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Prime Esperienze

Primo incontro


di Il_lettore
21.03.2026    |    46    |    2 7.0
"L’espressione dolce e passionale che aveva prima si è trasformato in un ghigno, così come i suoi modi di fare..."
l primo incontro
Il primo incontro è sempre quello più difficile. È quello che ti mette ansia, quello che mentre percorri i km per raggiungerli ti fa sentire il cuore martellare nel petto, che ti fa dubitare di te al punto tale da chiederti se riuscirai a farti apprezzare da due estranei o meno.

E mentre sei lì che guidi sovrappensiero, buttando di tanto in tanto un occhio su Google maps, vedi arrivare la notifica di un loro messaggio. Lo apri e vedi una foto a scomparsa, incuriosito premi su quell’immagine e vedi loro, abbracciati, lei un seno scoperto ed un messaggio che recita “ti aspettiamo”.

Sorridi, ti ecciti, il cazzo diventa di marmo ma stai guidando e ti sei distratto fin troppo.
Arrivi sotto casa loro, ti assicuri che tutto sia in ordine, che i preservativi siano in tasca, che l’alito sia fresco e dandoti un’ultima occhiata allo specchietto retrovisore sfoggi il tuo miglior sorriso.
Respiro profondo e pigi il dito sul campanello. Hanno dei bei cognomi pensi, mentre attendi una risposta.

Ti apre lui, alto, sorridente, vestito bene.
Ti invita dentro accogliendoti calorosamente con una stretta di mano vigorosa, al quale fai fatica a tener testa, ma cerchi di ricambiare con lo stesso vigore per dare una buona prima impressione.

Ti fa accomodare, ti invita sul divano e lo vedi prendere una bottiglia di vino tra le decine che ha esposte in soggiorno.

Concordate insieme per un rosato e per quanto la presenza della lei sia ancora celata, noti con immenso piacere che i calici sul tavolinetto in vetro sono 3, questo ti strappa un sorriso che lui nota, ma che ti confesserà di aver apprezzato solo in un secondo momento.

*Tac, Tac, Tac*
Udisci un rumore che viene dal piano superiore, che si fa sempre più vicino. Un suono ipnotico, lento, sensuale. Vedi lui che alza lo sguardo sopra la tua testa, ti giri e vedi lei che scende dalla scala, lentamente, sensuale, col tacco nero lucido ed un vestito rosso elegante, leggermente scollato, che sembra stato realizzato su misura per valorizzare le sue forme. Il suo sguardo di ghiaccio dovuto dagli occhi chiari ed il suo sorriso perfetto, circondato da un rossetto rosso intenso, ti lasciano stordito e a bocca aperta per qualche istante. Lei lo nota, ride, ti saluta e va dal marito, baciandolo dolcemente e prendendo il calice ancora frizzante tra le sue mani.

Ti chiedi se sia un sogno, ma nel dubbio eviti di darti un pizzicotto.

Ti metti sul lato sinistro del divano, lui si poggia sul dentro e fa sì che la protagonista della serata sieda in mezzo ai suoi cavalieri.

Chiacchierate, ridete, bevete e per quanto tu ti sforzi nel guardare entrambi, i suoi occhi così chiari da risultare grigi continuano a stregarti, come ti fosse stato fatto un maleficio.

Chiedi di andare in bagno, senti il bisogno di sciacquarti il volto e di darti un’occhiata allo specchio. Ti rendi conto di sorridere da solo, sei felice e non sai ancora quel che ti attende.

Nel ritornare, noti che lei non c’è più. Lui vede la tua sorpresa e sorridendo ti rassicura dicendoti che a breve l’avremmo potuta raggiungere in camera da letto.

Finisci di sorseggiare il tuo buon vino rosato, continuando a dialogare con lui con così tanto piacere da sembrare amici d’infanzia. Il suo telefono si accende per un attimo, lui sorride ed esclama “è ora”.

Eccitato, posi il bicchiere ormai vuoto e lo seguì, salendo su per le scale e sentendo la scia di profumo lasciata da lei. Senti il cazzo che spinge e ti chiedi cosa troverai finite le scale. La risposta è sorprendente…

Lui ti concede di entrare in camera per primo, trovi delle luci calde soffuse e la prima cosa che noti è una sedia molto elegante che mantiene su il vestito rosso che prima accoglieva il corpo caldo dei lei. Alzi appena lo sguardo e la vedi, semi sdraiata come Cleopatra, bella, sorridente, con un seno che a fatica sta in un reggiseno che, per quanto poco te ne intenda, è ovvio che sia di una fattura molto alta. L’intimo è scuro, ricamato, sottile e strategicamente messo in penombra in modo da oscurare le parti che più brami.

