo la mente ed intersechiamoci con quella dello slave , portiamolo a vivere secondo la sua natura, in pace con sé stesso, facendogli scoprire E SOPRATTUTTO ACCETTARE il suo corpo e la sua indole.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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