Lui & Lei
Lady P e la sua amica
r3s3rv3d78
10.08.2026 |
484 |
6
""
Non faccio a tempo a finire il pensiero e Pamela si ripresenta lì con un boccettino d'olio di cocco in mano..."
Il seguente racconto è veritiero ed ispirato a fatti realmente accaduti. Nomi e luoghi sono stati cambiati, per far si che non siano riconducibili alle persone reali.Sono passati anni ormai da quella sera, ma il ricordo è vivido come fosse stato ieri.
Era una domenica di un'estate afosa e decisamente torrida ed in quel tardo pomeriggio mi ritrovavo in una zona poco distante da casa mia. Improvvisamente mi rendo conto di essere rimasto con una sigaretta nel pacchetto e di conseguenza faccio mente locale per cercare di capire dove poterle comprare, considerato che era domenica, era agosto e non c'era la minima parvenza di un tabaccaio aperto nel raggio di chilometri e chilometri.
In un attimo realizzo che poco distante da me si trova un bar con un distributore automatico e così mi dirigo proprio in quella direzione.
Arrivato sul posto scendo dalla macchina, faccio il mio acquisto e risalgo per partire alla volta di casa.
Non appena salito ricevo un messaggio, restando così per qualche minuto fermo sull'auto accesa mentre traffico con il telefono in mano.
Non appena alzo lo sguardo vedo una Smart grigia vecchio modello che parcheggia poco distante da me, dalla quale scende una ragazza, credo intorno ai 45 anni, che indossa un vestitino nero niente male. Io la guardo, lei mi guarda... i nostri sguardi rimangono lì, fermi, per qualche secondo e successivamente lei distoglie lo sguardo e si dirige verso il distributore.
Quello sguardo era stato davvero insolito, mi aveva trasmesso qualcosa a cui, al momento, non ero in grado di dare una spiegazione. La guardo mentre compra le sigarette e resto lì a fissarla, curioso di capire se ci sarebbe stato un altro sguardo magnetico o se fosse stato tutto frutto della mia immaginazione.
Riparte in direzione della sua macchina e percorre tutto il tragitto che la conduceva alla sua auto, ancora una volta, guardandomi fissa e sorridendo.
No, non era frutto della mia immaginazione.
A quel punto vedo la ragazza che sta salendo in macchina e così riparto, compiaciuto e stupito da quel comportamento un po' ambiguo e sicuramente insolito. Quando sto per passare proprio di fianco alla sua auto parcheggiata, mi accorgo che scende affannosamente dalla macchina e con il cenno delle mani mi fa segno di aspettare. "Non è che per caso hai un accendino?". "Si certo" le rispondo, mentre glie lo porgo". Lei si china leggermente verso il finestrino della mia macchina per far si che fossi io ad accenderle la sigaretta e proprio mentre si abbassa, scorgo una scollatura molto interessante, peraltro senza la minima ombra di reggiseno.
Mi sorride e mi dice "Dove te ne stai andando di bello?". "Sto andando a casa, tu?" "Sono con la mia amica, stiamo andando a casa mia... hai voglia di far serata?"
In quel momento credo che il mio cervello abbia avuto uno scompenso per qualche secondo, perchè improvvisamente ho avuto un flash dove la fantasia più trasgressiva mi ha proiettato in quella situazione che sembrava surreale.
"Che programmi avete voi?" lei mi guarda e con un mezzo sorriso mi dice "La mia amica è stata appena mollata, quindi credo che andremo da me e ci daremo all'alcol". "Ah beh, un ottimo programma direi" le dico io ridendo. "Dai seguimi... non sei un pazzo vero?". In quel momento avrei voluto risponderle "Credo sia più fuori di testa tu", ma mi sono limitato a "No tranquilla, sono un bravo ragazzo".
Ebbene si, ero appena stato rimorchiato.
