Puttana per un debito
Arriviamo a casa sua , una villetta autonoma. Dico a mio marito di aspettarmi e scesa dall’auto suono il campanello.
Il cancelletto si apre e mi dirigo verso l’ingresso.
Alla porta mi accoglie un uomo massiccio , di statura media , spalle larghe e collo taurino.
È a torso nudo e indossa solo un paio di pantaloni di una tuta.
Un fitto tappeto di peli neri gli ricopre il petto e scende stringendosi a v fino all’inguine e immagino vada ad unirsi con quelli che avrà a contornare il sesso.
“Ecco qua la brava mogliettina che si da perché il marito resti in salute.
Hai fatto come ho indicato a lui ?”
Rispondo di si e mi tolgo il soprabito. Sono completamente nuda davanti, con solo reggicalze, e calze nere, con i miei immancabili tacchi, a quell’uomo che potrebbe fare di me ciò che vuole ed io non avrei certo la forza fisica per ribellarmi.
Penso di essere diventata rossa dal calore che sento avvolgermi il viso.
Sento però anche un altro tipo di calore infondersi tra le cosce.
“Coraggio avvicinati e comportati da brava e docile puttana , questo è il tuo ruolo”
È inutile tergiversare , non ho alternative.
Mi porto di fronte a lui e lo bacio quindi gli accarezzo il petto giocando un po’ coi peli.
Lecco i capezzoli e poi scendo dando piccoli baci fino ad arrivare all’inguine.
Sotto ha un’evidente erezione che gli gonfia i pantaloni , segno che non porta le mutande.
Glieli calo e lo aiuto a liberarsene.
Da un fitto boschetto di peli svetta un cazzo dalle dimensioni mai viste tra gli uomini che ho frequentato prima del matrimonio e che superano di gran lunga quelle di mio marito che sono nella norma.
“Ti piace puttana,è abbastanza grosso per te?”
Lo guardo , deglutisco e non rispondo.
Lui capisce e si mette a ridere.
“Preparati a farti sfondare ogni tuo buco , ti farò godere come non hai goduto mai , credimi. Ora comincia a darti da fare”
Il cazzo è duro e teso , la grossa cappella gocciolante.
Raccolgo con la lingua le gocce che la imperlano.
Faccio scorrere la mano aperta lungo il tronco fino alle palle che mi metto a massaggiare.
Provo a prendere in bocca quel tronco di carne.
Devo aprirla quasi al limite.
Mi metto a succhiare.
“Aspetta , fammi sedere sul divano , sarà più comodo per tutti e due”
Lascio che si accomodi e riprendo da dove avevo iniziato.
Riesco a prenderne in bocca circa la metà.
Succhio con impegno e lui inizia a gemere poi mi mette una mano sulla testa e comanda lui il ritmo e l’intensità dell’affondo.
Spinge sempre più giù , la cappella mi stuzzica la gola ed io ho un singulto. Lui non se ne preoccupa ed ogni volta spinge un po’ di più a fondo.
Non riesco a trattenere dei conati ma non vomito anche se mi è arrivato in gola.
Sento la salivazione aumentare e non riuscendo a deglutire sono costretta a farla uscire dalla bocca.
“Brava la mia puttana , lo sai succhiare bene il cazzo. Ora leccami il buco del culo.
Non l’ho mai fatto , mi fa un po’ schifo. Tento di oppormi ma lui mi schiaccia il viso tra le sue cosce.
“Ubbidisci troia , conosci i patti”
Ho la bocca premuta contro il suo ano.
Lui allenta un po’ la presa ed io inizio timidamente a leccare. La saliva che ho liberato in precedenza è colata fino lì.
Comincio a prenderci gusto e lecco con più convinzione.
“Allargalo e infilaci la lingua”
Con le mani gli apro le natiche. Il buco si apre un po’.
Infilo la lingua e la ritiro come a scoparlo.
