Prime Esperienze
intecity notte. la coppia siciliana.2 di 3
Curiosoio
08.07.2026 |
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Le sue dita esperte ci segano con ritmo perfetto, mentre il marito le bacia il collo e io le stringo ancora i capezzoli..."
Sono in viaggio nell’intercity notte da Milano a Siracusa, con due ragazzine olandesi. Dopo una notte movimentata alle 6 del mattino, a Salerno, entra nello scompartimento una coppia siciliana, costringendoci a stringerci. Lei è mora e sensuale con un seno enorme, lui è molto più anziano, avrà una settantina di anni, con un fisico atletico.Accendo il radar dell’app di A69 e vedo una coppia molto simile proprio nelle vicinanze. Mando un messaggio con scritto solo "Intercity" e, pochi secondi dopo, sento distintamente i loro due telefoni trillare all’unisono.
Si accomodano vicino a noi e ci costringono a stringerci.
La siciliana prende il telefono con un sorrisetto furbo, legge il messaggio e le sue guance si colorano leggermente. Scrive qualcosa, mentre il suo compagno le appoggia una mano sulla coscia. Pochi istanti dopo sento il mio telefono vibrare.
"Sembra sia stato un viaggio interessante. Siete ancora a metà strada, come sarà la prossima parte?" Il suo sguardo incrocia il mio, senza pudore, mentre il vestito le scivola ancora un po’ sul seno abbondante.
Rispondo subito: "Le due ragazzine sono olandesi e non parlano una parola di italiano, ma si fanno capire bene, fidati. Prova tu stessa."
La siciliana legge e un sorriso malizioso le illumina il viso. Si sporge leggermente in avanti, mostrando ancora di più il décolleté generoso, e sussurra qualcosa al marito che mi guarda dritto negli occhi mentre la sua mano scivola con naturalezza sulla coscia della sua compagna di viaggio, come per lanciare un segnale.
Le due olandesi percepiscono il cambio di tensione e la mora, stesa vicino a me, mi sfiora il petto con le dita, incuriosita.
Sdraiato a pancia in su, sento il calore dei corpi stretti intorno a me. Il marito della siciliana le slaccia con calma un bottone del vestito leggero, lasciando intravedere la curva generosa del décolleté senza scoprire del tutto il seno. Lei si sporge verso di me e appoggia una mano calda sul mio petto, intrecciando le dita con quelle della mora che è ancora al mio fianco.
La mora stringe la mano della siciliana con curiosità, mentre i loro sguardi si incrociano carichi di complicità. Le dita della donna siciliana scendono lentamente lungo il mio torace.
Le due olandesi sono tornate composte ma restano strette in un languido 69.
Il marito della siciliana accarezza con calma il décolleté generoso della moglie, sfiorando la pelle che fuoriesce dal vestito slacciato.
Lei chiude gli occhi e mormora in siciliano stretto, con voce roca: "Quando mi tocca non capisco più niente e perdo il controllo…"
Il suo corpo si inarca leggermente verso la mano del marito, mentre la sua gamba sfiora la mia.
L’eccitazione nello scompartimento è palpabile.
La donna siciliana prende la mano della moretta e la mia e se le porta contro il suo petto generoso, guidandole sotto il tessuto leggero del vestito. Il décolleté ampio e la stoffa morbida permettono alle nostre dita di raggiungere facilmente i suoi capezzoli, durissimi e enormi.
Li sfioriamo entrambi sentendo quanto sono turgidi e sensibili. Lei sospira profondamente, mordendosi il labbro.
"A che ora arriviamo?" Chiede.
Il marito risponde con un sorriso: "Poco prima delle 16."
Lei ride piano e replica: "Uh, ne abbiamo di tempo per divertirci…"
Poi continua, guardando alternativamente me e la mora: "Al signore piacciono le mie tette… ma pure alla ragazzina, vedi come mi toccano?"
Le sue parole rendono l’atmosfera ancora più elettrica mentre continua a premere le nostre mani contro i suoi seni morbidi.
La mora si gira verso di me, appoggia una gamba sulle mie cosce e spinge il culetto sodo all’indietro, offrendolo alla bocca della bionda che è rimasta alle sue spalle.
La bionda non perde tempo e si avvicina, le mani accarezzano le natiche della mora mentre la lingua riprende a giocare tra le sue gambe. Io sento il corpo caldo della siciliana premuto contro il fianco, i suoi capezzoli durissimi ancora sotto le nostre dita.
La bionda sposta discretamente i larghi pantaloncini della mora e infila la lingua tra le natiche, leccandole il buchetto con movimenti lenti e profondi. Il rumore umido e soffocato della lingua che lecca si sente distintamente nello scompartimento.
"Ma veramente le sta leccando il culo?" chiede la siciliana con voce eccitata, sapendo che le due olandesi non capiscono.
La mora geme piano e spinge il sedere contro il viso dell’amica, mentre io resto immobile a godermi la scena.
