Prime Esperienze
Mia cugina e il suo capo maturo
18.02.2026 |
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"Lei si distende sopra la scrivania, vedo Enzo dietro che continua a pompare deciso, Flavia si porta le mani alla bocca per bloccare qualsiasi gemito o urlo di piacere, forse è ancora convinta che..."
Voglio raccontarvi quella che è stata la mia prima esperienza in assoluto, forse proprio il provare queste emozioni mi ha portato ad apprezzare certe situazioni che descrivo nei racconti.Avevo circa dieci, dodici anni, trascorrevo le vacanze estive presso una località balneare sulla costa tirrenica,
ero ospite dei miei zii e della mia cugina più grande Flavia, all’epoca dei fatti lei aveva ventisei anni ed era fidanzata.
Oltre alle giornate trascorse con mia zia al mare, qualche volta mia cugina Flavia mi portava a casa del suo ragazzo, in centro o dove avesse bisogno di andare. Andavo volentieri in quanto lei era sempre gentile e disponibile con me, ho piacevoli ricordi di una bellissima cuginetta, bionda, occhi verdi, alta un metro e settanta, super abbronzata e sempre garbata.
Il suo ragazzo, Damiano, a suo tempo era in splendida forma, vigile del fuoco, atletico e deciso a sposare mia cugina prima possibile.
Un giorno, di primo pomeriggio, insistetti con Flavia per poterla accompagnare e vedere finalmente il suo luogo di lavoro, solitamente era impegnata solo di mattina come segretaria ma, di tanto in tanto, sorgevano degli imprevisti, per i quali
lei doveva tornare a lavoro anche di pomeriggio.
Arriviamo in questo grande magazzino, saliamo in ufficio e troviamo il Signor Enzo dietro una grande scrivania, piena di fogli e giornali, accanto perpendicolarmente vedo anche una scrivania più modesta, dove Flavia prende subito posizione.
Il Signor Enzo era stupito, non si aspettava di vedermi e Flavia, cogliendo questa perplessità del suo capo, sorrise ed esclamò:
Flavia: “il mio cuginetto ci farà compagnia! , per tutto il tempo!”
Dai discorsi capisco che dovrò annoiarmi parecchio prima di tornare a casa così, rassegnato, torno nella stanza antistante l’ufficio, mi siedo su un divano ed aspetto.
Il signor Enzo ha quasi sessanta anni, abbronzato, camicia bianca, capelli brizzolati in ordine, sento l’odore dell’acqua di colonia da fuori l’ufficio, usa toni delicati con Flavia ma ben diretti e chiari, lei concorda ed esegue.
I due si lamentano della temperatura troppo alta, non funziona il condizionatore, effettivamente ho caldo anche io, vedo uscire il signor Enzo dall’ufficio per andare in bagno, mi sorride e dice:
Enzo: “ragazzo porta pazienza, prendi dei fogli, colora, gioca”
Io lo guardo senza dire niente, ero intimorito da quell’uomo e dal ruolo che ricopre. Passa del tempo quando sento Enzo chiamare Flavia:
Enzo: “Flavia, vieni a vedere questi risultati”
Mia cugina, a sentire dai rumori, lo raggiunge dietro la scrivania e la sento esclamare:
Flavia: “Wow Signor Enzo, i valori sono alle stelle!”
Enzo: “Si Flavia, stiamo facendo un ottimo lavoro!”
A questo punto mi incuriosisco, sapevo di non capirne niente del loro lavoro ma, volevo vedere , ero curioso così, mi avvicino alla porta dell’ufficio, mi affaccio timidamente e vedo Enzo seduto alla sua scrivania, schiena ben indietro appoggiata alla poltrona e Flavia accanto a lui con le mani appoggiate alla scrivania.
Flavia aveva un vestito a bretelline che arrivava appena sopra al ginocchio, non mi era chiaro dove fossero entrambe le mani di Enzo ma, appena mi hanno visto lei è tornata subito alla sua scrivania.
Feci appena in tempo a cogliere un dettaglio particolare, lo sguardo di Flavia non era rivolto a fogli o monitor ma,
piuttosto, orientato verso le parti basse del sig. Enzo.
Dopo poco tempo, sento Enzo continuare a lamentarsi del caldo, poi esclama cono tono scherzoso:
Enzo: “Signorina Flavia, non se ne avrà se indossassi uno short piuttosto che questi soffocanti pantaloni?”
Flavia: “ma certo che no! Signor Enzo”
Mi affaccio, questa volta senza farmi notare, vedo Enzo che si sfila i pantaloni e li appoggia su un divanetto, accanto alla sua scrivania, lo vedo tornare indietro ed è quasi comico. Sotto la sua camicia larga, riempita da una bella pancia importante, vedo due gambe esili e non molto lunghe, senza peli, ai miei occhi non passano inosservati gli slip in vero “old style” con tessuto a coste, grandi e quasi vuote nel sedere.
Enzo: “ora si re spira un pochino!”