Dopo pochi minuti sembriamo essere arrivati a destinazione. Parcheggiamo le auto vicino ad una specie di villetta bifamiliare, un posto molto carino. La ragazza mi fa strada mentre l'amica, impegnata al telefono, mi fa un cenno con un sorriso per salutarmi. Percorriamo un piccolo vialetto ed in un attimo siamo in casa. La ragazza del distributore si avvicina e mi dice "Comunque piacere, io sono Pamela e la mia amica che è sempre al telefono è Sara". Ricambio il saluto e mi presento, lo ammetto, un po' imbarazzato ed un po' incredulo di essere finito in quella situazione potenzialmente esplosiva.
Dopo un po' di chiacchiere ed un paio (forse più!) di bottiglie di un buon rosè, dopo qualche risata ed una serata che sembra procedere in maniera del tutto anonima, la ragazza del telefono si allontana dicendo che va a farsi una doccia ed io rimango solo con Pamela, chiacchierando con lei con i bicchieri in mano. "Allora? Perchè mi fissavi mentre compravo le sigarette?". Prontamente le rispondo "No cara, guarda che sei tu che ti sei messa a fissare me". "Beh ti guardavo perchè sei un bel pezzo di ragazzo e oggi ho deciso che non voglio fare la brava ragazza". "Io ti guardavo perchè sei veramente sexy, ma questo non c'è bisogno che te lo dica, perchè sai bene di esserlo".
Siamo decisamente alticci e Pamela si avvicina senza dire una parola e mi bacia. Le nostre lingue si intrecciano, le nostre dita si incrociano e da subito avverto solo due cose: passione e trasgressione. Quel bacio non è niente di sobrio. E' un bacio provocatorio, bagnato, il preludio di qualcosa di inaspettato e molto molto eccitante. Molla il bicchiere, si alza e si siede a cavalcioni su di me, continuando a baciarmi. Il suo vestitino ora è leggermente sbottonato e le mie mani non possono fare a meno di afferrare quel seno stupendo, mentre le nostre bocche sembrano non riuscire a staccarsi. Poi scivolano sul suo culo, spingendola verso di me e facendole sentire un'erezione che dice tutto.
All'improvviso mi guarda e mi dice "Ti è mai capitata una situazione come questa?". "Si" le rispondo. Lei mi guarda, ride e mi dice "Lo sapevo, hai la faccia da porco!" Ridendo le chiedo "Ti dispiace?"
Lei mi guarda, ride e senza dire una parola appoggia la sua mano sui miei pantaloni per sentire quanto sono eccitato.
Improvvisamente si ferma e mi chiede di aspettare un attimo. Si allontana nell'altra stanza dove resta per qualche minuto.
Quel tempo indefinito sembra durare un'eternità e fra me e me mi chiedo come evolverà quella serata facendomi mille domande "La sua amica andrà via?" "E se tornasse mentre..."
Non faccio a tempo a finire il pensiero e Pamela si ripresenta lì con un boccettino d'olio di cocco in mano. Si siede di fianco a me, slaccia gli ultimi bottoni del suo vestito lasciandolo scivolare sui suoi fianchi e porgendomi la schiena e mi dice "Fammi un bel massaggio con quelle belle manine".
Inizio a massaggiarla. Spalle, collo, schiena, fianchi e sento il suo corpo che si rilassa a tratti e si irrigidisce subito dopo. Senza neanche rendermene conto le mie mani unte scivolano sulle sue tette e posso sentire i capezzoli dure sotto le mie dita. Lei non dice una parola, si volta leggermente, sorride e mi infila la lingua in bocca, avidamente
E' proprio in quel momento che mi rendo conto di una cosa. Quei due minuti per andare a prendere l'olio erano stati troppi e me lo conferma il fatto che in quell'istante la porta del corridoio si apre e spunta Sara, che avvolta da un asciugamano e con i capelli ancora bagnati, sembra non essere per niente stupita per ciò che vede ed in un attimo esclama "Brutta puttanella, vi state divertendo senza di me?"
"Bene... adesso sono cazzi miei" ho pensato.
Pamela le fa cenno di avvicinarsi pronunciando un "Ma nooooo, vieni amore che adesso massaggia anche te". Pamela si alza e Sara si siede nella stessa identica posizione. Altro olio sulle mani ed inizio ad accarezzare la sua pelle ancora umida e profumata. Nel frattempo Pamela si è tolta il suo vestitino nero in tempi record ed i miei occhi guardano quel corpo mozzafiato vestiti soltanto di un perizoma nero. Si avvicina e Sara allunga una mano in mezzo alle sue gambe e la bacia.
