Prime Esperienze
Nave scuola parte 1
Lucapassione69
31.03.2026 |
41 |
0
"«Scusami ma questo è quello più simile che ho ai tanga da massaggio, se non ti piace fa niente »
Al contrario, mi faceva impazzire..."
Nell’era moderna passiamo quasi metà del nostro tempo al lavoro, con persone perfettamente sconosciute.Maschere, come direbbe Pirandello, che nascondono volti.
Anch’io indosso una maschera: dietro di essa non si cela un’identità, ma un modo di essere.
La mia collega Marta, con il tempo e con ciò che abbiamo condiviso, aveva intuito che c’erano pensieri diversi dalla realtà apparente.
Così, giorno dopo giorno, abbiamo imparato a conoscerci, senza mai sfociare in avance o altro. Entrambi avevamo una vita privata, fatta anche di cose non dette; il sesso era una di quelle. Certo, qualche battuta, ma nessuna allusione o doppio senso.
Un giorno arrivai al lavoro con dei dolori muscolari, probabilmente causati dall’ultima gita in montagna: spalle, gambe… insomma, un classico da quarantenne.
Marta sentì i miei lamenti e si avvicinò, appoggiando le mani sulle mie spalle e massaggiando dolcemente i trapezi con una maestria inaspettata. Un po’ stupito da quel contatto fisico, mi godetti lo scioglimento dei muscoli, ringraziandola.
«Mi ci voleva proprio, sai Marta. Fortunatamente oggi è una giornata tranquilla e siamo anche soli. Non sai che sollievo mi dai, almeno alle spalle.»
Incuriosita, e con un pizzico di malizia, mi chiese dove avessi altri dolori.
«Le gambe sono indolenzite, e la stanchezza mi sale fino alla schiena. Ieri devo aver esagerato», le spiegai tranquillamente.
«Peccato che siamo al lavoro, altrimenti avrei potuto sistemarti un po’…»
«Peccato, sì», le risposi. «Non sai quanto mi ci vorrebbe.»
Il giorno dopo, sabato, mi chiese se potessi passare da lei a dare un’occhiata al computer, che dava problemi, aggiungendo che, se avessi ancora quei dolori, avrebbe potuto provare a “sistemarli”.
Mi presentai nel pomeriggio. I ragazzi erano via con il padre. Entrai nel suo appartamento: una casa graziosa, luminosa, con un delicato tocco femminile.
Mi concentrai sul computer mentre Marta, in piedi dietro di me, mi massaggiava le spalle. Un equilibrio perfetto: lei scioglieva i muscoli, io risolvevo il problema.
«Sei talmente brava che potrei non risolverlo così velocemente», le dissi.
Marta fece scendere le mani lungo la schiena per continuare il massaggio, ma la posizione non era delle più comode.
«Hai finito?» mi chiese.
«Sì, ho risolto. Ora funziona.»
«Bene. Allora togliti la maglietta e sdraiati sul divano, che ti sistemo la schiena. Vado a prendere un gel in camera e arrivo.»
Appena tornò nella stanza, mi scappò un sorriso nel vedere che si trattava di un gel lubrificante da massaggi di una nota marca. Lei sorrise, senza soffermarsi.
«È al profumo tropicale», disse. «Va bene?»
«Certo, l’importante è come funziona.»
Iniziò un massaggio da professionista, deciso e mirato alle giuste contratture.
«Mi sa che devi toglierti i pantaloni, se vuoi che continui anche sulle gambe», disse.
Non esitai: dopotutto non sono affatto un tipo vergognoso.
Mi fece i complimenti per le gambe, maschili ma fini. La sentivo più disinvolta, più intraprendente.
Il massaggio era serio, efficace, quasi terapeutico. A un certo punto, notando i peli corti delle gambe, mi chiese:
«Ti depili?»
Non potevo negare l’evidenza. «Sì, li tengo sui tre millimetri, quello che mi permette il Philips… nelle parti “al pubblico”.»
Incuriosita, proseguì: «E nelle private?»
«Liscio», risposi.
Da lì iniziò ad analizzarmi, come se volesse capire chi fossi davvero sotto la maschera del collega serio e rispettoso che conosceva.
Poi mi chiese il motivo di quella differenza di “misure”…
«Il mio lato maschile e virile è evidente e mi piace, sia nel modo di essere che nel modo di apparire però il pelo più corto mi lascia spazio di "azione", mentre nel privato lo trovo più eccitante così »
Marta continua nel massaggio spostandomi le mutande a modo perizoma per massaggiarmi i glutei e continuare sulla schiena.
«Fastidiose le mutande? » le chiedo
«dal punto di vista pratico si ma questo perizoma improvvisato ti rende sexy » mi rispose.
ecco che nella mia mente si accendono mille dei miei pensieri ma fu lei nella mossa audace.
«Ci vorrebbe uno di quei perizomi da centro massaggi, fammi controllare »mi disse.
Si alzo andò di nuovo in camera, io restai steso supino, eccitato e con una erezione tarpata dal mio peso.
Dopo qualche minuto sento Marta che mi dice :
« Luca ,vieni direttamente qui che siamo più comodi» Mi alzo senza troppo imbarazzo la raggiungo in camera.
Entro in camera lei è di spalle che cerca in un cassetto.
Si è cambiata. indossa degli shorts larghi e leggeri e una canottiera corta bianca aderente. Una bellezza fresca, normale, il tipo di persona che piacciono a me quelle donne che potrebbero essere la mia prof di Matematica, la mia vicina o per l'appunto la mia collega. Marta sa portare i suoi anni con un sex appeal che dimostra in ogni suo gesto.
« Scusa l'attesa mi sono messa qualcosa di più comodo e fresco ,stavo cercando ….Eccolo!»
Mi porge un tanga nero con del pizzo nella parte anteriore.
«Scusami ma questo è quello più simile che ho ai tanga da massaggio, se non ti piace fa niente »
Al contrario, mi faceva impazzire. Il pizzo era praticamente trasparente quindi tanto valeva non metterlo ma forse avevo capito che era proprio il suo desiderio . Marta aveva avuto un intuizione per questa mia inclinazione, trovando una scusa elegante per testarla.
« No tranquilla va benissimo, se sei più comoda»
Lo indossai delicatamente, un po' per godermi i momento un po'per evitare di strapparlo visto che il mio membro non stava tutto al suo interno. Marta mi guarda con uno sguardo tra l'eccitazione e il divertito.
« Non ti sta a pennello ma ti dona molto » mi dice
«Grazie , adoro il nero peccato che sfina però »
Lei ride e aggiunge
« beh insomma più che sfinare ,spicca fuori»
continua….
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Nave scuola parte 1:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
