1 anno fa
''Siam TUTTI scrittori?'' secondo me SÌ.
Concordo con @Parcifal: ''Come dice il termine stesso uno scrittore è colui o colei che scrive. Scrive bene, male, sgrammaticato, sul diario, racconti, epitaffi e via dicendo, non importa. Scrittore è chi scrive. Poi PER ME, ci sono delle declinazioni.'' E ovviamente anche per me è così.
La padronanza della lingua è essenziale, specialmente nella comunicazione scritta; eppure secondo me anche quelli che non la padroneggiano affatto, quelli che scrivono in ''itagliano'', quando si mettono a scrivere, lo fanno con un intento letterario e artistico, ma non disponendo della maestria necessaria, ottengono un pessimo risultato. Sì, la maestria è dovuta; perché la tecnica si può acquisire studiando, leggendo e soprattutto scrivendo. Se uno sente di avere l'urgenza di scrivere per comunicare il proprio immaginario e il suo mondo interiore, o solo per provare una sensazione di soddisfazione e benessere dopo aver concluso la stesura, fa bene a scrivere. Non ha senso lasciarsi dissuadere dal timore del confronto con i grandi della letteratura, lo trovo stupido. Sono sicuro che questi stessi grandi scrittori, quando hanno cominciato a scrivere, non hanno pensato minimamente di confrontarsi o paragonarsi ai grandi che li avevano preceduti. Avevano urgenza di esprimersi e quello che avevano da dire ce l'hanno comunicato attraverso la scrittura. Credo che non avessero nemmeno la pretesa di avere un pubblico che li apprezzasse ma hanno avuto invece la fortuna di trovare qualcuno che ha pubblicato le loro opere. Quelli che le hanno lette (o solo acquistate) chissà che tipo di lettori erano? Uno scrittore non può mica scegliersi il suo pubblico. Molti le avranno amate, altri no. Poco importa. Mi pare che qui quasi tutti concordano che la popolarità o la diffusione non sia un elemento determinante per stabilire il valore di un'opera. Ogni lettore dà la sua personale valutazione a ciò che legge ed è giusto così.
Alla fine io credo che la risposta che trovo per me più congeniale alla domanda che ha suscitato questa discussione sia quella di @lecap : ''È SCRITTORE colui che si diletta a scrivere, senza farsi seghe mentali su chi o cosa sia.'' Perciò rinnovo il mio saluto a tutti quelli che frequentano ''la Bettola degli scrittori'' e un benvenuto a quelli che verranno. C'è posto per tutti: scrittori e lettori.
Concordo con @Parcifal: ''Come dice il termine stesso uno scrittore è colui o colei che scrive. Scrive bene, male, sgrammaticato, sul diario, racconti, epitaffi e via dicendo, non importa. Scrittore è chi scrive. Poi PER ME, ci sono delle declinazioni.'' E ovviamente anche per me è così.
La padronanza della lingua è essenziale, specialmente nella comunicazione scritta; eppure secondo me anche quelli che non la padroneggiano affatto, quelli che scrivono in ''itagliano'', quando si mettono a scrivere, lo fanno con un intento letterario e artistico, ma non disponendo della maestria necessaria, ottengono un pessimo risultato. Sì, la maestria è dovuta; perché la tecnica si può acquisire studiando, leggendo e soprattutto scrivendo. Se uno sente di avere l'urgenza di scrivere per comunicare il proprio immaginario e il suo mondo interiore, o solo per provare una sensazione di soddisfazione e benessere dopo aver concluso la stesura, fa bene a scrivere. Non ha senso lasciarsi dissuadere dal timore del confronto con i grandi della letteratura, lo trovo stupido. Sono sicuro che questi stessi grandi scrittori, quando hanno cominciato a scrivere, non hanno pensato minimamente di confrontarsi o paragonarsi ai grandi che li avevano preceduti. Avevano urgenza di esprimersi e quello che avevano da dire ce l'hanno comunicato attraverso la scrittura. Credo che non avessero nemmeno la pretesa di avere un pubblico che li apprezzasse ma hanno avuto invece la fortuna di trovare qualcuno che ha pubblicato le loro opere. Quelli che le hanno lette (o solo acquistate) chissà che tipo di lettori erano? Uno scrittore non può mica scegliersi il suo pubblico. Molti le avranno amate, altri no. Poco importa. Mi pare che qui quasi tutti concordano che la popolarità o la diffusione non sia un elemento determinante per stabilire il valore di un'opera. Ogni lettore dà la sua personale valutazione a ciò che legge ed è giusto così.