Io sto letteralmente impazzendo mentre vedo quel bacio carico di passione e di voglia e la mia mente sta già andando oltre. Sara accarezza la sua amichetta ed in un attimo le sfila le mutandine continuando a toccarla.
Nel giro di 30 secondi ci alziamo e ci dirigiamo verso la camera da letto dove ci aspetta un letto king size sistemato davanti ad un armadio completamente a specchio. Sento due mani che mi sbottonano la camicia bianca che indosso e non appena mi volto vedo Sara distesa sul letto, a questo punto senza asciugamano, che aspetta ansiosamente le mie mani. Pamela si sdraia di fianco a lei e mi chiede di massaggiare anche lei.
Quel massaggio sarà durato non più di 5 minuti, perchè all'improvviso mi ritrovo in mezzo a quelle due donne che continuavano a baciarsi, a toccarsi e a farmi letteralmente uscire di testa. Finalmente anche Sara si avvicina a me e mi bacia. Una bocca morbida, la sua lingua percorre le mie labbra prima ed il collo, mentre Pamela inizia a slacciare i miei bermuda, un bottone dopo l'altro. Via i pantaloni, via il boxer e sento il calore delle sue mani che iniziano a masturbarmi mentre io continuo a giocare con l'amica. Sono sdraiato sul letto e senza che me ne renda conto Sara si siede sul mio petto, le mie mani stringono il suo seno, accarezzano i suoi fianchi e li afferrano spingendo la sua figa vicino alla mia bocca. Inizio a leccarla avidamente. E' praticamente seduta sul mio viso ed il suo sapore sta inebriando la mia mente, mentre Pamela ormai ha il mio cazzo in bocca.
Una sensazione semplicemente spettacolare!
Tutto d'un tratto Sara si alza, si volta e si mette in un fantastico 69. Adesso sono due le bocche che succhiano e leccano. Mentre una ingoia il mio cazzo duro fino in fondo l'altra lecca e succhia avidamente le mie palle, mentre io a quel punto sto leccando la fighetta ed il culetto della donna della doccia. Ad un tratto Pamela si mette a cavalcioni su di me e mi fa entrare nella sua figa calda, bagnata e vogliosa, iniziando a muoversi avanti ed indietro, sempre più velocemente. Sara lecca i suoi capezzoli e poi si baciano e si leccano, mentre le loro mani si stringono.
Si cambia ancora. Pamela si sdraia e Sara è a cavalcioni su di lei. Mi fermo a guardare mentre sorseggio un altro bicchiere di vino e le vedo mentre si leccano a vicenda, con foga e avidità.
A quel punto è la volta di Sara. Con un colpo secco sono dentro di lei che emette un gemito quasi urlato ed inizio a sbatterla da dietro mentre sento la lingua di Pamela che gioca con le mie palle e sulla sua fighetta vogliosa.
Siamo andati avanti per un po'... ricordo ancora le nostre tre lingue che si intrecciano, le mani che toccano, le loro bocche che ingoiano e succhiano il mio cazzo duro e voglioso di esplodere. E quando ad un tratto, mi trovo seduto sul bordo di quel letto enorme e le vedo inginocchiate ai miei piedi intente a succhiare e leccare... a quel punto mi rendo conto di non farcela proprio più e con uno schizzo potente e copioso ricopro i loro visi di crema calda. E' stato qualcosa di semplicemente divino!
Una doccia, uno spuntino, un'altra bottiglia di vino ed abbiamo continuato così, fino a notte inoltrata.
Ho avuto modo di rivedere Pamela in qualche occasione successiva, ci siamo frequentati per qualche mese. Di Sara ho perso le tracce, anche perchè da quanto ho capito, alla fine, è tornata con il suo ex... ma da tutta questa storia ho imparato una lezione molto importante: se qualcuno ti chiede da accendere, scappa... perchè può rivelarsi molto molto pericoloso!
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Lady P e la sua amica:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
