orge
Incontro molto particolare
IACTASUNT
07.05.2025 |
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"“Tieni anche tu puttanella! Una giovane vacca come te va montata a fondo e bene! Sei una gran peccatrice anche tu! Tranquilla ti daremo la giusta benedizione riempiendo il tuo impuro corpo con il..."
Un incontro molto particolare.Mi chiamo Sara, sono una over 50 ancora considerata in ottima forma. Sono alta, capelli castani, occhi scuri e un bel corpo snello in grado ancora di soddisfare i piaceri di molti maschi.
Nella mia vita il sesso mi ha fatto vivere tante esperienze e oggi posso dire che sono poche le cose che ancora riescono a stupirmi o che non ho provato per godere.
Tutta questa mia esperienza la devo in gran parte dagli insegnamenti di mia zia Maria.
Venero questa donna perché era per me una persona veramente speciale. In lei la classe era qualcosa di assolutamente speciale, che lei viveva però in maniera assolutamente normale. Sapeva fare la troia con una classe così incredibile e con una leggerezza sconvolgente da lasciare veramente stupiti. Era molto bella ed aveva un corpo ben modellato e molto curato, e grazie ai suoi insegnamenti se oggi posso dire che nel sesso ho sperimentato e provato tutto il piacere è possibile. Economicamente era una persona molto benestante e non aveva certo bisogno di soldi però una delle cose che le piacevano molto che poi ho scoperto piacere anche molto a me, era il fatto di "vendersi".
Intendiamoci, non la dava per quattro soldi a chiunque! No, lei amava concedersi per soldi a persone assolutamente impensabili! Più erano insospettabili, altolocati, o persone di assoluta e insospettabile moralità, e più lei amava alzare il prezzo e offrire i suoi piaceri in maniera assolutamente illimitata! Naturalmente questo lo faceva con una classe sconvolgente!
La maggior parte delle volte offriva il suo corpo ai suoi "clienti" indossando solo tacchi alti e una fila di perle al collo, o al massimo anche delle autoreggenti.
Sapeva fare la troia con una disinvoltura sconvolgente! Dentro di me mi compiaccio di sapere che se sono quella che sono diventata, è perché ho cercato di essere almeno brava la metà di quanto lo fosse lei!
Una delle prime volte che ricordo con estremo piacere è avvenuta quando io avevo circa una trentina d'anni.
Ero ancora da svezzare del tutto da lei.
Fino ad allora avevo fatto con lei solo qualche incontro, con lo zio e qualche amico. Più che altro io stavo a guardare. Mi ha chiamato un sabato e siamo uscite il pomeriggio assieme e abbiamo parlato. Dopo un mesetto e vari incontri fra me e lei e tante chiacchere, mi chiama e mi dice sabato prossimo di pomeriggio vieni con me. Quel weekend veniva a trovarmi il mio fidanzato che viveva nelle Marche, ma lo avevo già avvisato che non sarei stata a casa il sabato pomeriggio.
In ogni caso c’era chi si sarebbe preso cura di lui; mia madre! ( E di questo scriverò altri racconti).
Comunque mia zia mi ha dato precise indicazioni su come vestirmi e altro.“Vestiti molto elegante e un po' sexy!”
Andiamo verso Verona arriviamo in centro e andiamo in un albergo extra lusso del centro.
Saliamo in una suite fantastica.
Lei tira fuori un velo nero e me lo sistema sulla testa e lei fa uguale.
Sembrava uno di quelli che si usano nei funerali.
Io le chiedo a cosa serve e cosa devo fare e lei mi risponde che devo solo guardare e poi fai solo se vuoi. E nel dirmelo mi ha slacciato la camicetta un po' di più del normale.
Dopo un po' è arrivato un prete dall’aspetto imponente che era accompagnato da un altro prete. Erano vestiti in borghese non con l’abito talare, ma si capiva che era gente molto altolocata, non erano certo due preti di periferia.
Lei me lo presenta beviamo caffè portato dal cameriere dell’albergo in una specie di salottino.
Poi quello che ho scoperto essere un vescovo si è alzato è andato verso la zia, l'ha fatta alzare e baciata un po' e dopo neanche tre minuti le ha messo le mani sulle spalle e fatta scendere in ginocchio, e lei gli e lo ha tirato fuori e ha iniziato un pompino.
Lui all'inizio calmo, poi molto violento. Le dava della troia e guardando anche me, mi chiamava troietta guarda cosa fa tua zia. Mi aveva presentata così.