Alla fine io credo che la risposta che trovo per me più congeniale alla domanda che ha suscitato questa discussione sia quella di @lecap : ''È SCRITTORE colui che si diletta a scrivere, senza farsi seghe mentali su chi o cosa sia.'' Perciò rinnovo il mio saluto a tutti quelli che frequentano ''la Bettola degli scrittori'' e un benvenuto a quelli che verranno. C'è posto per tutti: scrittori e lettori.
Modificato dall'autore il 03-10-2024 08:41:32
1 anno fa
Uno scrittore sceglie, anche se non lo sa, il suo pubblico. Per cifra stilistica, per contenuti, per marketing.Quotato da jeepster,''Siam TUTTI scrittori?'' secondo me SÌ.
Concordo con @Parcifal: ''Come dice il termine stesso uno scrittore è colui o colei che scrive. Scrive bene, male, sgrammaticato, sul diario, racconti, epitaffi e via dicendo, non importa. Scrittore è chi scr [...]
Tutti siamo scrittori perché scriviamo?
Mia nonna che ci metteva mezz'ora per scrivere il suo nome, era una scrittrice perché scriveva?
Mia nipote che da "pulcino" mi ha scritto la prima letterina di natale, è scrittrice?
Ok per il paletti labili, ma attenzione.
Perché allora io sono pornoattore, seduttore, master, influencer, artista, scultore, costruttore, arredatore, scrittore, inventore, biologo, chimico, astrofisico, balistico forense, dresseur, orologiaio, botanico, imprenditore, e vado avanti quanto vuoi, perché le ho fatte e tante altre ne mancano.
In sostanza, se vogliamo raccontarcela, mi sta bene. Se vogliamo stare con i piedi a terra , meglio puntare su una consapevolezza verso noi stessi.
1 anno fa
Non è che uno si sente sminuito perché tutti si possono definire scrittori. È intellettualmente disonesto metterla in questi termini.Quotato da Bull66_ME,Ho scoperto questo forum proprio perché attratto dalla varietà di racconti erotici presenti, e ammetto di aver trovato una qualità di scrittura piuttosto varia. Alcuni testi sono ben scritti, avvincenti e curati; altri, beh, meno, e altri ancora lasc [...]
Il punto è: ci si può definire scrittori? Si,no,quando,perché...
Ed ognuno dice la sua, esprime perplessità, approva o disapprova.
Se uno si presenta come pittore, cosa ti aspetti? Che abbia fatto o disegni con gli acquerelli da piccolo? Oppure che faccia quadri con criterio e metodo?
Se uno si presenta come scrittore, cosa ti aspetti?
Questo è il discorso.
E se mi rispondi : nulla , allora a fanculo ogni presentazione, categoria ed altro. Ognuno può presentarsi come vuole.
Ma casa mia, chi si presenta per quello che non è, chi si spaccia per quello che non è, si chiama millantatore.
Quanto siamo disposti a millantare per etichettarci come scrittori?
Tu la vuoi vedere come "gli stocazzo che vogliono negare ad altri di definirsi scrittori" , prova a vederla dal lato opposto: tutti che si definiscono scrittori, che senso ha questa definizione.
1 anno fa
Ci si può definire professionalmente in un modo, se quel modo è effettivamente il tuo lavoro principale, questo a prescindere se poi sei bravissimo o scarsissimo tuo lavoro. In senso più ristretto, attività umana rivolta alla produzione di un bene, di una ricchezza, o comunque a ottenere un prodotto di utilità individuale o generale.
Scrittore = Chi esercitata la professione di scrivere ed in essa trova il suo sostentamento (anche ai fini fiscali risulterai tale).
Dottore = Chi esercita la professione medica ……
Ecc. Ecc.
E questo al di là del saperlo fare bene o meno.
.
Tutti quelli invece che praticano sporadicamente un lavoro, e non ne fanno la propria professione, sono solo degli hobbisti, o appassionati se vuoi.
Scrittore = Chi esercitata la professione di scrivere ed in essa trova il suo sostentamento (anche ai fini fiscali risulterai tale).
Dottore = Chi esercita la professione medica ……
Ecc. Ecc.
