Una serata speciale
Finita la cena coi colleghi sono rientrata in camera e, con cura, mi sono preparata. Smalto rosso su unghie piedi e mani ( uscendo avrei messo i guanti), autoreggenti color carne ( essendomi ben depilata le adoro), perizoma aperto - avanti e dietro- babydoll attillatissimo nero molto sexy e un tocco di fondotinta in viso per coprire qualche rughetta e i segni della stanchezza.
Poi, in una borsa, ho infilato delle meravigliose sabot nere con tacco a spillo 12 cm, un vestito rosso sexy con spacchetto e, non poteva mancare un rossetto rosso pompino e del levatrucco.
L'appuntamento era per le 23.30 ai confini dell'ampio parcheggio del centro commerciale. Mi guardo allo specchio e mi vedo proprio in forma e una gran figa. Anche il mio uccello è eccitatissimo e anche se passiva sarà molto sollecitato.
Indosso semplici e facili da togliere abiti maschili sopra l'intimo femminile ( un golf, dei pantaloni ed un soprabito).
Prendo l'ascensore e passo come se nulla fosse davanti alla reception dove c'e' una bella biondina che mi sorride e non immagina cosa vado a fare. Le chiedo se ci sono problemi in caso di rientro verso l'una di notte e mi dice di no. Ora sono a posto esco e salgo in macchina. Sono già le 23.15 e tra 15 minuti mi devo incontrare con un amante che spero molto porco e dotato.
Arrivo sul posto e aspetto. Sono in anticipo di 5 minuti. Il cuore batte forte e sono molto eccitata.. Tiro fuori il cellulare tolgo il soprabito e aspetto.
Il cellulare squilla ed è lui ( Marco) che mi dice che sta arrivando con un leggero ritardo. Io gli confermo che sono arrivata e lo aspetto eccitata.
Intanto mi guardo in giro, il posto è davvero tranquillo e poco frequentato. Reggio Emilia è proprio una cittadina molto tranquilla e la sera c’e’ in giro pochissima gente. Non si vede in giro neanche una puttana ( a parte me!).
Ecco arriva, so che ha una ford Focus grigia. Io, a bordo della mia Rav 4 gli lampeggio come d'accordo.
Il telefono squilla ancora, ora le macchine sono accostate.
Lui mi dice di prepararmi e di salire sulla sua macchina da travestita. Bene gli dico io!
Tolgo il golf, i pantaloni e resto in babydoll e autoreggenti. Mi metto la parrucca bionda l'abitino rosso sexy e i sabot con tacco a spillo. Infine il rossetto rosso pompino. Unico problemino: il mio cazzo è eccitatissimo e sporge parecchio!
Con la coda dell'occhio vedo che lui mi guarda e si comincia a toccare.
Sono pronta ad uscire. In giro non c'e' nessuno solo delle auto parcheggiate a circa 20 - 30 metri. Sono eccitatissima quando apro la portiera. Esco, chiudo la portiera e, per entrare nella sua macchina, devo fare il giro della mia e della sua. E' una situazione davvero estremamente eccitante per me.Sentire il rumore dei tacchi sull'asfalto e in quell'atmosfera buia e con la nebbia....
Per fortuna nella sua macchina c'e' un po' di caldo. Dopo i brevi convenevoli d'obbligo io gli guardo il cazzone già fuori dai pantaloni abbassati e lui mi mette la mano sulla coscia fino a risalire fino all'attaccatura delle autoreggenti. Mi sento una vera puttana.
Lui è maschio attivo e quindi poco interessato al mio uccello. A questo punto nella penombra dell'abitacolo, mi piego verso di lui e, con il viso vicino al suo cazzone, lo prendo in mano e lo comincio a segare ( e con le unghie smaltate è una bella scena).E' già eccitatissimo e bagnatissimo. Non resisto più e dopo un paio di minuti di una bella sega lo prendo in bocca a pelle e lo spompino. Lui da bravo maschio dominante accompagna il movimento della mia bocca su e giù mettendomi una mano sulla nuca.
Il suo cazzo è grosso e fa fatica ad arrivare fino in fondo alla gola ma oramai sono molto allenata e a parte i primi spompinamenti ora va fino in fondo che è una bellezza. Ora lo tiro fuori, lo lecco, lecco le palle e poi ancora giù fino in fondo. Lui mi sussurra paroline volgari che non fanno che eccitarmi sempre di più ( troia, puttana, zoccola pompinara ecc. poi...puttana da strada). A questo punto mi viene voglia di continuare il pompino fuori, all'aperto. Anche a lui piace l'idea. Mi dice di uscire prima io dall'auto. Lui dice che mi raggiunge dopo, vuole vedermi camminare coi tacchi a spillo e sculettare. Mi indica anche un posticino che si intravede a circa 10 metri. Per fortuna in giro non c'e' nessuno e io ho il cuore in gola. Prendo il fiato e scendo. Questi 10 metri mi sembrano un chilometro ma mi piace da morire sculettare e camminare sui tacchi a spillo sulla strada mentre lui mi guarda dalla macchina.
Sono arrivata al punto tra muro e siepe. Vedo che lui apre la portiera e viene verso di me. io mi massaggio l'uccello che potrebbe sborrare solo per l'emozione.
Lui si mette con le spalle al muro io mi accovaccio e lo spompino in ginocchio e lui mi scopa la bocca con colpi decisi. Sento il suo cazzo sempre più eccitato, e grosso e che pulsa. non voglio che mi sborri in bocca, quello era l'accordo. Onde evitare glie lo riprendo in mano e lo sego, sta per venire. continuo, manca poco e infine arriva una copiosa schizzata che mi riempie la faccia. e continuo comunque a segarlo fino all'ultima goccia.
Lui si distacca da me e mi ordina di sborrarmi davanti a lui sui piedi sulle scarpe. In trenta secondi il suo ordine è eseguito. Mi ringrazia e mi saluta. Alla prossima dice ora devo scappare.
Io resto li, come avrei voluto, piena di sborra in faccia e sul petto e della mia sborra sui piedi.
Rifaccio la strada, quei 10 metri che mi separano dalla mia macchina ( la sua è già partita) e rientro a bordo dalla mia Rav.
Azz ho dimenticato l'asciugamano per ripulirmi. Piu' che altra devo togliere sborra e rossetto.
Uso lo struccante e dei fazzolettini che per fortuna ho nel portaoggetti. Ci metto un bel 15 minuti a rendermi presentabile. ma ci riesco. Ora posso ritornare in hotel dove mi aspetta una bella doccia dopo essermi levata anche lo smalto unghie. Ripasso davanti alla reception e ora c'e' un ragazzo. Non mi dice niente se non buonanotte. Non intuisce cosa ho appena fatto e cosa indosso sotto.
Se lo sapesse, chissà magari approfitterebbe di me che sono in vena, anzi no, sono una vera troia.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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