La siciliana si avvicina ancora di più, le sue labbra quasi sulle mie, e sussurra: "Ragazzi io ho perso il controllo… fate di me tutto quello che volete".
Il suo respiro caldo mi sfiora la bocca.
Avvicino le mie labbra alle sue di pochi centimetri. Lei tira fuori la lingua con desiderio, sfiorando la mia mentre io porto le dita ai suoi capezzoli enormi e durissimi.
"Stringi fino a farmi male." Mormora con voce roca, gli occhi pieni di eccitazione.
Stringo forte tra pollice e indice, sentendo i capezzoli gonfiarsi ancora di più sotto la pressione. Lei ansima nella mia bocca, il corpo che si inarca. La sua lingua succhia la mia lingua.
La siciliana si sdraia sulla schiena e fa scendere entrambe le mani: una sul mio cazzo duro e l’altra su quello del marito. Lo stringe con piacere evidente, accarezzandoci entrambi con movimenti lenti e decisi.
"Amore, lo sai quanto mi piace avere due cazzi in mano, vero?" Mormora al marito.
Poi aggiunge, guardando anche me: "Che fortuna aver incontrato questi maiali come noi in treno… abbiamo tante ore da passare godendo."
Le sue dita esperte ci segano con ritmo perfetto, mentre il marito le bacia il collo e io le stringo ancora i capezzoli. Le due olandesi, eccitate dai rumori, intensificano il loro 69 accanto a noi.
Con uno sguardo intenso e complice fa segno alla mora vicina a me. La ragazza olandese capisce al volo e allunga la mano, unendosi alla siciliana nell’accarezzarmi il cazzo, le loro dita che si intrecciano intorno alla mia asta.
Il marito geme piano mentre viene segato dalla moglie, mentre io sento il piacere salire sotto le due mani che si alternano su di me.
La bionda si gira e si rimette con la testa dal nostro stesso lato. Siamo tutti e cinque sdraiati a testa in su.
Le mani iniziano a muoversi con naturalezza: cercando il sesso delle due persone vicine entrano nei pantaloni o sotto la gonna. Ognuno si ritrova con due mani sul proprio sesso, che accarezzano e stringono con piccoli movimenti discreti e lenti. Chi sta ai lati aggiunge la propria mano a quella del vicino.
I respiri si fanno più pesanti ma restano silenziosi, coperti dal rumore costante del treno. Dita scivolano sulla pelle umida e su cazzi duri, con tocchi leggeri e circolari che mantengono alta la tensione senza fretta. La siciliana gira leggermente la testa verso di me e sussurra: "Così… piano… abbiamo ancora molte ore".
La mano della siciliana si muove lentissima sul mio cazzo, su e giù con una lentezza esasperante, stringendo appena la cappella ogni volta che arriva in cima. Le sue dita sono calde e bagnate dei miei umori.
Poi, ad alta voce e con tono provocatorio, chiede: "Ma avranno 18 anni queste due ragazzine?"
Il marito, chiaramente arrapato, risponde con voce rauca: "Speriamo, pare di sì…".
Il gioco continua per ore. Ho una mano nella fica calda e fradicia della siciliana e l’altra nella fica della mora, giocando con i loro clitoridi gonfi e sensibili con movimenti circolari lenti. Loro si mordono le labbra per non gemere mentre il treno prosegue verso sud.
Dopo mezzogiorno, il treno rallenta e si ferma a Gioia Tauro. La porta dello scompartimento si apre. Due ragazze cercano posto, guardano dentro e chiedono se c’è spazio. Capiscono subito che è pieno.
In quel preciso momento inizio a venire. La siciliana non smette di segarmi nascosta dai pantaloncini con movimenti lenti e impercettibili. La sborra esce abbondante e calda, sotto lo sguardo allibito delle due turiste che chiudono la porta, colando lentamente sulla sua mano mentre lei continua a stringere e accarezzare con calma, un sorriso complice sulle labbra.
La siciliana aspetta con pazienza che finisca di venire del tutto, continuando i suoi movimenti lenti e discreti sotto i pantaloni. Solo quando l’ultimo fiotto caldo le bagna abbondantemente la mano, la tira fuori lentamente.
Senza alcun pudore, porta la mano alla bocca e inizia a leccarsi le dita una dopo l’altra, gustando la mia sborra densa con evidente piacere. I suoi occhi incontrano i miei mentre commenta a bassa voce, con un sorriso malizioso: "Buonissima… calda e abbondante, proprio come piace a me."
Il marito ridacchia piano accanto a lei, eccitato dalla scena. Le due olandesi osservano incuriosite. Il treno riparte e noi continuiamo il viaggio verso Siracusa, con ancora diverse ore di piacere davanti.
Decidiamo di alzare i sedili e metterci tutti seduti per dare un’apparenza più normale, anche se l’eccitazione resta palpabile. Il marito della siciliana si posiziona tra le due olandesi. Io e la moglie siamo seduti di fronte a loro. Lui allunga una gamba e infila il piede sotto la gonna leggera della moglie, premendo contro la sua fica ancora bagnata.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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