tradimenti
Mia moglie ed il maestro di Tai Chi
28.10.2025 |
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"Amore sai? ha due palle così grandi!”
Io: “e dopo cosa è successo?”
Giorgia: “dopo aver terminato le parole che stava recitando si è alzato per passare dall’altro lato..."
Mia moglie Giorgia, incuriosita dall’esperienza di una sua amica, ha deciso di frequentare uno studio di meditazione e ricerca del benessere interiore, il maestro infatti, insegna come veicolare l’energia positiva riuscendo a trarne beneficio.Stando alle parole di Claudia, il maestro o se preferite lo sciamano oppure il santone comunque, questo titolare dello studio è un esperto di spiritualità e Tai Chi quindi, suggerisce di modificare il proprio stile di vita, circondarsi di materiali naturali, praticare la meditazione insomma, affrontare la vita limitando lo stress ecc.
Incuriosito dalle parole di Claudia, fin da subito entusiasta della pratica che stava scoprendo, decido di accompagnarle.
Arrivati, parcheggiamo l’auto ed entriamo nello studio, veniamo subito avvolti da un forte odore di incenso, olii essenziali, l’ambiente è illuminato da candele contenute all’interno di piccoli vasi in vetro trasparente, non ci sono porte all’interno ma delle tende bianche che dividono le stanze. L’ambiente è completamente bianco, il pavimento è in legno, nel complesso molto accogliente e gradevole.
Ci troviamo seduti in sala d’attesa, sbirciando attraverso la tenda vediamo il maestro, lo chiamerò così, intento a dispensare gli ultimi consigli ad una signora.
Dopo poco tempo finalmente facciamo le presentazioni, il maestro ha origini sud americane, pelle olivastra, capelli neri ricci ed una muscolatura invidiabile, alto circa un metro e novanta, spalle larghe e voce profonda. E’ un uomo di mezz’età.
Ci accoglie con gentilezza, mi colpisce il suo abbigliamento alquanto particolare, veste con una tunica bianca in stile romano, lunga fino a metà coscia e sorretta da un grande bottone sopra una spalla.
Dopo una breve presentazione sulle sue competenze, forti anche dell’introduzione di Claudia, entra nel dettaglio del percorso che propone a Giorgia si, si tratta di un percorso, sono previste diverse fasi e, ad ogni step, si acquisisce più consapevolezza dell’io interiore e conoscenza della natura che ci circonda.
Giorgia viene invitata dal maestro nella stanza delle sedute, viene fatta stendere su un tappeto persiano con sopra una grande piramide tridimensionale, scopriremo poi si tratta di uno strumento che permette di indirizzare l’energia.
Il maestro sembra essere molto concentrato, medita, resta in silenzio, si muove intorno a Giorgia, noi restiamo a guardare.
Giorgia ha gli occhi chiusi, non si accorge di niente. Successivamente il maestro guida Giorgia in movimenti e figure di Tai Chi e pilates.
Terminata la prima sessione ci salutiamo ma, non prima di aver preso un secondo appuntamento per la settimana successiva.
Questa volta mia moglie raggiunge da sola lo studio e la sera, al mio rientro le chiedo di raccontarmi se questa nuova seduta sia stata interessante oppure no.
Giorgia: “Si, diciamo che è molto interessante (!), il maestro dice che il percorso è abbastanza lungo e, per tanto, saranno necessarie diverse sedute”.
Io: “ok, se credi sia importante fallo. Avete fatto cose nuove rispetto all’altra volta?”
Giorgia: “si, qualcosina, ma niente di che.”
Io: “potresti essere più precisa?”
Giorgia: “come per il primo incontro, anche oggi, mi ha fatto stendere sotto la piramide con occhi chiusi, mi ha fatto allargare completamente le braccia con i palmi rivolti verso l’alto poi si è messo dietro la mia testa recitando delle parole che non capivo, si è poi spostato sopra la mia mano destra e successivamente sopra la mia mano sinistra”
Io: “cosa vuol dire sopra la mano, ti è salito sopra ad una mano?”
Giorgia: “no, non sopra! aveva una gamba a destra e l’altra a sinistra della mia mano, era in ginocchio e diceva parole incomprensibili”
Io: “come era in ginocchio? Come hai fatto a capirlo visto che avevi gli occhi chiusi?”
Giorgia: “improvvisamente ho sentito un forte calore nella mano, l’ho allargata istintivamente, devo averla mossa un pochino verso l’alto e l’ho sentito”
Io: “cosa hai sentito?”
Giorgia: “ho sentito un forte calore così, ho girato leggermente la testa ed ho sbirciato, avevo la mano sotto alla sua tunica, in mezzo alle gambe, non vedevo ma, ho capito di avere i suoi coglioni in mano! non avevo il coraggio di interromperlo, non volevo rovinare il momento. Amore sai? ha due palle così grandi!”
Io: “e dopo cosa è successo?”
Giorgia: “dopo aver terminato le parole che stava recitando si è alzato per passare dall’altro lato. Questa volta, appena si è inginocchiato ho alzato la mano ed ho accolto i suoi coglioni, volevo stringerli ma temevo smettesse quindi, mi sono accontentata di accarezzargli le palle facendo finta di niente, dovevi sentire come sono lisce, non ha peli sotto, erano morbide, credo usi un olio speciale per rendere la pelle così liscia e piacevole al tatto, muoio dalla voglia di vedere com’è fatto lì sotto!”