E questo al di là del saperlo fare bene o meno.
.
Tutti quelli invece che praticano sporadicamente un lavoro, e non ne fanno la propria professione, sono solo degli hobbisti, o appassionati se vuoi.
1 anno fa
Comunque parlare di cosa si intende per scrittori in questo contesto di persone "normali" (o illetterati se a qualcuno fa piacere sottolinearlo) cui piace scrivere e/o scribacchiare e/o qualsiasi cosa vi viene in mente ...
...mi pare voler fare una pubblica accusa a coloro cui piace scrivere.
Qui dentro non ci sono scrittori veri, autentici, indiscutibili?
Ma chissene. 😎
Ci si diverte?
Si?
E allora è tutto ok.
...mi pare voler fare una pubblica accusa a coloro cui piace scrivere.
Qui dentro non ci sono scrittori veri, autentici, indiscutibili?
Ma chissene. 😎
Ci si diverte?
Si?
E allora è tutto ok.
1 anno fa
Ni.Quotato da Ade-69,Ci si può definire professionalmente in un modo, se quel modo è effettivamente il tuo lavoro principale, questo a prescindere se poi sei bravissimo o scarsissimo tuo lavoro. In senso più ristretto, attività umana rivolta alla produzione di un bene, d [...]
Esempio, se sono un laureato in chimica ma faccio l'apicoltore per vivere. Posso dire di essere un chimico?
A mio parere, si.
Quindi non è la professione che determina.
Ma neanche il titolo di studio, e ti sottopongo un esempio.
Non esiste una laurea in balistica, per essere un balistico bisogna iscriversi all'albo, ma sai come funziona? Che tra le tante cose devi presentare una lista delle perizie fatte. Ma a che titolo le hai fatte se non sei iscritto all'albo?
Io non sono iscritto all'albo, eppure faccio consulenze per periti balistici forense, ho scritto per riviste e per l'albo degli ing, fatto conferenze, ho formato persone.
Sono o non sono un balistico?
Per lavoro faccio tutt'altro, non sono iscritto all'albo, ma formo, facendo io ricerca e sviluppo anche in quel campo, altri balistici iscritti.
Io non mi definisco né mi presento come un balistico. Nel settore mi presento, anche se mi conoscono già e non ne ho bisogno, come uno che si occupa di balistica.
Modificato dall'autore il 03-10-2024 10:22:52
1 anno fa
Ma infatti, non ci definiamo, divertiamoci a scrivere e legge sperando di essere appagati.Quotato da lecap,Comunque parlare di cosa si intende per scrittori in questo contesto di persone "normali" (o illetterati se a qualcuno fa piacere sottolinearlo) cui piace scrivere e/o scribacchiare e/o qualsiasi cosa vi viene in mente ...
...mi pare voler [...]
Con leggerezza.
1 anno fa
Mi sta bene tutto, probabilmente abbiamo una concezione e rispetto diverso della letteratura e di chi la alimenta, ovvero lo scrittore.Quotato da Bull66_ME,Questa discussione fra ?professionisti? e ?amatori? si ripete in tanti ambiti dell?arte, dalla fotografia alla pittura e, naturalmente, alla scrittura. Non c?è dubbio che esista una differenza fra chi si cimenta in un'arte per mestiere e chi lo fa per passione. Ma dire che solo chi segue un criterio e un metodo preciso possa definirsi "artista" o "scrittore" restringe il campo a tal punto da escludere gran parte di chi contribuisce alla cultura e alla creatività. Anzi, si potrebbe dire che chi si cimenta amatorialmente in un'arte ha un valore aggiunto: lo fa senza un ritorno economico, spinto unicamente dalla passione.Quotato da XHunerXP,
Non è che uno si sente sminuito perché tutti si possono definire scrittori. È intellettualmente disonesto metterla in questi termini.
Il punto è: ci si può definire scrittori? Si,no,quando,perché...
Ed ognuno dice la sua, esprime perplessità, approva o disapprova.
Se uno si presenta come pittore, cosa ti aspetti? Che abbia fatto o disegni con gli acquerelli da piccolo? Oppure che faccia quadri con criterio e metodo?
Se uno si presenta come scrittore, cosa ti aspetti?
Questo è il discorso.
E se mi rispondi : nulla , allora a fanculo ogni presentazione, categoria ed altro. Ognuno può presentarsi come vuole.
