Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Scambio di Coppia > Il battesimo del privé
Scambio di Coppia

Il battesimo del privé


di WetnWild
03.05.2026    |    3.591    |    7 9.4
"Lui si abbassa sull'altro seno, lo succhia mentre mi scopa, le mie dita ancora sul mio clitoride, scariche di piacere partono dalla mia fica e dai miei capezzoli, distribuendosi a tutto il mio..."
"Andiamo a dare un'occhiata, beviamo qualcosa, se non ci piace, appena vogliamo, torniamo a casa" questo ci siamo ripetuti più volte nei giorni precedenti e il giorno stesso; così ché mentre guidava in direzione club e io mi cambiavo in macchina eravamo sereni, programma della serata già deciso, io e lui in una situazione nuova.

Scendiamo dalla macchina nel parcheggio "Fatti guardare bene" mi dice squadrandomi.
Indosso un vestitino nero brillantinato con la schiena scoperta, scollato, corto e con cucitura verticale sul sedere che rende il tessuto raggrinzito, senza reggiseno, tacchi neri, perizoma.
Lui ha una camicia di lino chiara e jeans, è bello più del sole.
L'ambiente è carino, curato, luci soffuse nelle varie stanze; lo spazio fuori ampio, verde, c'è la musica, il buffet, un calice di benvenuto.
Le coppie sono poche, è ancora presto, chiacchierano.
Facciamo un breve tour guidato per la struttura: la dark room per questo evento è chiusa, peccato, vorrà dire che dovremo tornarci.
La stanza delle rose è la mia preferita, romantica, a contrasto con il senso del luogo... sarebbe divertente se... ma no, drink, un'occhiata in giro e poi via.

Passeggiamo mano nella mano, ridiamo, mi fa notare come tutti parlino a bassa voce e si senta solo la mia risata, mi diverte anche questo.
Commentiamo qui e là, appuntiamo cose interessanti, scambiamo sguardi.
Prendiamo un drink, la sua mano sulla mia schiena nuda poi sul mio sedere, ci fermiamo a guardare gli altri ballare, ci parliamo nell'orecchio complici, ci baciamo mentre l'aria si riempie di fumo bianco.
Abbiamo già fatto su e giù per le varie stanze due o tre volte, sentito qualcosa, visto poco...
all'ennesimo passaggio il corridoio è più stretto del solito, un paio di coppie sono lì nella penombra a scambiare effusioni spinte; gli passiamo accanto, stringendoci, strusciandoci mentre i loro gemiti arrivano alle nostre orecchie.
Girato l'angolo la situazione è di nuovo tranquilla e prima che il corridoio cambi di nuovo direzione siamo vicini, stretta contro di lui, le labbra si incontrano seguite dalle nostre lingue.

Un drink... diamo un'occhiata... e a casa.
Un mio braccio è intorno al suo collo, l'altra mano sul suo petto, sul costato, sui dorsali...
ci passa accanto qualcuno senza soffermarsi...
mi sto bagnando e lui lo sa.
Mi obbliga a girarmi, la mia schiena nuda sul suo petto, guardo davanti a me e trovo il nostro riflesso in uno specchio, lo sento alzarmi il vestito sul culo mentre sussurra "Vediamo un po'..." al mio orecchio.
Le sue dita raggiungono velocemente la mia fica scansando il perizoma in pizzo nero.
Lo sento sorridere mentre affonda le dita nel mio piacere e un gemito esce dalle mie labbra socchiuse.
Inizia a masturbarmi intensamente e non mi trattengo per nulla, mi piego in avanti, poggiandomi al mobile accanto a noi ma lui mi tira sù per continuare a guardarci riflessi e con l'altra mano mi abbassa una spallina del vestito, lasciando uscire un seno dalla scollatura.
Vengo - squirtando - per le sue dita che conoscono perfettamente tutti i miei punti giusti, il mio orgasmo mi riempie le scarpe, mi bagna completamente le cosce e le gambe.
Mi giro verso di lui per baciarlo, il vestito è sollevato, il mio culo scoperto.
Non so quando sia successo ma abbiamo due coppie intorno, una più grande alla nostra destra e l'altra - più giovane - davanti a noi.

