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Lui & Lei

Cap 1 Le avventure di Kelly cap. 1


di Robyn72
24.03.2024    |    329    |    0 6.0
"Con un colpo secco la penetró furioso..."
... Le gocce di rugiada scivolavano sui vetri.
Il suo sospiro lasciava intuire che il suo risveglio era imminente. Johan si staccò da lei per andare in cucina verso il frigo e preparare qualcosa da mangiare.
Prese un succo d'arancia, dei biscotti e preparò un caffè in tazza.
Preparato il tutto su un vassoio si avvicinò alla camera per sorprendere Kelly, che con le prime luci e il profumo del caffè aprì i suoi occhi celesti ancora assonnati.
Johan le diede un bacio sulla fronte e dandogli il buongiorno le porse il vassoio alla cui testa era stesa una rosa rossa in bella vista presa apposta nella hall.
Kelly emozionata lo baciò e lo abbracció per la sorpresa.
Non erano molto che si erano conosciuti, anzi diciamo nella stessa serata di beneficenza nella quale entrambi avevano partecipato. Lui facoltoso imprenditore di una società di marketing e lei sua segreteria di nuovo impiego; a dire il vero entrambi non avrebbero mai immaginato che sarebbe finita così, ma ormai il destino non poteva essere cambiato. Alla serata precedente, dopo essersi impossessato del microfono e aver elencato le innumerevoli promozioni a scopo benefico che la sua società si apprestava a svolgere, presi i meritati applausi, ringraziò Kelly per l'assistenza prestata.
Dopo essersi appartati le offrì un drink, a dire il vero un po' troppo alcolico per i gusti della ragazza, e dopo averla abbracciata le promise una lauta ricompensa per il lavoro svolto.
Kelly era tanto che attendeva questo risultato. La sua giovinezza l'aveva dedicata agli studi con notevoli sacrifici, costringendola a lasciare la casa dei suoi genitori all'età di 20 anni per trasferirsi in città.
Oggi a soli 30 anni ha finalmente raccolto i frutti e le soddisfazioni che meritava, anche se non sapeva cosa sarebbe stato della sua vita futura.
L'abbraccio con Johan aveva risvegliato in lei ricordi accantonati.
Le sue uniche avventure amorose giovanili si erano limitate a qualche bacetto nei borghi del suo paese con dei suoi coetanei a dir poco impacciati e privi della giusta esperienza. Johan l'aveva fatta crescere velocemente e la cosa non le dispiaceva affatto. Con lui si sentiva protetta, come solo la sua famiglia l'aveva fatta sentire fino alla sua partenza dal paese nativo.
Finita la serata salirono nelle loro rispettive camere confinanti; Kelly non era ancora assonnata e chiese a Johan di farle compagnia nella sua camera. Lui non credeva che la ragazza avrebbe chiesto una simile cosa e accettò dubbioso sulle vere motivazioni.
Kelly splendeva nella sua bellezza mediterranea e solo adesso Johan si rese conto di quanto fosse stato fortunato ad averla assunta quel giorno. Oltre alle sue capacità lo colpì la sua determinazione.
In quel momento intontito dall'alcol non fece nemmeno caso che Kelly si era sdraiata sul letto senza scarpe e che il suo tailleur si era ormai tirato su da mostrare le sue gambe ben in vista.
Johan imbarazzato rimase incantato. Le sue gambe affusolate lo distrassero per alcuni secondi; Kelly ridendo lo prese in giro per alcuni minuti: "è tanto che non vedi un paio di gambe ??" e ancora "mi ricordi il mio ultimo fidanzato del paese che scappò dall'emozione". Johan con calma serafica, prese la bottiglia di champagne e le porse un bicchiere per un altro sorso, sedendosi vicino a lei sul letto matrimoniale.
"Pensi che sia così imbranato??"
Detto questo e notando la curiosità di Kelly le prese il bicchiere e lo poggió sul comodino.
"Adesso voglio che immagini di essere stata rapita, ti legheró al letto, bendandoti."
Kelly scoppiò a ridere non credendo di aver udito tutto ciò, pensando di aver fantasticato dei pensieri sconci dovuti allo champagne.
Johan smorzó le luci, lasciando solo un barlume dei fari posizionati sul soffitto, le disse di chiudere gli occhi e le mise una benda.
Lei rimase immobile non credendo di vivere questa situazione. L'uomo prese le caviglie e le posizionó ai bordi del letto. Fece lo stesso con le braccia verso l'alto, segnando con il corpo di lei una x.
Kelly cominciò a mordersi il labbro e quando le mani di Johan si posizionarono sulle gambe ebbe un sussulto. Con calma lui le sfilò la gonna lasciandola oramai nuda con i suoi splendidi slip ricamati color perla e le sue gambe in bella vista.
Prese dal secchio porta champagne del ghiaccio e lo passò su tutta la zona pelvica soffermandosi nella zona centrale. Kelly cominciò a mugolare come una gatta ad ogni passaggio con la mano e cominciò ad emettere versi inequivocabili.
Johan cominciò a sostituire il ghiaccio con il suo viso; con il calore della sua bocca notò che la donna cominciava a inumidire il tessuto degli slip, segno inevitabile che stava cominciando a godere della situazione.
Con le mani mentre spostava l'orlo degli slip passava la sua lingua da sopra a sotto facendola sussultare.
Dopo qualche minuto di quel trattamento, la donna esplose in un urlo liberatorio. Era già partita e aveva goduto come non mai; ma le intenzioni di Johan non erano terminate qui.
Dopo qualche secondo prese dal cassetto un oggetto che aveva notato appena entrato in camera.