“Giovane puttanella guarda quanto è troia tua zia! Una vacca sfondata! Una zoccola e una bagascia da punire! Stai tranquilla che le farò contare tutti i peccati! E tu troia ingoia bene il mio cazzo! Puttana prendilo tutto!”
Io che ero agli inizi ero sconvolta. Però ammiravo la zia perché era fantastica, elegantissima e bella. L'altro le aveva alzato il vestito e appoggiava il suo uccello molto più grande dell’altro sulle spalle e sul culo; poi lei ha preso in mano anche quello e fatto un pompino a tutti due, e l'hanno riempita subito.
“Così brava troia. Prendi la nostra sborra tutta in faccia! Guarda come ti stiamo purificando dei peccati! Bevila tutta puttana!”
Mia zia ha ricevuto tutto in faccia e ovunque lo sperma, ma parlava con loro durante la pausa come se niente fosse, di politica e tante altre cose, sporca come era.
Faceva anche un po' ridere vederla nuda, sporca ma sulla testa il velo da peccatrice.
Poi si è messa fra i due che avevano i cazzi ancora mollicci, ma ancora vestiti, solo gli uccelli erano fuori, mentre lei era nuda, con i soliti tacchi alti, il velo ormai imbiancato e basta. La baciavano e lei li masturbava ma senza molto effetto. Allora mi ha fatto l' occhiolino, io non capivo poi mi ha detto: "vieni qui!"
Io mi sono avvicinata, lì in piedi, e i due hanno iniziato a toccarmi, le gambe, le cosce poi su sotto vestito. La zia mi guardava e mi rincuorava con lo sguardo mentre ai due nel frattempo si erano un po' drizzati i cazzi.
Allora la zia si è alzata e mi ha sussurrato; "succhiali se vuoi".
E mi ha preso per mano e avvicinato al divano dove mi sono messa in ginocchio e iniziato a lavorarli usando le mani e la bocca. Ottenendo un buon risultato.
Poi però non mi aspettavo che la zia cambiasse idea.
Mi ha fatto alzare mi ha spogliata, e ha detto ai due: "scopatevela!"
Io ero eccitatissima, imbarazzatissima e inerme. Non me l’aspettavo proprio! Mi ha preso per mano fatta sedere sul divano a gambe larghe e ha invitato i due a fottermi dicendo: "scopatevela e godeteci dentro"!
Io la guardavo stupita ma sottomessa e non mi aspettavo questo cambio di idee.
Fatto sta che il vescovo si è inginocchiato davanti al divano ha preso le mie gambe, le ha sollevate e infilato il cazzo dentro senza tanto preamboli.
Subito mi ha sbattuta insultandomi tutto il tempo.
“Tieni anche tu puttanella! Una giovane vacca come te va montata a fondo e bene! Sei una gran peccatrice anche tu! Tranquilla ti daremo la giusta benedizione riempiendo il tuo impuro corpo con il nostro prezioso seme! Tieni troia prendilo tutto!”
Io sono venuta subito e ho iniziato a godere a più non posso. Ero un po' staccata, con questo che mi stava sopra e mi insultava.
Ho visto la zia che intanto era in ginocchio davanti all' altro che aspettava il suo turno e glielo succhiava o almeno lo metteva un po' in bocca perché l'altro era davvero grosso e lungo.
Nel vederlo così grosso ho pensato; questo mi sventrerà! Loro parlottavano ma io non sentivo.
Dopo dieci minuti circa il vescovo si è tolto e mi ha messo cazzo davanti alla faccia e mi ha schizzato in faccia.
“Bevi troietta! Prendi tutta la mia sbroda in faccia in bocca puttana! Ti sto dando la giusta benedizione per redimere i peccati di una troia come te!”
Mi stupiva il fatto che usasse questo linguaggio per giustificare il fatto che un porco come lui mi stava letteralmente riempiendo di sperma. Mi ha inondato la faccia e si è spostato.
La zia è venuta vicino a me, mi ha baciato e pulito con le mani e la lingua.
Mi ha preso per mano mi ha fatto alzare poi mi ha praticamente messa a pecora sul divano, mi ha leccato da dietro e passata la lingua e le mani sporche penetrandomi l'ano prima con un dito e poi con due.
Io ero ancora molto eccitata e avevo capito cosa stava succedendo.
