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Prime Esperienze

La prima volta


di Membro VIP di Annunci69.it Chiccha
17.01.2026    |    3.400    |    9 9.8
"Il piacere la percorse tutta in ondate ravvicinate di intensità crescente al ritmo dei suoi affondi..."
Il tempo aveva reso la fantasia quasi reale, pian piano Chiccha si avvicinava sempre di più al pensiero che forse, in fin dei conti, le sarebbe piaciuto davvero.

Tutto era iniziato con un viaggio di lavoro di P a Perugia: un’opportunità perfetta, per trasformare in realtà la fantasia che da mesi vibrava sotto pelle.

Era stato LUI a spingere Chiccha a superare la soglia fra gioco e realtà, suggerendo di scrivere a Luca su e organizzare un incontro nel mondo vero.

Lei non avrebbe voluto ma in un attimo di euforia si lasciò convincere.

Il messaggio a Luca era stato diretto: «Aperitivo stasera al Vipere. Se vuoi, raggiungici.»

La serata nel cocktail bar aveva il sapore dell’avventura. Luci basse, musica di sottofondo e la complicità di sguardi e parole appena sussurrate.

Non ci furono molte parole all'inizio, complice l'imbarazzo, ma il gin tonic pian piano fece la sua magia ed al terzo Gin Mare, deciso e agrumato, Chiccha aveva ormai quella languida sicurezza che solo l’alcool e la promessa dell’ignoto sanno donare.

Per l’occasione, aveva scelto un vestito marrone morbido, in cotone che Luca aveva già avuto modo di vedere in foto: aderente sui fianchi, scollato quanto basta per suggerire senza esibire, con uno spacco laterale che valorizzava le sue gambe.

I sandali alti, i capelli legati, le labbra naturali come sempre e la solita perfetta manicure con lo smalto bianco uguale a quello che impreziosiva i suoi splendidi piedi visibili grazie ai sandali aperti.

Il tutto accentuava la femminilità sicura che aveva sempre posseduto ma che solo da poco aveva imparato a riconoscere a sé stessa.

Su preciso suggerimento di P, quella sera era uscita senza intimo sotto il vestito: un dettaglio che la rendeva più consapevole di sé, percorrendo la città col fremito caldo del tessuto direttamente sulla pelle nuda a ogni passo.

Finito l’aperitivo, Lui si rivolse al ragazzo dicendo: “Luca, vieni con noi, ti lasciamo fare un giro.”

Salirono tutti in macchina.

Chiccha combatté con l’ansia e l’euforia; sapeva che, di lì a poco, avrebbe finalmente vissuto tutto quello che aveva solo immaginato senza davvero pensare mai di realizzare.

Trovato un luogo appartato, P spense i fari...

Chiccha, dopo un ultimo cenno di incoraggiamento, divenne padrona della scena: lasciò il sedile del passeggero e si accomodò, decisa e sinuosa, accanto a Luca sul sedile posteriore, gli occhi che brillavano nel buio, il cuore che batteva forte.

Il ragazzo l’attendeva con quella sua timida ansia, gli occhi tradivano desiderio e un pizzico d’imbarazzo.

Chiccha si avvicinò, seducente, accorciando ogni distanza. Gli sollevò il mento, avvicinandosi tanto da sussurrare sulla pelle: “Guardami. Adesso sei qui solo per me.”

Bastò quell’ordine dolce e deciso per scioglierlo. Lui la fissava, il petto che si sollevava concitato sotto le sue carezze: lei decisa, lui docile, in balia della sua forza erotica.

La mano di Chiccha guidò quella di Luca sul seno pieno e nudo sotto il vestito, costringendolo a toccarla come desiderava lei: carezze lente, decise, fino a spingere il volto di Luca contro la sua pelle tesa, le areole già gonfie e sensibili.

“Solo con la lingua. Cogli ogni sospiro, ma fallo piano. Devi seguire i miei tempi,” ordinò, e il piacere crebbe travolgente nella tensione che solo il controllo assoluto sa dare.

L'erezione di Luca prepotente la distrasse un momento, gli slacciò i pantaloni liberando un cazzo durissimo come si aspettava da un ragazzo della sua età.

Lo accarezzo e ne venne per un attimo ammaliata tanto da mettere da parte i suoi piani e regalare a Luca il piacere della sua bocca esperta e sensuale.

Lo prese in bocca in quel modo che sapeva essere irresistibile utilizzando la lingua per farlo godere.

Il primo orgasmo di lui la investì all’improvviso sul seno, potente e copioso mentre lei venne scossa da un brivido molto vicino ad essere anche esso un orgasmo scaturito dal piacere di dominare e di lasciarsi venerare.

Non lasciò a Luca il tempo di riprendersi, del resto non c'è né fu nemmeno bisogno visto che il suo enorme cazzo rimase impertinente e durissimo fra le sue mani nonostante l'orgasmo appena avuto.

Prese la mano di Luca con forza e la guidò tra le cosce nude, arse di calore, insegnandogli esattamente dove, come e quanto premere.

“Così. Più lento. Non smettere.” Rimise la schiena sul sedile, le ginocchia divaricate, la pelle calda nell’abitacolo buio.

Poi, senza preavviso, abbassò la bocca di Luca là dove il piacere la reclamava, stringendogli la nuca, comandando ogni movimento con parole e gemiti sempre più espliciti.

Il suo orgasmo, mentre lui la leccava con la venerazione di un discepolo, fu un’onda profonda, prolungata dai fremiti delle sue cosce che chiudevano il viso di Luca tra calore e desiderio.

Con la voce roca e il controllo di sé ormai totale, Chiccha lo invitò, quasi ordinò: “Scopami. Adesso.”

Luca, tremante, si lasciò guidare, entrando piano, sentendo la potenza viva del suo corpo, la voglia di lasciarsi andare.

Chiccha guidò il ritmo, i movimenti, stringendolo e conducendo la danza finché fu sull'orlo di un nuovo piacere, a quel punto si lasciò andare completamente ordinandogli di sbatterla con forza e passione, di scoparla come avevano immaginato in chat e Luca si trasformò:

Si libero anche lui dell'imbarazzo ed inizio ad affondare con vigore il suo cazzo durissimo dentro di lei con colpi vigorosi e profondi in un crescendo di ritmo che la portò a gemere e gridare come non faceva da tempo.

Ebbe un orgasmo devastante forse il più maturo, più consapevole che avesse mai avuto. Il piacere la percorse tutta in ondate ravvicinate di intensità crescente al ritmo dei suoi affondi.

Non fu solo questione di fisicità, ma di dominio avuto e poi ceduto, di gioco, di potenza femminile accolta e celebrata.

P, nel buio, era spettatore e complice silenzioso della trasformazione di Chiccha: da oggetto del desiderio a protagonista assoluta del piacere, padrona tanto di Luca quanto della notte e di sé stessa oltre che, naturalmente, di lui.
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