Prime Esperienze
a casa..
studentemodelloPI
11.08.2014 |
9.559 |
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"Il suo pene è ancora duro, non gli serve tempo per riprendersi, lo guardo e gli dico che ha un sapore amaro, lui afferma di saperlo e sorride di nuovo ed anche sulle mie labbra spunta un sorriso..."
L'esame è finito, il colloquio orale è andato bene e l'ho affrontato con meno ansia del previsto ma adesso sono stanchissima, mi riposo tutto il giorno e la sera esco ma torno presto e non faccio niente di speciale perchè la mattina seguente mi attende la mia ricompensa. Mi sveglio verso le otto di mattina, più tardi rispetto alla solita ora di quando mi alzavo per studiare, lui passerà a prendermi alle nove, durante questi giorni l'ho sentito poco ma è stato sempre presente nonostante tutto il mio stress dovuto allo studio: vado in bagno per fare pipì, mi lavo il viso e poi noto delle sopracciglia fuori posto, le sistemo subito con le pinzette e scendo in cucina per fare colazione, mi serviranno energie per soddisfarlo. Torno in camera e mi spoglio, ho bisogno di fare una doccia prima di uscire, mi asciugo, mi vesto e mi sistemo i capelli, mi metto un po di trucco e preparo la borsa per rimanere con lui fino a dopo pranzo: caricabatteria del telefono, una candela ed una corda, come mi aveva chiesto lui, struccante che sarà necessario se non voglio tornare a casa con una maschera da carnevale al posto del viso, telefono, chiavi di casa e portafoglio; prendo anche una borsa con le cose da mare come scusa per i miei genitori.
Mi metto degli slip normalissimi, niente reggiseno, un vestito corto e molto scollato sul davanti e sono pronta per uscire: ci troviamo nel solito posto, dove già era venuto a prendermi la prima volta, salgo in auto, un po ansiosa, ancora non mi fido del tutto di lui e mi sta portando lontano da casa mia senza che nessuno lo sappia. Iniziamo a parlare ed io mi rilasso, è proprio come l'altra volta, il suo profumo, la sue labbra, il suo sorriso ed i suoi occhi sono bellissimi. Siamo già in autostrada ed il mio sguardo cade in basso, verso i suoi pantaloni dai quali si intravede la sua erezione, lui si rende conto che lo sto guardando ed inizia a spogliarsi, per messaggio mi aveva fatto una richiesta, voleva che gli facessi sesso orale mentre guidava, avevo detto di si sul momento ma poi lì in macchina non me la sono sentita e quindi mi sono rifiutata.
Arriviamo a destinazione e ci vuole un po per trovare parcheggio, scendiamo dall'auto e ci aspetta un pezzo di strada a piedi da fare: è la prima volta che lo vedo in piedi accanto a me e quindi realizzo che io sono più alta di lui di qualche centimetro, non si notano molto ma mi sembra un buon motivo per prenderlo un po in giro e stuzzicarlo. Arriviamo a casa sua, salgo le scale ed il cuore mi batte sempre più forte, entriamo e lui dopo un breve giro della casa non mi lascia il tempo per pensare a niente: mi spinge contro il muro con forza, poi mi toglie il vestito, si inginocchia davanti a me tenendomi ferma per spogliarmi completamente, il ritmo del mio respiro accellera, i suoi occhi mi guardano vogliosi dal basso, sono già completamente bagnata e finalmente sento la sua lingua sul mio clitoride, ansimo e mi perdo dentro al mio piacere poi lui si ferma, mi prende per mano ed io lo seguo, andiamo in camera, mi sdraia sul letto e si toglie i vestiti anche lui, è così bello nudo, con il pene ingrossato e duro.
