La nuova troia che trovi
Ho tremato, lui mi ha sorretto, perchè le gambe mi stavano cedendo. Si è seduto sul lettino, io ho continuato a succhiarlo. Mi ha messo una mano dietro il capo, mi ha imposto il ritmo della pompa. Me lo infilava sempre più in gola. Mi sono girata un attimo, ho azionato il comando del lettino, facendolo abbassare. Quando ha capito le mie intenzioni, mi ha tolto il cazzo dalla bocca, mi ha messo in ginocchio sul letto si è posizionato dietro di me. Ho sentito la sua cappella scorre lungo il taglio delle mia fica fradicia di umori, poi lentamente mi ha penetrato con calma, afferrandomi per i fianchi. L’ho sentito scivolare dentro. Era enorme, mi dilatava, mi riempiva, ho quasi avuto la sensazione che mi sverginasse di nuovo. Quando la cappella ha battuto il fondo, ho goduto all’istante.
Ho incominciato a tremare, scossa da un brivido incontrollato, che ha percorso tutto il mio corpo. Ho allungato una mano dietro, mi sono resa conto che non ero riuscita ad averlo tutto dentro, ne mancava ancora un poco, lui intanto ha cominciato a pomparmi con più determinazione, infilando sempre più in profondità il suo meraviglioso arnese. Quando il suo corpo ha aderito al mio, ero già al terzo orgasmo. Mi ha scopato con molta determinazione, mi pompava divinamente e con tanto piacere. La sua voce mi ha eccitato ancora di più
«Che meraviglia! Ti sfondo! Era da tempo che lo volevo fare. Sei molto stretta, ma io ti apro a dovere. Godi vacca che ti sfondo tutta!»
Mi ha scopato per un tempo indefinito, durante il quale ho goduto senza ritegno, poi ha cambiato posizione sul lettino. Si è disteso supino, mi ha messo su di lui. Impalata su quella trave, mi è sembrato di sentirlo in gola. Ho danzato su di lui, che mi sfondava come mai prima d’ora. Ho goduto e urlato il mio piacere mentre lui torturava i miei seni. Ho perso la cognizione del tempo, di quanti orgasmi stavo provando.
Era sconvolgente la sua resistenza. Mi ha letteralmente spanato la fica, ancora non era vicino a godere. Sfinita mi sono adagiata su di lui. Lui mi ha rigirato, dopo avermi messo a pecora mi ha inculato. L’ho sentito entrare nel culo con decisione. Mi ha dilatato l’ano con quel cazzo, che mi sembrava ancora più grosso. Ho goduto ancora, l’ho incredibilmente incitato a sfondarmi di più il culo. Non si è risparmiato.
Dopo avermi scopato a lungo, improvvisamente si è sfilato, posto di lato, mi ha piantato la cappella in bocca. Un attimo dopo, un fiume in piena di sborra cremosa, densa mi ha gonfiato le guance. Ero sommersa, ho fatto la sola cosa possibile ingoiare.
«Bevvi, che ti inondo la gola, bevi, troia! Tutta in gola.»
Era una quantità incredibile che sgorgava senza fine dalle sue palle enormi. Ho bevuto, ingoiato tutto, senza perdere una sola goccia. Poi lui soddisfatto si è rivestito. Ha aperto il portafoglio, e oltre ai soldi che mi doveva per il trattamento, ha aggiunto altri cento euro.
«Sei stata fantastica te li sei meritati tutti.»
Fortunatamente era l’ultimo cliente. Mi sono rivestita me ne sono tornata a casa che era vuota. Tony era a calcetto con i suoi amici, quando è tornato era stanco, non ha voluto scopare. Oltre ad Augusto c’è anche un altro cliente un po’ strano. Un signore sulla quarantina, che quando viene da me, gli piace, mentre gli faccio la pulizia del viso, toccarmi il seno, con una mano, con l’altra si sega velocemente. Quando è quasi all’apice del piacere, mette un dito dentro la mia fica bagnata, e fradicia, poi viene. Alla fine si lecca il dito, che ha messo dentro di me. Fra le clienti invece, quella che più si comporta in modo anomalo, è la signora Flavia. Alta, bella, ha cinquanta anni, ma un fisico di una trentenne. Cura moltissimo il suo aspetto in ogni dettaglio. Ha un seno così tonico, che sembra rifatto invece è tutto naturale. A lei piace molto, quando le faccio la depilazione, essere accarezzata in mezzo alle gambe. Lentamente si eccita, poi alla fine, mi mette la mano sotto il grembiule, infila le dita dentro la mia fica che è già pronta a riceverla. Gode, mi fa godere. Quando il nostro piace è al culmine, ci scambiamo un bacio appassionato, che soffoca i gemiti che escono dalle nostre labbra.
Mi rendo conto, che è un fare un po’ da puttana, ma mi lasciano laute mance, poi mi eccito sempre così tanto, che spesso quando entro in casa, trovo Tony lo scopo immediatamente. A lui questo gioco lo eccita molto. Spesso a letto, gli piace fantasticare di me con i miei clienti, anche se lui non lo sa che è vero, spesso gli racconto di Augusto, del suo cazzo che mi slabbra la fregna, questo lo eccita ancora di più, come l’idea di me con un’altra donna. Per lui sono solo fantasie, non sa che per me sono fatti realmente avvenuti, ma è contento così, io non mi lamento del fatto che si eccita, poi mi scopa a morte. Tutto questo aumento di lavoro extra, mi hanno costretto a cercare una valida assistente. Ho mandato ad una agenzia interinale, la richiesta di alcuni nominativi per fare delle selezioni. Ne ho ricevuto le proposte di sei candidate. Per motivi di tempo ho specificato, che i colloqui sarebbero avvenuti a casa mia. Le prime quattro, non hanno nemmeno voluto accettare di venire a casa mia, per paura che era una truffa, la quinta era una persona sudicia, e trasandata, che non mi ha fatto per niente piacere conoscere, poi ho chiamato la sesta il sabato mattina, specificando che il mio ultimo appuntamento della giornata, era alle diciannove, che fra tutto non sarei stata a casa prima delle venti. La sua risposta è stata semplice e chiara.
«Ho la giornata libera, abito poco distante da lei, mi va bene anche alle venti a casa sua. Se non è un problema, vengo accompagnata da mio marito.»
Non ho avuto nessuna difficoltà ad accettare che vi fosse anche suo marito, quindi mi sono messa al lavoro. Alle quindici, mi chiama la cliente delle diciannove, mi prega di spostare l’appuntamento alla prossima settimana, perchè ha un impegno imprevisto. Allora consulto la mia agenda, vedo che il mio ultimo appuntamento della giornata, sarà alle diciotto e venti, quindi richiamo la mia candidata, le comunico che se vuole, ci possiamo vedere alle diciannove e trenta. Lei accetta con entusiasmo. Finisco di lavorare, vado a casa che sono le diciannove. Una rapida doccia, a quel punto mi vesto per uscire come facciamo tutti sabati quando io e Tony, andiamo a mangiare una pizza, tanto il colloquio dovrebbe durare pochi minuti. Per l’occasione, indosso un abito elasticizzato nero, che lascia scoperte le mie spalle, sotto un velatissimo reggiseno, un perizoma al quanto striminzito, calze autoreggenti velate nere, scarpe tacco dodici. Curo le unghie, applicando uno smalto rosso fuoco, dello stesso colore del rossetto che ho sulle labbra. Alle diciannove e trenta precise, suonano alla porta, apre Tony, io sono al suo fianco. Davanti a noi ci si presenta una giovane coppia. Lei Silvia, alta come me, bionda con capelli alle spalle, sguardo molto da sbarazzina, ben truccata, con mani curatissime. Indossa una mini, che le arriva a metà coscia, sopra una giacca abbottonata con un solo bottone, dentro cui si cela un velato reggiseno. Calze velate, sicuramente autoreggenti, scarpe nere, con tacco minimo quindici. Lui, Luca, un bel esemplare di maschio, non palestrato, ma dal fisico curato, alto come Tony, indossa una giacca, con sotto un maglioncino dolce vita, pantaloni scuri. Ha l’aria simpatica, divertente che ti conquista subito. Dopo un momento, in cui i miei occhi restano incollati a quelli di Silvia, è Tony che rompe il silenzio, ci invita ad accomodarci tutti in salotto. Mentre noi donne ci mettiamo comode, lui e Luca, vanno in cucina, per preparare un aperitivo con degli stuzzichini. Silvia si siede davanti a me, accavalla lentamente le gambe, mettendo in evidenza delle cosce veramente belle. I nostri sguardi continuano ad esplorare il corpo dell’altra. Per un lungo istante nessuna delle due parla, ma ci guardiamo con occhi vogliosi. Non capisco cosa mi sia preso, ma trovarmi davanti una bella ragazza così, dopo una settimana che non scopo, per via del ciclo, mi sta eccitando oltre misura. Lei sembra nella mia stessa condizione, alla fine mi decido a dialogare con lei. La mia voce fatica un poco ad uscire dalla bocca, ma le spiego le mie condizioni, mentre lei mi segue, non perde una parola di quella che dico. A grandi linee, mi racconta che ha lavorato in uno studio da estetista per quattro anni, ne ha ventisei, ma da qualche tempo la padrona ha un comportamento strano, da quando ha ammesso un nuovo socio, le cose siano cambiate, lei non vuole più lavorare in un ambiente in cui non si sente a suo agio. Accetta le mie condizioni, a quel punto arrivano i nostri uomini con dei calici di prosecco, e degli stuzzichini. I due ragazzi sembrano a loro agio, ridono divertiti, mentre io e lei, stiamo ancora fissarci, cercando di capire fino a che punto il desiderio reciproco potrebbe spingersi. Tony fa una proposta che lascia tutti stupiti.
«Noi questa sera eravamo intenzionati ad andare a mangiare una pizza, che ne dite di ordinarla e mangiala qui con voi? il frigo è pieno di birre fresche.»
Loro si danno uno sguardo d’intesa, poi annuiscono favorevolmente, lei si gira verso di me, i suoi occhi sembrano cercare il mio consenso. Abitiamo all’ultimo piano di una palazzina, abbiamo un bel terrazzo da cui si gode una bella vista sulla città, la prendo per mano, mi dirigo fuori dove intendo apparecchiare, mentre i ragazzi ordinano le pizze, Tony chiede a Silvia come la vuole. Lei mi guarda, poi sorride divertita.
«La voglio al salame piccante!»
Usciamo fuori, ci mettiamo appoggiate alla balaustra, mentre i ragazzi iniziano a preparare la tavola. Lei mi tiene vicino, i nostri occhi sembrano mai sazi, di esplorare il nostro corpo. Arrivano i nostri uomini ci abbracciano da dietro, ci baciano sul collo.
«Un magnifico spettacolo la città da qui vero?»
Tutti annuiscono, restiamo un momento in silenzio, gustando ognuno, il momento che stiamo vivendo. Passiamo diversi minuti a parlare del lavoro, che lei dovrà svolgere con me, i ragazzi ridono, si sentono complici, mentre io e lei, ci sentiamo sempre più in sintonia. Sento il desiderio delle sue labbra, ma voglio aspettare per gustare ancora di più questo momento. Il suono del campanello ci riporta alla realtà, i ragazzi portano sul tavolo le pizze, incominciamo a mangiare, fra uno scherzo, e un doppio senso. La guardo, vedo un filamento di mozzarella, che dalla bocca, scende giù dal mento. Lo afferro, lo porto alla mia bocca, ci guardiamo, seguendo il filo, ci ritroviamo unite in un bacio saffico, che lascia i nostri mariti stupiti ed entusiasti. Dopo di che noi due, sembriamo sazie di pizza, e vogliose di altro. Di colpo non ho più fame, mi alzo da tavola, lei fa la stessa cosa. La prendo per mano, lei mi segue in camera mia. In un attimo siamo nude, distese sul letto, avvinghiate in un 69 da urlo! Mi lecca in maniera stupenda, adoro essere leccata, in breve raggiungo il mio primo orgasmo, che grido stupita, da quanto è stato improvviso, mentre vedo Tony, che si sta spogliando.
Siamo distese di lato, all’improvviso sento delle mani che mi aprono le natiche, subito dopo una lingua si insinua lungo il solco. Riesco a vedere che si tratta di Luca, godo, lecco, assecondando la lingua di Silvia, che mi sta portando in paradiso. Poi lei si stacca da me, si gira, si trova il cazzo di mio marito davanti alla bocca, che lo accoglie senza esitare. Li guardo per un attimo, poi mi giro anch’io, finalmente lo vedo quello di Luca. Bello, lungo, abbastanza grosso, lo infilo in gola, lui geme mentre Silvia sta arrivando ad un orgasmo che le procura la lingua di Tony, che la lecca in maniera furiosa. La guardo godere mentre succhio Luca, che mi lecca molto bene, sono prossima al piacere, quando Tony e Silvia, si mettono a scopare distesi di lato a noi. Li osservo per un momento, vedo lo sguardo compiaciuto di mio marito, che mi manda un bacio, nemmeno nelle sue più sfrenate fantasie si era immaginato un momento così erotico. Silvia lo cavalca, lui gli massaggia i seni, procurandole altro piacere. Mi lascio girare, Luca si distende supino, mi attira su di se, ma io mi metto girata, gli volto le spalle. Impalata su di lui, posso vedere il volto di Silvia, baciare la sua bocca. Ci scopano molto intensamente, poi Luca mi attira distesa, facendomi girare, mi scopa di nuovo, guarda Tony, lo invita a prendermi in doppia. Godo immediatamente, quando lo vedo che si mette dietro di me, sento che mi spinge in culo, il suo cazzo fradicio degli umori di Silvia, che sta distesa di lato, mi accarezza i seni, mentre loro mi sfondano. Li incita compiaciuta
«Forza ragazzi, fatela godere. Sfondatela tutta, che bello! Poi lo voglio anch’io!»
Loro mi sconvolgono anche l’anima. Godo, e vengo a ripetizione. Non ero mai stata presa in doppia, pure Tony è scatenato, mi sfonda il culo come un toro impazzito. Lo sento duro, possente, mentre mi pompa con forza. Io urlo e godo in continuazione.
Mi lasciano godere, poi si sfilano da me, e rivolgono le loro attenzioni a Silvia, che li accoglie dentro di se. Si lascia scopare, fin quando dopo che ha goduto tanto anche lei, li incita a sborrare nelle nostre bocche.
I due maschi la portano ad un ennesimo orgasmo, poi si presentano ognuno davanti alla bocca della propria compagna, ci inondano la gola con le loro copiose sborrate. A bocca aperta, mi lascio riempire dalla copiosa schizzata di Tony. Lo mungo, lo spremo fino all’ultima goccia, ma non la ingoio. Mi giro, trovo Silvia che mi guarda, poi incolla la sua bocca piena alla mia, ci scambiamo la sborra dei nostri mariti. Un piacere unico. Limoniamo per un poco, poi quando ci stacchiamo, vediamo i nostri compagni, che seduti sul letto, ci guardano ancora vogliosi. Un attimo dopo mi ritrovo il cazzo di mio marito in bocca, lo succhio per farlo tornare velocemente in tiro. Basta poco per risorgere, l’eccitazione del momento, lo ha eccitato già di suo. Ci scopano ancora per diverso tempo, ci scambiano a loro piacimento, noi due godiamo moltissimo. Alla fine distese sul letto, io e lei stiamo abbracciate, mentre i ragazzi sono andati a prendere del prosecco per festeggiare.
«Grazie, mi hai regalato un’emozione che desideravo provare da molto tempo. Spero che sarà l’inizio di una bella amicizia, una collaborazione lavorativa, che ci regalerà molte soddisfazioni.»
La bacio, mentre penso che finalmente ho trovato una nuova amica, spero una brava dipendente, ma prima che gli affidi Augusto, dovrà passare un po’ di tempo..........................commenti [email protected]
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