Ti fa segno di accomodarti con la mano ed un po’ impicciato, con gli abiti addosso, ti accomodi sul letto. Lei si tira su, ti abbraccia da dietro, senti le sue mani che scivolano sul petto, il suo alito caldo che sa di mentolo sfiorarti l’orecchio, l’eccitazione è alle stelle.
Ti sfila via, con un abile gesto, il maglioncino lasciandoti a petto nudo. Chiudi gli occhi e senti le sue labbra poggiarsi sulla tua schiena, una volta, due… poi un brivido. Senti la sua lingua che scivola, tornado su fino al collo. Si alza ancora di più, ti abbraccia mentre i suoi seni spingono sulla tua schiena e ti rendi subito conto che in qualche modo è stata in grado di togliere il reggiseno senza che te ne accorgessi. Senti la sua pelle morbida e calda che spinge contro di te, ma riesci a rimanere poco concentrato visto che le sua mai scivolano sui bottoni dei tuoi jeans, troppo stretti per via dell’erezione.

Ti senti impedito, ti sembra di non far nulla mentre lei continua a spogliarti pezzo dopo pezzo. Alzi il culo per togliere jeans ed intimo e mentre togli le scarpe per sfilare tutto, vedi lui che entra in mutande in camera. Lo vedi che tira dritto, si fionda su di lei mettendole la lingua in bocca e con poca delicatezza le mette la mano delle mutande. Basta quel piccolo gesto per sprigionare nella camera l’afrodisiaco profumo dell’eccitazione di lei.

Inebriato dagli odori e dalla scena, ti siedi di fianco a loro sul letto, cazzo duro tra le gambe, ed inizi dolcemente ad accarezzarle la schiena. L’espressione dolce e passionale che aveva prima si è trasformato in un ghigno, così come i suoi modi di fare.
La vedi che si gira su di te, ti stringe il collo con la mano e ti spinge giù nel letto, ritrovandoti sdraiato col fiato corto. Lei ride, ti provoca con una battuta pungente e prima di aspettare una tua risposta, si fionda con la bocca sul tuo uccello già pronto da un pezzo.
Il compagno, da buon cavaliere, si mette dietro lei ed allargandola con le mani, inizia a pulirle per bene la figa con la sua lingua calda ed esperta.

Quella scena difficilmente te la dimenticherai, lo sai già.

Ti stai godendo le sue fantastiche labbra, ma decidi che non vuoi essere una comparsa in questa storia, vuoi lasciare il segno. Così, con un colpo di reni, ti alzi su e prendendola per la gola a tua volta, decidi di sbatterla sul letto, trasformando te in un predatore e lei in una preda.

La guardi mentre senti la bocca impastata di saliva. Capisci cosa provava il lupo cattivo mentre guardava cappuccetto rosso e preso dalla foga, inizia ad assaporarla partendo dall’alto, ovvero il collo. Mordicchi il lobo dell’orecchio, le sussurri qualcosa di porco, di brutale e con un sorriso beffardo inizi ad andare giù, passando prima sui seni e quei fantastici capezzoli piccoli e turgidi, per poi andare sul ventre piatto, fino a raggiungere l’interno coscia.

Ti fermi, alzi lo sguardo verso il marito che si sta toccando, dici qualcosa di porco anche a lui e ritorni giù, guardandola negli occhi finché non spariscono dietro i suoi seni.

Glie la lecchi.

È calda, umida, profumata. Lo fai con ardore, alimentando i suoi gemiti ed il suo respiro affannato. Lo fai finché non senti un urlo strozzato venire fuori dalle sue labbra. Ti alzi, li guardi, ridi… prendi il preservativo che trovi sul comò e ti soffermi nel vedere lui con gli occhi chiusi, di fianco a lei, col cazzo tra le sue labbra. Non vuoi interromperlo, ti metti su di lei ed entri dolcemente, lentamente. Non trovi resistenza, glie lo fai notare, avendo così una scusa banale per darle della troia, cosa che gradisce decisamente tanto.

La prendi con moventi lenti e profondi del bacino, mentre le torturi i capezzoli. Noti che è molto più bella mentre gode in penombra, e senti che il suo respiro varia in base al tuo ritmo. Ti diverte questa cosa, quindi alterni colpi lenti e leggeri ad affondi decisi e profondi. La giri e rigiri in ogni posizione possibile ed immaginabile, facendola venire più volte e dandoti di tanto in tanto il cambio col compagno, godendoti le sue labbra nell’attesa del tuo turno.

Andate avanti così, due ore o forse tre, finché sfiniti non crollate sul letto, rimanendo lì un’altra ora tra chiacchiere, risate e battute stupide.

Accetti la loro gentilezza, fai la doccia e dopo le ultime chiacchiere saluti entrambi andando via felice e soddisfatto, consapevole che loro avrebbero ripreso a darci dentro una volta varcata la soglia.

Sei felice, l’ansia è passata ed in te si è sbloccato l’inizio di una fantastica scoperta in un mondo sconosciuto fino a qualche ora prima.

La sensualità non smetterà mai di stupire.

Il lettore.
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