Ma casa mia, chi si presenta per quello che non è, chi si spaccia per quello che non è, si chiama millantatore.
Quanto siamo disposti a millantare per etichettarci come scrittori?
Tu la vuoi vedere come "gli stocazzo che vogliono negare ad altri di definirsi scrittori" , prova a vederla dal lato opposto: tutti che si definiscono scrittori, che senso ha questa definizione.
Un mio amico fotografo professionista un giorno mi disse che non vedeva l?ora di andare in pensione per poter diventare finalmente un fotografo amatoriale. Perché? Perché, secondo lui, solo allora avrebbe potuto scattare le foto che gli piaceva davvero fare, senza l?obbligo di venderle o di compiacere i clienti. Questo non sminuisce la sua professionalità, ma sottolinea come il confine tra arte amatoriale e professionale sia spesso dettato dalle circostanze, non dalle capacità o dall?ispirazione.
Se ci soffermiamo su cosa significhi essere uno "scrittore professionista", il discorso diventa ancora più fluido. Chiunque può esserlo, basta avere un pubblico e, in alcuni casi, anche solo la capacità di autoprodursi. Persino figure che non nascono come scrittori ? prendi, ad esempio, un generale dei paracadutisti ? possono diventare best-seller, pur non essendo delle ?aquile? della letteratura, per il semplice fatto di essere riusciti a raggiungere un pubblico e vendere.
Quindi, ha davvero senso definire in maniera così rigida chi può o non può definirsi scrittore? Non credo. Scrivere, come qualsiasi forma d?arte, è un atto di espressione, e ognuno ha il diritto di farlo come meglio crede. Sminuire chi scrive per diletto o per passione, solo perché non ne fa una professione, sarebbe riduttivo. E poi, come hai giustamente sollevato, se davvero chiunque può definirsi scrittore, che valore ha la definizione? Probabilmente è proprio questo il punto: essere scrittore non dipende dal titolo che ci si dà, ma da ciò che si comunica e dall?impatto che si ha sugli altri.
In fondo, non è millantare definirsi scrittori se lo si fa con l?intenzione di raccontare una storia, di condividere un pensiero o un?emozione. L?etichetta diventa secondaria di fronte al contenuto.
Se io mi definisco scrittore, secondo i tuoi parametri, e poi non so scrivere in italiano, non scrivo nulla di rilevante, non do forma scritta a nulla che sia considerabile creativo, io credo che ti sto prendendo per il culo e sto millantando.
Mi occupo di molte cose, alcune al alti livelli ma ho l'umiltà ed il rispetto di non definirmi. Posso accettare che, per riconoscenza e rispetto, mi ci definiscono altri. Ma ti ripeto, probabilmente abbiamo modi diversi di "venderci" al pubblico.
Non so cos'altro dire in merito, so solo che, con tutta franchezza e rispetto, se uno mi dice che è scrittore e poi non sa scrivere neanche in modo corretto, lo mando a cagare. Come uno che si definisce musicista e non sa suonare in modo corretto, o uno che mi dice di essere un matematico e non sa fare due più due.
E c'è chi brama di potersi definire scrittore ma sta a quei livelli.
Che lo faccia, figurati se mi cambia l'esistenza.
Ma non pretenda di essere preso sul serio o non mandato a cagare in quanto millantatore.
Modificato dall'autore il 03-10-2024 11:33:25
1 anno fa
Sai che ti amo (platonicamente ed intellettualmente.... Xhuner..cuccia!) e che concordo quasi sempre col tuo pensiero o cmq sono su posizioni molto simili. E in questo caso é lo stesso. Io sono conscio della mia "incapacità" e non mi definisco scrittore perché ho una mia personale idea di cosa sia un testo ben scritto, come deve esserlo, cosa deve trasmettere. E sì, anche nel mare magnum degli autori oggi pubblicati (case editrici non sito) gli scrittori come li intendi tu e in parte io, sono pochi.Quotato da ssbbw69,va bene scribacchino, uno che scrive storie, inventore di storie, tutto quello che vuoi ma scrittore...no! 🙂Quotato da Parcifal,
Come dice il termine stesso uno scrittore è colui o colei che scrive. Scrive bene, male, sgrammaticato, sul diario, la lista della spesa, racconti, epitaffi e via dicendo, non importa. Scrittore è chi scrive.
Poi PER ME, ci sono delle declinazioni.
