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Prime Esperienze

Come cominciò tutto (Terza Parte)


di Membro VIP di Annunci69.it Nightofbo
24.09.2025    |    680    |    1 9.6
"Christian nel frattempo mi sta scopando la bocca, ora so, sono sicuro che non si fermeranno prima di aver goduto entrambi di me, sto godendo e non so se avrò un vero e proprio orgasmo, neppure..."
Dopo quell'incontro ne vennero altri, nei tre mesi successivi divenne per me, le visite a casa della coppia, una frequentazione regolare. Mara era molto abile a spostare l'asticella ogni volta, spingendomi ad accettare il mio interesse ormai palese per la bisessualità, sebbene ancora con alcune remore. Spompinavo Christian e non mi facevo più alcun problema di accettare la sua bocca e avevo iniziato ad apprezzare il perchè di un 69 tra maschi, specie con Mara che si sditalinava furiosamente mentre ci guardava, finchè come quasi sempre accadeva, l'eccitazione diveniva troppo per lei e doveva venire a contendere il cazzo di uno di noi due con lei.
Mara spesso infilava una o due dita nel culo di Christian mentre lo succhiava e quando lo fece con me la prima volta, tolta un iniziale resistenza, la lasciai fare e divenne la norma anche per me. Il Passo successivo fu ricevere le medesime attenzioni dal marito che ricambiai quasi subito, avevo svoltato?
No, non ancora, tutto questo mi sembrava accettabile e poi tra il privato di quattro mura il mondo e le sue convinzioni, la mia educazione, tutto poteva tranquillamente farsi fottere, ma per quanto curioso, lo confesso, non ero ancora pronto. Godevo sì e tanto, in un modo che non avrei potuto concepire solo un anno prima, e tanto mi bastava
Mara sodomizzava il suo uomo con uno strapon anche dinanzi a me, la cosa tolto lo stupore iniziale venne presto superata, spesso e volentieri ero dentro le bocche di uno o dell'altra in questa situazione.
Ecco non volevano che rimanessi mai in disparte a guardare, ero lì e dovevo partecipare con loro, questo me lo dissero diverse volte in modo chiaro e diretto.
Una volta inculai Mara mentre stava prendendo il marito con lo strapon, non so cosa mi prese, ma ebbi l'impulso di prenderla più duramente di quanto avevo mai fatto prima, questo ovviamente si ripercuoteva sulle spinte del fallo dentro Christian. Mara all'inizio cercò di sincronizzare i nostri movimenti, ma poi si abbandonò alla mia voglia.
E' strano da descrivere, ma l'idea di penetrare Christian anche se indirettamente mi era andata al cervello come una scarica elettrica, fottendomi le sinapsi, li sentivo gemere entrambi e stavo provando qualcosa che non avevo mai sentito prima. Una sorta di gioia, di eccitazione selvaggia, quasi egoista, le mie mani passavano dalle spalle di lei ad artigliarle i seni in modo quasi rapace. Realizzai in quel momento che stavo scopando Christian attraverso lei e questo mi incendiò il cervello.
Se ne accorse anche la coppia, intravidi il loro scambio di sguardi, un piccolo movimento delle teste, non cercarono di fermarmi, anzi iniziarono a gemere più rumorosamente e questo ebbe l'effetto di scatenare l'animale che stavo diventando. Le mie ultime spinte furono disperate, potenti, violente, egoiste forse, tanto che Christian dalla sua pecorina si trovò a pancia sotto sul letto e qualche secondo dopo Mara gli rovinò sulla schiena. Io quasi schiacciai entrambi sotto il mio peso e uscii poco prima di venire. La donna se ne accorse e non so come torcendo il busto come se si fosse ridestata in quel momento, mi afferrò saldamente il cazzo, facendomi quasi male e mi trasse davanti a loro vicino alle teste.