Io: “ma dai, forse non si è nemmeno accorto, magari era così concentrato che non ha badato al fatto che si è avvicinato così tanto”.
La settimana successiva, curioso, chiedo a Giorgia com’è andato il nuovo incontro.
Giorgia: “Questa volta non ce l’ho fatta a tenere gli occhi chiusi! ero troppo curiosa di vedere cosa fa il maestro. Dopo essermi distesa sotto la piramide, l’ho sentito parlare proprio sopra di me così, ho aperto leggermente gli occhi, aveva le mani alzate verso il cielo, gli occhi chiusi e parlava. Guardo più vicino, aveva le gambe leggermente divaricate così ho potuto dare una sbirciatina sotto la tunica”
Io: “addirittura!”
Giorgia: “si, ad un certo punto credo di aver sgranato gli occhi ma, per fortuna non si è accorto, ha proprio un bel arnese!”
Io: “bene. Ora ti sei tolta questa soddisfazione”
Giorgia: “Si, ma fortunatamente dopo, abbiamo fatto altri esercizi ed ho potuto trovare occasioni migliori”
Io: “figuriamoci se mollavi!”
Giorgia sorridendo aggiunge: “non essere geloso! potevi accompagnarmi! Mi hai mandata sola e indifesa, ora non lamentarti!”
Io: “insomma, queste occasioni migliori?”
Giorgia: “sei curioso vero?!, vuoi sapere fino a dove si è spinta la tua mogliettina?!, vuoi sapere se il maestro mi ha messo le palle in mano di nuovo?! Oppure sei ancora convinto che non lo ha fatto apposta?! Sai che certe cose una donna le capisce al volo!”
Sinceramente qui, la gelosia iniziava prendere il sopravvento sull’eccitazione.
Giorgia: “dopo la fase della piramide abbiamo fatto alcune posizioni Thai Chi quindi siamo passati al pilates, io ero seduta a terra, lui dandomi le spalle si è chinato per spostare dei tappeti, la tunica è salita e non ho potuto fare a meno di trovarmi di fronte il suo bel culetto carioca!”
Giorgia mi guarda e sorride pensando a cosa sta per dirmi.
Giorgia: “sono rimasta colpita dalle sue palle, grandi come due pesche e sotto vedo penzolare un uccello grande almeno il doppio del tuo! Purtroppo, questo momento è durato solo un istante ma, dentro di me ha acceso un fuoco!”
Io: “bene, quindi?”
Giorgia: “abbiamo fatto gli esercizi di pilates, mi ha corretto i movimenti prendendomi per i fianchi, per la schiena poi ci siamo salutati”.
Vedevo negli occhi di Giorgia l’eccitazione, la voglia, dalle sue parole potevo solo capire che il maestro sarebbe presto diventato un partner speciale per mia moglie.
Gli appuntamenti con il maestro sono più frequenti, decido di risparmiarmi i resoconti successivi ma, dopo l’ennesima seduta mia moglie tarda molto nel rientrare a casa pertanto, appena arriva, inevitabilmente vado sull’argomento e lei, molto provata ma, molto soddisfatta e sorridente, mi racconta di aver raggiunto un ottimo livello di crescita personale.
Giorgia: “nelle ultime sedute è successo più o meno quello che ti avevo raccontato, ha continuato a mettermi le palle in mano ed ormai le potevo massaggiare senza inibizioni, le stringevo meravigliandomi ogni volta della consistenza, ha avuto diverse erezioni tanto che mentre facevamo le posizioni di Thai Chi vedevo il suo cazzone nero gonfiare la tunica. Negli esercizi di pilates facevo dei piegamenti in avanti, verso di lui, proprio questa sera mi sono spinta più in basso ed ho potuto sfiorarlo, ho sentito il suo odore forte, mi ha inebriato, mi è arrivato al cervello, ho continuato con i piegamenti fino ad arrivare a toccare il suo cazzo con la bocca, il naso, poi ancora un ultimo piegamento e non ho saputo resistere”
Io: “ e quindi?”
Giorgia: “ho tirato fuori la lingua e gli ho leccato per un istante la cappella”
Io: “lui che ha fatto”
Giorgia: “l’erezione è diventata incontrollabile, la cappella viola pulsava, aveva l’uccello così duro che non poteva di certo nasconderlo sotto la tunica, fortunatamente ero l’ultima cliente e non siamo stati visti.”
Io: “e dopo?”
Giorgia: “dopo mi sono inginocchiata, ho sollevato la tunica scoprendolo completamente, ho iniziato a leccargli i coglioni così gonfi e pieni, ho percorso tutto il suo cazzone con la lingua fini alla cappella, cosi morbida in cima ad bastone di carne rigido come il marmo, infuocato, ho perso il controllo, l’ho preso in bocca è l’ho spompinato come se fosse un premio ambito da tempo.
Mi sono girata, ero in ginocchio, ho fatto appena in tempo ad abbassare i leggins ed il perizoma che subito mi ha penetrato, mi pompava come un cavallo imbizzarrito, le ginocchia mi facevano male ma non riuscivo a fare a meno di quella sensazione, mi sono sentita piena, appagata, mi ha afferrato per le spalle ed ha continuato fino a svuotare le palle dentro di me, mi ha riempita di sborra amore!”
Parte di questo racconto è pura fantasia, il maestro esiste ma, le performance sono leggermente inferiori (!) comunque, spero abbia suscitato piacevoli emozioni !.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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