Poi si è tolta è venuta davanti a me nuda, mi teneva le mani e baciava e poi ad un certo punto si è rivolta all’altro e lo ha invitato ad incularmi.
“Ora è pronta! Adesso puoi incularla!”
Io che ero molto eccitata anche nel vedere la zia con le gambe aperte davanti a me e che nel frattempo mi accarezzava dolcemente ho comunque sentito l'ordine e ho cercato di sottrarmi un po’ intimidita dalle dimensioni di quel grosso cazzone che il porco aveva.
“Oddio! No! Dai questo mi spacca tutta! No ti prego!"
La zia mi ha sorriso, baciato e tenuta ferma con decisione mentre l'altro con un po' di difficoltà me lo ha infilato dentro all'inizio piano, mentre io urlavo e poi sempre di più ha iniziato a scoparmi molto forte.
Il dolore atroce dell'inizio è passato quasi subito, però mi sembrava di avere un palo rovente in pancia.
La zia nel frattempo mi baciava e ad un certo punto si è avvicinata con il bacino alla mia faccia finché in pratica me l'ha messa in bocca e io ho iniziato a leccarla.
Il tipo dietro mi ha preso per i fianchi e rimanendo fermo mi scopava tirando il mio corpo verso il suo cazzo.
Ad un certo punto ha detto a mia zia che gli piaceva il mio culo. "Mi piace questo culo vergine di più del tuo che abbiamo sfondato in tanti da anni! Hai fatto bene a portare questa puttanella con te! Una giovane troietta così stretta e tutta da sfondare è un vero piacere! Scommetto che un giorno sarà più vacca di te!" Mi ha pompato ancora un poco e poi si è scaricato dentro di me.
È rimasto così un po' mentre io ero praticamente svenuta, sostenuta dal suo pene poi si è seduto mi ha preso per i capelli e mi ha ordinato di pulire. "Dai piccola peccatrice ripulisci tutto!"
La zia nel frattempo era venuta grazie alla mia lingua. Siamo rimasti un po' di tempo così tutti nudi e spompati.
Poi il vescovo e l'altro sono andati in bagno.
Noi nel frattempo siamo rimaste a chiaccherare.
Sono usciti e hanno dato una busta alla zia e poi come se niente fosse e se ne sono andati.
La zia mi ha sorriso e mi ha detto di guardare il contenuto della busta. L’ho aperta e dentro la busta che c'era un milione di lire. ( Erano altri tempi..).
La zia mi ha sorriso dolcemente. "Io normalmente li do in beneficenza, tu fanne quello che vuoi!"
Siamo andate in uno dei due bagni della suite dove c'era una vasca molto grande con l’idromassaggio e siamo rimaste lì a chiacchierare una mezz'oretta e lei mi ha anche "visitato" dietro.
“È tutto a posto! Basta che il tuo moroso non ti veda il buchetto arrossato e sei a posto".
Ci siamo rivestite e salite in macchina per ritornare a casa.
Durante il viaggio io le ho detto: "mi sono divertita quasi per tutto".
Lei ha risposto che all’inizio voleva che facessi solo la spettatrice.“Però amore mio, vedendoti così bella e attiva, ho aumentato il prezzo e ti ho "venduta!”
Questo l'ha detto quando stavamo arrivando a casa.
Io nel frattempo mi ero cambiata e messa dei semplici jeans ed una maglietta con scarpe da ginnastica lasciando i vestiti nella macchina della zia per non insospettire il mio moroso.
Quando ha fatto il discorso di avermi venduta eravamo praticamente già nel mio giardino.
Nel sentire la parola "venduta" mi sono bagnata. Sono entrata in casa dopo averla ringraziata e baciata su una guancia e mi sono fermata in lavanderia, messa una mano nei jeans, sfiorata e praticamente venuta subito. Salita c'era il moroso che guardava la partita nel salotto dei miei, l'ho salutato, lui molto enfatico dicendo che gli ero mancata, io l'ho baciato però la mia mente vagava in altri pensieri. Abbiamo pomiciato e io glielo ho succhiato e mentre lo facevo e pensavo al pene del prete.
Lui è venuto subito anche se dal sapore ho capito che si era appena scopato la sgualdrina di mia madre, e comunque è venuto subito e io da brava ragazza seria, quando è venuto mi sono spostata per non "sporcarmi". Io ho simulato un orgasmo ed andata in ufficio.
Pensando che fosse già un essere inutile e cornuto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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