Io non riuscìì a trattenermi oltre e venni loro in faccia colpendoli entrambi con i miei schizzi. Non mi era mai successo prima di venire in faccia ad una mia partner, sfumata l'eccitazione cominciai a balbettare qualche scusa, non sufficientemente lucido da capire che se era successo, era perchè Mara mi aveva portato lì.
Per tutta risposta i due presero a limonarsi con la faccia impiastrata da me.
La camera era calda del nostro sudore, dei nostri odori, di sesso, Mara distrutta si girò sul letto sulla schiena, scendendo dalla schiena del marito e con un paio di mosse riuscì a sganciarsi l'imbrago dello strapon che fini a terra.
Uno alla volta andammo in doccia a rinfrescarci, per poi tornare sul letto a rilassarci un po', con Mara distesa tra noi uomini. L'atmosfera era distesa, rilassata, l'eccitazione sarebbe tornata, ma in quel momento mi godevo quella piacevole spossatezza che il piacere e una doccia possono dare.
Ogni tanto la coppia, si giravano l'uno vero l'altro e poi partiva un risolino, all'inizio non ci feci troppo caso, ma dopo un po' mi sentivo un po' come escluso e chiesi educatamente cosa c'era di divertente. Fu Christian a rispondermi, “No e che ci siamo accorti che ci hai preso un gran gusto, a me è sembrato di sentirmi in pancia il tuo cazzo” disse ridacchiando.
“Il mio povero culo se ne ricorderà per un po'” gli fece eco Mara fingendosi dolorante e passando eloquentemente la mano su una natica vicino al solco.
Di nuovo come prima, preso alla sprovvista balbettai qualche scusa, “scusate non so che mi è preso, ma ero davvero tanto eccitato dalla situazione”.
Di nuovo i due si guardarono, Mara “Si Si ce ne siamo accorti tutti e due” sorrise al marito “Vuoi provare tu adesso?”.
Subito non capii, o meglio avete presente quando vi chiedono una cosa talmente estranea al vostro pensiero, che per un attimo non ne cogliete il senso?
Il mio amico si sporge leggermente, allungando il braccio verso il pavimento dal suo lato del letto, e tira su lo strapon.
La donna coglie un lampo nei miei occhi, un misto tra timore e indecisione. La verità? Avevo capito che mi eccitava tanto guardarla mentre si fotteva il marito nel culo, questo scambio di ruoli era per me estremamente trasgressivo, inoltre vedevo lui godere come un porco ogni volta.
“Ti sei fidato di noi, stai scoprendo cose che non pensavi possibili per te, rifletti su questo” Mara.
Christian ridacchiando “Il vero problema potrebbe essere un altro”.
“Quale?” Risposi un po' più sollevato.
Christian “Che potrebbe piacerti e dopo non vorrai più farne a meno, abbiamo visto come ci guardi quando Mara mi incula”.
Ok Beccato!
Mara non voleva lasciar perdere e intendeva battere il ferro finchè era caldo, “ora facciamo uno spuntino e dopo se ti va proviamo, ovviamente puoi fermarmi quando vorrai se non ti piace...con una sola piccola eccezione”.
“Quale?” la incalzai
Di nuovo i due si scambiarono quello sguardo di intesa, “Credimi sulla parola, lo capirai da solo, ma non vorrai fermarti”.
Se vi dicessi che quello mi aveva rassicurato, beh non mi credereste e si avreste del tutto ragione, facemmo merenda con le nostre vestaglie addosso (e solo quelle) e mentre discorrevamo l'argomento non venne più toccato, passò un oretta buona tra lo spuntino e il tempo passato comunque al tavolo subito dopo, proprio quando il pensiero che di li a poco sarei stato deflorato analmente da Mara, sembrava essersi sedimentato in un angolo remoto della mia memoria, quest'ultima si tirò su dalla sedia invitandomi con un sorriso a salire di sopra. Christian si mise a rassettare e ci disse di cominciare senza di lui, ci avrebbe comunque raggiunto nel giro di una decina di minuti.
