Prime Esperienze
esperienza in spa
07.04.2026 |
266 |
2
"Continuo ad avvicinarmi a lei per baciarla, e lei lo sposta mi bacia e torna su di lui..."
Ed eccoci al secondo racconto. Questa esperienza proverò a raccontarla cercando di descrivere davvero le emozioni provate...Dopo una settimana che non ci vedevamo, decidiamo di andare a rilassarci in spa. Ne avevamo bisogno, ma forse non solo di relax.
C’era già qualcosa nell’aria, anche se non lo dicevamo. Andiamo senza aspettarci nulla, senza dare nulla per scontato.
Una sola certezza: il nostro momento di coccole in vasca idromassaggio e nell’area relax.
Per il resto, viviamo il momento a seconda delle nostre voglie.
Arriviamo verso le 19. Fuori c’è il sole, si sta bene.
Le prime giornate primaverili portano la gente a stare all’aperto, infatti non c’è molta gente: qualche coppia e due o tre singoli.
Ci fiondiamo subito in vasca. Ci coccoliamo, ci scaldiamo, ci rilassiamo. In realtà restiamo lì quasi un’ora.
Poi sauna, ci asciughiamo e andiamo a cenare.
Ed è lì che scatta qualcosa.
G. prende il suo solito bicchiere di rosso, io il mio bianco. Ma stavolta ne prendiamo due. Mangiamo con calma, scherziamo, qualche battuta e gli sguardi cambiano.
I silenzi diventano pieni.
La voglia sale.
Improvvisa… ma nemmeno troppo.
Dopo cena decido di farle salire ancora un po’ di voglia...
Prendo G. per mano, pensa che la stia portando in una stanza… ma non è così. E la porto verso la zona relax.
“Andiamo in zona relax… coccoliamoci un po’, vediamo come evolve.” le dico.
Ci sistemiamo sul lettino. Io a pancia in su, lei di lato, con una gamba sopra le mie e la testa appoggiata sul mio petto.
Accoccolata su di me, con la mano mi accarezza il petto, poi scende sulla pancia.
Nel frattempo noto un ragazzo fermo all’ingresso della stanza.
Non entra. Guarda. E lì qualcosa si accende.
G. non se ne accorge, mi sfiora, e sente la mia reazione, mi guarda e sorride.
Uno sguardo malizioso, consapevole.
Continua a muoversi sotto l’asciugamano.
A quel punto le sussurro che abbiamo uno spettatore.
Non si ferma, anzi, sposta leggermente l’asciugamano.
Quanto basta.
I suoi movimenti diventano più decisi.
“Mi sta venendo voglia… tanta.” mi dice sottovoce
“Ah sì? E cosa vorresti fare? Se vuoi… puoi scendere. Puoi prenderlo in bocca” le dico.
Annuisce, quasi timidamente, senza fermare la sua mano.
Per un attimo sembra pronta, poi si blocca.
“Vorrei… ma non me la sento qui.”
Annuisco. “Va bene… godiamoci ancora un attimo così.” Passano pochi secondi. Poi cambio idea.
“No… andiamo in stanza.” La guardo negli occhi: “Ho voglia di scoparti a dovere.”
Ci posizioniamo subito nella nostra stanza preferita, quella con i due gloryhole.
Metto il telo e subito si intravedono due sguardi curiosi, pronti a vederci in azione.
Non faccio in tempo a mettermi sul materasso che G. si mette subito in ginocchio, impaziente di assaggiarmi, succhiarlo e gustarlo come piace a lei… e a me.
È iniziato lo spettacolo. E i due curiosi eccitati iniziano anche loro ad eccitarsi...
La tiro su, la bacio intensamente e la spingo dolcemente sul letto.
La prendo per le caviglie, allargandole le gambe e sollevandole leggermente il bacino, così, con la sua fighetta già bagnata ed eccitata, inizio ad assaporarla.
Gioco con la lingua sul clitoride fino a sentire le sue gambe tremare, attraversate da spasmi di piacere sempre più intensi.
Voglio sentirla godere, ma è solo il preludio.
decido di stendermi di lato ai gloryhole, così i due spettatori possono vederla bene mentre gioca con il mio cazzo, assaporandolo con passione.
La sua mano segue i movimenti della testa, la saliva scende lungo l’asta fino a bagnare le mie palle gonfie.
A questo punto credo sia il caso di alzare il livello dello spettacolo, cosi mi appoggio con la schiena al muro e la guido a mettersi con il culo verso i gloryhole.
Hanno una vista perfetta!
I due provano ad arrivare a lei, ma riescono a toccarle solo i piedi.
E G. si lascia accarezzare.
La fermo.
“Girati!" le ordino con tono fermo, ma carico di eccitazione.
Mi alzo, la guido a mettersi a 90, prendo il mio cazzo lo punto e inizio a penetrarla.