Penso che per scrivere si debbano avere un minimo di basi, le elementari, ovvero conoscere la grammatica, l'ortografia, la sintassi e l'analisi logica. Questo se sì vuole essere capiti o se si vuole essere letti.
Perché scrivere non significa per forza comunicare a/con altri ma si può scrivere a/per se stessi (il diario ad esempio).
Se invece si vuole essere letti allora la padronanza minima del linguaggio ci vuole.
Si deve anche capire che linguaggio si usa perché se scrivo in dialetto non sto commettendo errori se ne rispetto le regole essendo i dialetti lingue strutturate.
Quindi si passa a un nuovo livello, scrivo per essere letto e voglio, ho la pretesa di essere capito, allora devo saper scrivere e accettare le critiche se commetto errori.
Si passa poi a un livello ancora successivo, per scrivere non basta padroneggiare le regole della lingua (grammatica e via dicendo) ma si deve padroneggiare anche la sovrastruttura ovvero la capacità di curare un testo, descrivere i personaggi, sapere cos'è un arco narrativo, conoscere stili e stilemi, i generi letterari, sapere fare l'analisi di un testo, i registri, caratterizzare i personaggi e quindi scrivere sgrammaticato per esigenza di trama.... E tantissimo altro.
Scrivere è un lavoro duro che comporta tanto studio, perché si deve conoscere l'argomento di cui parla e quindi averlo studiato (per un romanzo storico ci si documenterà sugli usi e costumi dell'epoca, cosa c'era e non c'era, insomma non ci può essere polvere da sparo nelle guerre puniche, se scrivo un fantasy non ci può essere un vampiro!...).
Poi si passa a scrivere per professione, ad essere famosi, ad essere pubblicati.
MA in tutti questi passaggi chiunque scriva è uno scrittore.
Non ritengo valido o consequenziale l'assioma scrittore=intellettuale. Credo che "gli intellettuali" siano persone con una spinta interiore, una curiosità sul mondo e i meccanismi che lo muovono più profonda di altri, che pensino, si interroghino sulle famose "grandi questioni" e che si pongano, attraverso la scrittura, domande e affrontino tematiche universali, cerchino di divulgare, spiegare la realtà agli altri e a loro stessi, anticipando il futuro a volte. Gli intellettuali non sono solo scrittori, sono filosofi, scienziati, pensatori, poeti ... che indagano oltre "il velo", hanno questa spinta interiore, un fervore di conoscenza che non appartiene a tutti. Loro hanno davvero un bisogno intrinseco di comprendere e comunicare la realtà che ci circonda.
Io personalmente mi definisco uno scribacchino, non posso dire di avere una compulsione alla scrittura ma la scrittura mi aiuta ad esprimere il mio mondo immaginario, il mio mondo interiore. La scrittura cura, mi cura, all'inchiostro posso affidare i miei traumi, le mie speranze, posso cambiare la realtà, modificare finali, eventi che non mi sono piaciuti, dare vita ai morti. So che non sono malaccio ma il talento, la tecnica, lo studio appartengono ad altri.
Poi chissà un giorno potrei anche essere pubblicato, (no, non capiterà) ma non ho velleità di essere uno Scrittore, un Autore.
Per quanto sia disturbante, irritante per chi legge tanto da volersi candeggiare gli occhi e spellare con gatti a nove code chiodati coloro che scrivono in itagliano , ahimè scrivono, sono scrittori.
A questo punto è il pubblico, il lettore che deve essere educato (educazione/studio non gentilezza) a riconoscere la buona e bella scrittura, a capire il valore di quello che legge e quindi saper scegliere CHI e COSA leggere (sia di "impegnato" che di "leggero"). Tutti scrivono ma solo alcuni e/o alcune opere le ricordiamo da Omero in poi (completamente differente la scrittura al femminile volutamente ignorata e cancellata dalla storia, abbiamo giusto Saffo e poi boom si passa praticamente a Madame La Fayette -quando citata- nelle antologie scolastiche).