Lui mi apostrofa con termini volgari per dimostrarmi a modo suo quanto apprezza il mio impegno. Mi prende per i capelli e mi fa sollevare la testa. Si sta segando. “stringimi il cazzo tra le tette e segamelo” Obbedisco e me lo infilo nel solco tra i seni , li stringo attorno a quell’asta sempre dura come il marmo ma calda e viva , pulsante e lo masturbo con essi. Lui geme , grugnisce e mi da della zoccola. “Quel cornuto di tuo marito dov’è ?” “E’ giù che aspetta in macchina” “Dovrà aspettare parecchio perché abbiamo appena cominciato. Non hai ancora saldato il suo debito” Penso ad Alfio e mi domando quale sarà il suo stato d’animo mentre attende che io finisca di farmi sbattere dal suo creditore” “Ora mettiti davanti al mio cannone ed apri la bocca che ti sparo un’ondata di bella sborra calda e cremosa” Si sega davanti al mio viso , lo osservo. Un grugnito da il via ad una sborrata mai vista. Potenti ed abbondanti schizzi mi colpiscono la bocca e la faccia ovunque perfino i capelli inondandomi letteralmente di sborra. Non ha ancora finito che me lo infila in bocca e mi fa bere gli ultimi schizzi. E’ densa , cremosa e biancastra , il sapore è buono e la mando giù di gusto. “Succhia tutto bocchinara e restituiscimelo pulito” Non ci sarebbe stato bisogno che me lo dicesse , l’avrei fatto comunque , era un boccone troppo gustoso per sprecarne anche solo una goccia. Raccolgo quel che posso con le dita che mi porto alla bocca , il resto lo spalmo su tutto il viso. “Che troia che sei , del resto sono convinto che ogni donna desideri sentirsi puttana ed essere trattata come tale da veri maschi come il sottoscritto e lo dico per esperienza personale. Ho scopato donne di tutti i generi ed età , dalla casalinga frustrata alla manager affermata che magari ha ai suoi ordini decine di uomini ma quando scopa desidera essere dominata , ragazzine appena maggiorenni e donne di sessant’anni. Tutte e dico tutte apprezzano come le tratto , più le uso come delle puttane più si eccitano e si comportano da troie. Mi prende e mi fa sdraiare sul divano , mi mette una mano sulla figa “sei bagnata da fare schifo tanto sei in calore , scommetto che tuo marito non ti fa provare le emozioni che ti do io” Fa scorrere il pollice tra le grandi labbra ormai aperte e gonfie di desiderio. Raggiunto il clitoride lo muove su di esso in senso circolare mentre mi infila medio e indice in figa e li struscia contro le pareti che sento bollenti. Sono sensibilissima a quei tocchi e godo apertamente. Lui si china e fatto uscire il grilletto lo prende in bocca e succhia. Non resisto e vengo colta da un orgasmo intenso che sembra non esaurirsi più. Lui toglie le dita ed affonda la lingua a gustarsi il mio miele. “Scommetto che hai una gran voglia di prenderlo ed io non te lo nego di certo”. Mi fa alzare . Mi pende in braccio e mi porta a sedere sul tavolo del soggiorno. Io lo abbraccio mentre mi sento penetrare da quel grosso bastone che con un colpo secco arriva fino in fondo dentro il mio ventre. Mi manca il fiato da come mi ha impalato quell’asta extralarge. Inizia a sbattermi ansimando , io ad ogni affondo mugolo dal piacere , mi avvinghio a lui con gambe e braccia mentre i suoi colpi potenti mi scuotono. Sono stravolta e mi lascio andare sul tavolo. Posso vedere il suo corpo possente mentre spinge e si ritira senza sosta. Mi afferra i seni e li stringe , li maltratta facendomi male e godere ulteriormente allo stesso tempo. Non mi trattengo. Ho abbandonato ogni remora da tempo ma per la prima volta sento la mia voce che gli dice quasi che non fossi io a parlare “sbattimi porco , goditi il mio corpo e fammi godere , sono la tua puttana” Esce dal mio ventre e mi fa girare pancia in giù. Mi mette una mano sul collo e preme in modo da bloccarmi contro il piano del tavolo. Con l’altra mano raccoglie i miei umori che produco in abbondanza e me li spalma sul buco del culo fino al suo interno. Il suo cazzone ne è già abbondantemente impregnato. Punta la cappella e spinge deciso ma senza fretta. Non l’ho mai preso in culo e più spinge più mi sento lacerare. Urlo dal dolore ma lui non se ne cura anzi con una spinta decisa entra tutto. Il dolore è intenso , deve avermi rotto il culo perché sento qualcosa di caldo che mi bagna. E’ certamente sangue. “Bastardo mi hai aperto il culo in due , esci , mi fa troppo male” “Zitta troia , non dirmi che non ti sei