È talmente bagnata che scivolo dentro senza attrito e inizio a martellare, mentre con una mano le stringo i capelli.
La sua testa si avvicina ai gloryhole e i due spettatori ormai eccitati, inseriscono i loro cazzi.
Le tiro su la testa per farle vedere: uno a destra, uno a sinistra.
Sorride, compiaciuta.
“Guardali, sono cosi duri per colpa tua, te li prendi tutti e due?”
Annuisce. Sorridendo compiacente.
G. è talmente eccitata che, mentre la sto penetrando, inizia a squirtare. E così, messa a 90, non era mai successo.
Si crea un lago. ogni colpo che affondo dentro di lei, uno spruzzo di umori di godimento viene fuori.
Le gambe tremano, il respiro si fa sempre più intenso, i mugolii rompono il silenzio.
Il piacere è alle stelle.
mi avvicino a lei per baciarla, ma si trova a pochi cm dal cazzo. E li le sussurro, “Prendilo in bocca.”
Ne ha due davanti: uno più lungo e curvo, ma duro. L’altro più corto e più spesso.
Sceglie il primo.
e cosi, si avvicina e inizia a leccarlo, ad assaporarlo.
vedendo quello spettacolo cosi da vicino, accelero.
Cambio posizione, affondo ancora di più. La prendo per i capelli e accompagno il movimento della sua testa.
E lo squirting continua....
Sono stanco, cambio posizione. La giro a pancia in su. Lei ha ancora la testa tra i gloryhole.
Questa volta li prende entrambi in mano, giocandoci, compiaciuta di essere al centro dei desideri.
Io aumento il ritmo. E lei continua a venire.
Messa così, mi avvicino a lei e inizio a baciarla intensamente mentre lei continua a tenere i due cazzi in mano.
Mi rialzo, e lei continua a succhiare, e io mi godo la scena.
Torno giù. Le bacio il collo, poi la guancia. Lei si stacca e mi bacia intensamente.
Giochiamo insieme in questa danza di emozioni e piaceri carnali. Lei succhia il suo giocattolo e io mi avvicino a lei, la bacio intensamente.
Sudati.
Caldi.
Stanchi.
Ci fermiamo. Ci guardiamo. Sorridiamo.
Sappiamo entrambi che non è finita. E decidiamo di fermarci… per un secondo round più tardi.
Non perché la voglia sia finita, anzi… ma perché siamo stanchi, accaldati, ci siamo già dati dentro parecchio. Il corpo chiede una pausa, e la accettiamo.
Facciamo una doccia, poi torniamo in vasca idromassaggio. L’acqua calda ci avvolge di nuovo, ci rilassa, ci riporta lentamente giù.
Questa volta però non siamo soli. C’è un ragazzo, giovane. Lo riconosco subito: era quello della cena, seduto vicino a noi, che parlava con un’altra coppia.
Noi ci mettiamo in un angolino, abbracciati, tranquilli. Ci coccoliamo, ci baciamo, stiamo per i fatti nostri.
Ma lui si avvicina.
Inizia a parlarci. In modo tranquillo, gentile, senza essere invadente. Ci chiede se veniamo spesso, se conosciamo altri posti… attacca bottone con naturalezza.
Noi però non siamo dell’umore. Rispondo corto, un po’ freddo. Non ho voglia di interagire, voglio solo stare lì con lei.
A un certo punto butta lì la proposta:
“Se volete, un massaggio a quattro mani ci starebbe…”
Lo guardiamo e gli diciamo di no, insieme. Non è quella la serata, non con lui.
Però l’idea del massaggio resta. A me piace, e anche a lei.
Dopo qualche altra chiacchiera un po’ vuota, si alza e se ne va.
Noi restiamo ancora un po’, poi decidiamo di andare nella stanza massaggi.
Entriamo, chiudiamo la porta. Silenzio.
Sopra le mensola c’è l’olio.
Lei si stende sul lettino, io mi avvicino.
Adoro fare i massaggi. Lei adora riceverli.
Parto sempre dai piedi, inizio a lavorarli lentamente, poi salgo verso le cosce.
Le alzo la gamba, poggiando il piede sulla mia spalla, passo dalle caviglie alle cosce, prima una, poi l’altra.
L’olio è caldo, la pelle è morbida.
Le mani scorrono bene, seguono ogni linea del suo corpo.
E insieme alle mani… sale anche il resto.
Sono nudo, sento subito l’eccitazione crescere. Ma non ho fretta.
Voglio farla salire piano.
Mi sposto sulla schiena, sulle spalle, la massaggio davvero. Sento la sua tensione, allora le sciolgo il collo, le spalle, la faccio rilassare.
Poi torno giù. Sul culo.
Le dita si avvicinano lentamente… e poi scivolano dentro.
È calda, molto calda.
Lei reagisce subito, alza il bacino, inizia a godere.