Mi volta di nuovo, non posso più osservarci nello specchio perché questa coppia occupa la mia visuale: lui ha il cazzo di fuori, lei lo masturba nella nostra direzione.
Le dita del mio uomo sono sempre dentro di me mentre lui si slaccia i pantaloni e sento il suo cazzo contro la mia natica, allungo la mano per masturbarlo, gli accarezzo le palle, stringo l'asta... vorrei sputarmi sulla mano per lubrificarlo, non so se lo faccio, non ricordo, sono troppo impegnata a godere e questo mi distrae.
Sento la sua bocca sul mio orecchio, il suo respiro, la sua lingua sul collo, sul lobo e poi "Guarda... guarda il cazzo davanti a te, ti piace quello che vedi? Dimmelo che ti piace, troia..." la sua voce arriva dritta al centro del mio cervello, abbasso lo sguardo sul cazzo stretto nella presa della ragazza che mi sta davanti e riesco solo a gemere un "Sì, mi piac..." prima di squirtare la seconda volta.

Mi inginocchio tra le gambe del mio compagno e il suo cazzo è nella mia gola, profondamente, soffoco e tossisco ma lo voglio ancora e di più, più a fondo, le mie mani stringono i suoi fianchi, aggrappandomi mentre la mia lingua accarezza le sue palle.
La sensazione di soffocare nel dargli piacere è una dolce tortura, l'aria che manca, suo cazzo che stimola il mio riflesso è un tormento esaltante e pericoloso al quale non riesco a resistere, desiderandolo in ogni momento della giornata: quella sensazione di testa leggera, 0 pensieri, di essere solo uno strumento per soddisfarlo, il suo giocattolo sessuale.
Mi allontana permettendomi di respirare quando uno schiaffo ben assestato interrompe la mia ripresa d'aria, gli sorrido e lui si abbassa per sputarmi in bocca e per me non esiste altro, solo il suo sguardo nel mio mentre gli lecco il cazzo, la sua mano nei miei capelli mentre lo spinge a fondo ancora nella mia gola, scopandomi senza sosta.
Mi sollevo, cerco la sua bocca, mi dice di togliermi gli slip, riesco a sfilare solo una gamba prima che lui mi prenda per mano e mi porti nella stanza alle nostre spalle; sui muri la carta da parati è una moltitudine di rose...
mi spinge sul materasso, la coppia ci segue, vedo altri sulla porta mentre lui è davanti a me e mi accompagna alla sua erezione, strofinandola sulla mia lingua, sulle guance.
Qualcuno si siede sul letto, la coppia giovane di poco prima, lei gli succhia il cazzo.
Il mio uomo mi spinge indietro, invitandomi a sdraiarmi, "Toccati" mi ordina e la mia mano corre sulla mia fica fradicia, le mie cosce sono larghe, terribilmente nuda esposta vogliosa, la mia fica lo reclama.
Nella coppia accanto a noi la dinamica cambia e in pochi secondi lei si avvicina pericolosamente a me, al mio seno nudo.
Guardo il mio compagno che annuisce e l'istante successivo il mio capezzolo è nella bocca di questa ragazza senza che io sappia neanche che faccia abbia, tra le labbra che pochi secondi prima stringevano il cazzo del suo partner.
Mi succhia il seno, lo lecca e io continuo a toccarmi e guardare solo lui, una preghiera silenziosa, anzi ansimante.

Il suo cazzo mi entra dentro e la mia testa si spegne del tutto, posso solo godere.
Lui si abbassa sull'altro seno, lo succhia mentre mi scopa, le mie dita ancora sul mio clitoride, scariche di piacere partono dalla mia fica e dai miei capezzoli, distribuendosi a tutto il mio corpo.
Mi sento oggetto, desiderio, attrazione, gioco erotico, centro della scena e mi piace tanto.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.4
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il battesimo del privé:

Altri Racconti Erotici in Scambio di Coppia:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni