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Il mio debutto da Sissy Maid
13.06.2026 |
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"Lui nota subito che sto godendo e, senza bisogno di parole, inizio a sollevermi e ad abbassarmi, mentre lui spinge dal basso..."
Vorrei tentare di scrivere il mio primo racconto partendo da una premessa importante per chi legge: questa storia è autentica, vera, e riguarda la mia prima vera esperienza con un uomo. Non sono un'esperta di scrittura, ma spero che apprezzerete lo stesso.È sera. Un giovedì sera d’inverno piuttosto piovoso, nebbioso e freddo. Arrivo a casa sua con il cuore in gola, agitatissima: è la mia prima volta a casa di un uomo, e io sarò la sua *sissy maid* a servizio per la serata. Fino ad allora avevo avuto solo esperienze soft con alcune *mistress*, ma mai con un vero uomo. Dopo un po' di chat e uno scambio di foto, però, sembrava esserci una buona intesa. Così ho deciso di buttarmi.
Suono e, come da accordi, la porta si apre. Entro: la luce soffusa delle applique si riflette sulle superfici lucide della casa. Mi dirigo direttamente verso il bagno e chiudo la porta alle mie spalle.
La trasformazione.
In bagno trovo tutto ciò che il mio padrone ha preparato per me.
Inizio a vestirmi, trasformandomi in una vera sissy. Indosso un paio di leggings in PVC nero, già aperti e tagliati sia davanti che dietro, e un bel seno finto (credo una quarta). Poi un top di pizzo trasparente a maniche lunghe, molto sexy, un bellissimo corsetto stretto in latex e una gonnellina in pizzo per coprire la gabbietta di castità sul davanti. Aggiungo dei guanti in lattice con lunghe unghie finte nere, una parrucca bionda a capelli lunghi e una maschera in PVC che lascia scoperti solo occhi, bocca e naso.
Come tocco di classe, ci sono dei bellissimi tacchi stile plateau rossi lucidi, con i laccetti e un tacco 16. Infine, un bel plug per essere pronta fin da subito. Mi trucco: mascara nero e eyeliner pesante sugli occhi, un rossetto rosso acceso e un velo di lucidalabbra. Sono pronta.
Mi guardo allo specchio. Incredibile. Mi osservo di nuovo: sono una bellissima sissy, aggressiva e sexy, proprio come ho sempre sognato. Ci sono due grossi capezzoli finti che si intravedono dal corsetto e indosso tacchi vertiginosi; quasi non mi riconosco, ma mi sento fighissima. Ogni mio movimento produce un lieve fruscio, elegante e quasi ipnotico.
L'incontro in soggiorno
All'improvviso ricevo un messaggio dal padrone: *“Sei pronta, sissy? Ti sto aspettando in soggiorno”*. Il cuore accelera all'istante. Un po' per paura, un po' per quella sottile emozione che accompagna gli incontri tanto attesi. È la mia prima volta, non so cosa succederà né cosa sarò in grado di fare.
Apro la porta molto lentamente, cercando di prendere confidenza con la camminata sui tacchi. Esco dal bagno, respiro profondamente con il cuore in gola, mi faccio coraggio e mi dirigo verso il soggiorno.
Arrivo e lo vedo: il padrone è lì, semisdraiato sul divano. Come promesso, anche lui indossa un abbigliamento attillato in pelle e PVC. Per qualche istante nessuno dei due parla; basta uno sguardo per creare un'intesa fatta di curiosità reciproca e attenzione ai dettagli. Sono molto agitata, mi sono immobilizzata per la paura e non so cosa fare. Abbasso lo sguardo verso i piedi, guardo i miei bellissimi tacchi rossi, poi il mio seno finto, e inizio a sentirmi più a mio agio.
L'ambiente è ordinato, illuminato da luci soffuse dalle tonalità calde. Sul tavolino è già pronto un servizio da tè. Lui capisce la mia difficoltà, la mia paura e la mia agitazione. È bravissimo: mi dice di stare tranquilla e mi invita a sedermi accanto a lui. Faccio tre metri camminando nel modo più sexy che posso. Lui mi fa subito i complimenti, dicendomi che sono super sexy.
Mi siedo accanto a lui. Mi abbraccia e mi sussurra: *“Stai tranquilla tesoro, sei una bellissima sissy e non hai niente da temere. Ci divertiremo solo se lo vorrai e se ti farà piacere. Dimmi, come vuoi essere chiamata?”*
Io, con voce tremante, rispondo: *“Sono sempre stata abituata con Susy.”*
Lui ribatte: *“Va bene. Mi piacerebbero altri nomi, ma per stasera va bene così. Stai tranquilla Susy, non facciamo niente di male, siamo qui per divertirci insieme. Resta qui un attimo e dimmi cosa vuoi vedere alla TV.”*
*“Grazie, quello che vuoi tu”* rispondo, e intanto gli appoggio una mano sulla gamba per provare a sciogliere la tensione.
*“Brava, mettiti a tuo agio Susy”* continua lui. *“Fai come ti senti, toccami pure come vuoi, fai quello che ti fa stare meglio.”*
Il gioco si fa serio
A quel punto decido di rischiare e chiedo molto timidamente: *“Posso provare a toccarti, se ti va bene?”*
Lui risponde: *“Certo sissy, toccami pure come vuoi, ma inizia piano.”*
È qui che inizio a lasciarmi andare e a far uscire la parte più disinibita di me. Prendo in mano il suo enorme membro, già abbastanza eccitato, e inizio a massaggiarlo. Lui continua a eccitarsi, mi fa i complimenti e mi spiega come fare. Vedendo che la cosa mi piace, dopo un po' mi chiede se voglio provare a giocare con la bocca.