Io continuo a muovermi piano, giocando con il ritmo.
E lei mi cerca. La sua mano arriva su di me, mi afferra senza esitazione.
Io sono già durissimo.
Per un attimo ci lasciamo andare entrambi, senza pensare.
Poi mi fermo.
La fermo.
Non è ancora il momento.
La giro pancia in su.
Prendo l’olio e lo verso sul suo corpo: prima sui capezzoli, poi giù, sulla pancia, sulle gambe.
Lo spalmo lentamente, con le mani che scorrono ovunque.
Lei mi guarda.
“Rilassati.” le dico.
Fa un respiro profondo, chiude gli occhi, prova davvero a lasciarsi andare.
Io continuo il massaggio.
Ma appena sente il mio cazzo vicino alla sua mano… non resiste.
Lo prende subito in mano, lo sente, ci gioca.
Lo porta verso il viso. Apre la bocca. E inizia...
A quel punto è inevitabile. Io muovo le mie dita dentro di lei, la faccio godere ancora.
Mi sposto, le alzo le gambe, le metto sulle mie spalle e la tiro verso il bordo del lettino.
È bagnatissima.
Entro subito.
Scivolo dentro.
È perfetto.
Inizio a muovermi, ma sono scomodo.
Mi fermo un attimo, la guardo con soddisfazione. Prendo il mio cazzo in mano e lo punto un po più in basso.
Anche qui scivola dentro, senza difficoltà
Lei si lascia andare completamente, gode, si muove con me.
Le prendo la mano.
“Toccati.” le dico.
E lei lo fa.
Io continuo a scoparla, sempre più forte, sentendo le sue dita lavorare dentro di lei.
A un certo punto non ce la faccio più.
La guardo.
“Andiamo in stanza. Devo scoperti a dovere!"
Ci sistemiamo al volo, puliamo il lettino e ci spostiamo.
Entriamo nella stanza.
E chi arriva?
Lui.
Il ragazzo.
Si affaccia, sorride.
“Massaggio fatto?”
“Sì… ma adesso me la godo un po’ qui.”
Mi metto di lato, voglio che veda.
Lei non aspetta nemmeno un secondo. Si fionda su di me, inizia a succhiarmelo con una voglia incredibile.
Io mi godo la scena.
Lui guarda.
Si vede che è preso, lo sguardo è famelico.
Prova ad avvicinarsi, allunga la mano… ma non riesce a toccarla.
Allora decido.
Mi appoggio al muro, la guido.
Lei si gira, si mette a 90, con il culo verso di lui.
E lui si gode tutto.
Prova a toccarla, arriva al piede, poi la gamba e riesce a sfiorarle il culo.
Lei si lascia fare.
“Ti sta toccando?” le chiedo.
“Sì… ma non ci arriva.”
“Girati.”
La giro, la metto pancia in su, le apro le gambe e entro.
E in quel momento lui riesce a toccarle le tette. E lei si gode il momento di tutte queste mani fameliche.
poco dopo pero, sfila la mano e guarda.
A quel punto la prendo la giro a pecora.
E lei con il viso davanti al buco, si vede sbucare fuori questo cazzo.
Lo guardo un attimo.
“Finalmente un cazzo serio.”
Era grosso, davvero bello grosso.
Lei lo prende in mano, lo guarda e sorride.
“Eh sì…” dice....
E inizia a segarlo.
Io continuo a scoparla, sempre più forte.
La scena mi eccita troppo.
Il suo viso vicino al quel cazzone.
Ma lei non lo prende subito in bocca, continua a giocarci, a tenerlo lì.
Mi avvicino, la prendo per i capelli, la tiro verso di me e la bacio. Quel cazzo era pochi centimetri dal nostro viso. il nostro bacio era a pochi centimetri dal quel cazzo.
Poi le sussurro:
“Prendilo in bocca.”
Lei esita un secondo.
“È grosso…sarà complicato”
“Sì.”
Apre la bocca e lo prende. io mi godo la scena da vicino....
Lei è completamente dentro la situazione. Lo succhia, lo lecca, lo sega… non si ferma. Io la scopo sempre più forte.
continuo ad avvicinarmi a lei per baciarla, e lei lo sposta mi bacia e torna su di lui.
A un certo punto pero, vedo che sta per venire.
“Sta venendo.” le dico.
E infatti succede.
Lei si stacca appena, lo guarda, continua a muovere la mano…
e lui esplode. Lo sposta di lato e schizza lontano dalla nostra traiettoria.
Io non resisto. Esco e vengo anch’io, sulla sua schiena.
Tanto.
Poi il silenzio.
Lui si ritira. Lei si gira verso di me.
Mi bacia. Forte.
“Mi devi pulire tu, questa volta.”
Sorrido.
Prendo il lenzuolo e inizio a pulirla lentamente.
Poi mi sdraio accanto a lei.
Ci abbracciamo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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