IL PULMAN
prendo
L'indomani arrivari alla fermata del pulman nella speranza di rivedere, anzi risentire le mani di Ivana, ma non capitò nulla. Pensai che era stato soltanto un caso e mi dedicai al lavoro per tutto il giorno. Alla fine della giornata mi avviai alla solita fermata per ritornare a casa ma nel frattempo si mette a piovere copiosamente. Figuratevi se avevo l'ombrello, quindi tutto inzuppato mi arresto per attendere il bus; pochi minuti dopo una macchina con una coppia a bordo si ferma e dal finestrino Ivana mi fa cenno di salire dietro. Pochi secondi di smarrimento che svaniscono avvolti dal suo sorriso rassicurante, salgo e ringrazio loro del passaggio.
Mentre il marito di Ivana, che chiamerò Claudio, percorre le strade ormai buie della città, Ivana sgancia la cintura di sicurezza e viene a farmi compagnia nel sedile posteriore. Non parla ma allunga le mani verso i miei jeans e con decisione abbassa la cerniera sgancia il bottone e introduce una mano dentro gli slip. Non ci posso credere! Comincia a menarmelo mentre parla con Claudio, suo marito, raccontandogli dettagliatamente quello che stava facendo. Pochi minuti e me lo prende in bocca, lo succhia, lo bacia, lo lecca. Eccitato al massimo non reagisco, non effettuo neanche un moviemento, niente. Fermo ed impetrito dall'eccitazione e dallo stupore. Ivana continua senza fretta, anzi ogni tanto si ferma per commentare con suo marito la situazione. Dopo un pò mi rendo conto che Claudio rallenta e ferma la macchina in una via buia. "Siamo arrivati" pensavo ed invece mi sbagliavo.
Claudio scende dal posto di guida, Ivana scende dal sedile posteriore, si abbracciano, si baciano, si toccano per qualche minuto, le loro lingue si intrecciano, le loro mani accarezzano i rispettivi corpi eccitati come me che ero rimasto con i jeans abbassati nel sedile posteriore. Alla vista delle loro effusioni, comincio a segarmi lentamente godendomi lo spettacolo. Alcuni minuti dopo un'ulteriore sorpresa! Ivana si mette al volante e Claudio si accomoda vicino a me, Ivana parte e guida lentamente per le strade della città mentre Claudio si avvicina al mio membro e comincia a succhiarlo, a leccarlo. Stavo impazzendo, mai successa una cosa simile e anzicchè ammosciarsi lui diventava più duro. Claudio mentre mi spompinava raccontava a sua moglie le sensazioni, le impressioni. Ancora un pò e sarei esploso in un orgasmo mai avuto, ma Claudio lo capì e fece fermare Ivana in un vicolo buio. Scese e ci raggiunse anche lei, entrambi si misero a pomparmi con vigore, erano molto affiatati, la mano di lei lo avvicinava alla bocca di lui e viceversa. Ero al settimo cielo, pronto ad esplodere; lo capirono e aumentarono la velocità, la pressione, il ritmo e ... venni, fu un getto potente e copioso che vollero raccogliere nelle loro bocche mentre le lingue si contorcevano e si incrociavano. Bevvero tutto alternandosi e continuarono a giocare per qualche minuto sull'asta che rimase dura dalla forte eccitazione ed alla fine mi baciarono sulla bocca entrambi dandomi un secondo appuntamento, mi invitaro a scendere e, dopoo essermi rivestito, mentre mi accinsi ad andar via Ivana mi consegnò un bigliettino con il loro numero di telefono, lo lessi e salutai allontanandomi sotto la pioggia; solo dopo mi accorsi che ero a 20 metri da casa mia.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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