Tutto ciò sempre m2c 😎 Modificato dall'autore il 02-10-2024 23:02:36
e ribadisco: anche se cucini bene puoi spacciarti per uno chef? il fatto di saper fare flebo e iniezioni ai tuoi felini fa di te un veterinario? cucirti un bottone ti fa sentire un sarto? cantare in auto fa di te un cantante?
riconosciamo le competenze e gli ambiti di ogni piffero di professione ma poi siam TUTTI scrittori? no. non li siamo. anche se pubblichiamo, anche se non siamo noi a pagare gli editori ma son gli editori che pagano (poco) noi, anche se alla fine delle presentazioni 'gna fai più di dire sempre le stesse cose e ti riprometti di lasciare la carta stampata per un corso di intaglio delle pigne.
La scrittura però è uno degli atti più politici e democratici che ci siano perché tutti possono scrivere ed esprimersi.
Cosa differenzia Scrittori e scrittori? Talento, capacità, studio, innovazione e penso la Storia intesa proprio come passare del tempo. Quanti scrittori del passato in vita non erano calcolati e adesso sono studiati (Poe ad esempio) o quanti hanno scritto per soldi e pensavano che le loro opere fossero altre ma vengono studiate e ricordate le opere venatorie (Sir A. Conan Doyle e Sherlock Holmes) e chi ha infarcito i suoi libri di pipponi nascondendoli fra amplessi vari e oggi vengono ricordati soprattutto per l'erotismo e non per il messaggio che volevano davvero veicolare (De Sade, Justine, La filosofia nel boudoir)?
Io davvero non ho una risposta da darti anche perché se dovessi rispondere alle tue domande la riposta sarebbe che cuoco a casa o chef al ristorante la differenza la fa soprattutto la scelta di farne una professione. Perché la ricerca dell'ingrediente, del metodo di cottura, dell'impiattamento sono prerogative dello chef per professione (che ha sia studiato all'alberghiero o presso altri chef ma che soprattutto fa ricerca individuale che però può tranquillamente fare un cuoco casalingo per passione) ma si possono fare anche da autodidatta.
Quindi in definitiva è la mia professione a definire chi sono/cosa faccio o quello che sento nell'animo? NON LO SO.
Come dicevo nell'altro post ci sono tanti fattori fra cui il TALENTO , per dirne uno, che ti fanno riconoscere dagli altri come Scrittore.
Concordo totalmente con te quando dici che per scrivere si deve leggere elevato all'infinito. Leggere tanto, capire quello che si legge, riconoscere gli stili ti forma come lettore ma non vuole dire saper riprodurre nella propria scrittura il talento degli Scrittori che ammiriamo.
In definitiva, dirai, chi ha ragione? Entrambi credo, perché per quanto è vero che chiunque scriva sia uno scrittore ci sono Scrittori e scrittori .
È anche vero che molti scrittori sono diventati Scrittori solo postumi quando tutta la loro opera è stata studiata ed elevata.
Gli scrittori sono artisti e il concetto di cosa sia l'arte è fluido 😎 o cmq io non so definirlo perché cambia a seconda che sia Caravaggio o la Abramovich.
Modificato dall'autore il 03-10-2024 11:59:02
1 anno fa
Dove hai letto che artista=ispirazione? Te lo chiedo perché non mi sembra di averlo letto in nessun post.Quotato da Castellozzo02,L'associazione "scrittore = artista" non è necessariamente vera perché scrivere (bene e in maniera efficace) presuppone tanta tecnica. Anche "inventare" storie è una tecnica.
L'ispirazione è un falso mito. Spess [...]
Solo in noi italiani crediamo che l'ispirazione ti porti a scrivere 3000 pagine o dipingere un quadro in un secondo.
L'ispirazione, l'idea, la scintilla servono per partire ma poi come abbiamo detto entrambi l'ispirazione deve essere sviluppata ed è un lavoro duro, faticoso e lungo.
Modificato dall'autore il 03-10-2024 12:05:19
1 anno fa
Zindo dove sono i battibecchi?
Ci stiamo confrontando.
Se è riferito a me, ti assicuro che battibecchi non ne esistono con bull e ade con i quali ho discusso.
Anzi, mi piace sentire il loro parere.
Ci stiamo confrontando.
Se è riferito a me, ti assicuro che battibecchi non ne esistono con bull e ade con i quali ho discusso.
Anzi, mi piace sentire il loro parere.
1 anno fa
Tu "avanzi" spesso illazioni qui dentro contro quelli che scrivono.Quotato da ssbbw69,mai visto nessuno che fa una cosa "solo per divertirsi" prendersela così tanto perché qualcuno avanza osservazioni sull' opprtunità di autoproclamarsi SCRITTORE!!Quotato da lecap,Comunque parlare di cosa si intende per scrittori in questo contesto di persone "normali" (o illetterati se a qualcuno fa piacere sottolinearlo) cui piace scrivere e/o scribacchiare e/o qualsiasi cosa vi viene in mente ...
