Week End p. II
La guido verso la poltrona libera, vicino al televisore che manda musica; la faccio sedere; da gran femmina allarga bene le gambe; l’accendo, due tiri, gliela passo e mi inginocchio tra le sue cosce assaggiando la freschezza della sua carne più nascosta.
Gioco passandole la lingua lungo le grandi labbra, succhiandole, passandoci in mezzo; la sua mano e sulla mia testa; reclina la testa decisa a godersi quel momento continuando a fumare; le infilo dentro piano la punta di due dita mentre lei mi fa fumare; gioco con la lingua e con le dita sul suo clitoride; è un lago, risalgo con la lingua percorrendo con avidità ogni centimetro della sua pelle a disposizione fino alla sua bocca che bacio succhio mordo con le labbra; butto la cicca e continuo tenendole ora il mento, ora la fica dove faccio entrare ed uscire lentamente due dita; mi sfibbia i pantaloni che abbasso velocemente; il mio cazzo vicino alla sua faccia bendata; lei lo cerca con le mani; lo afferra avvicinandoselo alla bocca; la lascio fare per qualche secondo; mi rimetto con la faccia tra le sue cosce dove la mia lingua spazia dal clitoride all’ano facendo accompagnare i suoi movimenti dalle mie dita che ora la penetrano con ritmo lento e regolare.
Scivola ancora di più sulla poltrona per consentirmi di infilarle meglio le dita in quel paradiso di culo che sente riempire.
“Vorrei mettertelo in bocca mentre godi così!” “Sìì …ti prego. Lo voglio ancora in bocca”.
La faccio alzare facendola sedere sul letto con le gambe ben aperte ed i piedi per terra; sono di fronte a lei; le prendo la testa abbassandola verso il mio cazzo per scoparla in bocca.
La stacco dolcemente per non godere; lei tasta con le mani il bordo del letto appoggiandovele sopra e si gode il mio ennesimo pasto a base di lei.
Invito con un cenno il mio ospite a spogliarsi; quando è pronto stacco la mia bocca dalla sua fica continuando a masturbarla, penetrandola con le dita, mi alzo senza smettere di giocare con lei spostandomi alla sua destra con la mia mano tra le sue cosce; lui prende il mio posto facendole sentire piano la punta della sua lingua nel foro della vagina vicino alle mie dita che incessanti scivolano tra quelle pareti sempre più bagnate. La sua mano cerca il cazzo; glielo metto in mano e mi gusto la scena.
Un suo sussulto, poi un altro; la lingua di lui le ha assaggiato l’ano; “…che succede ???”; non accenna neanche a togliere la benda; continua a massaggiarmi l’uccello cercando di riprendersi dalla sorpresa; sfilo piano le dita; lui risale leccandole la fica con maschia delicatezza fino a tuffarsi in quel lago, portando le sue dita sul clitoride.
Mi avvicino al suo capezzolo afferrandole una tetta; lo succhio mordicchiandolo attraverso la stoffa nera; denudo il suo seno, lecco freneticamente impastandovi la mia faccia; poi cerco la sua bocca con la mia bevendo i suoi mugolii di piacere.
La faccio distendere; lui continua nella sua missione; io mi inginocchio con la sua testa tra le mie gambe passandole sulla faccia ora il mio cazzo ora le palle ora il culo.
Lecca come una forsennata; succhia; si trattiene; deve essere bravo l’amico; la sta martellando con le dita in tutti e due i buchi succhiandole il clitoride e lei con il mio cazzo in bocca.
Sta arrivando. Me lo tiene tra le labbra per farsi riempire la bocca con la mia cappella. Gode. Gode. Gode. Se lo gode fino in fondo.
La metto a pecorina sul letto e comincio a leccarle il culo e la fica; alza piano la testa che sporge dal bordo del letto; ha di fronte lui.