I due continuano a lavorare. Enzo in mutande, si alza per prendere dei fogli da Flavia e lei continua indisturbata, quindi
si avvicina alla porta e delicatamente la socchiude.
Poco dopo:
Enzo: “Flavia, cortesemente, i valori sono saliti si nuovo”
Sento Flavia raggiungere nuovamente la scrivania del suo titolare, io non mi muovo dal mio divanetto, non sento più nessun rumore e nessuna parola, aspetto ancora poi, con passo felpato, con tutta l’attenzione possibile, guardo attraverso la porta socchiusa e vedo Enzo seduto alla sua poltrona in pelle, Flavia è nascosta dietro la scrivania ma, dalla posizione dei piedi, capisco che è in ginocchio proprio di fronte al signor Enzo, non vedo bene cosa stanno facendo.
Sento il cuore in gola, mi tremano le gambe, torno indietro ma, la curiosità di vedere e capire mi travolge.
Mi affaccio e vedo la testa di Flavia spuntare da dietro la scrivania, poi torna giù, guardo meglio, mi abbasso, finalmente
riesco a vedere da sotto la scrivania, tra le due cassettiere.
Vedo le mutandone bianche del Sig. Enzo abbassate fino alle caviglie, i piedi sono uniti sotto la poltrona, avanti c’è Flavia in ginocchio, con la mano destra afferra alla base il grosso cazzo del suo capo. Flavia lecca quel bastone di carne dalla base salendo verso l’alto fino ad annusare e assaporare la grande cappella violacea, la vedo baciare quel cazzo poi, con la mano se lo sbatte sulla lingua. Ora il Sig. Enzo si porta con il bacino ancora più verso mia cugina che gli afferra due coglioni grandi come quelli di un toro, li stringe poi si abbassa e li lecca.
Non mi sarei mai aspettato di vedere la mia dolce, giovane cuginetta così appassionata al grosso cazzo del suo capo, era disinvolta e a suo agio, continuava a prendere il cazzo del Sig. Enzo in bocca facendolo entrare fino alla gola, poi lo mette
difronte al viso, lo scruta, lo lecca, lo venera.
Improvvisamente il Sig. Enzo si tira in piedi, quasi di scatto, aveva le ginocchia semi piegate, si sbottona la camicia in modo che Flavia non avesse nessun ostacolo o fastidio. Il Sig. Enzo raccolse i capelli di Flavia in una grande coda che teneva nella mano sinistra, nel mentre Flavia continuava a succhiare e lucidare la cappella di Enzo, muoveva la testa avanti e indietro prendendo tutto il cazzone in bocca.
Il Sig. Enzo afferra Flavia e l’aiuta a rialzarsi, lei è rivolta verso la scrivania, verso di me, Enzo le abbassa il vestito mettendo in mostra le giovani tette grandi e sode, lui le stringe con mani forti. I capezzoli sono turgidi, il segno del costume evidenzia ancora di più la giovane pelle bianca di mia cugina.
Enzo ha il cazzo dritto appoggiato al fianco di Flavia, la stringe.
Il Sig. Enzo si stacca da Flavia, le afferra il vesti tino e lo solleva, mia cugina mette in mostra due cosce toniche, abbronzate, ha un perizoma di pizzo, lui con la mano sinistra le stringe una tetta mentre con la destra la spinge verso la scrivania, lei si appoggia con le mani al tavolo quando lui le infila un dito tra le cosce, da dietro.
Flavia ha gli occhi chiusi, si morde le labbra, ora lui apprezzando la reazione che vede, inizia ad agitare la mano destra. L
a mano del Sig. Enzo si fa spazio tra le giovani chiappe di mia cugina, lei distanzia i piedi incoraggiando Enzo in un movimento profondo e deciso.
Dopo qualche minuto il Sig. Enzo di posiziona dietro Flavia che inarca la schiena, lo vedo prendersi il cazzo e posizionarlo tra le chiappe di mia cugina, appena infila il cazzo Flavia cambia espressione, la vedo appagata,
vogliosa. Enzo l’afferra per i fianchi ed inizia scoparla in modo deciso.
Lei si distende sopra la scrivania, vedo Enzo dietro che continua a pompare deciso, Flavia si porta le mani alla bocca per bloccare qualsiasi gemito o urlo di piacere, forse è ancora convinta che io non abbia visto o sentito niente.
IL ritmo di Enzo aumenta, assesta due colpi decisi poi resta attaccato a Flavia.
Dopo essersi assicurato di aver svuotato completamente le sue palle dentro Flavia, Enzo fa un passo indietro
mentre lei , soddisfatta per essersi fatta montare a dovere, si inginocchia difronte a lui, afferra il cazzone ancora
semieretto, loporta in bocca ripulendolo della sborra rima sta, lo succhia, lo coccola, apprezza il su o strumento di piacere
proibito.
I personaggi sono reali ma, parte del racconto è fantasia, mirata a suscitare emozioni.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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