...mi pare voler [...]
Ebbene sì : nessuno è mai stato pubblicato come te.
Nessuno scrive bene come te.
Contenta?
Ora muccala e lasciaci divertire.
1 anno fa
Non avrei saputo esprimere meglio i medesimi concetti, che condivido in toto.Quotato da Zindo,
Proprio perché dovremmo essere arrivati per cercare ciò che il sito promette, riconosciamo di essere prevalentemente avventori di una bettola che amano anche leggere e scrivere racconti erotici e/o pornografici. Ricordiamoci di chi siamo a godiamoci ciò che passa il locale perché non siamo né in salotto letterario né in un simposio di letterati.
Se invece mi sto sbagliando io, non sono nel posto giusto e vado a chiedere una birra altrove
Peraltro, qualcosa di egregio (nel senso di ex gregem, fuori dal gregge) l'ho trovato. Magari non assimilabile a capolavori di letteratura erotica, comunque racconti grammaticamente e sintatticamente corretti, con buona trattazione dei temi e sapiente gestione dei momenti topici. Scrittori professionisti? No, non credo, solo persone che sanno usare bene la penna e che possiedono proprietà di linguaggio e capacità di narrazione...
1 anno fa
Zindo sei nel posto giusto al momento giusto! Non mi sembra si siano alzati i toni, però é vero che quando si discute con passione, non essendoci interazione vis à vis tutto passa attraverso l'interpretazione e la percezione di chi legge. Se ho contribuito ad alzare i toni me ne scuso e adesso faccio un passo indietro, quello che dovevo dire l'ho detto, se continuassi finirei solo per incartarmi.Quotato da Zindo,Veramente rispetto le idee di ognuno, perché l'idea in se stessa è cosa grande e rispettabile ed onora anche chi ne è portatore.
Rispettare una idea non equivale a condividerla, in quanto - come quelle altrui - anche le proprie sono rispe [...]
Concludo dicendo che i miei discorsi sono sempre generali, in tutti i 3d del forum, perché percepisco a69 come facente parte della realtà e non un micro mondo a parte. Zindo io ahimè sono quasi astemio, quindi che ne dici, posso sedermi con te? Io una bella tisanina fumante e per te un bel nero d'Avola che scalda con questo tempaccio?
1 anno fa
Utente Bannato!
Coppia
Lombardia, Mantova
Lombardia, Mantova
CERTIFICATO
Quotato da PaoloSC,Non avrei saputo esprimere meglio i medesimi concetti, che condivido in toto.Quotato da Zindo,
Proprio perché dovremmo essere arrivati per cercare ciò che il sito promette, riconosciamo di essere prevalentemente avventori di una bettola che amano anche leggere e scrivere racconti erotici e/o pornografici. Ricordiamoci di chi siamo a godiamoci ciò che passa il locale perché non siamo né in salotto letterario né in un simposio di letterati.
Se invece mi sto sbagliando io, non sono nel posto giusto e vado a chiedere una birra altrove
Peraltro, qualcosa di egregio (nel senso di ex gregem, fuori dal gregge) l'ho trovato. Magari non assimilabile a capolavori di letteratura erotica, comunque racconti grammaticamente e sintatticamente corretti, con buona trattazione dei temi e sapiente gestione dei momenti topici. Scrittori professionisti? No, non credo, solo persone che sanno usare bene la penna e che possiedono proprietà di linguaggio e capacità di narrazione...
1 anno fa
Qui dentro l'unica persona che se la tira da scrittore sei tu.Quotato da ssbbw69,ue', piazzale loreto, mucchela lo dici a tua madre.Quotato da lecap,
Tu "avanzi" spesso illazioni qui dentro contro quelli che scrivono.
Ebbene sì : nessuno è mai stato pubblicato come te.
Nessuno scrive bene come te.
Contenta?
Ora muccala e lasciaci divertire.
bruciaculo? pomatina per emorroidi? detto qualcosa che offende lo scrittore che è in te?
fattii una tisanina, henrymiller.
Non metto in dubbio che tu la sia veramente, dato che
1) non ho letto nulla di tuo.