Non lo sa ma lo avverte senz’altro. Volge la testa verso me. Comincio a strusciare il mio membro tra le sue natiche, tra le sue grandi labbra infuocate tenendole i fianchi; lo infilo lentamente; voglio godermela… fino in fondo; quando sono tutto dentro mi muovo sentendo le sue pareti; mi abbasso verso la sua schiena; gliela lecco sfilando la canotta che le rimane intorno la pancia; le giro dolcemente la faccia verso la mia e le nostre lingue impazziscono; mi allontano continuando a guardare quella faccia che posseggo con le mani e con tutto me stesso; la tengo per i capelli cominciando a stantuffare piano, lungo tutta la sua femminilità; le mie dita tra le sue labbra riprendono il gioco; lui si avvicina piano, le mie dita si allontanano dalla sua bocca carezzandole il viso che dirigo delicatamente verso un cazzo di tutto rispetto che lei, dopo aver sorriso voltandosi verso di me, assaggia poco alla volta senza esitare.
La tengo per fianchi e vedo quelle due splendide chiappe che accolgono il mio cazzo che, alla scena di lei con un uccello in bocca, vuole esplodere, mentre con due dita sono entrato nel suo culo.
Rallento; esco; glielo struscio sull’ano; lo apro piano con la cappella; lei smette di spompinare quel cazzo; lo tiene in mano leccando la punta ed aspettando che entri nel suo corpo.
Entro piano.
La sua faccia ora è poggiata sul ventre di lui, lo lecca, mentre la mano gioca con il suo arnese; affondo seguendo le istruzioni dei suoi movimenti; si muove lei. Avanti e indietro con movimenti brevi e ripetuti. Lo vuole. Le afferro le chiappe e glielo pompo dentro il culo come desidera mentre un uccello le si strofina in faccia vigorosamente.
Alterno fica e culo mentre lei continua a dilettarsi.
“Voglio la tua bocca per godere!...Me la dai??” le dico martellandole tra le chiappe. “Assolutamente sì!” lo sa che avremmo cambiato posizione io e lui. Mi metto davanti alla sua faccia ed apprezzo molto le sue smorfie di piacere per il cazzo che la prende con delicatezza ed il mio uccello in bocca.
I suoi movimenti diventano sempre più rapidi e lei gode di quei colpi; il ritmo non le consente di spompinarmi a dovere; allora mettendolo nella sua mano, l’afferro per i capelli portando la mia bocca sulla sua; facendola scivolare con le labbra verso i miei capezzoli che lecca e mordicchia emettendo piacevoli suoni per i colpi ricevuti da dietro.
Riporto di nuovo il mio cazzo sulla sua faccia, sbattendoglielo piano sul viso mentre vedo le sue forme che si muovo per i colpi che riceve; mi masturbo chiedendole se vuole il mio piacere in faccia mentre un cazzo se la scopa da dietro… “Sìììì”… ansima ricevendo i fiotti caldi del mio piacere sul suo viso.
Lui rallenta i suoi colpi per lasciarle succhiare avidamente la mia cappella; le pulisco il volto mentre lui riprende profondità dentro di lei a ritmo alternato.
Le sue mani le stringono il culo tenendo quella carne che è mare; lei se la gode, andando fuori di testa quando le mie dita iniziano a torturale il clitoride e la mia bocca inizia a succhiarle i capezzoli.
Appoggia i gomiti al materasso andando avanti ed indietro con quello splendido culo verso l’alto lasciandosi trapanare dalla mazza di carne del nostro ospite; il mio ed il suo ritmo aumenta; le mani di lei afferrano le lenzuola “Sto impazzendo… Sììì …Godo … Godo ….Gooodooo…” Freme sotto i colpi rallentati e profondi di lui.
Le rimetto il mio cazzo in bocca non ancora duro ma in fase di sensibile ripresa; lo assapora delicatamente, lentamente, ancora in preda agli spasmi dell’orgasmo … “graaazieee” sussurra. Spingo in avanti il bacino in piedi davanti a lei che lascia infilare tra le sue labbra il mio uccello emettendo un sospiro quando lui esce dalla fica massaggiandogliela con la mano aperta; con i suoi stessi umori gioca sul suo sfintere morbido; lo lecca, lo succhia, spinge con la lingua. La bocca di lei mi spompina senza ritegno; le piacciono le attenzioni per il suo culo.