Stiamo nel letto per due ore, ci godiamo i nostri corpi nelle più svariate posizioni: inizialmente lui è sopra di me, si muove strusciandosi su di me e facendomi sentire la sua erezione che cresce insieme alla sua voglia di me, mi sento desiderata come non mai prima, le sua mani mi passano su tutto il corpo, si fermano sul seno e giocano con i capezzoli stringendoli e facendomi sentire un po' di dolore, un dolore che provoca piacere mentre la sua bocca mi bacia il collo e tutto il mio corpo è percorso da brividi. Lui mi bacia sulle labbra, senza usare la lingua ed io lo guardo un po disorientata, vorrei un bacio più profondo, mi avvicino ma lui si distacca, non mi vuole baciare, mi fa capire che dovrò guadagnarmi un suo bacio e poi scende con la bocca in basso, sulla mia vagina, inizia a succhiare il clitoride mentre con una mano cerca la mia per stringerla e con l'altra mi infila dentro un dito. Sono molto eccitata ma ancora non sono pronta per venire: lui si ferma e mi ordina di prendergli in bocca il pene ma io non voglio, voglio prima un suo bacio, cerco di ottenerlo ma inutilmente, con la forza mi costringe a fare quello che vuole, glielo prendo in bocca e lui continua a spingermi, quando rallenta la sua presa continuo per mia volontà, perchè mi piace e perchè ho voglia di farlo godere. Mi rendo conto che i suoi gemiti mi eccitano e che mentre lui gode lo faccio anch'io, nonostante la mia bocca sia completamente piena sento che anche il mio respiro è affannato: lui mi dice di prendere in mano i suoi testicoli, non l'ho mai fatto prima, ho paura di fargli male, esito, lui insiste ed alla fine mi convinco e con delicatezza inizio a palpare la sua parte più sensibile. La sua eccitazione aumenta e così anche la mia, la passione che c'è tra noi due è forte: smetto di succhiare il suo pene e come mi aveva chiesto prendo in bocca un testicolo, lui si masturba da solo mentre io lo lecco da tutte le parti dandogli piccoli baci su tutto il corpo, sento il suo sudore sulla lingua ma non mi da fastidio, è il sudore della nostra eccitazione e mi piace come mi piace tutto quello che finora abbiamo fatto insieme. Arriva un'altra richiesta da parte sua, come la sento penso che non la farò mai e poi mai ma non posso rifiutarmi, non me ne da la possibilità, mi trovo con la bocca a due centimentri dal suo ano, lui che mi tiene ferma in quella posizione e che mi ordina per diverse volte di leccargli il sedere, non voglio farlo ma alla fine cedo, ribellarmi sarebbe inutile e poi sono andata da lui per soddisfarlo, entrambi sappiamo che è lui quello che comanda perchè così deve essere secondo le regole del bdsm, il mondo di dominazione nel quale mi voglio far trasportare cedendogli la mia volontà.
Mi lascia e continua a masturbarsi mentre lecco il suo ano e stringo le sue palle poi smetto e gli infilo un dito dietro, piano, seguendo quello che mi dice, non riesce più a resistere sta per arrivare all'orgasmo, mi avvicino con la bocca al suo pene, lo stuzzico con la lingua sulla cappella e poi lo prendo tutto in bocca e mi sento riempire da un liquido denso e caldo, ingoio tutto e poi mi giro per guardarlo in viso, ha un sorriso soddisfatto e meraviglioso, mi sdraio di fianco a lui, riprendiamo un po' fiato. Il suo pene è ancora duro, non gli serve tempo per riprendersi, lo guardo e gli dico che ha un sapore amaro, lui afferma di saperlo e sorride di nuovo ed anche sulle mie labbra spunta un sorriso che rimane bloccato a metà perchè lui si avvicina e mi bacia, il bacio che volevo prima è arrivato,me lo sono guadagnato adesso, mi mette la mano in mezzo alle gambe dicendo che adesso è il mio turno di godere: mi masturba ed io godo da matti, i piedi mi tremano, le gambe si aprono e si stringono seguendo gli spasmi del piacere, la schiena si inarca mentre una mano affonda le unghie nella sua schiena e l'altra affera il lenzuolo tirandolo per cercare un punto fermo.
Lui si sposta e si mette davanti a me, in mezzo alle mie gambe, mi infila due dita nell'ano ed una nella vagina mentre con il pollice continua a masturbarmi il clitoride, fremo ed ansimo, la mia mano scende in basso ed il mio indice va a sostituire il suo pollice, poi lui esce da me troppo affascinato dal vedermi masturbare da sola ed inizia a toccarsi: è in ginocchio sul letto ed io sono sdraiata, è la cosa più eccitante che abbia mai visto, ansima, emmete gemiti, la sua bocca è semiaperta ed i suoi occhi mi fissano, mi ordina di venire, mi dice che sono troppo bella quando godo così ed io sento che ormai sono vicina, lui tira la testa indietro ed io non resisto più, arrivo all'orgasmo staccandomi dal materasso ed inarcandomi con tutto il corpo verso di lui per poi ricadere di nuovo mentre il piacere si espande dal centro di me verso tutte le direzioni e sento brividi che mi scorrono dai piedi fino alle spalle. Lui non si ferma, continua a masturbarsi e bagna il suo pene nei miei umori per eccitarsi ancora di più, si inginocchia di fianco a me sul letto e mi ordina di chiudere gli occhi, io obbedisco e dopo pochi secondi sento tutto il suo sperma sul viso e sull'addome, è tanto ed è caldo, lo sento scendere e passo la lingua intorno alle labbra per assaporarlo poi lui va a prendere dei fazzoletti per pulirmi, lo guardo in piedi da dietro,nudo, è stupendo: ha veramente un bel sedere, delle belle gambe, non troppo magre e delle spalle abbastanza larghe, da l'idea di potenza e mi fa sentire più piccola rispetto a quello che sono effettivamente.