Da quel momento perdo ogni freno. Mi metto subito in ginocchio davanti a lui mentre è seduto; lui indossa il preservativo e si lascia coccolare, affidandosi al mio servizio. Essendo vergine non so bene come muovermi, ma inizio a massaggiare e leccare da sotto, per poi salire lentamente e timidamente.
Finché succede: prendo la sua grande cappella in bocca. Lui mi fa i complimenti: *“Susy, stai andando benissimo, sei molto brava. Vai con calma però, non farlo per forza se è la prima volta. Fai solo quello che ti senti, non farlo se non ti piace.”*
Io rispondo subito: *“No, ormai voglio provare e vedere dove riesco ad arrivare.”*
Non faccio in tempo a finire la frase che lui mi appoggia la mano sulla testa e io, quasi in automatico, affondo tutta la gola sul suo membro. Succhio e ingoio fino in fondo con passione. Sento il riflesso del vomito e sul momento non capisco se mi piaccia o no, ma continuo. Vado avanti in modo persino eccessivo, ma seguendo le sue indicazioni miglioro. Lui si eccita sempre di più, diventando durissimo. A quel punto, vedendo la mia sfrontatezza, mi prende la testa e spinge con più forza.
Un'esperienza indescrivibile:
Continuiamo a divertirci finché non mi interrompe per chiedermi: *“Sei pronta? Vuoi provare con calma?”*
Capisco subito cosa intende e rispondo: *“Sì, proviamo.”*
Mi fa mettere a quattro zampe per terra, mi sistema i vestiti e mi fa i complimenti. Si gira, mi alza la gonnellina e fa spazio tra i leggings. Con delicatezza afferra il plug che ho dentro già da un bel po', mi massaggia e lo sfila piuttosto facilmente. Poi si rimette seduto sul divano e mi ordina: *“Susy, ora alzati, stai tranquilla. Guarda avanti e vieni a sederti qui sulle mie gambe.”*
Eseguo l’ordine. Mi siedo sentendo il mio retro ormai bello aperto dal plug – una sensazione mai provata prima – e mi posiziono sopra di lui. Mi sento una vera zoccola. Avverto il suo membro durissimo appoggiato alla mia schiena e lui, con voce calda, mi dice: *“Tesoro, quando sei pronta, se vuoi, puoi sederti meglio così lo senti com’è.”*
Ormai sono eccitatissima. Non lo lascio nemmeno finire: mi sollevo un po' e, con il suo aiuto, mi siedo di nuovo. Questa volta mi guida a inserire tutto il suo membro durissimo dentro di me. È una sensazione unica, un misto tra dolore, paura e piacere. Mi fermo un attimo per abituarmi, poi inizia a piacermi: sento che entra tutto e mi siedo completamente. Lui si sposta, spinge, e io lo sento penetrare sempre di più. È un momento indescrivibile: la cosa che avevo sempre sognato e pensato, ma che al tempo stesso mi incuteva timore e timidezza. Non avrei mai pensato di spingermi fino a questo punto.
Continuo. Lui nota subito che sto godendo e, senza bisogno di parole, inizio a sollevermi e ad abbassarmi, mentre lui spinge dal basso. Iniziamo a fare sesso in questa posizione, provando sensazioni che non riesco a descrivere a parole. Provo un piacere immenso e sono io ad aumentare il ritmo del movimento su e giù. Lui mi fa i complimenti, ma dopo un po' i muscoli cedono e mi devo fermare.
Fino in fondo:
Mi chiede se sto bene e se mi piace. Annuisco e mi sfugge un: *“Tantissimo, vorrei ancora.”*
Lui capisce che ormai la sissy che è in me è uscita del tutto, mi ha sverginata e sono ai suoi ordini. Non mi lascia neanche il tempo di riprendere fiato. Mi afferra per i fianchi e con forza mi sposta di lato, buttandomi sul divano, poi mi ordina: *“Mettiti in ginocchio, appoggiati con le braccia in avanti e apri le gambe.”*
In un secondo mi ritrovo a pecorina. Mi sento una vera sissy sottomessa. Mi afferra entrambi i tacchi rossi lucidi, sento tirare i piedi e mi allarga le gambe. Mi prende per il guinzaglio del collare che mi aveva messo all’inizio e sento qualcosa di duro dietro. Ormai sono super eccitata. Dopo poco sento di nuovo la penetrazione: mi sta per possedere di nuovo. Entra subito tutto, fino in fondo, e con forza inizia il vero sesso a pecorina.
Emetto gemiti, piccole urla e lamenti: un mix di emozioni e anche di dolore. Lui capisce che, essendo la prima volta, è normale, e rallenta il ritmo. Mi sento meglio, continua più dolcemente, è bravissimo. Inizio a soffrire un po' rispetto alla prima posizione, ma anche a godere intensamente. Continua a possedermi per un po', finché i suoi gemiti aumentano, accelera e infine si ferma.
È venuto. È venuto nel preservativo, ma dentro di me. Non so come definirlo: spaziale, forte, unico, doloroso ed eccitante.
Senza dilungarmi troppo nei dettagli successivi, mi alzo a fatica, mi pulisco dal gel che ha usato e mi sistemo un attimo. Mi siedo per riprendere fiato e bere un sorso d'acqua. Lui mi abbraccia, mi massaggia e mi dice: *“Sei una bellissima e brava sissy. Per essere la tua prima volta sei stata molto brava, ma hai ancora tanto da imparare.”*
Dopo quelle parole mi alzo sui miei tacchi alti e cerco di camminare per tornare in bagno. Mi sento decisamente provata, ma quella sensazione mi piace da morire.
Mi dirigo in bagno.
Spero che siate arrivati fino in fondo e di aver raccontato tutto al meglio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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