Salimmo di nuovo in camera da letto, Mara appoggiò la vestaglia allo schienale di una poltroncina, raccolse dal letto lo strapon dove lo aveva lasciato il suo uomo e mi disse di mettermi comodo mentre lo andava a lavare e disinfettare nel bagno attiguo. Io la imitai e mi distesi sul letto sulla schiena fissando il soffitto e rincorrendo i miei pensieri che sembravano correre come delle api impazzite in un alveare sotto attacco.
Lei tornò poco dopo con lo strapon già indossato; a questo punto penso sia doveroso descrivere quella protesi fallica, in realtà i falli erano due e uno era rivolto verso la parte interna, quindi quando una donna lo avesse mai indossato si sarebbe penetrata da sola, questo comportava che durante la scopata ad ogni suo affondo dentro il partner lo stesso toccava anche a lei, anche se in misura minore, ed il clitoride ne veniva stimolato.
Quindi, quando prima l'avevo scopata nel culo di fatto aveva subito una doppia penetrazione.
“Dai su a pecorina da bravo” disse battendo allegra la mano sul letto dove presumibilmente voleva mi mettessi “in posa da brava troietta come quelle che ti sei scopato “.
Mi misi a quattro zampe, lei mi sistemò due cuscini sotto la pancia e uno sotto la testa, per cui dovetti girare la faccia per appoggiarvi la guancia e ponendo la mano tra le scapole mi spinse in basso il busto fino a raggiungere la posizione che desiderava. Sentì lo scatto del tappo del tubetto del lubrificante e poi quel freddo un po' fastidioso della mano che lo spandeva sul buchetto e poi all'interno con le sue dita che lo spingevano nel culo. Altri secondi... altro scatto, sapevo che ora lo stava mettendo lungo tutto il fallo di silicone con particolare attenzione per la cappella. I passi sulla scala annunciarono l'arrivo di Christian “A Bene non avete ancora cominciato!” Esordisce mentre si libera della vestaglia mostrando già un inizio di erezione.
Per un istante penso che sarà lui ad incularmi con il suo cazzo di carne e non Mara con il suo di silicone e ho un brivido che mi percorre per tutta la schiena.
Mara fraintende, mi bacia sul collo e le scapole e mi sussurra all'orecchio che non c'è nulla da temere, che anzi è un esperienza che devo fare .
Christian si posiziona a fianco al letto dal mio lato, vedo il suo uccello ciondolare a circa 40 centimetri da me, mi sorprendo a pensare che lo vorrei in bocca, qualche mese fa sarebbe stato impensabile per me.
Sento il freddo scivoloso della cappella che si appoggia sul solco delle natiche, Mara lo muove su e giù lungo il solco delicatamente, nel contempo ad ogni passaggio lo sento insinuarsi di più.
Tremo e una strana eccitazione, sconosciuta mi percorre, so cosa sta per succedere e non mi sembra possibile.
Poi il cazzo di silicone dietro si ferma e comincia a cercare il mio buco stretto, lo sento premere spingere verso di esso.
Sono abituato a due anche tre dita a volte, ma questo è un po' più grosso, cerco di rilassarmi, Christian si sposta esento le sue mani aprirmi le chiappe per aiutare la penetrazione.
Dopo alcuni tentativi la cappella inizia a forzare la corolla del buco e poi entra, ho una sensazione di fastidio al limite del dolore, Mara si ferma, poi riprende lentamente a farlo scorrere dentro, piano , inesorabile, eterna.
Questo fallo ha una forma particolare la cappella è sproporzionata rispetto al tronco che è via via più grande avvicinandosi alla base, entrandomi dentro mi forzava le pareti dell'ano.
“Piano Torna indietro” le grugnisco.
Lei dolce e lapidaria “No non posso tornare indietro, ora devi prenderlo tutto, porta pazienza, quando arriverò in fondo mi fermerò e così avrai il tempo di abituarti”. Ecco cosa intendeva con un “Unica condizione”, una parte di me non li vuole deludere e l'altra parte vuole mettersi alla prova.