Torna in camera e mi pulisce come è possibile con la carta poi mi alzo e vado in bagno per lavarmi un po e togliermi il trucco che mi è rimasto, lui aspetta che abbia finito e poi entra per darmi una spiacevole notizia: il nostro divertimento finirà prima del previsto perchè l'hanno chiamato per tornare a lavoro, abbiamo ancora un po di tempo tuttavia, un'ora e mezzo all'incirca e dopo aver mangiato una barretta torniamo in camera. Mi sdraia sul letto di nuovo, con la pancia verso il basso e prova a prendermi da dietro, prova ad entrare e fare forza sul mio ano ma appena sento la cappella dentro lo fermo, ho ancora l'interno dolorante dall'ultima volta che ci siamo visti, mi fa male perchè ho un taglietto che mi brucia e quindi esce da me e decidiamo di provare un'esperienza tutta nuova per me: prende una corda, mi lega a braccia aperte al letto, poi prende un'altra corda,troppo corta, e prova a legarmi le gambe senza successo quindi mi ordina di tenerle ferme aperte ed io provo ad ubbidirli.
Prende le mollette da bucato, mi lecca i capezzoli per farli diventare duri e poi li tira e ci attacca le mollette, scende in basso e non ho idea di cosa farà: mi prende le labbra della vagina ed attacca due mollette anche lì, mi fanno meno male di quelle al seno ma, quando lui se ne va per andare a cercare la candela, mi rendo conto che il dolore era placato dal suo tocco sul mio clitoride ed adesso lo sento molto acuto ed appena lui torna in camera gli chiedo di togliermeli e mi accontenta. Accende la candela e l'appoggia sul mio ombelico per trovare un punto d'appoggio stabile in modo che si sciolga un po di sera, mi si blocca il respiro mentre cerco di tenere fermo il ventre, nel frattempo mi bacia e mi guarda con gli occhi che brillano per l'eccitazione che aumenta vedendo che io sono sua e che in quel momento può fare di me ciò che vuole: prende la candela in mano e fa cadere una goccia calda e bollente sulla mia pancia, brucia ed io mi lamento ma lui continua, fa cadere altre gocce sul seno e scende in basso finché non far colare la cera nella zona vicina alla vagina, io terrorizzata lo fermo dicendo, come concordato, la parola "casa" perchè non avevo idea di dove volesse spingersi con la candela ma la direzione presa mi faceva troppa paura.
Lui si ferma e spegne la candela, un odore di vaniglia mi colpisce le narici, è molto piacevole, la cera si è già solidificata e con una rapidità che mi stupisce, prende tutte le gocce e me le toglie da dosso: io non ho tenuto le gambe molto ferme e lui si lamenta per questo ma non riuscivo a fare a meno di muovermi per gli spasmi, anche sui polsi quando toglie le corde resta per un po' il segno perché mi sono mossa troppo, scossa dal piacere. Torno in bagno e mi pulisco di nuovo, mi guardo allo specchio senza riconoscermi, sento viva una scintilla dentro di me, con lui non riesco a controllarmi, viene fuori tutta la mia emotività ripenso a prima quando, nel letto, mentre lui mi masturbava dopo essermi venuto in bocca, mi sono messa a piangere, senza motivo apparente solo perchè non riuscivo a contenere le emozioni che provavo in quel momento, erano troppe e tutte diverse: paura di stare con un semisconosciuto, eccitazione, ansia di non essere all'altezza, nervosismo dovuto alle nuove esperienze e desiderio, un desiderio forte ed intenso di lui. Esco dal bagno ancora stravolta, lui è lì che mi aspetta, ancora nudo e meraviglioso, gli vado incontro e mi abbraccia, mi sorride e mi chiede se sono stata bene, io lo guardo stupita di questa domanda che per me non ha senso e gli dico "certo che sono stata bene"; non mi sembrava che potessero esserci dubbi su questo.
Durante il viaggio di ritorno siamo entrambi più rilassati, lui fa un paio di telefonate per lavoro e poi io gli chiedo chiarimenti sul bdsm ed il suo modo di vivere la cosa, parliamo di tutto in disinvultura, lui spiega ed io ascolto, mi piace sentirlo parlare, mi piace la sua voce, me ne rendo conto adesso, anche la sua voce mi ha stregata. Arriviamo vicini casa mia ed è l'ora di scendere, questa mattinata è passata così veloce ma rimarrà impressa a lungo nella mia mente senza che nessuno possa rovinare la delizia di questo ricordo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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