Lui si distende continuando a toccarle il sedere, la fica; io mi sposto; le aggiusto la benda sugli occhi baciandola voluttuosamente; l’aiuto a scendere dal letto; lui si tocca, la faccio girare per poi farla risalire dal lato del letto in modo da farla accomodare su di lui che lascia la presa del suo cazzo quando lei lo cerca con la sua mano per indirizzarlo nel punto esatto.
Si siede con calma ma con decisione sull’asta di carne a sua disposizione avviluppandola tra le cosce; poggia le mani sul petto di lui che le massaggia le chiappe afferrandole, sollevandole per poi lasciarle lentamente e risalire ai suoi fianchi.
Comincia la sua lenta danza, cavalcando quel membro mentre lui le succhia i capezzoli facendole inarcare la schiena per offrirli meglio; in piedi al loro fianco, porto piano la sua testa verso la sua spalla e verso il mio cazzo che vuole la sua bocca mentre fotte; rallenta i suoi movimenti, me lo prende in mano, tenendolo e gustandosi il contemporaneo piacere di lasciarsi riempire dai movimenti di lui; si lascia sbattere piano dal basso verso l’alto chinando poco il capo per ricevere la mia verga tra le labbra mentre io gioco con un dito dentro il suo culo.
Lei, mollato il mio membro, mi fa capire di non volere dita lì; sfila l’uccello che aveva cavalcato fino a poco prima, strusciandoselo sul foro, danzando stavolta per ammorbidire ancora di più il suo ano con una cappella turgida che non fa troppa fatica ad entrare.
Si impala poco alla volta; le sue mani sul petto di lui bilanciano i movimenti dei suoi fianchi fino a quando non lo prende completamente dentro di lei emettendo un lungo mugolio carico di piacere; rimane ferma pochi istanti per abituarsi alle dimensioni di quel cazzo dentro il suo culo, cominciando subito dopo a muoversi per assaporarlo; lui le apre le chiappe, lei appoggia gomiti al materasso prendendosi tutte le leccate di lui sulla faccia e sul collo; glielo metto ancora in bocca, scopandola; sobbalza per i colpi all’intestino.
Lo ferma; lo estrae con dolcezza per rimetterlo dentro la fica.
I colpi di lui sono più intensi adesso, più fluidi; quando mi vede prendere posizione dietro di lei rallenta; le massaggio con due dita bagnate il buco mettendole piano dentro; lui la scopa in fondo; glielo faccio sentire; lo vuole; spingo piano; ha un po’ di fastidio, mi rallenta; ma la voglia di essere riempita ha il sopravvento; mi lascia scivolare dentro di lei; lascio che si abitui; poggio le mie mani sulle meravigliose chiappe; le afferro e comincio a muovermi molto lentamente fino quasi a uscire per poi spingerlo lentamente tutto dentro; il mio cazzo aderisce alle sue pareti non lasciando nulla all’immaginazione; diventa più umida e rilassata; lui ricomincia piano da sotto alternando i miei ingressi ai suoi. Ci muoviamo all’unisono. Lei riceve.
La sento dilatarsi ancora per poi d’un tratto sentirla irrigidirsi, rimanendo fermo lascio sia lui a martellarla fino a sentirla sciogliersi, liquefarsi in uno squassante orgasmo.
Lui si ferma, dopo averla fatta calmare con gli ultimi colpi; io ricomincio piano la mia inculata assolutamente fuori di testa.
Ci sfiliamo; lei si distende sul letto ebbra ed intontita con le cosce aperte; metto le sue gambe sulle mie spalle e mi riprendo il culo; lui le avvicina l’uccello alle labbra facendole sentire la cappella che lei lecca lentamente, mentre lo masturba; continuando a penetrarle il culo con colpi decisi le chiedo “dove vuole la sborra la mia splendida troia ?” Lei per tutta risposta emette un mugolio di piacere per il cazzo nel culo, e per la mia perversione, mentre masturba il suo clitoride gonfio, intensificando il suo pompino e la sega al nostro ospite che in breve riversa più fiotti di sborra calda sulla faccia della mia bellissima moglie dentro la quale svuoto le mie palle nel suo bel culo.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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