Era un vibratore di notevoli dimensioni che Kelly inopportunamente aveva lasciato in bella vista. Appena lei senti il rumore capì che ormai era spacciata e la sua serata non sarebbe terminata che in altro modo.
Lui dopo aver atteso un istante , ricominció a tastarla nella zona pelvica provocandele la fuoriuscita di liquido seminale che le coló sulle sue gambe.
Johan prese l'arnese e come un attento chirurgo lo passò dapprima sopra gli slip e di tanto in tanto sotto dove ormai Kelly era diventata un lago.
Le sue urla si alternarono a gemiti di piacere e dopo alcuni secondi lei lo imploró di smettere. Johan non curante della sua richiesta affondò la punta nella fessura e dopo varie rotazioni e con la vibrazione ormai al massimo le provocò un orgasmo squassante che costrinse Kelly tremante a chiedere pietà. Terminato il suo lavoretto e atteso che lei si riprese, tolse gli slip ormai zuppi e li poggió sul comodino. La fessura della sua fica era di un rosso fuoco acceso. Riposizionó il fallo sul clitoride e partendo dalla vibrazione meno intensa ricominció la sua azione metodica.
Kelly lo supplicó ma lui non aveva la minima intenzione di fermarsi. Voleva portarla al culmine che una donna avesse mai provato ; appena lei era prossima all'orgasmo lui smetteva per alcuni secondi, per poi riprendere incessante nel suo intento. Rimise l'arnese nel suo fiore oramai grondande dei suoi umori fuoriusciti e con fare piuttosto deciso le piantò il finto cazzo nell'ano. Kelly rimase senza fiato per un attimo, ma quando lui glielo fece roteare e vibrare dentro, e con la sua lingua lecco tutto ciò che ne usciva dalla sua fessura, lei esplose di nuovo con uno schizzo fortissimo. Aveva per la prima volta nella sua vita squirtato come mai avrebbe creduto fosse stata capace di fare. La testa le cominciava a girare e chiese con affanno a Johan di lasciarla respirare, promettendogli che avrebbe soddisfatto ogni suo desiderio più impensabile. A quel punto Johan le sciolse il bendaggio delle mani e dei piedi; Kelly si posizionó di fronte al letto all'altezza del suo membro.
Da navigata tirò giù il pantalone e lo fece scendere alle caviglie; con le labbra cominciò a baciare i suoi pettorali scolpiti fino a scendere verso i suoi addominali.
A quel punto l'uomo tirando indietro la nuca fece intendere che il trattamento di Kelly stava cominciando a sorbire effetto.
Con le mani tirò giù i sui boxer di seta e a quel punto si rese conto della dotazione di Johan. La punta del suo membro svettava sulla sua fronte e come una esperta professionista prese a leccare da sopra a sotto l'intera asta. A quel punto Johan non poteva più resistere per molto, per cui dopo averla letteralmente presa per la testa, cominciò un movimento incessante avanti e indietro.
Kelly leccava intorno alla cappella, dal prepuzio fino alle palle e Johan le disse " fammi godere nella tua bocca".
Lei nel frattempo aveva preso a toccarsi, bagnandosi di nuovo.
"Ora voglio sentire la tua sborra calda nella mia bocca" ; dopo un paio di colpi ben assestati, l'uomo digrignando spruzzó una quantità smodata di crema sul suo viso.
Lei prese a leccarlo e sentendo il buon sapore che aveva non volle perdere nemmeno una goccia. Continuava nel frattempo a sgrillettare il suo clitoride e chiese a Johan, nel mentre si sarebbe ripreso, di leccargli la vagina ormai bagnata.
"Leccala tutta, fammi godere, e sarò tua per sempre". Prese le sue gambe, le aprì e si tuffo con la bocca nel sottobosco.
Kelly aveva una strisciolina di pelo ben curato che lui gradiva molto.
Dopo varie lappate lei ansimó e disse di succhiare tutto ciò che ne usciva.
"Ancora, ancora.. Ancoooraaa", "così, cosiiiì... lecca, lecca.. Sto venendooo... Siii... Siiii..... Godoooooo... Sii.. Siiii..... Schizzoooooo" e squirtò in faccia all'uomo.
Il viso dell'uomo era zuppo degli umori della donna. Estasiato dal sapore della sua vagina, fece girare Kelly e gli puntò il suo membro nello sfintere.
Anche se la grandezza era simile al giocattolo di Kelly, lo poggió con calma sul suo fiore e le diede il tempo di adattarsi. Con calma iniziò un lento movimento di andirivieni, fino a metterlo tutto dentro, lasciarlo qualche secondo, sfilarlo e rimetterlo con maestria.
"fai piano.. Così... Ancora... Lo voglio tutto dentro... Fino alle palle.. Così.. Così.. Sfondami tutta.. Sono la tua segretaria troia.. Fai di me ciò che vuoi...".
Johan sempre più infogliato prese a schiaffeggiare le sue meravigliose chiappe.
Dopo un urlo straziante, Kelly venne di brutto; presa da spasmi improvvisi, non contando i squirti avvenuti, scoppió in una risata isterica.
Johan non ancora sazio, prese le gambe e leccandole se le mise sulle spalle; "adesso te lo dó per bene".
Con un colpo secco la penetró furioso.
Sembrava impazzito. Lei esausta riuscì a farlo venire nel migliore dei modi.
Riversó un bel carico di sperma nella sua vagina, che coló dalle sue gambe tremanti.
Entrambi, sfiniti si accasciarono sul letto, ed esausti e abbracciati si lasciarono cullare da Morfeo.
All'indomani il risveglio fu bellissimo e già accennato.
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