2) anche se lo avessi letto e ipotizzando non mi fosse piaciuto, la mia opinione non avrebbe valore oggettivo.
Fatto è che appena ne hai occasione, rompi gli zebedei spargendo merda a chi gli piace scrivere qui dentro.
Vai a Stoccolma, fatti dare il Nobel per la letteratura e poi ne riparliamo.
1 anno fa
Sulla prima parte, sulle illazioni ...non saprei.Quotato da lecap,
Tu "avanzi" spesso illazioni qui dentro contro quelli che scrivono.
Ebbene sì : nessuno è mai stato pubblicato come te.
Nessuno scrive bene come te.
Contenta?
Ora muccala e lasciaci divertire.
Sul resto direi che possiamo parlarne ... Partendo dal presupposto che non è proprio così... 😄
1 anno fa
Se ho capito bene, lo strafalcione grammaticale è voluto.Quotato da HAL9000,Quotato da Castellozzo02,Uno che dice di credersi una banana, di equilibrio mentale non ne ha. E se lo fa per scherzo è un cretino. Ok, ma se io dico ad Alabardo (che è evidentemente un individuo della specie umana di sesso maschile) che NON è una banana ma un uomo e lui insiste nel dirmi che lui si "identifica" in una banana, chi è il cretino?
Potrei essere io se gli ripetessi per oltre tre volte che lui NON è una banana.
Aggiungo nel novero dei cretini tutt* coloro che mi danno contro invitandomi ad avere rispetto di Alabardo e delle sue immense cagate.
...
Detto questo, direi che abbiamo approssimativamente stabilito cosa è uno scrittore/una scrittrice: un essere umano che scrive per comunicare ad altri. Si auspica che lo faccia in maniera efficace manifestando dimestichezza con le regole grammaticali.
Se potrei, scriverei un libro.
Ci starebbe bene in risposta un:
"Se tu lo scrivesti, io lo leggerebbe volentieri". 🙂
1 anno fa
Se per censura intendi il tuo intervento totalmente cancellato nel mio quote.... è colpa mia: volevo tenere la tua prima frase e l'ultima di Castellozzo e....tanto per cambiare, ho fatto un casino. 😇Quotato da HAL9000,Vabbè, lo schiaffo del soldato ce sta. Quello che non ce sta è la censura
1 anno fa
Posso anche capire il tuo sconforto ma ricordati che qui sei ospite di un sito che ha un suo regolamento, il tuo racconto a quanto pare é stato rimosso non per errori di grammatica o sintassi ma per il contenuto.Quotato da HAL9000,Tecnicamente parlando sarebbe potessi🙊🙉🙈Quotato da Castellozzo02,Uno che dice di credersi una banana, di equilibrio mentale non ne ha. E se lo fa per scherzo è un cretino. Ok, ma se io dico ad Alabardo (che è evidentemente un individuo della specie umana di sesso maschile) che NON è una banana ma un uomo e lui insiste nel dirmi che lui si "identifica" in una banana, chi è il cretino?
Potrei essere io se gli ripetessi per oltre tre volte che lui NON è una banana.
Aggiungo nel novero dei cretini tutt* coloro che mi danno contro invitandomi ad avere rispetto di Alabardo e delle sue immense cagate.
...
Detto questo, direi che abbiamo approssimativamente stabilito cosa è uno scrittore/una scrittrice: un essere umano che scrive per comunicare ad altri. Si auspica che lo faccia in maniera efficace manifestando dimestichezza con le regole grammaticali.
Se potrei, scriverei un libro.
Scusami, ma sono abbastanza incazzato proprio riguardo al concetto giusto che esprimi, condizionale a parte, a proposito di scrittore quale essere umano che scrive per comunicare ad altri. Ecco, quello che ho scritto è stato rimosso (rimosso vuol dire eliminato, cancellato, tecnicamente anche qui censurato) con il seguente messaggio
Il Tuo Racconto è stato rimosso.
I contenuti del tuo Racconto potrebbero essere controversi e vanno contro le nostre Linee Guida.
Siamo a ricordarti che non pubblichiamo racconti in cui sono presenti rapporti sessuali con animali, minori con adulti, di violenze, o che riteniamo non siano adatti per la nostra Community.
Argomento: le singole
Vabbè 🤜🧠🤛
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Modificato dall'autore il 04-10-2024 21:56:00
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