Qualche secondo ferma, poi inesorabile reinizia a spingere guadagnando millimetro dopo millimetro il mio ano.
Quando la parte con il finto scroto tocca contro il culo, ho una sorta di sorpresa, forse sollievo, Christian lascia le mie natiche richiudersi su quel cazzo di gomma , ma non prima di avermi asperso con un altra dose di lubrificante.
Sento la pelle dilatata, tesa la dietro, una sorta di indolenzimento, mi sento davvero nudo, esposto , come non mi succedeva più da qualche mese, nel contempo eccitato, senza sapere bene cosa aspettarmi.
Ancora qualche secondo ed inizia un impercettibile movimento dentro di me, fa un po' male, ma sopporto e sono molto eccitato, Christian inizia a segarmi, fatico ad avere un erezione, ma poi arriva anche quella, rilasso un po' i muscoli e Mara se ne accorge, cambiando e aumentando la cadenza dei suoi affondi dentro di me.
Inizio ad ansimare e gemere, sento quel cazzo scavarmi in pancia e formicolare lo scroto, fa ancora un po' male, ma mi piace e non voglio che smetta.
Gemo sempre più rumorosamente, sento lo schiocco di un bacio e immagino i miei amici iniziare la limonata alle mie spalle, poi una singola parola di Mara, “Vai”.
Non ho il tempo di indugiare troppo su cosa significa, Christian torna di fianco a me in piedi al lato del letto, ma questa volta sale con un ginocchio sul materasso e inizia a menarsi il cazzo a pochi centimetri dalla mia faccia.
So cosa vogliono da me, so cosa devo e cosa voglio fare, apro la bocca per leccare con la lingua la punta della sua cappella.
Qualche secondo di incertezza, di attesa e poi il mio amico ti attira a sè per la nuca, infilandomelo in bocca per i tre quarti.
Cerco di concentrarmi sul pompino, sulla scopata in bocca di cui sono oggetto, ma è difficile anche perchè ora Mara mi sta pompando in modo continuo e regolare .
E' come se sentissi la sua eccitazione mentre mi fa il culo per la prima volta, si sta bagnando ad un punto tale che sento qualcosa di liquido e caldo colarmi sui coglioni quando lei sbatte contro il mio culo.
Christian nel frattempo mi sta scopando la bocca, ora so, sono sicuro che non si fermeranno prima di aver goduto entrambi di me, sto godendo e non so se avrò un vero e proprio orgasmo, neppure ci penso, ma questa volta saranno loro a decidere quando e se smettere...ancora quel brivido lungo la schiena.
Un bruciore accompagnato dal suono dello schiaffo sulle natiche, che si ripete ancora ed ancora, contraggo il culo di riflesso, questo mi fa emettere un grugnito, soffocato dal cazzo di Christian che sembra volermi pistonare sino alle tonsille.
Per questo quando me lo sfila del tutto dalla bocca, con quel rivolo di saliva che gocciola su cuscino e lenzuola sono sorpreso.
“Allora che ti avevo detto, ti piace vero?” chiede ridacchiando.
Grugnisco un “Sì” che mi chiede di ripetere e in quel momento arrivano tre affondi da togliere il fiato di Mara, vuole venire, ha fatto la sua parte, ed ora vuole solo venire, Christian non è da meno e mi ricaccia il cazzo in gola. Quando alcuni secondi dopo sento i capezzoli sudati della donna, comprimersi sulla mia schiena, seguiti dal resto del suo corpo fradicio, capisco che è venuta, ma suo marito mi sta ancora scopando.
Ci vogliono ancora alcuni minuti perchè mi afferri la testa e la blocchi mentre mi scarica tutta la sua sborra in bocca, la deglutisco velocemente, per impedire che fuoriesca dalle mie labbra.
Sono sfinito, decostruito, sventrato.
Cazzo! Mi hanno fatto il culo e mi è piaciuto...e adesso?
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