mai fatta inculare” “E’ la prima volta , tiralo fuori , ti prego” “Rilassati , il dolore fra poco non lo sentirai più sostituito da un piacere mai provato” Stringo i denti mentre le lacrime mi offuscano gli occhi. Lui prende a scoparmi con movimenti lenti ma decisi e piano piano sento che quel coso duro e nodoso che scorre nelle mie viscere comincia a piacermi. E’ un piacere diverso ma molto intenso. Mi arrendo e sento i miei muscoli rilassarsi. Godo decisamente e inizio a gemere e ad incitarlo a continuare così “Porco bastardo sfondami , spaccami , fammi godere” Mentre dico quelle parole sento salire l’eccitazione e vengo colta da un secondo orgasmo che mi fa urlare tutto il mio piacere. Lui esce dal mio culo e me lo rimette in figa. “Ti sborro in questa figa da troia , un omaggio per il tuo maritino” “No per favore , potresti mettermi in cinta” “E perché no , quel cornuto di tuo marito che ti ha venduto per pagare un debito di gioco si meriterebbe di avere un figlio bastardo” Così pompa con foga finché come promesso mi viene dentro. Mi sento invadere da una calda ondata e abbandonato il timore che mi possa avere ingravidata vengo anch’io e i miei umori si mischiano con il suo sperma. Dopo essersi svuotato dentro di me esce soddisfatto. Mi tocco la figa , sento la sborra che esce , me la porto alla bocca e succhio. Per la prima volta un uomo ha tirato fuori la puttana che c’è in me facendomi sentire femmina. Mi alzo , ho il culo in fiamme e un rivolo di sborra che scende lungo una coscia. Mi rimetto il soprabito e prima di uscire lo bacio “soddisfatto , ho pagato il debito di quello stronzo di mio marito?” “Consideralo saldato e se ti va di farti una cavalcata con un vero uomo sai dove trovarmi , anzi ti do il mio numero di cellulare”: Prende un pennarello , mi slaccia i primi bottoni del soprabito e mi scrive il suo numero su un seno. “trascrivilo quando sei a casa , potrebbe tornarti utile”, Mi riallaccio il soprabito , lo guardo e dopo avergli sorriso con un’espressione maliziosa mi volto e me ne vado. Camminando incerta raggiungo la macchina e salgo. Senza nemmeno guardarlo in faccia gli dico “debito pagato , se mi fai questo scherzo un’altra volta lascio che ti spezzino le gambe , ricordalo” Alfio non osa replicare , avvia la macchina e si dirige verso casa nostra. Una volta a casa mi tolgo il soprabito. “Guarda come mi ha ridotta , mi ha sfondato ovunque con quel cazzo enorme” Alfio timidamente “ce l’ha davvero così grosso , ti ha fatto male” “Grosso ? E’ una mazza tre volte la tua e si mi ha fatto male , mi ha devastato il culo ma sai cosa ti dico ? Mi ha anche fatto godere tantissimo ed io mi sono data come la più navigata delle puttane” Lui diventa rosso in viso e scopro presto il perché. Scorgo un’evidente erezione che spinge sotto i pantaloni. “La cosa ti eccita per caso ?” Lui non ha il coraggio di parlare e il suo volto diventa paonazzo. Che pezzo di stronzo che sei. Mi hai venduta come fossi un oggetto e ti ecciti pure. Ok , ti accontento. “Vuoi che ti racconti come è andata ? Vieni in camera da letto e leccami la figa con la sborra che mi ha lasciato dentro” Mi segue , io mi sdraio sul letto mentre lui si spoglia. Inizio a raccontare e lui si mette a leccare la sborra di quel porco dalla mia figa aperta. Non nascondo che raccontargli come per pagare il suo debito l’ho fatto cornuto e dirgli senza vergogna che mi è piaciuto mi eccita. Mentre gli dico i particolari godo nel vederlo mentre lecca e nel frattempo si sega. Giunta alla fine lui vorrebbe scopare e per un attimo l’idea che affondi il suo cazzo nella figa ancora piena di sborra dell’altro mi farebbe acconsentire ma non se lo merita , in qualche modo devo umiliarlo fino in fondo. “E no caro , troppo comodo. Se vuoi sfogarti continua a segarti davanti alla tua donna che oggi hai venduto e fatta diventare puttana”. Lui indietreggia e riprende a menarselo. Mi guarda eccitatissimo e presto viene sborrandosi sulla pancia. Ho idea che se lo tradissi di mia volontà facendoglielo sapere la cosa lo ecciterebbe. Mi sa che questo è l’inizio di una mia liberazione sessuale e per lui di scoprirsi cuckold, ed io sentirmi puttana usata !!!!!!!!!!...................commenti ....................ciccina5551@gmail.com----------------------------
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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